Lo spiritismo è una dottrina religiosa apparsa nel 1857 in Francia, esposta pubblicamente attraverso i libri del pedagogista francese Allan Kardec.
Lo spiritismo ha decine di milioni di seguaci in molti paesi del mondo, inclusa Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Germania, Inghilterra, Italia, Russia, Argentina, Portogallo e soprattutto Brasile, dove ha la diffusione maggiore che in ogni altro Stato.Viaggio tra gli spiriti (p. 25), Massimo Polidoro, ed. Sugarco, 1995.
Etimologia
Il termine spiritismo (fr. spiritisme) fu utilizzato da Allan Kardec nella sua introduzione de Il libro degli spiriti (Le Livre des Esprits), pubblicato il 18 aprile 1857, nel quale egli riportò i risultati di due anni delle sue investigazioni sui cosiddetti fenomeni paranormali e di interviste nelle quali Kardec e il suo gruppo dialogavano con gli spiriti, attraverso svariati medium francesi. Le questioni contenute nel libro riguardano Dio, cosa accade prima della nascita e dopo la morte, le leggi alla base dei fenomeni paranormali, il messaggio del Cristo, la responsabilità per le azioni degli uomini, la descrizione del mondo dell'aldilà, l'evoluzione morale e spirituale dell'uomo.
Tuttavia, proprio come il termine demone (il quale nella mitologia greca indicava semplicemente entità sovrannaturali e spiriti, senza nessuna connotazione maligna), la parola "spiritismo" fu adottata dai non spiritisti come un termine dispregiativo per tutti i movimenti e religioni che praticavano la medianità attribuendo loro il concetto del male, nel tentativo di demonizzare lo spiritismo e le altre religioni, come Candomblé, Cao Dai, Santería, Quimbanda, Santo Daime.
Lo spiritismo iniziò come parte del movimento spiritualista che sorse nella metà del 1800.
In senso lato, spiritualismo è un qualsiasi movimento filosofico o religioso che si oppone al materialismo. In senso stretto, esso è un qualsiasi movimento che crede all'esistenza di entità spirituali e che gli esseri umani possano comunicare con loro e avere facoltà medianiche.
Kardec e Sir Arthur Conan DoyleSir Arthur Conan Doyle, Storia dello spiritualismo. confermarono che lo spiritismo è spiritualista (ma non viceversa). Come conseguenza, molti studi sullo spiritualismo furono largamente accettati nello spiritismo, in particolare gli studi dei fisici Sir William CrookesSir William Crookes, Ricerche sui fenomeni dello spiritualismo., Sir Oliver Lodge e altri.
Storia
Dopo il 1848, con gli apparenti fenomeni paranormali prodotti dalle sorelle Fox, l'America e in seguito l'Europa furono invase da pratiche somiglianti che erano diffuse nelle diverse classi socialiPesoli, 1999; Doyle 1926.. Nel giornale L'Illustration del 14 maggio 1853 si leggeva: "Tutta l'Europa, cosa dico, l'Europa? Tutto il mondo ha oggi lo spirito disturbato da una esperienza che consiste in farsi muovere dei tavoli. Galileo fece meno rumore quando provò che era infatti la Terra che girava intorno al Sole".Aubrée e Laplantine, 1990.
Allan Kardec fu il primo a tentare di indagare in modo sistematico i fenomeni spiritici; dopo anni di ricerche si convinse della loro realtà iniziò a divulgarne gli insegnamenti, pubblicando a proprie spese Il libro degli spiriti, considerato il testo base dello spiritismo, che ottenne subito un enorme successo. Nel 1861 pubblicò quindi Il libro dei medium, dove descrisse i vari tipi di facoltà medianiche e i metodi per dar modo a chiunque di dialogare con gli spiriti e apprendere la dottrina direttamente da essi. Questo scatenò immediatamente la reazione degli ecclesiastici cattolici, i quali iniziarono una durissima repressione in tutta Europa, mettendo all'indice i libri di Kardec e vietando categoricamente ogni tipo di pratica spiritica. Si arrivò persino a bruciare in piazza a Barcellona i libri di Kardec, considerandoli opera diabolica.Journal of Parapsychology, Vol. 58, 1994.
Kardec completò i cinque principali testi chiave dello spiritismo con le opere Il Vangelo secondo gli spiriti, Il cielo e l'Inferno (La Giustizia Divina secondo gli spiriti) e La Genesi (Miracoli e premonizioni secondo gli spiriti). Dopo la pubblicazione di questi testi sorsero migliaia di centri spiritici in molti paesi del mondo, nonostante la repressione cattolica, e in particolare in Brasile, dove lo spiritismo si integrò facilmente con la cultura e la tradizione locali.
Nel 1870 lo spiritismo contava già 10 milioni di seguaci, che diventarono oltre 15 milioni nel 1890.Massimo Inardi, Il romanzo della parapsicologia.
Dopo Kardec, l'elaborazione della dottrina spiritista fu proseguita dal francese Gabriel Delanne e da Ernesto Bozzano negli aspetti scientifici e da Leon Denis e Chico Xavier negli aspetti filosofici.
Genesi e descrizione dottrinale Kardec espose le sue teorie all'interno di cinque libri: Il libro degli Spiriti, Il libro dei medium, Il Vangelo secondo gli Spiriti, Il Cielo e l'Inferno e La Genesi. Il termine "spiritismo" fu adottato per evidenziare i nuovi postulati rispetto alle altre visioni spiritualiste della vita. Nelle sue ricerche, osservò una asserita serie di fenomeni e formulò l'ipotesi che tali fenomeni potessero essere attribuiti solamente a intelligenze incorporee (spiriti).
Le comunicazioni spiritiche avverrebbero "grazie all'intervento di un medium", ossia una persona con particolari doti che fungerebbe da mediatore fra spiriti e viventi, durante la cosiddetta seduta spiritica. La sua opera fu successivamente proseguita da Leon Denis, Sir Arthur Conan Doyle, Ernesto Bozzano, Chico Xavier, Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira, Emídio Brasileiro, Aleksandr Nikolaevič Aksakov e altri.
Dal punto di vista filosofico, lo spiritismo si basa sulla convinzione che gli spiriti non siano altro che le anime disincarnate degli uomini. L'unica differenza tra uomini e spiriti è solo quella che i primi sono temporaneamente incarnati in un involucro corporeo.
Già lo scienziato Emanuel Swedenborg scriveva:
"Dopo che lo spirito si è separato dal corpo (il che succede quando una persona muore), quella persona è ancora viva, proprio com'era prima"Swedenborg, Paradiso e Inferno, p. 437..
La dottrina non ammette la presenza di angeli o demoni come esseri separati dalla creazione divina, ma solo come spiriti con maggiore o minore evoluzione spirituale. I demoni quindi sarebbero spiriti non ancora moralmente evoluti e gli angeli al contrario spiriti già arrivati a un alto livello di perfezione morale.
Lo spiritismo parimenti non ammette l'inferno come luogo di espiazione eterna delle pene, in quanto secondo la dottrina Dio vuole l'evoluzione spirituale di tutti i suoi figli e non sarebbe logico condannarli per l'eternità sulla base di errori momentanei.
Lo spiritismo si fonda su concetti occidentali (sperimentazione) e orientali (trascendenza); in particolare sulla credenza all'immortalità dell'anima, alla pluralità delle esistenze (reincarnazionismo), la non eternità delle pene e offre una spiegazione della reincarnazione, vista non come un infinito ciclo di sofferenze senza scopo, ma come un progressivo perfezionamento morale di esperienze terrene, il quale termina una volta raggiunto uno stadio di progresso morale avanzato.
Secondo la dottrina, in altre parole, si incarna solo chi ha la necessità di purificarsi da difetti morali.
La dottrina spiritista studia tutta la fenomenologia riguardante l'evento della nascita (cd. incarnazione) e della morte (cd. disincarnazione) o ritorno allo stato di spirito, tutti i fenomeni relativi alle apparizioni, materializzazioni, infestazioni, possessioni e alle comunicazioni spiritiche.
Critiche allo spiritismo Lo spiritismo è stato criticato sin dai suoi inizi, sia da parte degli scettici, in particolare filosofi, sia da parte dei religiosi cattolici e protestanti. Nonostante ciò è da notare come in Brasile, attraverso l'opera di Chico Xavier, molti aderenti allo spiritismo sono anche religiosi praticanti. Si è assistito, in questo caso, a una forma di sincretismo religioso che vede in Brasile l'unione dei principi cristiani con quelli spiritisti (Espiritismo).
Lo spiritismo come "scienza"
Secondo diversi studiosi di parapsicologiaAllan Kardec, Gary Schwartz e altri sopra menzionati. i fenomeni rapportati allo "spiritismo" debbono venir riguardati quali oggetto non di fede ma di scienza, in quanto esperimenti condotti con metodo scientifico (di laboratorio) riuscirebbero a indirizzare verso plausibili spiegazioni, secondo ulteriori formulazioni di adeguate leggi scientifiche, la determinazione di questa fenomenologia, considerata, in tal modo, naturale e non più sovrannaturale.
Per una parte della comunità scientifica, invece, la Parapsicologia non meno dello "spiritismo scientifico" può venire considerata scienza, poiché sebbene non vi siano prove conclusive sulla realtà del fenomeno paranormale, a causa della difficoltà di comprovarne l'esistenza e la ripetibilità in condizioni di controllo, nondimeno vi sono numerosi indizi e testimonianze attendibili su di esso, sin dagli albori della storia umana.
Si rileva invece, da parte degli scettici, che ogni qual volta siano stati loro stessi ad aver effettuato esperimenti del genere, nessun fenomeno cosiddetto estrasensoriale è stato osservato.Medium nello Skeptics' Dictionary Gli stessi parapsicologi hanno ammesso la difficoltà di fare accettare le loro ricerche alla intera comunità scientifica. In ambito psicologico, sono da ritenere significative, per quanto non assolutamente probanti le ricerche, in tema di fenomenologia psichica occulta, fatte da Freud e Jung, ed edite anche in italiano (vedi Bibliografia).
Nessuna rivista indipendente riconosciuta dalla comunità scientifica, come ad esempio Nature, ha mai pubblicato studi volti a provare l'esistenza dello spiritismo o di altri fenomeni paranormali. Esisteva inoltre un "Premio di un milione di dollari" messo in palio dal prestigiatore e debunker James Randi (ora defunto) a chiunque sia in grado di produrre un qualsiasi fenomeno paranormale purché in condizioni di controllo.
In Spagna, uno dei grandi pionieri dello spiritismo fu Luis Francisco Benítez de Lugo y Benítez de Lugo, VIII marchese di Florida e X signore di Algarrobo y Bormujos, che presentò un disegno di legge per l'insegnamento ufficiale dello spiritismo, leggendolo su 26 agosto 1873.
La critica di Guénon Di diverso tenore fu la critica del noto esoterista René Guénon, che ha dedicato al tema una delle sue prime opere, L'erreur spirite (L'errore dello spiritismo, 1923).R. Guénon, Errore dello Spiritismo, Luni editrice, 2015.
A differenza degli scettici, Guénon non negava i fenomeni delle sedute.«Noi non contestiamo assolutamente la realtà delle facoltà chiamate "medianiche", e la nostra critica si riferisce unicamente all'interpretazione che ne danno gli spiritisti» () Sapeva che i tavoli si muovevano e che i medium cadevano in trance. Affermava tuttavia che la realtà di questi eventi (colpi, spostamento di oggetti, apparizioni, comunicazioni, ecc.)Errore dello spiritismo, op. cit., pp. 8-10. appartenesse al «mondo sottile» o psichico inferiore, in base alla sua concezione gerarchica della realtà suddivisa in vari piani dell'essere. Definiva pertanto lo spiritismo una «pseudo-religione» moderna e pericolosa, nata dall'ignoranza delle leggi veri spirituali, che confondeva l'elemento psichico basso con quello spirituale superiore.
Per Guénon, l'idea che l'anima cosciente di un defunto tornasse a parlare attraverso un medium era un'assurdità metafisica: ciò che si manifestava nelle sedute non erano i morti, ma i residui psichici o «gusci vuoti» lasciati dall'anima dopo il trapasso, simili a cadaveri astrali. Questi frammenti di memoria e di energia, privi di vero spirito, venivano rianimati temporaneamente dal medium o da entità caotiche di un mondo inferiore.Ad esempio ciò che gli ebrei chiamavano "ob": il complesso degli elementi inferiori che l'essere ha lasciato dietro di sé in seguito alla morte.