Il Regno del Wessex o Regno dei Sassoni occidentali (in inglese antico: Westseaxna rīċe) fu uno dei sette regni anglosassoni esistito dal 519 all'unificazione dell'Inghilterra, avvenuta ad opera di Atelstano nel 927.

Situato a sud dell'isola, gli anglosassoni credevano che il Wessex fosse stato fondato da Cerdic e Cynric, ma potrebbe trattarsi di una leggenda. Le due fonti principali dedicate alla storia del Wessex risultano la Cronaca anglosassone e la Genealogia regale dei sassoni occidentali, che a volte presentano ricostruzioni contrastanti. Il Wessex divenne un regno cristiano dopo che Cenwalh ricevette il battesimo e si espanse sotto il suo dominio. Caedwalla in seguito conquistò il Sussex, il Kent e l'isola di Wight. Il suo successore, Ine, emanò uno dei più antichi codici legislativi inglesi sopravvissuti e stabilì una seconda diocesi dei sassoni occidentali. Successivamente, il trono passò a una serie di monarchi con genealogie sconosciute.

Durante l'VIII secolo, nonostante la crescita dell'egemonia della Mercia, il Wessex mantenne in gran parte la sua indipendenza. Fu durante questo periodo che s'istituì il sistema degli shire, ovvero delle contee. Sotto Egberto, il Surrey, il Sussex, il Kent, l'Essex e la Mercia, insieme ad alcune aree della Dumnonia, finirono conquistate e assorbite. In quel frangente Egberto ottenne altresì la supremazia sulla corona della confinante Northumbria, tuttavia l'indipendenza della Mercia tornò già nell'830. Durante il regno del suo successore, Etelvulfo, un esercito danese arrivò minaccioso nell'estuario del Tamigi, ma il sassone riuscì a prevalere. Quando il figlio di Etelvulfo, Etelbaldo, usurpò il trono, il regno affrontò la divisione per scongiurare la guerra. A Etelvulfo subentrarono i suoi quattro figli, il più giovane dei quali era Alfredo il Grande.

Il Wessex affrontò una grande invasione a opera dei vichinghi nell'871, evento che forzò Alfredo a doverli pagare per andarsene. Tornati nell'876, in quell'occasione furono costretti a ritirarsi. Nell'878 si vendicarono riuscendo a spingere Alfredo in fuga verso la piana di Somerset, ma alla fine persero la decisiva battaglia di Edington. Durante il suo dominio, Alfredo emanò un nuovo codice legislativo, si circondò di intellettuali alla sua corte e fu in grado di destinare fondi alla costruzione di navi, organizzare un esercito e stabilire un sistema difensivo basato su roccaforti strategicamente posizionate, quello dei cosiddetti burh. Il figlio di Alfredo, Edoardo, prese possesso delle Midlands orientali e dell'Anglia orientale a scapito dei danesi e divenne sovrano della Mercia nel 918, in occasione della morte di sua sorella, Ethelfleda. Il figlio di Edoardo, Atelstano, conquistò la Northumbria nel 927 e l'Inghilterra divenne per la prima volta un regno unificato. Canuto il Grande, che conquistò l'Inghilterra nel 1016, istituì la ricca e potente contea del Wessex, ma nel 1066 Aroldo II riunì la contea con la corona e il Wessex cessò di esistere.

Storia Contesto storico

L'area del Wessex era conosciuta sin dal Neolitico per via delle scogliere di calcare fine presenti nei pressi di Dover, per le risorse della Cornovaglia e per via dello sviluppo di una propria cultura nell'età del Bronzo (1600/1200 a.C.). In seguito alla conquista romana, a partire dal I secolo d.C., numerose ville risultarono ultimate in tutto il Wessex, insieme alle importanti città di Dorchester e Winchester (la desinenza -chester deriva dal latino castra, "un campo militare"). I romani, o meglio i romano-britanni, tracciarono varie rotte che collegavano diverse località nel Wessex, una delle quali correva verso est da Exeter attraverso Dorchester, Winchester, Silchester e poi a Londra.

A metà del IV secolo, aumentarono le incursioni nella Britannia romana da parte di popoli come pitti, scoti, attacotti e franchi, nonché sassoni. Nel 367, queste tribù invasero la Britannia simultaneamente da nord, ovest e est. Secondo quanto riferito, gli attaccanti affrontarono una battuta d'arresto o accettarono di condividere l'autorità delle forze romane nella maggior parte della Gran Bretagna settentrionale e occidentale. Il generale romano Teodosio riconquistò comunque il grosso delle aree entro la fine del 368. Nel 380-381, Magno Massimo si preoccupò di respingere ulteriori assalti, ma la crescente crisi dell'impero romano causò problemi nella difesa della regione. Tuttavia, in occasione della morte di Massimo nel 388, l'autorità romana in Gran Bretagna continuò a vivere un sensibile declino. Durante la fine degli anni 390, Stilicone provò a ripristinare il controllo pianificando una campagna contro i pitti, ma i successi riportati nelle fasi iniziali andarono vanificati quando nel 401 il generale dovette trasferire le truppe nel continente per combattere i goti. Dopo che una serie di usurpatori si dichiarò padrona dell'isola all'inizio del IV secolo e che i funzionari locali chiesero aiuto alla capitale, l'imperatore Onorio acuì in maniera irreversibile la crisi invitandoli a risolvere le questioni da sé.. Il declino economico che ne seguì subito dopo determinò la circolazione delle monete romane e cessò l'importazione di oggetti dall'impero...

Insediamento sassone

Lo storico Peter Hunter Blair (1956) individua due teorie sull'insediamento dei sassoni, degli juti e degli angli in Britannia, vale a dire un filone "gallese" e uno "inglese". Il primo è esemplificato da Gildas, nel De Excidio et Conquestu Britanniae. In breve, tale teoria afferma che, dopo la partenza dei romani, i romano-britanni riuscirono a governare per un certo periodo senza grandi interruzioni. Tuttavia, quando alla fine giunsero gli invasori germanici, un sovrano il cui nome resta ignoto (definito "fiero tiranno" da Gildas) chiese assistenza ai sassoni in cambio di terra. I conflitti scoppiarono in seguito a causa di "una disputa sulla fornitura di viveri" e i sassoni causarono gravi danni in alcune aree dell'isola. Col tempo, tuttavia, alcune truppe sassoni lasciarono l'isola e così Ambrosio Aureliano sconfisse coloro che erano rimasti. Ne seguì un lungo conflitto, a seguito del quale nessuna delle parti prevalse fino alla sconfitta decisiva sassone nella battaglia del monte Badon. Dopo questo evento, si aprì un periodo di pace, durante il quale Gildas viveva quando scrisse il De Excidio et Conquestu Britanniae.. La teoria "inglese" sull'arrivo sassone si dipana partendo da Hengest e Horsa, due fratelli giunti dalla Germania. Quando Beda il Venerabile scrisse la sua Storia ecclesiastica del popolo inglese, riprese la narrativa di Gildas e aggiunse dei dettagli, tra cui l'identità delle persone coinvolte. All'"orgoglioso tiranno" conferì il nome Vortigern, mentre denominò i comandanti sassoni Hengest e Horsa. Ulteriori dettagli alla storia vennero aggiunti nella Historia Brittonum, parzialmente scritta da Nennio. Secondo la Historia, Hengest e Horsa combatterono gli invasori della Gran Bretagna a condizione di conquistare l'isola di Thanet. La figlia di Hengest, Rowena, in seguito arrivò su una nave colma di rinforzi e Vortigern la sposò. Tuttavia, sorse una guerra nel Kent a causa di una disputa tra Hengest e il figlio di Vortigern. Dopo aver perso diverse battaglie, i sassoni surclassarono infine i romano-britanni attaccandoli a tradimento una volta che le due fazioni si erano riunite per un incontro. Alcuni dettagli aggiuntivi della leggenda di Hengest e Horsa si rintracciano nella Cronaca anglosassone. Quest'ultima riferisce poi i successivi arrivi sassoni, incluso quello di Cerdic, il fondatore del Wessex, nel 495..

Stando alla Cronaca anglosassone, Cerdic e suo figlio Cynric sbarcarono nell'Hampshire meridionale nel 495, ma questa versione non è considerata dagli storici come affidabile a causa di discordanze nella ricostruzione e, soprattutto, per via delle prove archeologiche le quali evidenziano che l'area fu prima occupata dagli juti. Sebbene il documento menzioni Cynric come figlio di Cerdic, una fonte diversa lo indica quale nipote di Cerdic, Creoda. La Cronaca prosegue poi affermando che "Port, affiancato dai suoi due figli Bieda e Maegla", sbarcarono a Portsmouth nel 501 e uccisero un nobile britannico di alto rango. Nel 508, Cerdic e Cynric tolsero la vita al re britannico Natanleod insieme a 5.000 dei suoi uomini (sebbene la storicità della figura di tale regnante sia stata contestata), e Cerdic divenne il primo sovrano del Wessex nel 519.. I sassoni attaccarono Cerdicesford (Charford, nel Worcestershire) nel 519, con l'intenzione di attraversare il fiume Avon e bloccare una strada che collegava Old Sarum e Badbury Rings, una roccaforte britannica. Pare che lo scontro si concluse senza un chiaro vincitore, con il risultato che l'espansione del Wessex terminò per circa trent'anni. Ciò si dovette probabilmente alle perdite subite durante la battaglia e a un apparente accordo di pace stipulato con i britanni. Si ritiene che la battaglia del monte Badon fu combattuta nel medesimo frangente. Gildas afferma che i sassoni uscirono completamente sconfitti nella battaglia, alla quale partecipò anche re Artù secondo Nennio. La sconfitta non viene narrata nella Cronaca.. Il periodo trentennale di pace subì una battuta di arresto temporanea quando, secondo la cronaca, i sassoni conquistarono l'isola di Wight nel 530 in uno scontro accaduto nei pressi di Carisbrooke..

Cynric divenne il sovrano del Wessex dopo la morte di Cerdic nel 534 e regnò per ventisei anni. Non è noto se Ceawlin, che subentrò a Cynric nel 581 circa, fosse davvero suo figlio. Si pensa che il regno di Ceawlin sia più attendibilmente documentato di quelli dei suoi predecessori, sebbene le date fornite dalla cronaca dal 560 al 592 siano diverse dalla cronologia rivista. Ceawlin sopì i focolai di resistenza di britanni attivi nel nord-est, nel Chilterns, nel Gloucestershire e nel Somerset. La conquista di Cirencester, Gloucester e Bath nel 577, dopo la tregua causata dalla battaglia del monte Badon, aprì la strada a sud-ovest.

Ceawlin è uno dei sette re nominati nella Historia ecclesiastica gentis Anglorum di Beda come detentore di "imperium" sulla Gran Bretagna meridionale: la Cronaca anglosassone più tardi ribadì quest'affermazione, riferendosi a Ceawlin come un bretwalda, o "regnante britanno". Ceawlin fu in seguito deposto, forse ad opera di suo nipote Ceol, e morì un anno dopo tale evento. Sei anni più avanti, intorno al 594, a Ceol succedette un fratello, Ceolwulf, al quale succedette a sua volta nel 617 circa Cynegils. Le ricostruzioni genealogiche non concordano sulle origini di Cynegils: suo padre è variamente riferito come Ceola, Ceolwulf, Ceol, Cuthwine, Cutha o Cuthwulf.

La tradizione contenuta nella Cronaca anglosassone e nelle genealogie della dinastia sassone occidentale apre la strada a notevoli dubbi. Ciò si deve in gran parte al fatto che il capostipite della dinastia e un certo numero dei suoi presunti discendenti avevano nomi celtici e britanni, piuttosto che anglosassoni germanici. Il nome Cerdic deriva infatti dal nome inglese *Caraticos.Parsons, D. (1997) British *Caraticos, Old English Cerdic, Cambrian Medieval Celtic Studies, 33, pp, 1-8.Koch, JT, (2006) Celtic Culture: A Historical Encyclopedia, ABC-CLIO, , pp. 394–395. Ciò potrebbe indicare che l'uomo era un nativo britanno e che la sua dinastia si anglicizzò nel tempo.. Altri membri della dinastia che possedevano nomi celtici includevano Ceawlin e Caedwalla. Caedwalla, che si spense nel 689, risultò l'ultimo re sassone occidentale a possedere un nome celtico..

Il Wessex cristiano e l'ascesa della Mercia