Dike (, anche Diche o Dice) è, nella religione dell'antica Grecia, la dea della Giustizia.

Figlia di Zeus (Ζεύς) e di Temi (Θέμις) in Esiodo, la dea è annoverata tra le Ore (Ὧραι) e quindi ha come sorelle Eunomia (Εὐνομία) e Eirene (Eἰρήνη), le quali, come lei, vegliano sulle opere degli uominiEsiodo, Teogonia, 902 e sgg.. Dike riferisce a Zeus le colpe degli uomini perché, per via di esse, lei viene offesaEsiodo, Le opere e i giorni 256 e sgg.; quando gli uomini la scacciano la dea li segue piangendo e avvolta nella foschia procura loro del maleEsiodo, Le opere e i giorni 222 e sgg..

PindaroPitica VIII, 1. le attribuisce una figlia, Calma (Ἡσῠχία), intendendola come "tranquillità", "quiete" dello stato.

In PausaniaV, 18,2 Dike punisce la dea dell'Ingiustizia Adikia (Ἀδικία); mentre in EuripideEracle 941 essa cattura i criminali.

Viene presentata come "vergine" e PlatoneLeggi 943E considera questa condizione come incorrotta, perché tale deve essere la "giustizia".

Arato di Soli (III secolo a.C.) nei Fenomeni (96 e sgg.) rende Dike protagonista di una vicenda che EsiodoEsiodo, Opere e giorni, 200 e sgg. aveva attribuito a Nemesi (Nέμεσις, "Distribuisce"Intesa come lo "sdegno che castiga la tracotanza umana" 931 (44); traduzione di Cesare Cassanmagnago) e ad Aidos (Αἰδώς, "Pudicizia"), le due divinità che abbandoneranno gli uomini dell'età del ferroEsiodo Opere e giorni, 174 e sgg. ai loro mali; qui Dike, figlia di Astreo (Ἀστραῖος), lascia l'umanità per andare a formare la costellazione della Vergine, così, più tardi, verrà identificata con la vergine AstreaCfr. ad es. Ovidio, Metamorfosi, I, 149-150.

Negli Atti degli apostoli Dike viene richiamata, come credenza "pagana", nel ruolo di punire gli assassini. Così quando Paolo di Tarso, giunto naufrago sull'isola di Malta e accolto benevolmente dalla popolazione, mentre ravvivava un fuoco viene morso da un serpente:

Nelle opere contemporanee Caparezza la rende protagonista, assieme ad Atlante, della canzone La caduta di Atlante, terzo brano dell'album Prisoner 709, del 2017. Nella canzone Dike respinge le avance erotiche di Atlante, che le offre il mondo che tiene sulle spalle in cambio di una relazione amorosa.

Note

Bibliografia Eric A. Havelock, Dike. La nascita della coscienza, Roma-Bari, Laterza, 1983 Anna Jellamo, Il cammino di Dike. L'idea di giustizia da Omero a Eschilo, Roma, Donzelli, 2005

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Collegamenti esterni Theoi Project - Dike estratti della letteratura greca in traduzione inglese

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