Spicara smaris (), conosciuto comunemente come zerro(Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/755 della Commissione del 29 febbraio 2024 - G.U. dell’Unione europea del 01-03-2024 - Serie L), è un pesce osseo marino della famiglia Centracanthidae.
Habitat e distribuzione Lo zerro si trova nell'oceano Atlantico orientale, dal Portogallo alle Canarie, nel mar Mediterraneo, nel mar Nero e nel sud del mar d'Azov. È comunissimo nel Mediterraneo e nei mari italiani.
Si trova principalmente su praterie di Posidonia oceanica ma anche su fondi sabbiosi o fangosi, di rado su roccia.. Di solito frequenta fondali tra 15 e 70 metri di profondità ma è stato catturato a 328 metri nel mar Ionio orientale.
Descrizione È simile alla mennola per l'aspetto generale anche se ha colori più smorti, scaglie più piccole e numerose e sagoma visibilmente più slanciata e affusolata. La bocca, come in tutti i Centracanthidae, si può allungare a tubo. La pinna dorsale è più bassa che nella mennola, ha altezza uniforme per tutta la lunghezza. Il colore di fondo è grigio più o meno scuro sul dorso (mai azzurro come nella mennola) e argenteo sui fianchi, a metà dei quali è presente una macchia nera rettangolare come nella mennola. Le pinne sono giallastre, chiare; la pinna caudale ha talvolta riflessi rossastri. Nei maschi adulti sono presenti linee più o meno verticali di colore bluastro; nelle femmine si possono evidenziare delle fasce scure verticali, di solito poco distinte. Nella stagione riproduttiva entrambi i sessi hanno una macchia scura all'inizio della pinna dorsale.
Non supera i 20 cm di lunghezza.
Biologia Vive in banchi, spesso numerosissimi, di esemplari tutti delle stesse dimensioni. Nel periodo della frega diventa solitario.
Riproduzione La deposizione delle uova avviene in inverno e primavera. Tutti gli individui più piccoli di 13 cm sono femmine, tutti quelli maggiori di 15 cm maschi.
Alimentazione Si ciba prevalentemente di zooplancton,
Pesca Questi pesci vengono catturati in abbondanza con rete da posta, nasse e lenze. Le carni sono abbastanza scadenti.
Cucina e tradizione
Nella tradizione livornese sono molto presenti, sempre fritti previa solo infarinatura. Quelli non consumati subito, vengono conservati marinandoli con: olio, aceto, aglio e peperoncino; così fatti vengono detti "sotto il pesto". In passato erano venduti nelle fiaschetterie (osterie) per essere mangiati come accompagnamento al vino. Questa preparazione è con ogni probabilità derivante dalle tradizioni degli ebrei sefarditi, parte integrante della città.
Note
Bibliografia
Il Vespro, Giornale di Notizie di Sicilia, Anno 5 n° 09- Settembre 2010
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Centracanthidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758