Prendila, è mia (Take Her, She's Mine) è un film statunitense del 1963 diretto dal regista Henry Koster.
Trama In pieno fermento anni sessanta Frank Michaelson è uno stimato avvocato e ha una sola preoccupazione, sua figlia Molly. La ragazza ha un carattere forte e rifiuta di essere privata di una qualsiasi delle libertà che ritiene fondamentali. Quando il consiglio scolastico mette al bando alcuni libri, giudicati troppo licenziosi ed inadatti agli studenti, Molly guida la rivolta e Frank dapprima cerca di intervenire poi si fa coinvolgere nella battaglia, e viene arrestato. Quando Molly viene invitata a Parigi per frequentare un corso di pittura, il padre, preoccupato, decide di seguirla finendo così in un guaio dopo l'altro. Prima cade in una retata della polizia poi (viene fotografato accidentalmente con una prostituita cinese che per scagionarsi con la polizia dice che è suo marito), conosce Pope-Jones un eccentrico inglese, che lo consiglia di mascherarsi da Davy Crockett, ma il costume è pieno di cimici, e lo convince a bruciarle ma così si distruggono anche le cuciture, cosi mentre è ad una festa in maschera, il vestito si scompone, e per scampare ai fotografi si getta mezzo nudo nella Senna. Il Consiglio Scolastico di cui è uno dei componenti lo richiama all'ordine e a Frank non resterà che spiegare a suo modo il bisogno di proteggere Molly, conquistando così la simpatia dei colleghi (che per la verità nella riunione simpatizzano con lui perché avevano anche loro problemi con i figli), strappando un sorriso in onore del tenero amore paterno. La figlia invece, a suo agio, troverà l'amore (anche se la futura suocera, molto snob non voleva che il figlio la sposasse per la foto accidentale con la prostituita cinese). Poi una volta tornato a casa, anche la seconda figlia, diventata adolescente e con un bikini succinto, ricominciano per lui i guai a cui era appena uscito.
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