Sheev Palpatine,Inizialmente il nome dell'Imperatore (secondo la stesura iniziale di George Lucas del 1974) doveva essere Cos Dashit. noto anche col nome Sith di Darth Sidious, o Lord Sidious, e, dopo la proclamazione dell'Impero Galattico, come lImperatore, è un personaggio immaginario e il principale antagonista della saga fantascientifica Guerre stellariFernando Bueno, "The Emperor (Emperor Palpatine)", Star Wars: The Force Unleashed Prima Official Game Guide (Roseville: Prima Games, 2008), 20., nella quale è interpretato da Ian McDiarmid. Compare nelle vesti del tirannico Imperatore della galassia nella trilogia originale e nella serie animata Star Wars Rebels, mentre appare nelle vesti di cancelliere della Repubblica nella trilogia prequel, nel film d'animazione Star Wars: The Clone Wars e nell'omonima serie animata.

Dapprima senatore carismatico di Naboo, Palpatine è, in realtà, Darth Sidious, il Signore Oscuro dei Sith, secondo molti estinti da mille anni. In breve tempo, con l'inganno e la manipolazione, riesce a diventare cancelliere supremo della Repubblica durante le guerre dei cloni. Dopo essersi rivelato, durante le ultime fasi della guerra, arriva a portare in atto l'annientamento dell'ordine Jedi, provoca il crollo della Repubblica ponendo le basi dell'Impero Galattico di cui si autoproclama Imperatore ed ordina la smobilitazione generale delle forze separatiste causando di fatto la fine della guerra. Dopo aver avuto come apprendisti Darth Maul e il conte Dooku, riesce a piegare al suo volere il potente cavaliere Jedi Anakin Skywalker, che servirà al suo fianco nell'Impero col nome di Dart Fener. Il regno di Palpatine giunge all'epilogo quando il pentito Fener lo uccide per salvare il proprio figlio, Luke Skywalker. Trent'anni dopo si scopre che Palpatine è riuscito a sopravvivere grazie al lato oscuro della Forza, entrando in uno stato di non-morte, e annuncia il suo ritorno con un'immensa flotta di star destroyer. Alla fine risorgerà completamente, ma stavolta verrà annientato definitivamente da sua nipote Jedi Rey, apprendista di Luke.

Dal momento della prima apparizione nel film L'Impero colpisce ancora, Palpatine è stato riconosciuto nella cultura di massa come simbolo del male, dell'inganno sinistro, della tirannia, della sete di potere e della sovversione della democrazia.

Il personaggio Il ruolo nella saga All'interno della saga cinematografica, Palpatine inizialmente è il senatore di Naboo; in seguito alla sfiducia data al cancelliere Finis Valorum, viene eletto cancelliere supremo della Repubblica e tale rimane fino alle guerre dei cloni, quando, dopo una serie di astute mosse che portano all'annientamento dell'ordine Jedi, proclama la nascita dell'Impero, ponendosi a capo di esso come Imperatore Galattico. Per poter ottenere il controllo della galassia prende tre allievi: Darth Maul, il conte Dooku (chiamato anche Darth Tyranus) e Anakin Skywalker (poi Dart Fener).

Come antagonista principale della saga, Palpatine è un personaggio importante, in quanto compare in tutta l'esalogia eccetto Guerre stellari, nel quale viene solo menzionato, per poi apparire per l'ultima volta ne L'Ascesa di Skywalker. Il personaggio è esplorato nell'universo espanso, sia nei romanzi che nei fumetti, dove viene spiegata la sua influenza all'esterno dei film.

Come detto dallo stesso Lucas, il personaggio è l'incarnazione del male puro e, in questa storia, ha il ruolo di Satana, del Diavolo tentatore, diabolico e maligno maestro dell'inganno, potentissimo signore oscuro dei Sith, che riesce a raggirare e a soggiogare anche alcuni tra gli Jedi più valorosi e potenti (come Dooku e Anakin), facendoli cedere al lato oscuro della Forza, rendendoli così suoi fedeli servitori. Il suo unico scopo è distruggere gli Jedi e governare la galassia col terrore.

Interpreti e doppiatori

Alla sua prima apparizione, in L'Impero colpisce ancora Palpatine era interpretato dall'attrice Marjorie Eaton e doppiato in originale da Clive Revill e in italiano da Roberto Villa. Ne Il ritorno dello Jedi il personaggio viene interpretato da Ian McDiarmid (doppiato da Alvise Battain nella versione italiana), il quale successivamente interpretò il duplice ruolo di Palpatine-Sidious per tutta la trilogia prequel.

Nel 2004 la scena della prima apparizione del personaggio ne L'Impero colpisce ancora venne cambiata sostituendo l'immagine in ologramma dell'Imperatore interpretato dalla Eaton con una di McDiarmid, insieme ad una riscrittura parziale dei dialoghi del personaggio. Nel doppiaggio originale delle serie animate, Palpatine è stato doppiato da Ian Abercrombie fino alla sua morte nel 2012, e sostituito quindi da Tim Curry nella sesta stagione di Star Wars: The Clone Wars e da Sam Witwer (doppiatore originale di Maul) nel film pilota della seconda stagione di Star Wars Rebels. Sempre in Star Wars Rebels, McDiarmid torna a doppiare Palpatine nella quarta stagione.

Nell'Universo Espanso di Guerre Stellari, Nick Jameson dal 1994 ha dato la voce sia come cancelliere Palpatine che come Darth Sidious nei videogiochi di Guerre Stellari e nella serie animata del 2003 Clone Wars, fino al 2006, anno in cui venne sostituito da Ian Abercrombie.

In Italia la voce principale del personaggio è stata dal 1999 al 2018 quella di Carlo Reali, il quale ha doppiato l'Imperatore in quasi tutte le apparizioni cinematografiche e televisive (compresa la nuova versione della scena de L'Impero colpisce ancora), con l'eccezione di alcune sequenze di Sidious in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, dove nelle scene in cui era nominato come Darth Sidious venne doppiato da Gianni Bonagura, e di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, dove Reali venne sostituito dal direttore del doppiaggio Francesco Vairano su richiesta della casa di produzione. Nel 2019, ne L'ascesa di Skywalker, Palpatine è stato doppiato nuovamente da Vairano, mentre nelle serie animate a partire dal 2020 la voce dell'imperatore è di Gianni Giuliano (con l'eccezione della parodia Lego Star Wars Holiday Special, dove ha la voce di Oliviero Dinelli).

Apparizioni Film L'Impero colpisce ancora

Il personaggio appare per la prima volta nel film L'Impero colpisce ancora, ambientato tre anni dopo Una nuova speranza. Appena saputa la notizia che la Morte Nera era stata distrutta dal giovane eroe ribelle Luke Skywalker, figlio di Anakin Skywalker, Palpatine apparve in ologramma davanti a Fener ordinandogli di portare al lato oscuro il giovane oppure, in caso di fallimento, di distruggerlo. Fener riesce ad attirarlo su Bespin intrappolando i suoi amici Ian Solo, Leila Organa e Chewbecca, con la compartecipazione di Lando Calrissian, ed ingaggia con lui un feroce duello di spade laser al termine del quale il Sith mozza la mano destra al giovane Jedi. Fener gli rivela di essere suo padre e tenta poi di convertire il figlio al lato oscuro ma Luke, nonostante il dolore per la ferita e per la sconvolgente rivelazione, decide di non cedere alle lusinghe del Lato Oscuro e si lascia precipitare nel vuoto, venendo poi salvato da Leila, Chewbecca e Lando (pentitosi del tradimento) (3 ABY).

Il ritorno dello Jedi

È il principale antagonista del film Il ritorno dello Jedi. Sperando di mettere fine alla guerra civile galattica e consolidare il suo potere politico, Palpatine formula un piano complesso per attirare l'Alleanza Ribelle in una trappola mortale. Una seconda Morte Nera, più potente della precedente, viene costruita in orbita intorno alla Luna boscosa di Endor, protetta da un potente scudo deflettore proiettato dalla superficie della luna stessa. Nel 4 ABY, Palpatine permette alle spie ribelli di scoprire il luogo in cui si trova la stazione lasciando sfuggire di proposito informazioni false riguardo l'operatività del super laser. Sia Dart Fener sia l'Imperatore si recano a bordo della stazione, ritenendo che i ribelli non si lasceranno sfuggire l'opportunità di distruggere i due tiranni. Nelle intenzioni di Palpatine, inoltre, c'è il progetto di prendere Luke come nuovo apprendista, con l'intento di fargli eliminare Fener (replicando ciò che fece accadere più di vent'anni prima, quando fece uccidere l'ormai inutile Dooku da Fener, allora Anakin). Ciò che gli era sfuggito era che Luke era non solo diventato più potente grazie agli insegnamenti di Obi-Wan Kenobi e Yoda, ma era anche sempre più convinto di poter riportare il padre Fener al lato chiaro. Facendo portare Luke sulla Morte Nera, lo istiga facendogli vedere la battaglia tra la flotta ribelle e quella Imperiale e lo spinge ad affrontare suo padre. Malgrado Luke sconfigga Fener, decide di non ucciderlo, dimostrando la propria superiorità sull'Imperatore e sul lato oscuro. Capendo quanto il ragazzo sia pericoloso, Palpatine decide di ucciderlo, scagliando contro di lui una potente scarica di fulmini di Forza. Inaspettatamente, Fener, mosso dall'amore paterno, si ribella all'Imperatore, sacrificandosi per salvare il figlio, e scagliando Palpatine nel reattore della Morte Nera, ponendo fine alla tirannia del malvagio signore dei Sith.

La minaccia fantasma

Palpatine compare cronologicamente nel film La minaccia fantasma. Nel 32 BBY, Sidious (apparendo come tale e non come Palpatine) convince i leader neimoidiani della Federazione dei Mercanti a bloccare Naboo, in segno di protesta contro la tassazione di certe vie commerciali. I suoi piani trovano un grosso ostacolo quando il cancelliere Finis Valorum decide di far intervenire il maestro Jedi Qui-Gon Jinn e il suo padawan Obi-Wan Kenobi. Decide quindi di far procedere la Federazione all'invasione del pianeta per costringere la regina Padmé Amidala ad arrendersi alle sue forze. In seguito alla fuga di quest'ultima (scortata dai Jedi) da Naboo, decide di fare in modo di scalzare il cancelliere Valorum, spingendo (stavolta nelle vesti del senatore Palpatine) la regina a votargli la sfiducia. Ottenuto questo risultato si candida come suo successore e, avvisato del ritorno della Regina a Naboo, decide di far entrare in campo anche Darth Maul perché aiuti la Federazione nella battaglia di Naboo. Dopo questo conflitto, Sidious risulta di fatto sconfitto, poiché l'esercito di droidi della Federazione viene distrutto e Maul viene sconfitto da Obi-Wan (furioso per l'uccisione dell'amato maestro Qui-Gon da parte dello stesso Maul). Ciononostante, Palpatine può dirsi vittorioso, venendo eletto cancelliere supremo della Repubblica e decidendo di tenere d'occhio il talento del giovane Anakin Skywalker (che verrà preso come padawan da Kenobi).

L'attacco dei cloni