Il Gran Premio del Brasile 1978 è stata la seconda prova della stagione 1978 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 29 gennaio 1978 sul Circuito di Jacarepaguá, vicino a Rio de Janeiro, davanti a oltre 65.000 spettatori.

La gara è stata vinta dall'argentino Carlos Reutemann, su Ferrari: per il vincitore si trattò del sesto successo nel mondiale, mentre per il fornitore di pneumatici Michelin si trattò della prima vittoria in Formula 1. Reutemann ha preceduto sul traguardo il brasiliano Emerson Fittipaldi su Fittipaldi e l'austriaco Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo.

Vigilia Organizzazione dell'evento L'evento fu organizzato dalla Confederação Brasileira de Automobilismo. Per l'occasione il Gran Premio si svolse per la prima volta sul Circuito di Jacarepaguá, inaugurato l'anno prima. Fin dalla prima giornata i pareri dei piloti sul nuovo tracciato furono discordanti: Villeneuve l'apprezzava, anche se reputava difficile effettuare dei sorpassi, mentre Mario Andretti la paragonò a un kartodromo per lo scarso piacere di guida.

Approfittando della corsa Parmalat, MOMO e Abril organizzarono degli eventi di contorno per promuovere il proprio marchio e i propri prodotti.

Sviluppi futuri Il 24 gennaio venne sciolta positivamente la riserva sulla permanenza del Gran Premio del Sudafrica in calendario, grazie all'arrivo di nuovi sponsor.

Aspetti tecnici Il Gran Premio vide l'esordio della Arrows nel mondiale di Formula 1 col modello FA1, costruito in appena 55 giorni. La Wolf, invece, riutilizzò nuovamente la WR1, mentre la Lotus sperimentò sulla vettura di Ronnie Peterson un nuovo tipo di cambio a sei marce.

Tra gli altri team, le uniche novità di rilievo furono portate dalla Brabham: le vetture del team inglese soffrivano di problemi di raffreddamento, ragion per cui la squadra decise di montare su entrambe le monoposto un radiatore supplementare. Per permettere ai piloti di soffrire meno il caldo vennero poi installate delle prese d'aria all'interno dell'abitacolo. Anche la McLaren, per combattere l'arsura, tentò l'installazione di un rudimentale impianto di condizionamento, che si rese però inutile per le temperature elevatissime che facevano sciogliere il ghiaccio, posto in un serbatoio, trasformandolo in acqua calda.

La Michelin, infine, portò un nuovo tipo di pneumatico, l'S9, che in Argentina non era stato utilizzato per paura che fosse troppo fragile e non resistesse ad una gara intera. La Goodyear, per rispondere alle gomme proposte dal concorrente francese, fornì ai propri team due nuove tipologie di mescola, più morbide.

Aspetti sportivi L'Arrows, sorta da una scissione nel gruppo dirigente della Shadow, affidò la sua unica monoposto presente a Riccardo Patrese, che nel era stato fatto correre dalla stessa Shadow. Inizialmente con Patrese avrebbe dovuto correre anche Gunnar Nilsson, ma lo svedese era ancora convalescente per un'operazione.

Prove libere Resoconto

Nelle prove libere del giovedì, caratterizzate da un forte caldo, il miglior tempo venne fatto segnare da James Hunt su McLaren, in 1'42"55, che precedette i due piloti della Scuderia Ferrari, Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve. Più in difficoltà le Lotus e le Brabham, arrivate sul tracciato senza che fossero state effettuate le regolazioni, procedura in cui i piloti delle due scuderie persero molto tempo. Mario Andretti, infatti, non andò oltre la settima posizione, preceduto da Rebaque e Ronnie Peterson.

Al sabato, nella seconda sessione di libere, Hunt confermò di essere il più veloce, girando in 1'41"34, staccando Andretti di oltre tre decimi. Più in difficoltà Reutemann, protagonista di due fuori pista. Molto più delicata la situazione in casa Brabham con Lauda che fece cambiare alla squadra l'alettone anteriore, giudicandolo pericoloso e inefficace. Stesse perplessità avanzò pure Watson, il quale rifiutò anche di partecipare alle seconde libere a causa di un potente raffreddore.

Risultati Nella sessione del giovedì, si ebbe la seguente situazione:

PosPilotaCostruttoreTempo1 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'42"552 Carlos Reutemann Ferrari1'42"583 Gilles Villeneuve Ferrari1'43"35

Nella sessione del sabato, si ebbe la seguente situazione:

PosPilotaCostruttoreTempo1 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'41"342 Mario Andretti Lotus-Ford Cosworth1'41"613 Gilles Villeneuve Ferrari1'41"74

Qualifiche Resoconto

Nella prima giornata di prove ufficiali, articolata su due sessioni (una mattutina e una al pomeriggio), i migliori tempi in entrambe le manche furono ottenuti da Mario Andretti, su Lotus, che chiuse la giornata con il tempo di 1'41"14; l'italoamericano precedette Hunt, che invece era stato il più rapido delle libere del giovedì, di poco più di un decimo. Terzo fu, a sorpresa, Emerson Fittipaldi, che precedette i piloti della Ferrari. Più indietro le Brabham, che scontavano problemi di aerodinamica. La Lotus desistì nel continuare a provare il nuovo cambio sulla vettura di Peterson, dopo che lo svedese era stato costretto ai box per buona parte della prima sessione di prove. Non appena quest'ultimo ebbe la possibilità di scendere in pista centrò il sesto tempo. Molto in difficoltà si trovò, invece, la Ligier con Laffite che ruppe un motore, mentre Pironi non in grado di trovare un assetto valido alla sua Tyrrell. Anche Merzario fu a lungo costretto ai box per la rottura di una leva del cambio, che, di fatto, gli impedì di segnare tempi accettabili.

La seconda giornata di prove vide una grande battaglia per la conquista della pole position. Nella seconda sessione Ronnie Peterson fu il primo a far segnare 1'41" netto, battuto poi da Carlos Reutemann, con 1'40"65, a sua volta battuto, alla mezz'ora dall'inizio della sessione, da Mario Andretti. James Hunt fu capace poi negli ultimi minuti di battere il tempo di Andretti, prima di essere preceduto a sua volta, nuovamente da Peterson, negli ultimi momenti della sessione. Lo svedese conquistò così la dodicesima partenza al palo nel mondiale, ma pur dichiarondosi soddisfatto, ammise che avrebbe potuto ottenere un tempo ancora migliore se non si fosse trovato nel traffico nei minuti finali. Non si ripeté ad alti livelli Emerson Fittipaldi, che fu penalizzato dalla rottura di un semiasse, ma nonostante ciò partì dalla settima posizione in griglia, preceduto da Tambay e Villeneuve. Dietro di lui si piazzarono Alan Jones e Hans-Joachim Stuck. Solo decimo Niki Lauda, mentre il suo compagno di squadra John Watson, febbricitante, partecipò solo agli ultimi minuti della seconda sessione, utilizzando la vettura dell'austriaco, nel tentativo, poi raggiunto, di non mancare la qualificazione. L'Arrows, invece, dovette far provare Patrese a serbatoio pieno, per consentire al motore di non spegnersi, a causa di un guasto all'impianto di alimentazione.

Non si qualificarono Merzario, che aveva lo stesso tempo di Keegan, ultimo tra gli ammessi alla corsa, Eddie Cheever, Vittorio Brambilla e Divina Galica.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia16 Ronnie Peterson Lotus-Ford Cosworth1'40"45127 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'40"53235 Mario Andretti Lotus-Ford Cosworth1'40"625411 Carlos Reutemann Ferrari 1'40"73458 Patrick Tambay McLaren-Ford Cosworth1'40"945612 Gilles Villeneuve Ferrari1'40"976714 Emerson Fittipaldi Fittipaldi-Ford Cosworth1'41"507827 Alan Jones Williams-Ford Cosworth1'41"878916 Hans-Joachim Stuck Shadow-Ford Cosworth1'42"079101 Niki Lauda Brabham-Alfa Romeo1'42"0810114 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth1'42"10111220 Jody Scheckter Wolf-Ford Cosworth1'42"11121330 Brett Lunger McLaren-Ford Cosworth1'42"65131426 Jacques Laffite Ligier-Matra1'42"71141517 Clay Regazzoni Shadow-Ford Cosworth1'42"80151610 Jean-Pierre Jarier ATS-Ford Cosworth1'42"91NPJean-Pierre Jarier non partì in quanto cedette la sua vettura a Jochen Mass.1723 Lamberto Leoni Ensign-Ford Cosworth1'43"19NPLamberto Leoni si ritirò nel giro di formazione per un guasto alla trasmissione.1836 Riccardo Patrese Arrows-Ford Cosworth1'43"1918193 Didier Pironi Tyrrell-Ford Cosworth1'43"5519209 Jochen Mass ATS-Ford Cosworth1'43"7420212 John Watson Brabham-Alfa Romeo1'43"75212225 Héctor Rebaque Lotus-Ford Cosworth1'43"86222322 Danny Ongais Ensign-Ford Cosworth1'43"94232418 Rupert Keegan Surtees-Ford Cosworth1'44"2024 Vetture non qualificateNQ37 Arturo Merzario Merzario-Ford Cosworth1'44"20NQNQ32 Eddie Cheever Theodore-Ford Cosworth1'44"28NQNQ19 Vittorio Brambilla Surtees-Ford Cosworth1'44"66NQNQ24 Divina Galica Hesketh-Ford Cosworth1'46"79NQ

Warm-up Resoconto Nella mezzora di prove della domenica mattina i più veloci furono i piloti della Ferrari Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve, i quali provarono in assetto da gara, staccando nettamente gli avversari. I due montarono, infatti, le coperture S9 fornite dalla Michelin, che garantivano prestazioni più performanti rispetto ai normali treni di gomme.

La sessione fu caratterizzata da un incidente occorso a Jacques Laffite, che distrusse la sua vettura e venne costretto a prendere il via con il muletto. Non fu in grado di prendere parte alla gara Jean-Pierre Jarier, in quanto cedette la sua monoposto a Jochen Mass. Sull'ATS del tedesco vi era una perdita di carburante dai serbatoi. Proprio dal 1978 era stata imposta la regola che impediva ripescaggi tra i non qualificati nel caso una vettura non avesse preso il via.

Risultati Nella sessione si ebbe la seguente situazione:

PosPilotaCostruttoreTempo1 Carlos Reutemann Ferrari1'41"972 Gilles Villeneuve Ferrari1'42"863 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'43"01

Gara Resoconto

Poco prima della partenza Emerson Fittipaldi fu costretto a cambiare la sua vettura per correre con il muletto a seguito di un guasto al motorino d'avviamento. Lamberto Leoni, invece, non poté prendere parte alla gara per la rottura del semiasse durante il giro di formazione.

Al via, Carlos Reutemann fu il più veloce e conquistò subito la vetta della corsa, distanziando già alla prima curva Ronnie Peterson, partito male. Seguivano James Hunt, Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Patrick Tambay e Gilles Villeneuve. Nel corso del secondo giro Hunt passò Peterson, così come Villeneuve prese la sesta piazza ai danni di Tambay. Reutemann impresse subito un ritmo troppo veloce per gli avversari e riuscì a scavare un buon margine di vantaggio. Intanto, nelle retrovie, John Watson, in duello con Patrese, si toccò con quest'ultimo; pur riuscendo a ripartire, si trovava all'ultimo posto.

Andretti fu protagonista di una bella rimonta che lo portò prima (quinto giro) a passare il suo compagno di scuderia Peterson, poi anche Hunt, all'ottavo passaggio, ponendosi così al secondo posto. Sempre al quinto giro Villeneuve passò Emerson Fittipaldi, ma fu ripassato dal brasiliano poco dopo. Dopo otto tornate, dietro a Reutemann, la classifica vedeva perciò Mario Andretti, Hunt, Peterson, Fittipaldi, Villeneuve e Hans-Joachim Stuck. La gara di Hunt venne però penalizzata da una gomma deteriorata, tanto che il pilota della McLaren fu costretto a una sosta ai box, che lo fece scendere in diciottesima posizione.

Al dodicesimo giro Reutemann conduceva con diciotto secondi di vantaggio nei confronti di Andretti, che lo seguiva. Nel frattempo Fittipaldi passò Peterson, entrando sul podio virtuale della gara. Anche Villeneuve si avvicinò allo svedese, ma i due collidero al quindicesimo giro. Sul lungo rettilineo davanti alle tribune il ferrarista cercò di passare il pilota della Lotus all'interno, ma allungando entrambi la staccata, non poterono evitare il contatto. Finirono entrambi nella sabbia, pur riuscendo a ripartire, ma vennero costretti entrambi ai box. Nell'incidente finì coinvolto Jody Scheckter e anch'egli dovette fare un pit-stop. Poco dopo Peterson dovette ritirarsi per la rottura della sospensione posteriore, imitato alcuni giri più tardi da Scheckter. Questi avvenimenti consentirono a Lauda e Tambay di rientrare nella zona punti.