L'equazione di Pauli, dal nome del fisico austriaco Wolfgang Pauli che l'ha formulata nel 1927, è una estensione dell'equazione di Schrödinger relativa a una particella di spin 1/2, come ad esempio un elettrone, che interagisce con il campo elettromagnetico. Rappresenta il limite non-relativistico dell'equazione di Dirac, vale a dire il limite per particelle la cui velocità è sufficientemente bassa da poter trascurare gli effetti relativistici.

L'equazione e la derivata covariante

L'equazione di Pauli si scrive:

Dove: è la massa della particella; la carica elettrica; sono le tre matrici di Pauli; è l'operatore momento dato da ; è il potenziale vettore, legato al campo magnetico; è il potenziale scalare, legato al campo elettrico; è lo spinore funzione d'onda a due componenti.

L'equazione può essere collegata all'equazione di Schrödinger se si sostituiscono le normali derivate parziali con le derivate covarianti:

, .

Questa sostituzione è alla base delle teorie di gauge.

Note

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