Il bambino della domenica è una miniserie televisiva in due puntate, andata in onda domenica 18 e lunedì 19 maggio 2008 su Rai 1.
La regia è di Maurizio Zaccaro. La sceneggiatura è di Alessandro Pondi, Paolo Logli, Andrea Purgatori e Beppe Fiorello.
Trama Catania, 1999. Marcello La Spada (Beppe Fiorello) è un ragazzo cresciuto senza una famiglia, ma con una grande passione per la boxe attraverso la quale ha conosciuto il suo coach Nino (Maurizio Marchetti) che gli ha fatto da padre. Marcello è innamorato di Anna (Anita Caprioli), e ha come migliore amico Saro (David Coco), un ragazzo con aspirazioni decisamente diverse dalle sue, braccio destro del boss chiamato "Il Maestro" (Marcello Perracchio). Una sera, su ordine del boss, Saro provoca la morte della moglie di un complice del Maestro, Carrisi, e dell'amante di lei. Successivamente coinvolge Marcello nel trasporto di alcuni clandestini e, per difendere l'amico dal coltello di uno di loro, spara ad un uomo uccidendolo sotto gli occhi del figlio, spaventando a morte Marcello che si allontana mentre Saro viene arrestato.
Otto anni dopo, Marcello é un campione di boxe affermato e sposato con Anna. Saro, appena uscito di prigione, é intenzionato a fargli terra bruciata, non perdonandogli di non averlo seguito nella scalata al crimine e ritenendolo responsabile del suo arresto. Il malvivente fa drogare l'acqua di Marcello per poter rendere invalida la sua vittoria all'incontro finale di un torneo di boxe e rovinandogli così la carriera. Marcello perde tutto, perde l'affetto di Anna che lo lascia e di Nino che non crede alla sua innocenza, iniziando a bere. Sempre più solo e sull'orlo dell'alcolismo e della depressione, il pugile conosce un bambino ospite di una sua vicina di nome Carmine (Riccardo Nicolosi); il bambino è un orfano e viene invitato ogni domenica dalla vicina di Marcello per dargli un po' di calore famigliare, ma un giorno la donna muore e Carmine chiede aiuto a Marcello, che di primo istinto rifiuta il bambino, ma in seguito decide di andarlo a trovare alla casa famiglia dove vive e lì, su insistenza di Suor Chiara (Vittoria Piancastelli), decide di provare a frequentare il bambino che si scopre in grado di parlare solo quando sta con lui.
Marcello, intanto, è stato riavvicinato da Saro che lo coinvolge in incontri di boxe clandestina gestiti dal Maestro. Nonostante ciò, il rapporto con l'orfanello sta cambiando l'uomo che scopre con sgomento che Carmine è il frutto della relazione clandestina della moglie di Carrisi.
Saro porta Marcello all'estero per un incontro la cui posta in palio è altissima. Marcello vince, ma scopre con orrore che la regola prevede che il vincitore abbatta lo sconfitto. Marcello si rifiuta e molla Saro, scatenando l'ira del Maestro. Con l'aiuto di Nino che l'ha riaccolto decide così di tornare a combattere legalmente, anche perché l'allenatore ha fatto ricorso e Marcello può così tornare sul ring. La spada cerca di ritrovare la fiducia in sé stesso riuscendo non senza fatica a riavvicinarsi anche ad Anna e facendo domanda per ottenere l'affidamento di Carmine. Nino cerca di fargli capire che sarà molto difficile ottenere l'affidamento del bambino, soprattutto visti i suoi precedenti e il suo legame con la banda del Maestro.
Ma l'uomo é determinato a lasciarsi il passato alle spalle e sfida il campione italiano dei pesi mediomassimi, un giovane di nome Karim. Saro e il Maestro continuano a tenerlo sotto scacco e cercano di impossibilitarlo a combattere infortunandogli la mano sinistra, senza però riuscire a fermarlo. Con l'incontro alle porte Marcello, sapendo di giocarsi sul ring tutto ciò che possiede (la carriera da pugile, l'affidamento di Carmine, la speranza di vivere onestamente da uomo libero) decide di denunciare il Maestro e i suoi uomini al giudice Tancredi. Il giorno del match Anna e Carmine vengono prelevati dagli uomini del Maestro e quest'ultimo con Saro cerca di convincere Marcello a rinunciare all'incontro o a perderlo, ma Marcello rifiuta categoricamente. Saro informa l'ex amico che Karim altri non è che il figlio dell'uomo da lui ucciso la notte in cui finì in prigione e che è cresciuto convinto che l'assassino di suo padre sia proprio Marcello.
La Spada sale sul ring solo quando ha la certezza che tra il pubblico ci siano anche Anna e Carmine. Nonostante la maggior esperienza, Marcello subisce la furia di Karim intenzionato ad ucciderlo sul ring per vendicarsi. Tra uno scambio di colpi e l'altro, Marcello cerca invano di convincere il giovane avversario della sua innocenza. Intanto, Tancredi compie un blitz proprio dove ha luogo l'incontro arrestando il Maestro e Carrisi, mentre Saro riesce a evitare la cattura in quanto Marcello non ha fatto il suo nome. Il combattimento si fa sempre più duro e cruento per entrambi, finché Karim non ricorda quella notte, riconoscendo in Saro l'uomo che sparò a suo padre. L'incontro alla fine è vinto da Marcello, con i due pugili che si abbracciano a centro ring. Il nuovo campione viene festeggiato anche da Saro. Questi sembra voglia congratularsi sinceramente con lui, ma nonostante Marcello non l'abbia denunciato, gli pianta un coltello nel fianco e si dà alla fuga, imbattendosi però in Karim che, ricordando ormai distintamente il suo volto, gli si scaglia addosso, fermandolo.
Sono trascorsi alcuni anni: Marcello é sopravvissuto, è tornato con Anna e ora allena Carmine, promettente pugile a cui ha dato il suo cognome e che lo chiama "papà".
Curiosità Fiorello si è allenato per quattro mesi a Los Angeles da Freddy Roach che ha preparato a suo tempo Mike Tyson, e ha poi proseguito l'allenamento con Ennio Cibello. Le riprese si sono svolte tra Catania e Casablanca da ottobre a dicembre 2007 per un totale di 47 giorni di lavorazione. Nel ruolo di Karim recita Mouhamed Alì Ndiaye, un pugile professionista.
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