Caratteristiche tecniche Centrocampista mancinoRicordate il sinistro di Manetti? «Due rigori, due gol a Chimenti» Larena.it, dotato di buona tecnica e fisicamente esileRoma senza affanni, a Verona spettacolo per pochi, Corriere della Sera, 26 settembre 1997, pag.43, era un jolly di centrocampoPadova, scommettiamo?, Il Mattino di Padova, 3 settembre 2004, pag.47 che poteva essere utilizzato in più ruoli: ha giocato come mezzapuntaManetti decisivo, il gruppo Cagni risale, La Repubblica, 17 febbraio 1997, pag.41Reja, esordio senza miracolo. La Reggina agguanta il pari, La Repubblica, 7 gennaio 2002, pag.5 - sez.Genova, esterno (a sinistraReja lancia Gabsi e Lorieri. Con l'Ancona è spareggio, La Repubblica, 3 marzo 2002, pag.11 - sez.GenovaE dal Venezia arrivano Rossi e Manetti, Il Mattino di Padova, 1º settembre 2004, pag.36 o a destraIl Genoa brinda alla prova di maturità, La Stampa, 2 febbraio 1999, pag.42), mezzala«Siamo caricati, vedrete...», La Nuova Venezia, 19 novembre 2003, pag.40 e nel finale di carriera come registaDerthona, adesso c'è Manetti, La Provincia Pavese, 7 settembre 2007, pag.49. Era rigorista e tiratore di calci di punizione«Che stress, andiamo in campo», La Nuova Venezia, 8 settembre 2003, pag.20.

Carriera Giocatore Club Gli esordi Cresce nelle giovanili della , dove compone il centrocampo titolare con Oberdan Biagioni e Luigi Di BiagioTestaccio, storia di un laziale che va a giocare con la Roma, Corriere della Sera, 27 maggio 1995, pag.41. Esordisce in prima squadra nella partita di Coppa Italia contro il , il 30 agosto 1989Giordano si vendica dei fischi, La Stampa, 31 agosto 1989, pag.21, mentre in campionato non è mai impiegato dal tecnico Beppe Materazzi. Nel 1990 viene ceduto in prestito al , in Serie C1, dove colleziona 28 presenze nel campionato concluso all'ultimo posto in classifica dai virgiliani; rientrato alla Lazio, vi rimane per l'intera stagione 1991-1992, anche in questo caso senza mai scendere in campo, e nel 1992 passa all', con cui ottiene la promozione in Serie B.

Verona Nel 1993 viene acquistato dal Verona, con cui esordisce nel campionato cadetto sotto la guida di Bortolo Mutti, in una formazione comprendente diversi giovani ed elementi delle serie inferiori. Disputa tre campionati di Serie B da titolare, diventando anche il primo rigorista della squadraGenoa battuto e assediato dai tifosi, Corriere della Sera, 8 gennaio 1996, pag.37. Con gli scaligeri ottiene la promozione nel campionato di Serie B 1995-1996, concluso al secondo posto, e viene riconfermato anche per la stagione successiva, nella quale debutta nella massima serie il 27 agosto 1996, sul campo del «Quanto mi scoccia non poter giocare questa partita», La Nuova Venezia, 5 gennaio 2004, pag.21. Realizza il suo primo ed unico gol in Serie A il 16 febbraio 1997, contro la , con un calcio di punizione nei minuti di recupero della partita.

La stagione termina con penultimo posto e la retrocessione; rimane al Verona anche per le due annate successive, e nel campionato 1998-1999 è impiegato da titolare da Cesare Prandelli. Nel gennaio 1999 viene ceduto al in cambio di Marco PiovanelliOcchio all'Atalanta formato trasferta, La Stampa, 31 gennaio 1999, pag.46, a causa del mancato rinnovo del contratto in scadenza. Lascia il Verona dopo aver disputato 171 partite di campionato con 8 reti.

Genoa e Venezia Nel Genoa, allenato da Luigi Cagni (che lo aveva già avuto a Verona), viene impiegato sulla fascia destra, giocando con continuità anche nella stagione 1999-2000La grande purga di Maciste, tagliati Stroppa e Zanoncelli, La Repubblica, 2 febbraio 2001, pag.12 - sez.Genova. Nel campionato 2000-2001 perde il posto da titolare, entrando in concorrenza con Giovanni Stroppa per il ruolo di mezzapunta; il dualismo prosegue anche nella stagione successivaStroppa-Manetti è l'unico dubbio, La Repubblica, 12 ottobre 2001, pag.19Tridente e pressing ossessivo Scoglio non rinuncia all'assalto, La Repubblica, 5 novembre 2001, pag.2 - sez.Genova, nella quale Franco Scoglio esclude inizialmente Manetti dalla rosa per scelta tecnicaIl Professore conferma: Nicola e gli altri non rientrano nella mia idea di lavoro, La Repubblica, 30 luglio 2001, pag.5 - sez.Genova. A settembre viene reintegrato in rosaUn Genoa antico a Pistoia, La Repubblica, 2 settembre 2001, pag.11, e conclude la stagione da titolare, dopo la sostituzione di Scoglio con Claudio OnofriGrinta Onofri: Non ci resta che vincere, La Repubblica, 15 marzo 2002, pag.2 - sez.Genova.

Al termine del campionato, in scadenza di contrattoSi aspetta Sogliano, pochissimi i giocatori che resteranno, La Repubblica, 3 giugno 2002, pag.11 - sez.Genova, si accorda con il , sempre in Serie B. Nella prima stagione colleziona 25 presenze in campionato, ed è tra i pochi giocatori riconfermati anche per il campionato successivoManetti, l'ora del rilancio, La Nuova Venezia, 11 agosto 2003, pag.20. Sotto la guida di Angelo Gregucci ritrova il posto da titolareAnche Manetti per bloccare il Toro, La Nuova Venezia, 7 novembre 2003, pag.45, e contribuisce con 38 presenze alla salvezza dei lagunari, dopo aver vinto i play-out contro il , nei quali viene espulso durante la gara di ritornoManetti, un addio senza rancore, La Nuova Venezia, 3 luglio 2004, pag.41. Chiude l'esperienza veneziana con 63 presenze in campionato, e nell'estate 2004 è nuovamente svincolato.

Il finale di carriera Viene ingaggiato dal , insieme all'ex compagno di squadra nel Venezia Maurizio Rossi; qui Renzo Ulivieri lo utilizza come alternativa a Cristian La Grottería nel ruolo di mezzapuntaUlivieri e il cambio di modulo: così è nato l'«albero di Natale», Il Mattino di Padova, 4 dicembre 2004, pag.45. Il rendimento di Manetti è inferiore alle atteseCestaro ha deciso, Favero rimane, Il Mattino di Padova, 9 giugno 2005, pag.39, e a fine stagione lascia i biancoscudati dopo aver totalizzato 18 presenze in campionato.

Nell'agosto 2005 scende in Serie D, all'È la settimana decisiva per la Biellese. L'Alessandria già in forma campionato, La Stampa, 8 agosto 2005, pag.44, dove rimane per due stagioni condizionate da un grave infortunio al ginocchioGrigi, 5 mesi di stop per Manetti, La Stampa, 2 settembre 2005, pag.41. Nel settembre 2007 passa al Derthona, voluto da Felice Tufano che lo aveva già allenato ad Alessandria; qui incontra diverse difficoltà, a causa di un rendimento negativo e per problemi di collocazione tatticaDerthona, ingaggiato Troiano. Benzi: «È quel che ci mancava», La Provincia Pavese, 15 dicembre 2007, pag.59. Nel novembre 2007 si infortuna nuovamente al ginocchioIl Derthona non usa i nuovi, La Provincia Pavese, 21 novembre 2007, pag.43, e al termine della stagione si ritira dall'attività agonistica.

In carriera ha totalizzato complessivamente 27 presenze ed una rete in Serie A e 301 presenze e 12 reti in Serie B.

Nazionale Conta 4 presenze nella Nazionale Under-18, durante la sua militanza nella Primavera della Lazio.

Allenatore Nella stagione 2010-2011 subentra al dimissionario Maurizio Crovetto sulla panchina del Borgorosso ArenzanoBorgorosso Arenzano: Bonvicini il nuovo D.S. Dilettantissimo.tv, squadra militante nel girone A della Serie D con la quale retrocede in Eccellenza terminando al penultimo posto in classifica. Con i liguri ottiene in totale 6 vittorie, 7 pareggi e 20 sconfitte in 33 gare.

Il 18 luglio 2011 ottiene l'abilitazione ad "Allenatore professionista di seconda categoria – Uefa A"Corso per allenatori di seconda categoria “UEFA A” a Coverciano, gli abilitati Settoretecnico.figc.it.

Nel 2015 ha guidato la Rappresentativa "Giovanissimi" ligure.

Nella stagione 2018-2019 subentra a dicembre alla guida nuovamente dell'Arenzano, portando la squadra a disputare i play off, terminati però alla prima gara con la Sestrese.

Palmarès Giocatore Competizioni nazionali

Verona: 1998-1999

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni