Blade Runner è un film del 1982 diretto da Ridley Scott.

La pellicola, basata sul romanzo Il cacciatore di androidi di Philip K. Dick, è un'opera di fantascienza sceneggiata da Hampton Fancher e David Webb Peoples.

In una Los Angeles distopica del 2019, Rick Deckard, un ex blade runner, viene richiamato in servizio per ritirare quattro replicanti fuggiti da una colonia extraterrestre. I replicanti, guidati da Roy Batty, cercano di prolungare la loro breve esistenza programmata. Durante la sua missione Deckard si confronta con dilemmi morali sull'umanità delle intelligenze artificiali e si innamora di Rachael, una replicante con ricordi innestati.

Del film sono state realizzate sette versioni differenti, frutto di scelte editoriali talvolta controverse da parte dei vari responsabili. Nel 1992 è stata pubblicata una versione director's cut, successivamente distribuita in formato DVD nel 1997. In occasione del 25º anniversario dell'uscita, nel 2007 Warner Bros. pubblicò The Final Cut, edizione digitalmente rimasterizzata e unica versione sulla quale Scott esercitò pieno controllo artistico. L'edizione fu proiettata in un numero limitato di sale cinematografiche e successivamente distribuita nei formati DVD, HD DVD e Blu-ray.

Blade Runner è diventato un film di culto che, nonostante il modesto successo iniziale in Nord America, è stato successivamente riconosciuto per la sua complessità tematica e l'estetica retrofuturista... È ritenuto uno dei massimi esempi del neo-noir e uno dei più apprezzati del genere della fantascienza.

Nel 1993 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".

Un sequel, intitolato Blade Runner 2049, è uscito nel 2017 diretto da Denis Villeneuve.

Trama La trama riportata è riferita alle versioni Director's cut del 1992 e Final Cut del 2007.

2019. In una Los Angeles distopica, la tecnologia ha permesso la creazione di androidi sintetici del tutto simili agli esseri umani, detti "replicanti", utilizzati per svolgere i lavori più umili e faticosi, dotati di capacità intellettuali e forza fisica superiori agli uomini, ma con una longevità limitata a quattro anni, della quale erano consci. Sei replicanti del modello più evoluto (tre femmine e tre maschi), capitanati da Roy Batty, fuggiti dalle colonie extramondo dove lavoravano, e, giunti furtivamente a Los Angeles, cercano di introdursi negli uffici dell'azienda che li progettò, Tyrell Corporation, allo scopo di far rimuovere il limite di durata delle loro vite. Due di loro (un maschio e una femmina) finiscono in un campo elettrico rimanendo folgorati, mentre Roy Batty e gli altri tre fuggono. Uno di loro, Leon, viene individuato tra i candidati in cerca di lavoro alla Tyrell, ma riesce a fuggire sparando all'agente Holden, che lo stava sottoponendo a un test per il riconoscimento dei replicanti.

Il cacciatore di taglie Rick Deckard, già agente dell'unità speciale Blade Runner, viene forzatamente richiamato in servizio dal capitano Bryant per "ritirare", ossia uccidere, i quattro replicanti. Deckard, accompagnato nei suoi spostamenti dal collega Gaff, con cui non è in buoni rapporti, si reca nell'ufficio del fondatore della Tyrell per eseguire il test su un replicante modello Nexus 6 ed è invitato a farlo sulla segretaria Rachael, che si rivela essere non umana: anch'essa è un replicante prodotto da Tyrell, ma lei stessa ignora per prima questo fatto.

Deckard ispeziona l'appartamento di Leon, trovandovi una squama e una serie di fotografie. Nel frattempo Leon e Roy Batty visitano Hannibal Chew, un progettista genetico di occhi che lavora per la Tyrell Corporation e che, minacciato, suggerisce loro di rivolgersi a J. F. Sebastian, genetista e amico del dottor Eldon Tyrell, fondatore e direttore dell'azienda. Tornando a casa, Deckard viene raggiunto da Rachael che vuole sapere se è una replicante o un'umana. Deckard le rivela la verità e, di fronte ai suoi dubbi, le racconta i suoi presunti ricordi d'infanzia dimostrandole che in realtà le sono stati innestati artificialmente nella mente. Rachael, disperata, fugge. Nel frattempo la replicante Pris, compagna di Roy Batty, ottiene la fiducia di J. F. Sebastian e l'ospitalità nel suo appartamento.

Deckard sogna a occhi aperti un unicorno. Risvegliatosi, esamina una delle foto trovate e riesce a capire che la squama trovata è da ricondurre alla replicante Zhora Salome. Indagando scopre che si tratta di una squama di serpente artificiale, utilizzato in uno spettacolo da Zhora in veste di spogliarellista. Deckard si reca nel locale dove lavora Zhora, e con una scusa la segue nel camerino. Zhora capisce le sue intenzioni e fugge per strada, ma Deckard la raggiunge e riesce a spararle, uccidendola.

Bryant informa Deckard che dovrà ritirare anche Rachael, che è scomparsa dalla Tyrell. Quando Bryant e Gaff si allontanano, Deckard vede Rachael e cerca di raggiungerla, ma viene affrontato da Leon, che ha assistito all'uccisione di Zhora e cerca di ucciderlo: dopo una brutale lotta, sembra che Deckard stia per essere sopraffatto, ma inaspettatamente Rachael arriva e interviene in tempo, uccidendo Leon con la pistola di Deckard. Deckard decide di risparmiare Rachael, nascondendola a casa sua, dove i due s'innamorano.

Roy Batty, raggiunta Pris, la informa che sono rimasti vivi solo loro due. Insieme, convincono J. F. Sebastian ad accompagnare Roy Batty dal dottor Tyrell per chiedergli se esiste un modo per ritardare la loro imminente "data di termine". Tyrell, con un atteggiamento apparentemente comprensivo ed empatico nei suoi confronti, spiega a Roy (che gli propone anche una serie di soluzioni alternative) che ciò non è tuttavia possibile. Per tutta risposta Roy Batty, rassegnato e pieno di risentimento, uccide sia il dottor Tyrell che J. F. Sebastian.

Deckard, informato del duplice omicidio, si reca nell'appartamento di J. F. Sebastian, pensando di trovarvi i due replicanti rimasti. Al suo arrivo viene attaccato da Pris, ma riesce a sopraffarla sparandole. Poco dopo giunge Roy Batty che, vedendo Pris priva di vita, decide di dedicare i suoi ultimi istanti di vita alla vendetta. Nel tentativo di sfuggire a Roy, Deckard salta da un tetto a un altro finendo aggrappato a una trave, sospeso nel vuoto. Quando Roy lo raggiunge, invece di ucciderlo, lo trae in salvo. Dopo un breve monologo, Roy Batty muore di fronte all'impietrito Deckard.

Poco dopo, arriva Gaff che si complimenta con Deckard per il lavoro svolto, aggiungendo prima di andare via: «Peccato, però, che lei non vivrà! Sempre che questo sia vivere...», riferendosi a Rachael. Deckard corre a casa per salvare Rachael, e mentre fuggono dall'appartamento, Rachael urta con il tacco della scarpa un piccolo origami per terra, a forma di unicorno, ultimo di una serie di origami che Gaff aveva creato, mostrando che il collega di Deckard era già stato lì e insinuando il dubbio che anche lo stesso Deckard sia un replicante con ricordi innestati.

Produzione Sceneggiatura L'industria del cinema si interessò all'adattamento del romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) già dal momento della sua pubblicazione nel 1968. Il regista Martin Scorsese era interessato a filmare un adattamento dell'opera, ma non ne acquisì mai i diritti... Il produttore Herb Jaffe acquisì invece i diritti all'inizio degli anni 1970, ma la sceneggiatura scritta da suo figlio Robert dispiacque fortemente a Dick:

Nel 1977 seguì la sceneggiatura dell'attore Hampton Fancher.. Egli scrisse una prima bozza per un film a basso budget, denominato Mechanismo. Lo script prevedeva che il film fosse ricco di dialoghi, quasi interamente ambientato in interni e che alla fine Rachael si suicidasse. A Dick non piacque molto perché il suo romanzo veniva svuotato dei suoi più profondi significati esistenziali e suggerì di introdurre una voce narrante fuori campo. Incept Date–1980: Screenwriting and Dealmaking, parte di Dangerous Days: Making Blade Runner contenuto all'interno dell'edizione The Final Cut del DVD, Warner Home Video, 2007. Fancher sottopose il suo lavoro al parere di Michael Deeley, il quale si interessò alla bozza e contattò Ridley Scott come possibile regista. Scott inizialmente rifiutò la proposta perché impegnato con la pre-produzione di Dune ma, esasperato dalla lentezza del progetto e desideroso di lavorare a una produzione più dinamica per distrarre la mente dalla recente scomparsa del fratello maggiore, si svincolò dall'impegno precedente..

Il 21 febbraio 1980 Scott aderì al progetto di quello che allora era chiamato con il titolo di lavoro Dangerous Days, a condizione di poter effettuare delle modifiche alla sceneggiatura di Fancher, fortemente incentrata su questioni ecologiche.. Il regista cominciò quindi a immaginare un film noir con un'ambientazione urbana. Egli scelse inoltre il termine "replicante" perché la parola "androide", utilizzata nel libro, era inflazionata agli inizi degli anni 1980. Similmente al romanzo, i droidi dovevano inizialmente essere composti anche da parti metalliche che ne rivelavano, al momento della morte, la loro natura non umana. Il regista riuscì inoltre a ottenere un innalzamento del finanziamento di Filmways da 13 a 15 milioni di dollari. Il progetto venne ribattezzato Blade Runner, nome apprezzato da Scott e derivato dal romanzo Medicorriere (The Bladerunner) di Alan E. Nourse del 1974. Successivamente venne coinvolto David Webb Peoples per riscrivere il soggetto. Nella versione di Fancher, Roy Batty veniva ucciso, mentre Peoples lo fece morire di "vecchiaia" e scrisse il famoso monologo «Io ne ho viste cose...». L'attore Rutger Hauer modificò poi il monologo introducendo la parte sulle lacrime nella pioggia e contribuì a scrivere molte delle battute del suo personaggio. Insoddisfatto dalle modifiche effettuate allo script Fancher abbandonò il progetto il 21 dicembre 1980, sebbene in seguito fosse ritornato per contribuire a delle riscritture supplementari.

Con più di 2,5 milioni di dollari investiti nella pre-produzione, la Filmways fece improvvisamente marcia indietro con la copertura finanziaria a causa di difficoltà economiche, e abbandonò l'impresa a ridosso della data d'inizio delle riprese.. Nel giro di dieci giorni Deeley riuscì ad assicurare un finanziamento di 21,5 milioni di dollari attraverso un accordo a tre tra The Ladd Company (tramite la Warner Bros.), il produttore di Hong Kong, Sir Run Run Shaw e la Tandem Productions... Dick si preoccupò che nessuno lo avesse informato della produzione del film, il che non fece che aumentare la sua sfiducia nei confronti di Hollywood.. Dopo che lo scrittore ebbe criticato una prima versione della sceneggiatura di Hampton Fancher in un articolo per la rivista Select TV Guide, lo studio inviò a Dick la riscrittura di Peoples.. L'autore fu compiaciuto della sceneggiatura riscritta e di un provino degli effetti speciali di una ventina di minuti che fu preparata per lui quando fu invitato allo studio. Dopo la visione del filmato, Dick rivelò entusiasta a Scott che il mondo creato per il film assomigliava esattamente a quello che lui aveva immaginato.. Dick però non vide mai la versione finale del film, in quanto venne a mancare il 2 marzo 1982, appena dopo l'ultimazione della pellicola; proprio per questo motivo il film è dedicato a lui.

Ambientazione