Himara (in albanese Himarë; ; storicamente in italiano Cimarra o Chimara) è un comune albanese situato nella prefettura di Valona, in corrispondenza della costa ionica del sud-ovest dell'Albania.
In seguito alla riforma amministrativa del 2015, sono stati accorpati a Himara i comuni di Horë-Vranisht e Lukovë, portando la popolazione complessiva a abitanti (dati censimento 2011). È rivolta sul mare Ionio (in alb. deti Jonë) delle catene calcaree costiere (Mali Çikes, ecc.), in genere assai ripide, a sud del passo di Llogara.
Centro della civiltà illirica-epirota, rientrante anticamente del Regno d'Epiro di Pirro, la zona costiera fu colonizzata dagli antichi greci e dai romani poi, poi invasa dai goti e avari, dai saraceni, dagli slavi (bulgari e serbi) in epoca medievale, colonia dei normanni e dal regno di Sicilia nel tardo-medioevo. In epoca moderna fu invasa per oltre quattro secoli dai turco-ottomani di fede musulmana. Fu in questo periodo, dal XV al XVIII secolo, che anche da Himara e dalla sua zona limitrofa partì un grande numero di esuli albanesi, professanti il cattolicesimo di rito greco-bizantino, verso l'Italia (specialmente il sud)Fra le tante località di fondazione epirotica o della Cimarra si possono menzionare Biancavilla (CT) e Piana degli Albanesi (PA) in Sicilia, Santa Sofia d'Epiro (CS) in Calabria, Villa Badessa (PE) in Abruzzo, ecc. ecc.. Seppure storicamente cittadina di etnia e lingua albaneseNilo Borgia, I monaci basiliani d'Italia in Albania, Roma 1935-42., per la sua forte identità religiosa greco-cattolica, ormai solo ortodossa, e per l'influenza recente dei media greci, la forte migrazione post-caduta regime comunista con il vicino stato greco e la politica ellenica di propagandaCfr. Politica espansionistica moderna dei confini greci relativi alla cosiddetta Megali Idea., è mediamente diffusa recentemente anche la comprensione della lingua greca modernaGeneralmente capisce il greco moderno o è bilingue il cittadino di sesso maschile di Himarë, che per vari motivi, spesso di lavoro, è emigrato o ha rapporti con grecofoni.Anthropological journal on European cultures, v. 3-4, European Centre for Traditional and Regional Cultures, 1994, p. 84..
Geografia fisica La regione è caratterizzata dei Monti Acrocerauni che raggiungono i metri e rientrano a picco verso il mare. Ci sono lunghe spiagge di sassi e colline a pochi passi dal mare in cui sono presenti terrazzamenti con coltivazioni di olive e agrumi.
Storia Nell'antichità la regione era abitata dalla tribù illirio-epirota dei caoni. I caoni erano una delle tre tribù principali dell'Epiro, insieme ai tesproti e molossi. La città di Himara si crede sia stata fondata come Χίμαιρα, (Chimaira, da qui il nome di Himara) da parte dei caoni come avamposto commerciale sulla riva Chaonian. Tuttavia, secondo un'altra teoria il nome suggerisce che viene dal greco χείμαρρος (cheimarros), che significa torrente.
Nell'antichità classica, Himara era parte del Regno d'Epiro sotto il dominio della dinastia eacide, che comprendeva il re Pirro. Quando la regione fu conquistata dalla Repubblica romana nel II secolo a.C., alcuni suoi insediamenti furono gravemente danneggiati e altri distrutti dal generale romano Lucio Emilio Paolo Macedonico.
Facente parte nell'Impero bizantino dopo la caduta di Roma, divenne, come il resto della regione, bersaglio frequente degli attacchi dei Goti, Avari, Slavi, Bulgari, Saraceni e Normanni.
Invasa dall'Impero ottomano nal tardo XIV secolo, fu l'unica regione a non cedere immediatamente al dominio ottomano, diventando il simbolo della resistenza ai turchi. Nell'estate del 1473 il rivoluzionario greco Ioannis Vlasis prese il controllo di tutta la parte costiera da Sagiada ad Himara, ma quando la guerra turco-veneziana finì (1479) la regione passò sotto il controllo ottomano. Nel 1481, un anno dopo che gli ottomani erano sbarcati a Otranto, i cimarrioti uniti alle forze di Gjon Castriota, figlio di Skanderbeg, attuarono una rivolta contro gli invasori. La rivolta fallì, così diverse famiglie fuggirono dalla città per la Sicilia, dove gli sono stati concessi territori nei pressi di Palermo, fondando Piana degli Albanesi, cittadina in cui gli abitanti parlano ancora oggi una variante della lingua albanese, l'arbërishtja.
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello di Himara Chiesa di Ognissanti Chiesa di San Michele Chiesa dei Santi Sergio e Bacco Panagia Kassopitra
Cultura
Ad Himara, cittadina importante nei contatti con l'Occidente cristiano e le colonie albanesi d'Italia, fu aperta nel 1660-1661 una delle prime scuole albanesi, per opera di Onufër Konstandini e l'italo-albanese monsignor Giuseppe Schirò, nonostante l'opposizione dell'Impero ottomano.
Società Lingue e dialetti La lingua madre parlata a Himara è l'albanese, così come dimostrato dai numerosi documenti e fondi storici ecclesiastici e dai resoconti dei vari vescovi ordinanti per i cattolici di rito orientale d'Albania ed EpiroInes Angjeli Murzaku, Returning Home to Rome: The Basilian Monks of Grottaferrata in Albania, Grottaferrata 2009..
Il fatto che il greco moderno, secondo alcuni studiosi e politici/religiosi greci, sarebbe capito o parlato dalla totalità dalla popolazione locale, per loro attivamente grecofona, è fermamente smentito dai recenti studi dell'Accademia delle Scienze d'AlbaniaHimara në shekuj, Akandemia e Shkencave e Shqipërisë, Tirana 2006., ed è riconducibile alla manipolazione dell'identità religiosa degli abitanti (ortodossa, detta greca, bizantina o cristiano-orientale, in cui la lingua liturgica dei sacri uffici era o rimane per tradizione spesso il greco antico) per obbiettivi politici legati al filoellenismo.
Note
Voci correlate Arbëreshë Chiesa greco-cattolica albanese Rito greco-bizantino Storia dell'Albania
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Categoria:Comuni della prefettura di Valona