Giovinezza e ascesa al trono Nato attorno al 1270 a.C., subito dopo lo scontro di Kadesh (1274)Fu sulla via del ritorno dal campo di battaglia che suo padre Hattusili conobbe la giovane sacerdotessa Puduhepa a Kizzuwadna. Si veda T. Bryce: The secession of Tarhuntassa; pag 126., gli furono imposti alla nascita i nomi Tudhaliya (ittita) e Tašmi-Šarruma (hurrita). Non era destinato a regnare: infatti la corona dell'impero era sul capo del giovane cugino Muršili III, appena asceso al trono della nuova capitale ittita, Tarhuntassa. Il precedente sovrano Muwatalli II suo zio, infatti, in vista dello scontro con gli Egizi, aveva abbandonato la storica capitale Hattuša, affidandola al governo del fratello Hattušili, padre appunto di Tašmi-Šarruma e stimato soldato nonché abile diplomatico. Poco dopo lo scontro, nel 1272, il sovrano era deceduto, lasciando corona e trono di Tarhuntassa al primogenito Muršili.

Ben presto i rapporti tra il giovane sovrano e il potente zio si incrinarono e, dopo una rapida guerra civile, Hattušili depose il nipote, usurpandone il trono.

Hattušili III, per consolidare la sua posizione, mise in atto una serie di azioni diplomatiche interne ed esterne, tra le quali la nomina a principe ereditario del figlio maggiore NerikkailiT. Bryce, The kingdom of the Hittites, pp. 272-273.. Sorprendentemente però a succedere a Hattušili alla sua morte, avvenuta nel 1237 a.C., non fu Nerikkaili ma TudhaliyaT. Bryce: The kingdom of the Hittites, pag.272 e seg..

Gli storici hanno molto dibattuto sulle ragioni di tale cambiamentoT. Bryce: The kingdom of the Hittites, pp.272-274 e note relative. Alcuni ritengono che Nerikkaili non fosse figlio della sposa principale del sovrano e Regina Regnante, la potentissima Puduhepa, come invece lo era Tudhaliya, bensì di una moglie secondaria e quindi erede di "secondo rango"; altri che la scelta di Tudhaliya sia stata motivata dagli eccellenti rapporti che questi aveva con Kurunta, fratello del detronizzata Mursili III e possibile pretendente al trono, scelta che avrebbe così garantito maggiore stabilità al regno; qualcuno infine la ritiene semplicemente una scelta attitudinale, che abbia fatto preferire il figlio minore per le proprie caratteristiche. Il quesito resta irrisolto, anche se l'ipotesi che sia stato scelto in quanto figlio maggiore di Puduhepa resta quella che riscuote maggiori consensi tra gli studiosi.

Qualunque fosse la ragione della scelta, alla morte del quasi ottantenne Hattušili III, salì al trono Tudhaliya IV, senza opposizione di Nerikkaili e forse senza essere mai stato nominato principe ereditario, ma venendo probabilmente associato al padre in una breve coreggenzaCome sostenuto da vari studiosi, tra cui Bryce e Van den Hout: T. Bilgin, Officials and administration in the Hittite World pp. 31-32.

Gli studiosi ipotizzavano inizialmente che Nerikkaili potesse essere premorto al padre e che questa fosse la ragione dell'ascesa di Tudhaliya, ma fu proprio il nuovo re, nell'unica tavoletta bronzea ittita mai rinvenutaNome ufficiale del reperto Bo 86/299, scoperta sotto la porta della Sfinge ad Hattusa nel '86, trascritta da Otten e poi tradotta per primo da Beckman nel '99, quella del trattato col cugino Kurunta, a spiegare che "...mio padre rimosse mio fratello maggiore dal ruolo di tuhkanti, innalzandomi a re..."; al primo posto nell'elenco dei testimoni del trattato compare proprio il principe Nerikkaili, a conferma che il passaggio di consegne a Tudhaliya fosse stato una decisione consensuale.

Sorprendentemente, si ritrova ancora Nerikkaili temporaneamente nel ruolo di tuhkanti all'inizio del regno di Tudhaliya IVT. Bilgin, Officials and administration in the Hittite World pag.32. Egli compare con tale titolo infatti nel cosiddetto "testo di Sahurunuwa" (1237-36 ca.), che precede di pochi anni la tavoletta bronzea del trattato con Kurunta (1235-33 ca.). L'ipotesi più accreditata è che il nuovo sovrano non avesse ancora eredi maschi all'epoca del primo e li avesse avuti invece al tempo della seconda (circostanza che ci fornisce la data approssimativa di nascita dell'erede di Tudhaliya, Arnuwanda III), e che avesse voluto in un certo senso compensare il fratello privato della successione dal padre nominandolo provvisoriamente ma prestigiosamente di nuovo principe ereditario.

D'altra parte l'ascesa di Tudhaliya pare essere stata preparata fin dalla giovinezza, ripercorrendo una per una le tappe della carriera del padreT. Bryce, The kingdom of the Hittites, pp. 295-299.: sacerdote nella città sacra di Nerik, governatore di Hapkis, importante centro del Nord, Gal Mesedi (capo delle guardie reali) e infine sovrano. La stessa scelta (effettuata dalla madre Puduhepa) della consorte principale, una principessa babilonese, sembra porlo in una posizione di rilievo rispetto al fratello Nerikkaili, cui era stata data in sposa la figlia del re-vassallo di Amurru.

Il regno di Tudhaliya, come anche quello del padre, fu improntato dal timore di perdere il trono, soprattutto in seguito a possibili faide familiari: vivo era ancora il ricordo dell'usurpazione di Hattušili (sebbene avallata dalla nobiltà ittita) perché il sovrano non dovesse temere possibili pretese sulla corona da parte del vecchio ramo regnante.

Se Muršili III, ancora in vita, non pareva costituire una reale minaccia, c'erano da tenere in considerazione vari potenziali pretendenti, in particolare l'altro figlio di Muwatalli II, Kurunta.

Questi era cresciuto ad Hakpis, nella casa di Hattušili, e i rapporti con Tudhaliya erano stati eccellenti fin da bambini. Vinta la guerra civile, Hattušili aveva nominato Kuruntaschieratosi dalla sua parte contro il fratelloreggente della capitale secondaria ittita Tarhuntassa.

Il primo atto di Tudhaliya come sovrano fu proprio quello di confermare il cugino al proprio posto. Nonostante doni, territori e attestati di stima, il timore che Kurunta potesse covare sogni di riappropriarsi del trono che era stato del padre Muwatalli deve aver preoccupato il re per tutta la durata del regno.

A riprova del clima instabile che regnava a palazzo, va ricordato che Tudhaliya nei primi anni di regno sfuggì a un doppio attentato messo in atto dal fratellastro Heshni, in accordo con alcuni nobiliTrevor Bryce, The kingdom of the Hittites, pag. 268-271 e pag. 299-300..

La ribellione di Arzawa Come un secolo primaall'ascesa al trono di suo nonno Muršili II,attorno al 1235 a.C. Arzawa, periferia occidentale dell'impero, si ribellò, sobillata dal regno egeo degli AhhiyawaEntità ancora non chiaramente identificata; molti autori la ritengono Micene o una coalizione di stati micenei facenti capo magari proprio a tale città (tra questi Bryce, Cline e Beckman); J. Latacz invece propone Tebe; Troy and Homer, pp. 240 e seg.. Tudhaliya intervenne con tempestività e fermezza e alla testa del suo esercito si diresse personalmente ad ovest, domando le rivolte di un certo Tarhuna-Radu (omonimo del sovrano arzawa più potente, vissuto un secolo prima) appropriatosi del potere sulla Terra del fiume SehaLa cui vicenda è nerrata dallo stesso sovrano nel cosiddetto Editto regale di Tudhaliya IV. Nome ufficiale del reperto: CTH 211.4. Si vedano a tal proposito Beckman, Bryce, Cline, The Ahhiyawa texts, pp. 154-157., e del re-vassallo di Mira, Alantalli, sostituendoli con nuovi sovrani. Si rivoltò anche il regno suddito di Lukka/Licia, ma il re ittita uscì vincitore anche da questo scontro.

Tudhaliya approfittò dell'occasione per sistemare una volta per tutte i conti con Ahhiyawa in area anatolica: assaltò e distrusse la città di Millawata/Mileto, da sempre base per le ingerenze nella zona, estromettendo definitivamente Ahhiyawa dalla storia anatolica, operazione mai riuscita prima ad alcun sovrano ittitaBeckman, Bryce, Cline, The Ahhiyawa texts, pp. 156-157..

Evidentemente preoccupato di non riuscire a controllare una periferia tanto varia e in costante fermento, Tudhaliya decise di nominare il nuovo re di Mira Tarkasnawa, responsabile regionale dell'area di Arzawa, innalzando lo stato di Mira sopraTrevor Bryce, I troiani ed i popoli vicini.gli altri regni circostanti; questi avrebbero reso conto al sovrano di Mira che poi avrebbe riferito per tutta l'area al sovrano ittitaLettera di Millawata, CTH182. Paragrafo 7,32-44..

È possibile che Tarkasnawa svolgesse lo stesso ruolo anche sui vicini territori di Masa/Misia, Millawata/Mileto e Lukka/Licia.

La guerra con gli Assiri e la sconfitta di Nihriya

Ma una nuova e più pericolosa minaccia incombeva a sud-est: l'espansionismo assiro. Già durante il regno di Mursili III gli Ittiti avevano perduto parte dello stato vassallo di Mitanni/Hanigalbat per mano degli aggressivi Assiri, da decenni in costante ascesa e giunti ormai a minacciare la preminenza ittita in Siria .

Dopo pochi anni dall'insediamento di Tudhaliya, ascese al trono mesopotamico Tukulti-Ninurta (1233), con il quale il re ittita provò a intrattenere rapporti migliori di quelli avuti con i precedenti sovrani. Ma le mire espansionistiche assire furono chiare quando il sovrano (1228 ca.) invase la zona mineraria di Nihriya, nominalmente indipendente, ma vicinissima al nucleo del regno ittita.

Tudhaliya allora rispose militarmente, convinto di poter contare sull'appoggio dei vassalli siriani e dei principati dell'area occupata, che invece non arrivò; lasciato da solo, l'esercito ittita andò incontro ad una cocente sconfitta nella Battaglia di Nihriya, sconfitta enfatizzata dal sovrano assiroNon è chiaro se il sovrano assiro fosse Tukulti- Ninurta o il suo predecessore Salmanassar I.

Pur avendo ora la nuova potenza mesopotamica pericolosamente vicina ai propri territori, senza stati cuscinetto a frapporsi, in realtà gli Ittiti non persero territoriTrevor Bryce, The kingdom of the Hittites, pp. 316-319. minimizzando gli effetti pratici della sconfitta. Gli Assiri, che avrebbero potuto sfruttare il momento e cercare di sfondare oltre l'Eufrate (confine tra i due imperi) invadendo l'area siriana e la costa, preferirono di dirigersi a sud-est per invadere Babilonia, permettendo così agli Ittiti di salvare i loro possedimenti.

La secessione di Tarhuntassa La seconda parte del regno di Tudhaliya fu così molto più tranquilla della prima, per quanto concerne la politica estera, ma fu forseGli storici non concordano se il distacco di Tarhuntassa sia avvenuto sotto il regno di Tudhaliya o alla sua morte segnata da un evento che determinò il futuro degli Ittiti: la secessione di Tarhuntassa.

Gli unici indizi in tal senso, data la completa assenza di fonti scritte, sono archeologici: un anello ritrovato ad Hattuša col sigillo del Grande Re Kurunta, ed una stele nei pressi di Hatip (nella zona ove sorgeva Tarhuntassa) è stata decifrata e porta la dicitura Kurunta, Grande Re, Labarna, figlio del Grande Re Muwatalli, titolo riservato solo ai sovrani IttitiT. Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag.319..

Oggi molti studiosi ritengono plausibile un distacco di Tarhuntassa da Hattusa ma, sulle modalità, ipotizzano diversi scenari.