Un calzaturificio è un impianto industriale in cui vengono prodotte calzature, solitamente su larga scala, quindi mediante l'utilizzo di catene di montaggio; si sono sviluppati dopo la grande industrializzazione europea del 1870, ma particolarmente dopo la seconda guerra mondiale.
Il calzaturificio è una fabbrica destinata alla produzione industriale di calzature.
Storia La transizione dal lavoro artigianale del ciabattino e del calzolaio tradizionale alla struttura produttiva del calzaturificio moderno avviene nella seconda metà del XIX secolo grazie alla prima meccanizzazione dei processi di taglio e cucitura della tomaia.
In Italia, la nascita del primo vero calzaturificio industriale viene storicamente datata al 1866 a Vigevano, per iniziativa dei fratelli Bocca; lo stabilimento aprì la strada alla progressiva industrializzazione del settore, che trovò una forte accelerazione tecnologica a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con l'introduzione di macchinari complessi. Si ipotizza che la parola sia stata creata nel 1902 a Milano, per indicare una grande fabbrica di scarpe rispetto alle vecchie botteghe.
Caratteristiche Tutta l'operazione di montaggio del prodotto necessita di un personale lungo la catena mediamente di 30 persone. Attraverso questo procedimento vengono prodotte la maggior parte delle calzature comuni, eccetto la piccola nicchia e le ciabatte anatomiche le quali seguono criteri di cucitura ed assemblaggio a mano. Note
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Categoria:Impianti industriali Categoria:Industria calzaturiera