è un manga seinen di Mohiro Kitō, serializzato mensilmente in Giappone sulla rivista Ikki di Shōgakukan dal 25 novembre 2003 al 25 giugno 2009. I capitoli sono stati poi raccolti in undici volumi tankōbon.

È ispirato al manga di George Akiyama, più volte citato dai protagonisti nell'opera stessa senza mai nominarlo direttamente.

In Italia i primi sei volumi dell'opera sono stati pubblicati da Kappa Edizioni nella collana Manga San. Una nuova edizione ad opera di Ishi Publishing è stata pubblicata dal 28 maggio 2025 al 1º maggio 2026.

Il manga è stato adattato in una serie televisiva anime di 24 episodi, trasmessa sulle reti nipponiche nel 2007.

Trama (anime) Inizio La storia racconta di un gruppo di 15 ragazzi, di diverse classi ma della stessa età (tutti tranne una bambina di 10 anni), che si trovavano durante le vacanze estive in una grotta. Qui fanno la conoscenza di uno stravagante scienziato di nome Kokopelli, che parla loro di un misterioso "gioco": se i ragazzi vorranno, potranno guidare un enorme robot per difendere la Terra dall'attacco di quindici nemici. I giovani sorridono a sentirne il racconto, e si prestano volentieri all'intrattenimento. Ancora più incredibile è il modo in cui devono prestare giuramento: devono soltanto premere con la mano destra un oggetto (che ricorda un leggio dove si poggiano i testi da leggere in teatro) e pronunciare il proprio nome per intero. Uno dopo l'altro, i ragazzi proseguono la loro presentazione, tutti decisi a partecipare; Yoko Machi, la ragazza che aveva trovato l'ingresso della grotta, è però l'unica che ha qualche dubbio sulla stranezza della situazione, in quanto ha un brutto presentimento, ma viene spinta da Takashi Waku, il più attivo del gruppo, e si decide. Quando è il turno di Kana Ushiro, suo fratello maggiore Jun rifiuta che lo faccia, per via di un vecchio ed ingiustificato rancore; dopo un po' di discussione con il gruppo, Kokopelli accetta che partecipino in 14. Lo strano personaggio li saluta ed i ragazzi vengono come tramortiti, svegliandosi solamente molto più tardi. Tornando alla casa dove sono ospitati durante il corso estivo, si accorgono che un gigantesco robot si presenta davanti a loro e presto tutti (anche Kana, che non aveva siglato il patto) vengono introdotti a bordo, dove Kokopelli mostra loro come combattere. Quando dopo aver battuto l'avversario Kokopelli però scompare, i ragazzi iniziano a sospettare, e poi a capire, che quello che sembrava essere un gioco è in realtà una guerra per decidere le sorti del loro mondo.

Le regole Dal secondo appuntamento in poi compare una strana creatura volante con dei poteri magici, Koemushi. Proprio lui spiegherà ai ragazzi le regole, che non verranno subito chiarite, dato che i successivi piloti (il secondo e il terzo, contando quello di prova) combattono e basta in quanto non le conoscono.

La scelta del pilota è, apparentemente, casuale. Dentro il robot, in una specie di sala comandi, ci sono soltanto quindici sedie disposte in circolo, ognuna associata a un solo pilota. Quando deve essere deciso il pilota, le sedie iniziano a muoversi come se una ruota stesse girando; finito il giro, la sedia posizionata in un punto demarcato decide il protagonista del combattimento (in realtà, si scoprirà poi che è lo stesso Koemushi a decidere l'ordine dei piloti). Gli altri ragazzi durante la sfida si siedono sulle loro sedie come spettatori, potendo commentare ma in nessun modo agire: pochissime volte durante il combattimento i ragazzi scendono dalla sedia. Si devono affrontare 15 mostri, anche se dietro ad ogni mostro si nascondono altri 15 combattenti che devono difendere una loro "Terra". È dunque implicata una guerra interdimensionale. Dopo ogni sfida contro l'altro robot, il pilota muore anche se esce vincitore, in quanto egli presenta un malore che lo porterà velocemente alla morte (in particolare, il primo dei ragazzi cade da una grande altezza dopo essere stato apparentemente spinto, e per diverso tempo si penserà a un omicidio). Il gigante si muove con l'energia vitale del pilota di turno, dunque se anche chi guida non si dovesse muovere e vincesse la sfida, potrebbe continuare a combattere contro il successivo avversario. Se il pilota attuale dovesse rifiutare di combattere per le successive 48 ore, verrà considerato sconfitto e la sua Terra sarà distrutta; se invece ne esce vincitore, è l'altro mondo ad essere completamente disintegrato. In nessun modo si può trasgredire questa regola. La sfida si dichiara conclusa alla morte degli altri avversari, più precisamente alla morte del pilota. Ogni squadra di piloti, inclusi i protagonisti, risiede in una particolare costruzione sferica in una qualsiasi posizione all'interno del robot. Se i robot vengono danneggiati durante il combattimento, questi si rigenerano spontaneamente. I ragazzi rimarranno ignari della presenza umana all'interno dei robot nemici per molto tempo, anche se avranno dei sospetti in un'occasione. All'ultimo dei piloti rimasti sarà concessa la vita, a patto che segua la creatura con l'intento di ingaggiare altre quindici persone in un'altra dimensione. Se muore un pilota prima che egli possa effettuare la sfida, un'altra persona si può aggiungere alla lista con lo stesso procedimento iniziale, ma non avrà alcuna sedia. Si può combattere nel proprio mondo oppure su di un'altra Terra, e la scelta appare casuale.

Il traditore Durante il susseguirsi degli eventi si osserva che una persona non ha realmente stretto il patto mortale con l'alieno: fra i quindici ragazzi vi è pertanto un traditore, o una persona che si salverà non sapendolo. Inizia così la conta per comprendere chi manca: i ragazzi all'inizio erano 14, a cui si aggiunge Kokopelli, ma viene meno un ragazzo che muore per un incidente e nel conteggio deve essere omesso anche il traditore; mancano dunque due piloti, e resterebbero 13 all'inizio. Si uniscono volentieri due giovani agenti dell'esercito del Giappone, un ragazzo ed una ragazza che siglano il contratto, ma rimangono in piedi durante i combattimenti perché non vi sono le loro sedie. Il ragazzo, Seki, cerca di ribellarsi, perdendo un braccio nel tentativo che gli verrà sostituito con uno artificiale. La ragazza si scopre essere invece la vera madre di Jun (che si pensava morta tempo addietro). Mentre i piloti tornano a essere 15, arriva anche un misterioso personaggio, che sembra in qualche modo legato ad uno dei piloti che chiama "Kiddo", e molto amico della donna nuova entrata. Nel frattempo si scopre chi non aveva in realtà stretto il patto: Machi, che in realtà è la sorella del mostro che comanda il gioco (Koemushi).

Il complotto Intanto il conto di nuovo sembra perdersi: mentre Yosuke Kirie consegue due combattimenti di fila (visto che il primo si suicida e Yosuke può continuare il combattimento successivo), Tanaka, una delle nuove reclute, viene uccisa da dei personaggi misteriosi che uccidono anche il padre di una dei piloti. Prima di morire, l'ufficiale consegna una pistola al suo amico a cui gli affiderà il compito di consegnarla a suo figlio Jun. Il complotto sembra estendersi, perché anche la madre di Kanji Yoshikawa, una scienziata, tradisce la fiducia di suo figlio e degli altri: a lei importano solo i dati che riesce a raccogliere dal robot, tanto che lo stesso figlio chiede al famoso uomo della Yakuza il favore di uccidere la donna. Inizialmente quest'ultimo accetta, ma alla fine decide di ritirarsi dalla carriera.

Gli ultimi piloti Grazie anche a Seki, Yoko Machi decide di raccontare la loro storia.

In un'altra Terra, anni fa, un professore aveva permesso a 15 ragazzi di partecipare a un gioco consistente nel comandare un robot per sconfiggere 15 nemici. Yoko, che allora era bambina, voleva partecipare, e alla fine fu scelta come 16° pilota di riserva. Ma il piccolo mostro precedente (di colore grigio scuro simile al marrone a differenza dell'attuale bianco) aveva spiegato che a ogni battaglia il pilota corrente sarebbe morto. Prima della battaglia finale, lo stesso mostriciattolo aveva annunciato che sarebbe stata la capoclasse a sopravvivere assieme a Yoko, mentre Koemushi sarebbe morto; ma dopo che quest'ultimo aveva pianto, il mostriciattolo gli permise di risparmiare anche a lui la vita con una ricompensa speciale, a patto che vincesse l'ultima battaglia. Dopo la vittoria, il mostro mantenne la promessa, solo che Koemushi avrebbe preso il suo posto, e anzi sarebbe stato anche più perverso e malvagio del precedente. Poco dopo, Yoko, Koemushi e la capoclasse andarono in un'altra Terra, dove la capoclasse dovette per forza dire addio a Yoko. A quel punto, Yoko e Koemushi andarono in diversi pianeti, in ognuno dei quali scelsero diversi 15 piloti. Alla fine, Yoko finì in una scuola di ricerche e applicazioni pratiche, e incontrò Kokopelli, lo stesso uomo che aveva fatto firmare il contratto a quelli attuali. Nella sala espositiva, Yoko aveva posto il leggio del contratto, a cui firmarono tutti i ragazzi di quella Terra, compresa Yuu, la figlia del maestro Kokopelli diventata la migliore amica di Yoko. Anche qui, tutti capirono che erano capitati in qualcosa di terribile, finché Kokopelli decise di voler firmare il contratto, in cambio di far lasciare andare i ragazzi; ma Koemushi rifiutò, costringendolo a scegliere chi salvare in cambio della propria vita, e alla fine Kokopelli scelse Yoko. Nel tentativo di salvare più vite possibili, compresa la propria figlioletta, Kokopelli cercò persino l'aiuto di un politico, ma fu braccato dalle sue guardie del corpo. Distrutto, Kokopelli decise di voler combattere ma anche di voler vivere, pur conscio della sorte che spetta a chi combatte; nonostante un iniziale rifiuto, Koemushi venne convinto da Yoko, che disse che Kokopelli avrebbe trovato altri 15 piloti su un'altra Terra per poi concludere lo scontro finale. Yoko e Kokopelli andarono così sulla Terra attuale, ma al ritorno di Kokopelli, Koemushi, arrabbiatosi poiché costui aveva fatto siglare il patto a soli 14 piloti, fece scegliere Yuu come prossimo pilota, e prima della battaglia fece pure venire la madre per farle vedere morire la figlioletta. Alla vittoria di Yuu e alla sua successiva morte, la madre decise di volersi uccidere con il marito Kokopelli, ma Koemushi salvò entrambi teletrasportandoli. Capendo così di essere solo una pedina del gioco, Kokopelli fu poi teletrasportato dai ragazzi a cui fece siglare il patto per insegnare loro come pilotare il gigantesco robot nero, per poi sparire, rifacendo ritorno al suo mondo.

Giunti a questo punto, Yoko decide di allearsi con i rimanenti piloti. Koemushi li richiama per l'ennesima volta e annuncia che ha deciso che sarà Jun Ushiro a salvarsi: deve soltanto convincere la sorellina a poggiare la mano sul leggio che sigla l'accordo e morirà lei al suo posto; il ragazzo però rifiuta, e viene così torturato dai poteri telecinetici del mostro. Ad un certo punto, egli sembra tirare fuori la pistola che gli aveva dato la madre, ma Koemushi lo intuisce e lo desiste a farlo, ricordandogli che l'ultimo uomo che ci aveva provato aveva perso metà braccio prima che riuscisse a sparargli. Jun stava però facendo finta, mentre Yoko tira fuori una pistola vera e spara fino a consumare il caricatore, uccidendo il fratello. Dopo la vittoria e la morte di Yoko, che riesce a redimersi, l'ultimo e successivo duello vedrà Jun Ushiro trionfare in uno scontro che durerà 30 ore.

Personaggi Principali