Il coreano è una lingua parlata nella penisola coreana. I nomi locali sono Chosŏnŏ () o Chosŏnmal () in Corea del Nord, e Hangug-eo () o Hangungmal () in Corea del Sud. I diversi nomi derivano dalle diverse denominazioni assegnate dalla Corea del Nord e dalla Corea del Sud al loro Paese.
Al 2026, è parlata da 82,2 milioni di parlanti totali.
Classificazione linguistica La classificazione della lingua coreana è un tema discusso: taluni sostengono l'appartenenza del coreano al gruppo delle lingue nipponiche, altri che sia legata alle lingue altaiche, ma anche che si possa trattare di una lingua isolata.
Il coreano condivide notevoli tratti in comune con il giapponese dal punto di vista strutturale e grammaticale (anche se non sussistono praticamente somiglianze lessicali). L'appartenenza alle lingue nipponiche è dibattuta, ma rifiutata dalla maggior parte dei linguisti..
La tesi del coreanista tedesco Andre Eckardt, secondo la quale la lingua coreana sarebbe imparentata con le lingue indoeuropee, che ha avuto diversi tentativi di dimostrazione con la somiglianza a prima vista di 500 vocaboli, non è più accettata dalla maggior parte degli studiosi.
Anche una parentela con il cinese è presente. Infatti, l'espansione culturale dell'epoca Han ha esercitato un'enorme influenza nelle aree circostanti. Quasi metà del lessico coreano moderno (come i cognomi) sono dei prestiti dalla lingua cinese, sebbene rappresentino solo circa un decimo del vocabolario di base..
Anche se la teoria che il coreano possa essere inserito nel gruppo delle lingue altaiche ha progressivamente perduto sostenitori,. i seguenti sono i tratti comuni portati a sostegno di questa teoria:
armonia vocalica nella formazione delle parole restrizione del sistema consonantico ad inizio parola agglutinazione mancanza di alternanza vocale - consonante mancanza di pronomi, di pronomi relativi e di congiunzioni presenza di forme verbali composte
Storia Lo sviluppo del coreano si suddivide tradizionalmente in quattro fasi:..
coreano antico (, fino al 918): il primo stadio documentato della lingua, durato fino alla caduta del Silla unificato, sebbene taluni vi includano anche alcune iscrizioni precedenti risalenti al Silla durante il periodo dei Tre regni. Gli studiosi non concordano se le lingue scarsamente documentate del Goguryeo, del Baekje e della confederazione di Gaya fossero dialetti del coreano antico o lingue indipendenti.. coreano medio (, 918-1600): spesso suddiviso in primo coreano medio (fino al 1392, quando regnava la dinastia di Goryeo) e tardo coreano medio (dal 1392 al 1600 circa, durante il regno di Joseon). Nel 1446 venne introdotto l'alfabeto hangeul. primo coreano moderno (, XVII-XIX secolo) coreano moderno (, dal XX secolo)
Nam Pung-hyun sostiene che la distinzione tra coreano antico e coreano medio vada spostata più avanti, al periodo delle invasioni mongole della Corea (1231-1270). Divide pertanto il periodo del coreano antico in primo (Tre regni), medio (Silla unificato) e tardo (primo Goryeo)...
Coreano antico La semantica del coreano antico appare in una stele in lingua cinese classica ritrovata in Corea e datata 441 o 501.. La sua sintassi e i suoi morfemi sono documentati per la prima volta nei testi del Silla dal medio al tardo VI secolo,.. ma il loro uso divenne più esteso dopo l'unificazione della penisola. Infatti, quando il regno di Silla sottomise nel 668 gli altri regni coreani e raggiunse l'egemonia sulla regione, si iniziò a parlare una lingua comune che costituì il coreano antico,. il quale rappresenta il primo stadio documentato di coreano.. Il coreano medio e, di conseguenza, il coreano moderno, sono discendenti diretti del coreano antico parlato nel Silla... Sono sopravvissuti pochi dati sulle lingue del Baekje e del Goguryeo, ma la maggior parte dei linguisti concorda che fossero imparentate con quella del loro conquistatore...La lingua scritta di Silla sopravvive quasi esclusivamente nei componimenti hyangga riportati nel Samguk yusa del monaco Il-yeon (1285)... La fonologia non può essere stabilita con assoluta certezza. e il suo studio si basa prevalentemente sul rintracciare gli elementi fonologici del coreano medio.. Le somiglianze tra il sino-coreano del XV secolo e il cinese medio suggeriscono che il coreano antico avesse una qualche forma di soprasegmentali coerenti con quelle del cinese medio, e forse un sistema tonale simile a quello del coreano medio.. Altri linguisti sostengono invece che in origine la prosodia fosse più semplice di quella del coreano medio, e che i toni siano stati adottati in un secondo momento sotto l'influenza cinese.. La scrittura prendeva in prestito i caratteri cinesi che meglio si adattavano alla semantica o fonetica coreana,. e li riordinava secondo la sintassi coreana.
La fine del coreano antico è tradizionalmente associata al cambiamento dell'assetto politico della regione avvenuto nel X secolo, quando la penisola, che si era nuovamente divisa nei Tre regni posteriori, venne riunificata sotto la dinastia Goryeo.. Nel 2003, il linguista sudcoreano Nam Pung-hyun ha sostenuto che il periodo del coreano antico dovrebbe essere esteso fino alla metà del XIII secolo,. in virtù delle somiglianze grammaticali tra i testi del periodo Silla e le glosse pre-XIII secolo, che contrastano con le strutture delle glosse successive al XIII secolo e del coreano medio del XV secolo..
Coreano medio
Lo sviluppo del coreano medio iniziò circa nel X secolo. Fino all'introduzione dell'alfabeto coreano (hangeul) nel XV secolo, i documenti linguistici sono solo frammentari e redatti nell'allora comune scrittura cinese classica, in particolare usando i sistemi arcaici idu e hyangchal... I testi successivi all'implementazione dell'alfabeto descrivono invece la fonologia e la morfologia con dovizia di dettagli,. mentre non sono altrettanto informativi sulla sintassi coreana, poiché tendono a usare uno stile ampolloso influenzato dal cinese classico.
Le lettere dell'alfabeto hangeul corrispondono strettamente ai fonemi del tardo coreano medio.. Il triangolo vocalico era rigido e divideva le vocali in tre gruppi: yang ("luminoso"), che comprendeva a, o e wo; yin ("buio"), in cui erano incluse e, u e wu; neutrale, per la sola i... Il loro preciso valore fonetico è argomento di controversia,. così come la dimensione fonetica alla base dell'armonia vocalica: taluni suggeriscono che fosse basata sull'altezza delle vocali, mentre altri la attribuiscono allo stato avanzato o retratto della radice della lingua..
I primi testi in hangeul distinguono tre contorni intonativi su ciascuna sillaba: basso (non contrassegnato), alto (contrassegnato da un punto) e ascendente (contrassegnato da due punti).. Il tono ascendente potrebbe aver avuto una durata più lunga, e si ritiene che sia derivato dalla contrazione di una coppia di sillabe con tono basso e alto.. I testi in tardo coreano medio non mostrano chiare distinzioni dopo il primo tono alto o ascendente all'interno di una parola, suggerendo che la lingua avesse un accento tonale piuttosto che un effettivo sistema di toni..
Primo coreano moderno e coreano moderno La divisione del paese avvenuta nel 1948 ha causato evoluzioni linguistiche diverse. Nella Corea del Sud la lingua standard si basa nella pronuncia e nell'ortografia sul dialetto della capitale Seul, nella Corea del Nord la lingua standard è il dialetto di Pyongyang.. Nel lessico della Corea del Sud sono entrati numerosi prestiti dall'inglese americano, mentre la Corea del Nord ha adottato vocaboli russi e tenta di esprimere concetti nuovi tramite la derivazione di neologismi che siano "coreani puri", pertanto i rifugiati del Nord apprendono a fatica nella fase iniziale molte parole inglesi a loro sconosciute. La Corea del Nord criminalizza l'uso della lingua del Sud, e i media sudcoreani dipingono spesso la lingua del Nord come aliena e disagevole.
Le differenze esistenti tra i dialetti coreani sono invece marginali, tanto che vengono capiti da tutti i coreani (eccezion fatta per il dialetto parlato sull'isola di Jeju, talvolta considerato dai linguisti un idioma a sé)..
Fonologia
Vocali
HangeulIPARRMRDescrizioneㅏ/a/aaA di aereo.ㅑ/ja/yayaIA di piatto.ㅓ/ʌ/eoŏO di orso, con le labbra non arrotondate (o "distese" o "rilassate") e aperta (cioè con la bocca più spalancata, con il dorso della lingua molto più distante dal palato rispetto alla tipica /o/). Siccome la vocale è messa in piedi come la ㅏ, si può riprodurre il suono in maniera rudimentale pronunciando la "o" tenendo la bocca spalancata come la "a". Tuttavia la /a/ è vocale centrale, mentre il suono che si cerca di riprodurre è posteriore.ㅕ/jʌ/yeoyŏIO di fiore, con le labbra non arrotondate, aperta.ㅗ/o/ooO di orso chiusa (e quindi con il dorso della lingua vicino al palato) e "procheila", cioè con le labbra arrotondate.ㅛ/jo/yoyoIO di fiore, chiusa e con le labbra arrotondate.ㅜ/u/uuU di Ungheria chiusa, con le labbra arrotondate. La lettera è ribaltata rispetto alla /o/ perché il suono /u/ è più chiuso: per pronunciare la /u/, in generale il dorso della lingua si deve avvicinare di più al palato.ㅠ/ju/yuyuIU di più chiusa, con le labbra arrotondate.ㅔ/e/ (da /ʌi̯/)eëE di estate, chiusa.ㅖ/je/yeyeIE di ateniese, chiusa.ㅐ/ɛ/ (da ai̯/)aeaeE di tengo, aperta (cioè con la bocca più spalancata, con la punta della lingua molto più distante dal palato rispetto a /e/).ㅒ/jɛ/yaeyaeIE di fieno, aperta.ㅣ/i/iiI di inno, con la punta della lingua molto vicina al palato perché è una vocale chiusa.ㅡ/ɯ/euŭU di Ungheria, con le labbra che stavolta sono non arrotondate e il dorso della lingua estremamente vicino alla zona tondeggiante e rigida del palato. Nel pronunciare il suono, le due arcate dentarie di solito sono tenute vicine.ㅢ/ɯi̯/uiŭiUI di quinto, sempre con labbra distese, lingua vicinissima al palato e, di solito, una leggera accentazione sulla "i". Quest'ultima in IPA ha un trattino in basso per disambiguare che fa parte di un dittongo o trittongo. /ɰ/ invece è la versione semivocalica di /ɯ/, esattamente come /w/- per /u/ e /j/- per /i/.ㅘ/wa/wawaUA di guardare.ㅝ/wʌ/wowoUO di uomo, con la "o" non arrotondata e aperta.ㅞ/we/weweUE di quello, con la "e" chiusa.ㅙ/wɛ/waewaeUE di guerra, con la "e" aperta.ㅟ/wi/ oppure /y/ (da /ui̯/)wiwiUI di guidare. Pochi parlanti la pronunciano /y/, cioè "I" di inno con le labbra arrotondate.ㅚ/we/ oppure /ø/ (da oi̯)weoeUE di quello, con la "e" chiusa. Pochi parlanti la pronunciano /ø/, cioè "E" di estate con le labbra arrotondate.
Allungamento vocalico In coreano esiste un allungamento vocalico, tale per cui in alcune sillabe (sia in isolamento che dentro alcuni vocaboli) si pronunciano con la vocale leggermente lunga invece che breve. Questo fenomeno è presente sia in vocaboli sino-coreani che coreani nativi, ma non è presente nei prestiti in Konglish. L'allungamento vocalico si sarebbe formato dai rimasugli del sistema tonale del coreano medio, caduto grossomodo quando il tardo coreano medio stava volgendo al termine e stava lasciando lo spazio al primo coreano moderno. Viene segnalato nei dizionari con due punti dopo la sillaba in hangeul avente la vocale lunga o con un tratto orizzontale sopra la sillaba scritta in hangeul. L'allungamento vocalico può aiutare a riconoscere una sillaba rispetto a un'altra omofona. Per esempio, 일 se pronunciata breve significa sia "sole/giorno" che "uno", ma se pronunciata facoltativamente lunga 일: significa "lavoro".
Gli allungamenti sono presenti in ogni tipo di sillaba (sia chiusa che aperta, cioè senza e con consonanti a fine sillaba). Tuttavia, le consonanti (perlomeno negli hanja più diffusi) non devono essere degli stop senza rilascio udibile di suono (-p, -t, -k), ma possono essere le nasali -m, -n, -ng. Il fatto che due sinogrammi abbiano in comune la chiave di lettura o abbiano una certa intonazione in cinese moderno non vuol dire che condividano l'allungamento vocalico.