Il Bustese (Büstees in dialetto bustocco) corrisponde alla zona dell'Altomilanese, comprendente Busto Arsizio ed alcuni comuni limitrofi situati lungo la valle del fiume Olona, denominati anche comuni del Medio Olona. Col passare del tempo l'urbanizzazione di quest'area sta aumentando sempre di più ed i vari comuni si stanno saldando tra loro creando un unico agglomerato urbano.
Il termine bustese, tuttavia, è più spesso utilizzato per indicare l'abitante di Busto Garolfo o, talvolta, l'abitante di Busto Arsizio nato fuori città, dal momento che gli abitanti nati a Busto Arsizio si chiamano bustocchi.
Territorio Il territorio, conosciuto anche come Busto Valle Olona, ha un'altitudine che varia tra i 194 m s.l.m. (campagna a sud di Borsano) e i 275 m s.l.m. (campagne a nord-ovest di Fagnano Olona).
La superficie del territorio è di quasi . Attualmente la popolazione residente in quest'area è di circa unità. La densità è quindi molto alta e supera i abitanti per chilometro quadrato.
Per i comuni limitrofi Busto Arsizio rappresenta un punto di riferimento, in quanto ospita tutte le strutture pubbliche di cui non dispongono i comuni della Valle Olona. Infatti a Busto Arsizio si trovano un ospedale, un tribunale, le carceri, due stazioni ferroviarie, uno svincolo dell'Autostrada dei Laghi e tre svincoli della superstrada Malpensa 2000 (Strada statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa). Per quanto riguarda gli altri comuni, solo Castellanza può vantare qualche struttura pubblica, quali una stazione ferroviaria ed uno svincolo dell'Autostrada dei Laghi.
Anche Busto Arsizio, però, ha sempre necessitato di uno stretto legame con i comuni della Valle Olona, infatti senza la forza motrice di un corso d'acqua Busto non sarebbe mai potuto diventare uno dei maggiori centri dell'industria tessile in Italia. Busto Arsizio è sempre stato privo di corsi d'acqua, fatta eccezione per il modesto Rile-Tenore, piccolo torrente che, per gran parte dell'anno, disperde le acque nelle brughiere poste all'estremità settentrionale della città. Fu così che tutti i maggiori industriali di Busto Arsizio aprirono degli stabilimenti in Valle Olona, sfruttando la forza motrice dell'Olona che, già da secoli, muoveva le pale dei mulini idraulici.
Comuni del Bustese Stemma Comune Busto Arsizio Castellanza Olgiate Olona Fagnano Olona Gorla Minore Marnate Gorla Maggiore Solbiate Olona
Geografia
Come già detto, il territorio ha un'altitudine che varia tra i 194 m s.l.m. e i 275 m s.l.m. Si può quindi capire che il territorio si trova in gran parte a modeste quote collinari ed è piuttosto pianneggiante, fatta eccezione per il solco vallivo del fiume Olona, che scorre incassato tra i 10 e i 50 metri, rispetto ai territori circostanti.
Quasi tutto il Bustese si estende sopra i 200 m s.l.m., fatta eccezione per le estremità meridionali dei comuni di Busto Arsizio (quartiere di Borsano) e Castellanza.
Il suolo è divisibile in tre parti: a sud l'alta pianura, con un suolo prevalentemente arido e di difficile coltivazione, dove nelle zone non urbanizzate domina la brughiera; la Valle Olona, con un fondo alluvionale piuttosto fertile; ed infine i panalti, ricoperti in parte da boschi di latifoglie.
Tutti i comuni hanno la medesima Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
Idrografia Nel territorio si trova un solo corso d'acqua di rilievo: il fiume Olona. Questo corso d'acqua è l'unico perenne del Bustese ed è stato fondamentale nello sviluppo industriale di questo territorio. Lungo , nasce dalle Prealpi Varesine, bagna Milano ed infine confluisce nel Po nel Pavese.
Gli altri corsi d'acqua del Bustese sono tutti torrenti periodici, che solitamente hanno una portata propria solo in tempo di pioggia. Il maggiore è il Rile-Tenore, che si forma nell'estremità settentrionale di Busto Arsizio dall'unione del torrente Rile e del Tenore. Il primo interessa solo in piccola parte il Bustese, scorrendo principalmente nel Gallaratese. Il Rile lambisce infatti solo Busto Arsizio dove, al confine con Gallarate e Cassano Magnago, si immette nelle vasche di laminazione e spagliamento controllato costruite negli anni ottanta per ovviare ai frequenti allagamenti che in tempo di pioggia colpivano i quartieri settentrionali di Busto e la zona meridionale di Cassano. In queste vasche confluisce anche il Tenore. Esso nasce a Morazzone, a sud di Varese, ed entra nel Bustese a Fagnano Olona, dove lambisce la frazione Fornaci. Attraversa poi la zona a sud di Cassano Magnago, ed infine raggiunge Busto Arsizio, dove confluisce nelle vasche, unendosi al Rile. In tempo di portate elevate, i due corsi d'acqua uniti proseguono il loro viaggio col nome di Rile-Tenore, in una condotta artificiale, realizzata per svuotare le vasche in caso di necessità.
Il Rile-Tenore bagna Busto Arsizio (quartiere di Sant'Anna) ed Olgiate Olona, dove sfocia nell'Olona.
Prima della costruzione delle vasche, solitamente i due torrenti spagliavano le loro acque nelle brughiere a nord di Busto, a causa della permeabilità del terreno circostante, e solo in tempo di pioggia proseguivano verso Busto. Anticamente, fino al XVII secolo, il Tenore attraversava il centro storico di Busto Arsizio.
Altro corso d'acqua che interessa in piccola parte il Bustese è il Fontanile di Tradate, che lambisce i boschi ad est di Gorla Maggiore e Gorla Minore. Come il Rile ed il Tenore, anche questo torrente, di portata ancor più periodica e modesta, spaglia le sue acque nelle brughiere presso Gorla Minore, dove sono è stata recentemente costruita una vasca di laminazione e spagliamento controllato delle acque. In precedenza, in periodi di piena, il Fontanile si univa al Gradeluso, e fluendo nel Bozzente, diveniva tributario dell'Olona.
Un discorso a parte meritano le risorgive presenti in Valle Olona. Una zona umida di discrete dimensioni è presente nel fondovalle di Fagnano Olona, alimentata dalle Fontane Paschelli. Ma la risorgiva più nota è sicuramente la Fonte di Manigunda, situata sulla strada che sale a Bergoro, alla quale erano attribuite leggendarie proprietà curative.
Aree protette Nonostante il territorio sia caratterizzato da un'altissima densità di popolazione, presenta ancora delle aree naturali che presentano boschi di latifoglie, brughiera e terreni coltivati. Tra gli altri parchi, oltre ai parchi pubblici comunali, vi sono alcuni parchi locali di interesse sovraccomunale (PLIS). Tra questi, quello di più vecchia istituzione è il Parco Alto Milanese (PAM), istituito nel 1987, con sede a Busto, su un territorio agricolo tra Busto Arsizio, Castellanza e Legnano. Unico parco locale interamente compreso nel Bustese è il Parco del medio Olona, istituito nel 2006, con sede a Fagnano, esso interessa anche i comuni di Solbiate Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Olgiate Olona e Marnate. Questo parco protegge il fondovalle solcato dall'Olona, ed alcuni boschi posti ai lati della Valle Olona, dove scorrono il Tenore e il Fontanile di Tradate. Altro parco locale del Bustese è quello del Bosco del Rugareto, con sede a Cislago, e che interessa anche Marnate e Gorla Minore (oltre a Rescaldina).
Clima
Il clima del Bustese, come del resto, quello delle zone circostanti è di tipo continentale con inverni freddi con molte giornate di gelo. La nebbia è principalmente diffusa nelle campagne e lungo l'Olona. Le estati sono calde, umide e moderatamente piovose. Le temperature, in questo periodo, possono superare i 30 °C e l'umidità superare il 90%, causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato afa. Le precipitazioni in questa stagione, avvengono per lo più sotto forma di temporale o acquazzone. La ventilazione del territorio è piuttosto scarsa, ma superiore a quella dei territori circostanti. La temperatura media minima del mese più freddo, gennaio, è attorno ai -4 °C; quella massima del mese più caldo, luglio, è di circa +29 °C. La temperatura media annua è di circa 11 °C. La temperatura più elevata è stata registrata nel luglio 1983 ed è stata pari a +37 °C, mentre la più bassa è stata registrata nel gennaio 1985 ed è stata pari a -18 °C. Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1200 mm e presentano un picco primaverile ed autunnale, con un minimo relativo invernale. La media niveometrica del territorio si aggira intorno ai annui.
Vegetazione Nell'area meridionale del Bustese, il territorio di alta pianura, è fortemente urbanizzato, e nelle aree ancora naturali, troviamo la classica brughiera, con la robinia, la quercia, il nocciolo, il castano ed il carpino. Tra gli arbusti, domina su tutti il brugo. Lungo l'Olona troviamo soprattutto pioppi, ontani, robinie e salici. Nell'estremità settentrionale, la vegetazione assume l'aspetto di un bosco prevalentemente di latifoglie, in cui troviamo, oltre alla quercia, al nocciolo e alla robinia, anche il castagno, che in questa zona domina sulle altre essenze arboree. Significativa anche la presenza dell'unica conifera autoctona della zona: il pino silvestre.
Storia Le origini Le prime frequentazioni umane del medio corso del fiume Olona risalgono all'Età del Rame (2500-2200 a.C.), anche se i primi insediamenti umani stabili risalgono all'Età del Bronzo (XIII-X secolo a.C.), quando si insediarono sul territorio alcune tribù liguri.
Dai Celti ai Romani Dagli inizi del IV secolo a.C. i Celti, che già da tempo avevano valicato le Alpi ed erano penetrati in Pianura Padana, avviarono la conquista dell'Italia Settentrionale, ed intorno al 388 a.C., la tribù celtica degli Insubri si insediò tra la Sesia e l'Adda. Gli Insubri si organizzarono in villaggi sparsi, particolarmente numerosi nella fascia pedemontana. È in questo periodo che iniziarono a svilupparsi i primi borghi nel Bustese. Tra questi, quello che assunse maggiore importanzanza fu Castegnate, posto in prossimità di un guado sul fiume Olona.
Tra la fine del III secolo a.C. ed il 194 a.C., il territorio venne conquistato dai Romani. In questo periodo si svilupparono tutti i borghi del Bustese. Il borgo che assunse maggiore importanza fu Olgiate Olona, che in seguito divenne sede della pieve della zona, assumendo anche una notevole importanza dal punto di vista amministrativo.
I Longobardi e il Contado del Seprio
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, avvenuta nel 476 d.C., nel Bustese ed in tutta la Lombardia, arrivarono i Longobardi, che inclusero il Bustese nel Contado del Seprio, un'isitituzione che aveva come capoluogo Castelseprio, importante centro della media Valle Olona. Ai Longobardi succedettero i Franchi guidati da Carlo Magno, che fondò il Sacro Romano Impero. Nel periodo carolingio il potere del Seprio andò scemando.
La Battaglia di Legnano
La dominazione dei Franchi, che avevano incluso il Seprio e l'Italia Settentrionale nel Sacro Romano Impero, finì nel 1176, quando i comuni lombardi si allearono fra loro e sconfissero l'imperatore germanico Federico I detto il Barbarossa nella Battaglia di Legnano, questa avvenne probabilmente nei campi presso la Cascina Brughetto, situati tra Busto Arsizio, Borsano e Legnano. I comuni lombardi attaccarono e sconfissero il Barbarossa, che scendeva lungo l'Olona, avendo soggiornato a Cairate.
La lotta tra Visconti e Torriani
Dopo la Battaglia di Legnano, i comuni del Bustese entrarono a far parte dell'area d'influenza milanese e parteciparono alla lotta per il potere tra i Visconti ed i Torriani. Pare che i maggiori centri, Olgiate, Fagnano e Busto patteggiarono per i Visconti, mentre solo Gorla si schierò con i Torriani. Questo portò inizialmente Busto a subire le rappresaglie dei Torriani che ne distrussero il castello, e successivamente Gorla a subire quelle dei seguaci di Ottone Visconti, in seguito alla vittoria decisiva sui Torriani, ottenuta con la distruzione di Castelseprio, nel 1287.
Gli Sforza ed il Rinascimento