Veni, vidi, vici (lett. Venni, vidi, vinsi) è un asindeto con il quale, secondo la tradizione, Gaio Giulio Cesare annunciò una vittoria riportata il 2 agosto del 47 a.C. contro l'esercito di Farnace II del Ponto a Zela, nel Ponto.
I verbi sono accoppiati in modo da formare un asindeto e una assonanza perfetta, formando una delle più celebri citazioni della storia, la cui fonte è la Vita di Cesare (50, 3), una delle più rimarchevoli Vite parallele del biografo e storico greco Plutarco.
Non contento di aver stupito il Senato, per sottolineare la vittoria davanti all'intero popolo romano, nel trionfo Pontico, il terzo dei cinque che celebrò nel 46 a.C.
Ancora oggi tale locuzione è utilizzata, , per indicare un'impresa compiuta con un successo rapido, totale e senza grosse difficoltà.
Note
Voci correlate Locuzioni latine
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