Il Campionato mondiale di calcio FIFA 1982 o Coppa del Mondo FIFA 1982 (in spagnolo: Copa Mundial de la FIFA 1982, in inglese: 1982 FIFA World Cup), noto anche come Spagna 1982, è stata la dodicesima edizione della massima competizione per nazionali di calcio maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.

Fu il primo campionato mondiale in cui le squadre partecipanti furono portate da sedici a ventiquattro, ed è tuttora il mondiale ospitato da un'unica nazione che ha visto impiegato il maggior numero di stadi, ossia diciassette. Si svolse in Spagna dal 13 giugno all'11 luglio 1982 e fu vinto dall', che sconfisse 3-1 la in finale e conquistò il suo terzo titolo mondiale.

Assegnazione Il 6 luglio 1966, a Londra, la FIFA assegnò l'organizzazione del Mondiale 1982 alla Spagna. Nello stesso congresso furono assegnate anche le sedi delle due precedenti edizioni, quella del 1974 in Germania e del 1978 in Argentina.

Formula Generalità

Per la prima volta nella sua storia, il torneo accolse otto formazioni in più rispetto alle edizioni precedenti, arrivando a ventiquattro squadre..

Il torneo prevedeva due fasi eliminatorie a gironi (chiamati "gruppi"), la seconda prevista con dodici nazionali in quattro gironi da tre ciascuno, e una fase finale a eliminazione diretta, con semifinali, finale per il terzo posto e finale per il primo posto. Fu inoltre l'ultima edizione nella storia del mondiale che, nella finale per l'assegnazione del titolo, in caso di parità dopo i tempi supplementari avrebbe previsto la ripetizione della partita (eventualità mai verificatasi) e non l'immediato ricorso ai tiri di rigore.

Prima fase a gironi La prima fase prevedeva sei gironi all'italiana di quattro squadre ciascuno. La composizione venne decisa con un sorteggio pilotato, che prevedeva l'adozione di quattro fasce di sei squadre ciascuna. Ogni girone sarebbe stato così composto da una squadra proveniente da ciascuna fascia. A differenza delle edizioni precedenti non fu utilizzato, quale criterio geografico, la divisione delle nazionali del vecchio continente in Europa occidentale e orientale.

Le quattro fasce furono così individuate: Teste di serie: Paese organizzatore e tutte le Federazioni che avevano vinto almeno una volta la Coppa del Mondo. Fascia 1: Federazioni europee classificabili come squadre di ampia forza. Fascia 2: Federazioni europee classificabili come squadre di media forza e le restanti federazioni sudamericane. Fascia 3: Federazioni dell'area africana, nordamericana, asiatica, oceaniana.

Teste di serieFascia 1Fascia 2Fascia 3 Le teste di serie vennero assegnate a tavolino ai rispettivi gruppi: all'Italia spettò il gruppo 1, alla Germania Ovest il gruppo 2, all'Argentina il gruppo 3, all'Inghilterra il gruppo 4, alla Spagna il gruppo 5 e al Brasile il gruppo 6.

Il sorteggio proseguì per ordine di fascia: la prima estratta sarebbe stata inserita nel gruppo 3 e a seguire le squadre vennero inserite nei gruppi dall'1 al 6 per ordine di estrazione. Venne tuttavia stabilito che Cile e Perù non sarebbero state inserite nei gruppi 3 e 6, per evitare che due formazioni sudamericane si incontrassero già nella prima fase. Questo causò qualche disguido al momento del sorteggio poiché Belgio e Scozia vennero inserite erroneamente nei gruppi con Italia e Argentina. Gruppo 1Gruppo 2Gruppo 3Gruppo 4Gruppo 5Gruppo 6 A ogni gruppo corrispondevano due città, di cui una riservata alla testa di serie (evidenziato in corsivo): questa regola sarà applicata anche al . Gruppo 1: Vigo e La Coruña. Gruppo 2: Gijón e Oviedo. Gruppo 3: Alicante ed Elche. Gruppo 4: Bilbao e Valladolid. Gruppo 5: Valencia e Saragozza. Gruppo 6: Siviglia e Malaga.

Passavano alla seconda fase a gironi le prime due classificate di ogni gruppo. In caso di parità di punti, valeva il criterio della miglior differenza reti; in caso di ulteriore parità si considerava il maggior numero di gol segnati e, in caso di parità anche di goal fatti, si sarebbe proceduto al sorteggio.

Seconda fase a gironi La seconda fase doveva ridurre il numero di squadre da 12 a 4; per questo fu deciso di formare quattro gironi all'italiana di tre squadre ciascuno, con tre partite per girone e facendo passare alle semifinali solo la prima classificata di ciascun girone. Nelle successive edizioni a ventiquattro squadre (1986, 1990 e 1994) tali gironi, formati due da una prima classificata e due seconde e due da due prime e una seconda, non saranno più presenti, ma si procederà con l'eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale, qualificandosi alla seconda fase le prime due classificate di ciascun gruppo più le migliori quattro terze, anche se saranno giocate, nella prima fase, trentasei partite per eliminare solamente otto squadre. Ciascuno dei gironi fu giocato in uno stadio assegnato e la composizione era la seguente:

Gruppo A (Camp Nou, Barcellona): 1ª classificata Gruppo 1; 1ª classificata Gruppo 3; 2ª classificata Gruppo 6. Gruppo B (Stadio Santiago Bernabéu, Madrid): 1ª classificata Gruppo 2; 1ª classificata Gruppo 4; 2ª classificata Gruppo 5. Gruppo C (Stadio di Sarriá, Barcellona): 1ª classificata Gruppo 6; 2ª classificata Gruppo 1; 2ª classificata Gruppo 3. Gruppo D (Stadio Vicente Calderón, Madrid): 1ª classificata Gruppo 5; 2ª classificata Gruppo 2; 2ª classificata Gruppo 4. La scelta dei gironi da tre squadre poneva il problema che le tre partite dovevano essere giocate in sequenza e quindi non era possibile avere un ultimo turno in cui fare giocare in contemporanea le squadre contendenti, scelta tipica nei gironi da quattro per evitare che la conoscenza dei risultati precedenti portasse a calcoli di opportunità sui risultati. La soluzione efficace fu di fissare che il secondo incontro fosse giocato dalla squadra a riposo nel primo turno e dalla squadra sconfitta nel primo turno.

Fase a eliminazione diretta L'ultima fase prevedeva due semifinali fra le vincenti dei quattro gironi della seconda fase, composte come segue: 1ª semifinale (Camp Nou, Barcellona): 1ª classificata Gruppo A - 1ª classificata Gruppo C. 2ª semifinale (Stadio Pizjuán, Siviglia): 1ª classificata Gruppo B - 1ª classificata Gruppo D.

Le due squadre sconfitte avrebbero giocato la finale per il terzo posto allo Stadio José Rico Pérez di Alicante. Le due squadre vincitrici avrebbero invece giocato la finale per il primo posto allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid.

Stadi Gli stadi scelti per ospitare il campionato mondiale di calcio 1982 furono diciassette in quattordici città (due sedi a Siviglia, Barcellona e Madrid)Le capienze degli stadi sono tratte dall'album ufficiale Panini Spagna '82.:

MadridBarcellona Santiago Bernabéu Vicente Calderón Camp Nou Sarriá Capienza: 90 800 Capienza: 65 695 Capienza: 97 679 Capienza: 40 400 Siviglia Bilbao Valladolid Ramón Sánchez Pizjuán Benito Villamarín San Mamés José Zorrilla Capienza: 70 500 Capienza: 47 500 Capienza: 46 223 Capienza: 29 990 Malaga La Rosaleda Capienza: 34 411 Valencia Saragozza Elche Oviedo Luis Casanova La Romareda Martínez Valero Carlos Tartiere Capienza: 47 542 Capienza: 41 806 Capienza: 53 290 Capienza: 23 500 Gijón Alicante Vigo La Coruña El Molinón José Rico Pérez Balaídos Riazor Capienza: 45 153 Capienza: 28 421 Capienza: 33 000 Capienza: 34 190

Squadre partecipanti

Pr.SquadraData di qualificazione certaConfederazionePartecipante in quantoPartecipazioni precedenti al torneo 1 6 luglio 1966 UEFA Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 5 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978) 2 25 giugno 1978 CONMEBOL Paese detentore del titolo 7 (1930, 1934, 1958, 1962, 1970, 1974, 1978) 3 22 marzo 1981 Vincitrice del Gruppo 1 (CONMEBOL) 11 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978) 4 14 giugno 1981 Vincitrice del Gruppo 3 (CONMEBOL) 5 (1930, 1950, 1962, 1966, 1974) 5 6 settembre 1981 Vincitrice del Gruppo 2 (CONMEBOL) 3 (1930, 1970, 1978) 6 9 settembre 1981 UEFA Vincitrice del Gruppo 2 (UEFA) 5 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970) 7 10 ottobre 1981 Vincitrice del Gruppo 7 (UEFA) 3 (1934, 1974, 1978) 8 14 ottobre 1981 Vincitrice del Gruppo 6 (UEFA) 4 (1954, 1958, 1974, 1978) 9 Vincitrice del Gruppo 1 (UEFA) 9 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978) 10 30 ottobre 1981 CAF Vincitrice del quarto turno (CAF) Esordiente 11 31 ottobre 1981 UEFA Vincitrice del Gruppo 4 (UEFA) 7 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1978) 12 14 novembre 1981 Seconda classificata del Gruppo 5 (UEFA) 9 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978) 13 16 novembre 1981 CONCACAF Vincitrice del campionato CONCACAF Esordiente 14 18 novembre 1981 UEFA Seconda classifica del Gruppo 4 (UEFA) 6 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970) 15 Seconda classifica del Gruppo 6 (UEFA) 1 (1958) 16 Vincitrice del Gruppo 3 (UEFA) 4 (1958, 1962, 1966, 1970) 17 21 novembre 1981 Vincitrice del Gruppo 5 (UEFA) 6 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1974) 18 22 novembre 1981 Seconda classificata del Gruppo 1 (UEFA) 4 (1934, 1954, 1958, 1978) 19 CONCACAF Seconda classifica del campionato CONCACAF 1 (1970) 20 29 novembre 1981 CAF Vincitrice del quarto turno (CAF) Esordiente 21 UEFA Seconda classificata del Gruppo 3 (UEFA) 6 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1970) 22 5 dicembre 1981 Seconda classificata del Gruppo 2 (UEFA) 7 (1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978) 23 14 dicembre 1981 AFC Vincitrice del Secondo Turno (AFC-OFC) Esordiente 24 10 gennaio 1982 OFC Vincitrice dello Spareggio (OFC-AFC)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

La principale novità, come detto, fu costituita dall'aumento delle partecipanti europee, cosa che permise di avere presenti al torneo tutte le migliori nazionali del mondo e gli interpreti migliori del calcio di quel tempo.

Fuori dalla lotta di qualificazione la perché Paese ospitante, l' arrivò al mondiale assieme all', nonostante una sconfitta contro la . e fecero nel loro girone di qualificazione vittime illustri come e . La (terzo posto nel 1974) andò a battere, nei giorni dello stato d'assedio, la a Lipsia, qualificandosi a sue spese. Anche la (campione del mondo nel 1974 e campione d'Europa in carica) e l' si qualificarono assieme nel proprio girone, mentre , solo grazie alla differenza reti sull'Irlanda, e (finalista al ) eliminarono e .

Qualificazione senza problemi per (Campione Europeo nel 1960) e solo grazie alla differenza reti sul Galles per la (Campione Europeo nel 1976). L', autrice di quattro vittorie per 2-0 nel proprio girone di qualificazione contro, nell'ordine, , , e , si qualificò proprio con quest'ultima con una giornata d'anticipo. L'andamento complessivo degli Azzurri suscitò però più di una perplessità, come l'1-1 di Torino contro la Grecia, che permise agli Azzurri di qualificarsi.

Quanto al Sudamerica, nessuna sorpresa per il sempre presente , qualificatosi insieme a , da qualche edizione ospite fisso del Mondiale, e , mentre l', campione in carica, era qualificata di diritto al pari della Spagna ospitante.

Novità arrivarono dal resto del mondo: dal Nordamerica provennero e , qualificatesi a spese del colosso dell'area, il ; dall'Africa giunsero due matricole, e , in Asia il ottenne la sua prima, e finora unica, partecipazione ai Mondiali; l'Oceania riuscì a esprimere per la seconda volta, dopo l' nel 1974, una propria squadra alla fase finale dei Mondiali: la , al suo debutto assoluto, la quale aveva vinto nel dicembre 1981 lo spareggio di qualificazione contro la , avendo terminato entrambe a pari punti al secondo posto del girone finale misto asiatico-oceaniano.

Qualificazioni