Via col vento (Gone with the Wind) è un film del 1939 diretto da Victor Fleming.
La pellicola è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Margaret Mitchell del 1936.
La produzione fu difficoltosa sin dall'inizio: le riprese vennero ritardate di due anni a causa della determinazione di Selznick nel garantire Gable per il ruolo di Rhett Butler, e la "ricerca di Rossella" portò a provini per la parte. La sceneggiatura originale, scritta da Sidney Howard, fu sottoposta a numerose revisioni da parte di diversi sceneggiatori nel tentativo di ridurla a una lunghezza adeguata. Il regista originale, George Cukor, fu licenziato poco dopo l'inizio delle riprese e sostituito da Fleming, che a sua volta fu brevemente sostituito da Sam Wood mentre si prendeva una pausa a causa di un esaurimento nervoso.
Proiettato in anteprima ad Atlanta il 15 dicembre 1939, il film fu accolto positivamente dalla critica che ne apprezzò soprattutto il cast. Nel 1940 vinse 8 Premi Oscar (all'epoca un record), tra cui miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale, miglior attrice (Leigh) e miglior attrice non protagonista (Hattie McDaniel, prima afroamericana a vincere un Oscar), più due statuette speciali.
Fu immensamente popolare anche tra il pubblico, rimanendo il film col maggiore incasso nella storia del cinema per oltre un quarto di secolo; se adattato all'inflazione monetaria, esso mantiene tale record tuttora. È stato riproposto periodicamente, radicandosi nella cultura popolare ed è considerato uno dei migliori film di sempre. È stato inserito nella top ten della lista AFI's 100 Years... 100 Movies dell'American Film Institute.
Nel 1989 è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".
Trama Prima parte Vigilia della Guerra civile americana, 1861. Rossella O'Hara vive a Tara, la piantagione di cotone della sua famiglia in Georgia, con i genitori e le due sorelle. Rossella scopre che Ashley Wilkes, che lei ama segretamente, si sposerà con sua cugina Melania Hamilton, e il fidanzamento verrà annunciato il giorno successivo durante una merenda a casa di Ashley, nella vicina piantagione delle Dodici Querce.
Alla festa, Rossella dichiara privatamente i suoi sentimenti ad Ashley, ma lui la rifiuta rispondendo che lui e Melania sono più compatibili. Inoltre Rossella è irritata quando scopre che un ospite, Rhett Butler, che non gode nemmeno di buona reputazione, li ha sentiti parlare. Mentre Rossella guarda Ashley baciare Melania, il fratello minore, Carlo, le chiede di sposarlo. Pur non essendone innamorata, Rossella acconsente e, pensando di poter così dimenticare Ashley e per dispetto verso lui, sposa Carlo prima che egli parta per la guerra.
Rossella rimane vedova quando Carlo muore di rosolia mentre presta servizio nell'esercito confederato. La madre di Rossella la manda a casa degli Hamilton ad Atlanta per tirarla su di morale, anche se l'ostinata cameriera degli O'Hara, Mami, dice a Rossella di sapere che sta andando lì solo per aspettare il ritorno di Ashley. Rossella, che non dovrebbe partecipare a una festa poiché è in lutto, presenzia a un bazar di beneficenza assieme a Melania dove incontra di nuovo Rhett, ora un violatore di blocco per gli Stati Confederati d'America. Per celebrare la vittoria nella battaglia di Chancellorsville e per raccogliere fondi da destinare all'esercito, gli uomini vengono invitati a fare delle offerte alle donne per ballare con loro. Rhett fa un'offerta straordinariamente alta per Rossella e lei, nonostante la disapprovazione degli ospiti, accetta di ballare con lui.
Rapidamente l'ondata di guerra si ritorce contro la Confederazione dopo la Battaglia di Gettysburg in cui vengono uccisi molti degli uomini della città di Rossella. La ragazza fa un altro appello infruttuoso ad Ashley mentre egli è in visita per il congedo natalizio, benché i due condividano un bacio privato e appassionato in salotto il giorno di Natale, appena prima di tornare in guerra.
Otto mesi dopo, mentre la città è assediata dall'esercito unionista durante la campagna di Atlanta, Rossella e la sua giovane domestica Prissy sono costrette a far nascere il bambino di Melania, entrata in travaglio prematuro, senza assistenza medica. In seguito alla nascita del bambino, Rossella chiede a Rhett di portarla a Tara con Melania, il suo bambino e Prissy; Rhett le porta via con un carro trainato dal suo cavallo, ma una volta fuori città sceglie di andare a combattere lasciando che il gruppo torni a Tara senza di lui. Al suo ritorno a casa, Rossella trova la villa di Tara deserta, fatta eccezione per suo padre, le sue sorelle e due ex schiavi, Mami e Pork. Rossella scopre che sua madre è appena morta di febbre tifoide, suo padre è malato di mente e la casa è perennemente assediata da briganti, al punto che Rossella è costretta a ucciderne uno che aveva tentato di derubare la sua famiglia. Con Tara saccheggiata dalle truppe dell'Unione e i campi ormai incolti, Rossella giura a se stessa di fare qualsiasi cosa per la sopravvivenza sua e della sua famiglia.
Seconda parte Rossella assume il ruolo di capofamiglia e gestisce tutte le attività lavorative a Tara: questo gesto tuttavia le procura l'odio della sorella Susele per via dei modi dispotici con cui obbliga tutti a lavorare fino allo stremo, nonostante la stessa Rossella fatichi ininterrottamente per cercare di guadagnare i pochi soldi necessari ad andare avanti. Finalmente un giorno Geraldo O'Hara, il padre di Rossella, tornando a casa dopo essere stato in città, comunica a tutti che la guerra è finita: il Sud si è arreso. Nella disperazione generale Rossella ha l'intuizione di intensificare la produzione di cotone, prevedendo un immediato rialzo del prezzo.
Nonostante l'intuizione di Rossella, le tasse imposte dai nordisti sono altissime e il commercio di cotone, sebbene redditizio, non le consente di riprendere il suo vecchio stile di vita; le consente però di sfamarsi, tanto che permette a Melania di rifocillare tutti i reduci che ritornano affamati dal fronte. Tra questi giunge anche Ashley, che inizia a collaborare lavorando a Tara. Un giorno torna in visita il vecchio sovrintendente Jonas Wilkerson con l'ex amante e ora moglie Emma Slattery. I due vorrebbero comprare la casa e la piantagione sicuri di ottenerla a un prezzo stracciato, ma Rossella li scaccia. Il padre Geraldo li insegue con il suo cavallo, ma cade dopo un salto e muore.
Rossella ha altro a cui pensare: per via di una nuova fortissima tassa imposta dai nordisti, infatti, rischia di perdere l'intera proprietà. La donna si rende conto di non essere in grado di procurarsi il denaro in tempo e decide di andare a trovare Rhett Butler, agli arresti come prigioniero di guerra; inizialmente Rossella finge di non avere problemi e di essere andata da Rhett solo per fargli una visita, ma egli è più furbo di quanto Rossella immagini e intuisce in breve il vero motivo della sua visita. Tuttavia non è in grado di aiutarla, poiché il suo denaro è depositato all'estero e verrebbe confiscato dai nordisti appena arrivato in America.
Tornando dalla prigione, Rossella e Mami si imbattono in Franco Kennedy, il fidanzato di Susele, e vengono a sapere che l'apertura d'un negozio e d'una segheria gli hanno consentito di mettere da parte una piccola fortuna. Nella sua ambizione, Rossella "ruba" il fidanzato della sorella e lo sposa con l'intenzione di impadronirsi dei suoi soldi per pagare le tasse, sfruttando la segheria per arricchirsi, facendo affari anche con gli stessi nordisti. Rossella si illude di essere ancora innamorata del malinconico Ashley, che però resta fedele a Melania e preferisce ricordare il mondo romantico dell'anteguerra. Ancora una volta, però, Rossella rimane vedova, perché il marito cade in uno scontro a fuoco per un regolamento di conti. Anche Ashley resta ferito, ma viene salvato dal provvidenziale intervento di Rhett, di cui Rossella continua a diffidare.
Rhett, ricchissimo e innamorato, riesce finalmente a sposare Rossella, ma il loro matrimonio non sarà tutto rose e fiori, poiché Rossella è ancora innamorata di Ashley. Questo fatto fa innervosire sempre di più Rhett, il cui sincero amore è messo a dura prova dall'atteggiamento capriccioso e indifferente di Rossella. I due hanno una figlia, Diletta, sulla quale Rhett riversa tutto il suo affetto, che viene poi distrutto dalla morte della piccola per una caduta da cavallo. In seguito, muore per un aborto anche Melania, che prima di spirare ricorda a Rossella l'amore che Rhett prova per lei. Quando Ashley, alla fine, confessa che Melania era il suo unico sogno che non fosse stato distrutto dalla realtà, Rossella si rende conto di aver amato un'illusione, e che Rhett era probabilmente il suo vero, inconsapevole, amore. Rhett, ormai stufo, si prepara a lasciare Atlanta con una promessa di divorzio da Rossella la quale lo supplica di restare, ma l'uomo la respinge e si allontana nella nebbia mattutina, lasciandola in lacrime sulle scale. Rossella decide quindi di tornare a casa a Tara, sperando un giorno di poter riconquistare il suo uomo.
Produzione
Sviluppo Il 20 maggio 1936 David O. Selznick stava ultimando il film Il giardino di Allah, quando ricevette da Kay Brown, responsabile dell'ufficio newyorchese della sua casa di produzione, l'idea di trarre un film dal popolarissimo romanzo di Margaret Mitchell. Questi condusse una lunga trattativa e alla fine riuscì ad acquistare i diritti dall'autrice per la somma record di 50.000 dollari, subito dopo propose alla Warner Bros. di aiutarlo nella produzione, ma a causa di alcuni strascichi sulle scelte degli attori questo accordo andò a monte: Selznick scelse alla fine, contro il parere dei suoi collaboratori, di produrre in proprio il film, e trovò un accordo con la Metro Goldwyn Mayer per la distribuzione in cambio di una percentuale sui profitti.
Selznick cominciò a preparare il film insieme al regista George Cukor, che era riuscito a strappare dalla Paramount; la coppia impiegò più di un anno per preparare tutto il necessario alle riprese. Le prime scene vennero girate a partire dal 10 dicembre 1938 ma vennero subito sospese per via del Natale; di fatto le riprese vere e proprie cominciarono il 26 gennaio 1939. Il produttore era talmente concentrato sulla realizzazione del film, da "invadere" costantemente il set durante le riprese obbligando registi, attori e sceneggiatori ad assecondare ogni suo capriccio. Non a caso durante la lavorazione molti membri dello staff furono licenziati o si dimisero e i loro ruoli furono riassegnati.
Sceneggiatura La sceneggiatura del film è una delle parti più travagliate; dopo aver acquistato i diritti del libro, Selznick iniziò a scriverla personalmente. Alla fine venne accreditata nei titoli di testa a Sidney Howard che di fatto ne è il principale autore; questi per completarla senza le interruzioni di Selznick fu costretto a risiedere per un breve periodo di tempo al di fuori degli Stati Uniti. In realtà oltre al produttore e ad Howard vi misero le mani altri 8 sceneggiatori (tra cui gli scrittori Francis Scott Fitzgerald e Ben Hecht non accreditati) tra sostituti e collaboratori che vennero cambiati prima e durante le riprese con una velocità che spaventava tutto il resto del cast, alcuni di questi dieci sceneggiatori lavorarono infatti solo pochi giorni tuttavia vennero consistentemente retribuiti.
Howard venne pagato circa dollari a settimana (per un totale di $) e non vide mai l'opera finita perché morì il 23 agosto 1939, quando il film era in sala montaggio. Alla fine per pagare tutti i 10 sceneggiatori il produttore spese complessivamente $; se si sommano a questi i $ pagati per i diritti all'autrice, Selznick spese $ senza avere ancora in mano neanche un metro di pellicola.
Cast Clark Gable