Grottaminarda (AFI: ; Rótta in dialetto irpino) è un comune italiano di abitanti in provincia di Avellino in Campania. I suoi abitanti si chiamano "grottesi" (ruttìsë in dialetto).

Geografia fisica Il comune è situato nel settore centro-settentrionale dell'Irpinia. Il centro abitato sorge all'imbocco della media valle dell'Ufita, ai margini dei ridossi collinari Catauro e Tamauro.

Idrografia Lungo il territorio comunale scorre il fiume Ufita, affluente del fiume Calore Irpino.

Sismologia

Il territorio comunale è compreso nel distretto sismico dell'Irpinia. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha una propria sede a Grottaminarda, con annesso un centro per la Sismologia ed Ingegneria sismica. Il centro, mediante una sala di monitoraggio sismico, collabora allo sviluppo di una rete sismica nazionale che consente l'immediata localizzazione automatica degli eventi sismici che avvengono nell'ambito del territorio nazionale.

Clima Trovandosi nell'entroterra campano, Grottaminarda è caratterizzata da un clima di tipo temperato in cui ad inverni freddi si alternano estati miti.

Le precipitazioni non sono molto abbondanti e si attestano sopra i 600 mm annui, mentre nella parte occidentale della provincia superano i 1200 mm. Durante l'inverno sono possibili le nevicate.

Origini del nome Secondo l'interpretazione più accreditata, il nome del comune è un composto di grotta e di un nome medievale di persona Maynardus, di origine germanica. Sono comunque note altre interpretazioni fantasiose dell'origine del toponimo come quella di una sua derivazione da una grotta dedicata alla dea Minerva (Cripta Minervae).

Il paese, sotto il nome di Grottaminarda, secondo la testimonianza di Scipione Ammirato, compare solo a partire dall'agosto 1229Ammirato, Scipione, Delle Famiglie Nobili Napoletane. Firenze, appresso Giorgio Marescotti, 1580, pp. 154-155; Hullard–Bréhelles, Historia diplomatica Federici secondi vol. III, 1859.

Tra il 1229 e il secolo XV si alternano Cripta, Criptaminarda, Criptamainarda, Grottamainarda e Grottaminarda. Solamente nel corso del secolo XVI appare stabilizzarsi il nome del paese nella forma unica e definitiva di Grottaminarda., 1989.

Storia Medioevo

Durante l'età normanna, e per tutto il corso del XII secolo, il suo nome è legato alla figura di Trogisio de Cripta e alla sua famiglia, che lo terrà in feudo fino all'inizio del XIII secolo. Verso il 1210 è attestato quale signore di Grotta un tal Andrea della nobile famiglia d'Aquino. Gli aquinati terranno il feudo di Grottaminarda fino al 1528.

Età moderna Il comune risultó pesantemente danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 1732, il cui epicentro era assai prossimo a Grottaminarda.

All'epoca del regno delle Due Sicilie il comune fu capoluogo di circondario (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del distretto di Ariano.

Età contemporanea Nel 1860 molti tra i cittadini di Grottaminarda parteciparono ai moti garibaldini, dapprima rubando due carichi di armi destinati all'esercito borbonico (26 agosto) e quindi partecipando all'assalto della grande roccaforte borbonica di Ariano (4 settembre)..

In epoca post-unitaria il comune fu capoluogo di mandamento (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del circondario di Ariano di Puglia.

Feudatari di Grottaminarda (Trogisii - XII secolo) Trogisio de Cripta Ruggero de Cripta, figlio di Trogisio

(d'Aquino - Inizio XIII secolo-1528) Andrea d'Aquino Landolfo I d'Aquino, figlio di Andrea Andrea II d'Aquino, figlio di Landolfo Tommaso d'Aquino, fratello di Andrea Luca d'Aquino, figlio di Tommaso Landolfo II d'Aquino, figlio di Luca Niccolò d'Aquino, figlio di Landolfo Antonio d'Aquino, figlio di Niccolò Matteo d'Aquino, figlio di Antonio Ladislao I d'Aquino, figlio di Matteo Gaspare d'Aquino, figlio di Ladislao Ladislao II d'Aquino, figlio di Gaspare

(Bombardon e Yenois - 1529) Bombardon e Giovanni Yenois

(de Rupt - 1532–1551) Francesco de Rupt, Beatrice de Rupt, figlio di Francesco Sistilla de Rupt, sorella di Beatrice e figlia di Francesco

(Loffredo - 1553–1592) Ferdinando I de Loffredo Francesco de Loffredo, figlio di Ferdinando Ferdinando II de Loffredo, figlio di Francesco

(Cosso o Coscia 1592–1623) Giovanni Paolo Cosso Pietro Cosso, figlio di Giovanni Paolo Onofrio Cosso, figlio di Pietro Lucrezia Cosso con il marito Ferrante de Alarcón y Mendoza, figlia di Giovanni Paolo

(Pescara - 1623-1627) Giovan Battista Pescara Giovan Francesco Pescara, figlio di Giovan Battista

(Della Corgna - 1627-ante 1649) Fulvio della Corgna

(Posta - 1698-1729) Giovan Battista della Posta Pietro della Posta, figlio di Giovan Battista, Duca di Grottaminarda 1716

(Coscia - 1729–1806) Baldassare Coscia Raffaele Coscia, figlio di Baldassare

Simboli Stemma e gonfalone sono stati concessi con DPR del 2 aprile 2001. Lo stemma è descritto in modo approssimativo nello statuto comunale:

Il leone, con gli smalti rosso e oro, sono un richiamo alla famiglia de Acquino, feudataria del centro, che nel 1211, con Landolfo, aggiunsero al nome di Grotta (Crypta), la specifica "Minarda". I quattro pali, fanno riferimento, all'Ordine di Santa Maria della Mercede (Mercedari), ordine monastico presente nel santuario di Maria SS. di Carpignano.

Il leone non è sempre stato rappresentato in maniera univoca: in un'illustrazione del 1870, il leone è nascente; in un'altra del 1933, oltre alla presenza del capo del Littorio, il leone è fermo. In un'immagine del 1901, lo scudo è troncato: nel primo d'argento, al leone d'oro accovacciato; nel secondo d'azzurro, a sei pali d'argento, sulla troncatura una burella di rosso.

Il gonfalone è un drappo d'azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose La chiesa madre di Santa Maria Maggiore e campanile

La chiesa madre di Santa Maria Maggiore è stata costruita nel 1478. Essa ha struttura a croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali in stile barocco. Nella chiesa sono conservati dipinti del XVIII secolo, tra i quali un olio su tela raffigurante San Tommaso e San Giacomo (ex-protettore della città), attribuito al pittore napoletano Antonio Sarnelli, e un affresco a soffitto del 1768 rappresentante la glorificazione dell'Assunta, del pittore solofrano Matteo Vigilante. Oltre ai dipinti troviamo un battistero di marmo del XVIII secolo con una porticina di argento, e un monumentale organo a canne del 1799. Accanto alla chiesa è situato il campanile, costruito tra il 1712 e il 1766 dal maestro Ciriaco di Silva da Mercogliano, su disegno del Vanvitelli. Esso ha una base quadrata e misura 36 metri di altezza. All'interno ci sono 6 campane di cui 4 per il concerto e 2 per il segnale orario. È sede della parrocchia di Santa Maria Maggiore.

Chiesa di San Michele Arcangelo o di Sant'Angelo e Campanile Fu edificata nel 1541, su un antico sacello dedicato all'Arcangelo situato all'interno di una grotta. Dell'antico impianto ecclesiastico pre-seicentesco si conserva soltanto il campanile edificato nel X secolo ed ampliato nell'XI-XII secolo. All'interno ci sono 4 campane di cui 2 per il concerto e 2 per il segnale orario. La chiesa fu la sede della parrocchia di San Michele, soppressa nel 2004.

Chiesa di San Tommaso d'Aquino A pochi metri dalla chiesa di San Michele è situata la chiesa di san Tommaso d'Aquino edificata nel 1636 dalla Congrega di San Tommaso d'Aquino, su una precedente cappella documentata nel 1528. Il terremoto del 1980 ha danneggiato pesantemente l'antica chiesa, che negli anni novanta del Novecento è stata ricostruita. Al suo interno conserva una "pietà" lignea a grandezza naturale della prima metà del Cinquecento e un busto di ottone e argento raffigurante San Tommaso d'Aquino.

Chiesa di Santa Maria del Rosario Attestata nel XVI secolo. Dopo il terremoto del 1980 è stata ricostruita interamente. È stata consacrata l'8 dicembre 2000. Nei locali adiacenti alla chiesa è conservata una mostra permanente sulle congreghe religiose di Grottaminarda.

La chiesa di Sant'Antonio nella frazione Bosco. I lavori di costruzione della chiesa iniziarono nel 1927Come dice l'iscrizione sull'architrave del portale d'ingresso: “D. O. M. DIVO ANTONIO CARITAS FIDELIUM A. N. D. MCMXXVII” (A Dio ottimo e massimo a Sant'Antonio la carità dei fedeli costruì nell'anno del Signore 1927.), ma la chiesa venne completata solo verso la fine degli anni cinquanta. Venne infatti consacrata il 10 dicembre 1959Aperta al culto una nuova Chiesa. in «Il Mattino», 11 dicembre 1959. Il terremoto del 1980 la danneggiò gravemente, ma è stata riaperta al culto nel 1988.

Santuario della Madonna di Carpignano

A 5 km da Grottaminarda, nella frazione Carpignano, si trova il santuario della Madonna di Carpignano. All'interno della chiesa, gestita dai Padri Mercedari, è conservato una tavola raffigurante la Madonna con il Bambino..

Architetture militari Castello d'Aquino Di origine medievale, il castello fu più volte danneggiato dai terremoti ma riuscì comunque ad assolvere il suo ruolo difensivo fino alle grandi guerre d'Italia del XVI secolo. In seguito ai terremoti del settembre 1694 e del novembre 1732 l'edificio fu trasformato in dimora signorile.. Per alcuni anni, fino al 2008, la struttura ha ospitato la sede locale del Centro per la sismologia e l'ingegneria sismica. Dal 2009 parte del castello è stata adibita a uso di museo e biblioteca comunale.

Architetture civili Dogana Aragonese Fu costruita nel 1467 come punto di riscossione dei diritti feudali di transumanza nel 1467 dal nobile Ladislao d'Aquino lungo quella che diventerà poi la strada nazionale delle Puglie. Nel 1774 venne sopraelevata per svolgere le funzioni di stazione di posta mentre nel 1930 fu dichiarata monumento nazionale Fontana del Re

Costruita nel 1606 lungo la strada regia delle Puglie su di un progetto di Scipione Galluccio e Andrea Insano, venne poi restaurata durante la prima metà del XVIII secolo..

Fontana civile Situata a largo Mercato, fu costruita nel 1875 su progetto dell'ingegnere arianese Raffaele d'Agostino; si caratterizza per la sua forma di coppa ovale..

Palazzo degli Uffici/ Palazzo Portoghesi Progettato dall'architetto Paolo Portoghesi a fine Novecento, ha ospitato fino al marzo 2009 il museo civico Filippo Buonopane e la biblioteca Osvaldo Sanini.

Altro Giardini Antonio De Curtis

Giardini comunali dedicati all'attore napoletano Totò. In un altorilievo della piazza è stato scolpito il busto dell'artista.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Nel comune di Grottaminarda, al 31 dicembre 2008, risultano residenti 135 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di: Ucraina 54 Romania 24 Polonia 19 Marocco 10 fonte Istat

Lingue e dialetti Accanto alla lingua italiana, a Grottaminarda si parla una varietà del dialetto irpino.

Religione Il comune appartiene alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.

Cultura Biblioteca comunale Osvaldo Sanini Situata all'interno del Castello. Conserva più di 8000 volumi.

Museo Civico Filippo Buonopane Situato all'interno del Castello, conserva numerose testimonianze della storia locale.

Istruzione Scuole secondarie di I gradoGrottaminarda 2009/2010. Grottaminarda, 2009, p. 28. È attiva la scuola secondaria di I grado, Giovanni XXIII, in via Alcide De Gasperi. Scuole secondarie di II grado È operante l'”Istituto d'Istruzione Superiore di Grottaminarda”, comprensivo di tre scuole secondarie di II grado: l'Istituto Tecnico Commerciale Vincenzo Volpe, l'Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana, l'Istituto d'Arte.

Università A Grottaminarda è presente una delle 9 sedi del dipartimento di scienze mediche traslazionali dell'università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

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