La canapetta screziata (Galeopsis speciosa Mill., 1768) è una piccola pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Lamiaceae.
Etimologia Linneo nel 1753 nel creare il nome generico di queste piante ha pensato indubbiamente alla forma di “elmo” del labbro superiore della corolla.. Galeopsis è un antico nome greco/latino (derivato da "galea" = casco) già usato da Gaio Plinio Secondo (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79]), scrittore, ammiraglio e naturalista romano, per qualche pianta simile alle ortiche.. L'epiteto specifico (speciosa) significa "appariscente, di bell'aspetto" e fa riferimento ai colori della corolla..
Il della specie è stato definito per la prima volta dal botanico austriaco Wilibald Swibert Joseph Gottlieb von Besser (1784-1842) nella pubblicazione "Primitiae Florae Galiciae Austriacae Utriusque - ii. 27. 1809" del 1809.
Descrizione
Questa specie di piante può raggiungere i 20 – 40 cm di altezza (massimo un metro). La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie..... Radici La radice è del tipo a fittone. Fusto Il fusto ha un portamento eretto-ginocchiato, ascendente a volte ramoso nella parte alta con nodi ingrossati (rigonfiamenti di tipo acquoso). La superficie è provvista di peli rigidi appressati e setole patenti. La sezione è tetragona a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave. Foglie Le foglie lungo il fusto sono disposte 2 a 2 in modo opposto e con verticilli alternati. La lamina picciolata a forma da ovata a lanceolata ha la base arrotondata o cuneata e apice acuminato. La superficie è sparsamente pubescente. I bordi sono provvisti di 7 - 9 denti per lato. Il colore della foglia è verde simile alle ortiche. Dimensione delle foglie: lunghezza del picciolo 1 – 3 cm; larghezza della lamina 2 – 3 cm; lunghezza della lamina 5 – 7 cm. Infiorescenza L'infiorescenza è composta da 6 – 10 fiori raggruppati in verticillastri posti all'ascella di brattee simili a foglie ma più piccole (verticilli fogliari). L'asse dell'infiorescenza è ricoperto da peli ghiandolari neri. Sono presenti delle brattee da lineari a lanceolate simili alle foglie con base più o meno membranosa, margini ispidi e apice spinescente. Le brattee del verticillo superiore sono disposte in modo opposto. Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (il calice è più o meno attinomorfo), tetraciclici (con i quattro verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla sono formati da cinque elementi).
Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, drupa (4 nucole)
Il calice gamosepalo e sub-attinomorfo è strettamente campanulato a 10 nervi con 5 denti subspinosi. Dimensione del tubo calicino: 7 – 8 mm; lunghezza dei denti 4 – 5 mm. La corolla zigomorfa e gamopetala è a forma tubolare; i 4/5 petali sono completamente fusi nella tipica forma bilabiata di questa famiglia. All'apice la corolla si allarga per dare spazio a due labbra. I labbro superiore ha il margine intero (o denticolato), è villoso e la forma ricorda quella di un elmo. Il labbro inferiore è trilobo: quello centrale è retuso, bilobo o bifido fin dalla base; i due lobi laterali sono più piccoli. Il colore della corolla è giallo o giallastro (quasi biancastro) con macchie viola sul labbro inferiore. Le fauci della corolla sono prive dell'anello di peli presente invece in altri generi della famiglia delle Lamiacee. Lunghezza della corolla: 20 – 35 mm. L'androceo possiede quattro stami didinami e sporgenti dalla corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I filamenti sono adnati alla corolla e leggermente pubescenti alla base. Le antere sono biloculari. Le teche sono più o meno distinte. La deiscenza è longitudinale per due valve. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Gineceo: l'ovario (tetraloculare) è supero formato da 2 carpelli saldati (ovario bicarpellare). Lo stilo, inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico), ha lo stigma bifido. Fioritura: da luglio a settembre. Frutti Il frutto è uno schizocarpo (tetrachenio) formato da quattro nucule obovoidi, arrotondate all'apice e glabre. Il colore è marrone.
Biologia Riproduzione Le specie del genere Galeopsis si riproducono per impollinazione tramite ditteri, imenotteri e meno frequentemente lepidotteri (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Distribuzione e habitat Distribuzione: Questa specie ha un areale eurasiatico.In Italia è presente al Nord e al Centro. Nelle Alpi è presente soprattutto ad oriente. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-Maritimes, Drôme, Isère e Savoia), Svizzera (cantoni Ticino e Grigioni), Austria (tutti gli Länder) e Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Monti Balcani e Carpazi. Nel resto dell'Europa si trova dalla Francia alla Russia. Habitat: l'habitat tipico per questa specie sono i boschi, le radure, i cespuglieti, i coltivi, i margini dei sentieri e gli arbusteti meso-termofili. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico alpino Galeopsis speciosa appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: comunità terofitiche pioniere nitrofile. Classe: Stellarietea mediae Ordine: Centaureetalia cyani Alleanza: Panico-Setarion Associazione: Eu-Polygono-Chenopodienion
Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie.
Il genere Galeopsis fa parte della sottofamiglia Lamioideae ed è l'unico genere della tribù Galeopsideae.
Il genere comprende 10 specie, otto delle quali vivono in Italia.
Il numero cromosomico di Galeopsis speciosa è: 2n = 16.
Ibridi Sono noti i seguenti ibridi interspecifici: Galeopsis × polychroma Beck (G. pubescens × G. speciosa) Galeopsis × sulfurea Druce (G. bifida × G. speciosa)
Specie simili La tabella seguente evidenzia alcune differenze morfologiche tra le varie specie: SpecieTipo di pubescenza nell'infiorescenzaLunghezza della corollaMorfologia del labbro inferioreG. tetrahitsetole patenti o riflesse15 – 20 mmintero e più o meno quadrato G. bifidapeli ghiandolari gialli10 – 15 mm con chiazze gialle alle fauciretuso, bilobo o bifido G. speciosasetole patenti e pubescenza appressata (in alto)20 – 35 mminteroG. pubescensdensa20 – 25 mmintero o appena bilobo
Sinonimi L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
Galeopsis cannabina Roth Galeopsis crenifrons Borbás Galeopsis flavescens Borbás Galeopsis hispida Borbás Galeopsis leiotricha Borbás Galeopsis prostrata Vill. Galeopsis pubescens Griseb. Galeopsis speciosa subsp. sulphurea (Jord.) Briq. Galeopsis subalpina Schur Galeopsis sulphurea Jord. Galeopsis unicolor Fr. Galeopsis versicolor Curtis Galeopsis versicolor var. sulphurea (Jord.) Rchb.f. Tetrahit sulphureum (Jord.) Fourr.
Usi
Farmacia In certe zone è utilizzata come erba medicinale. Industria Dalla pianta si può ricavare dell'olio.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Galeopsis speciosa Catalogazione floristica - Università di Udine Galeopsis speciosa IPNI Database Galeopsis speciosa EURO MED - PlantBase Checklist Database
Categoria:Lamiaceae Categoria:Taxa descritti nel 1768