I motori Cléon-Fonte costituiscono una famiglia di motori a scoppio prodotti dal 1962 al 2004 dalla Casa automobilistica francese Renault.
Nascita e diffusione
La storia di questa vasta, complessa e articolata famiglia di motori ha inizio alla fine degli anni cinquanta, quando l'équipe di ingegneri e tecnici Renault ricevettero l'ordine di realizzare un nuovo motore più moderno, di fascia medio-bassa, per i nuovi modelli che avrebbero debuttato di lì a poco. Come base di partenza per la futura famiglia di motori, si scelse quella comune a tutti i motori della precedente famiglia Billancourt. Il primo di questi nuovi motori esordì al Salone di Ginevra del 1962 sotto il cofano della Renault Floride S.
Il motore Cléon-Fonte, il cui vero nome è "motore Sierra", conosciuto anche come "motore C" o "blocco C" (C per Cléon), prende il nome dalla piccola città di Cléon, nel nord della Francia, in cui sorgeva la fabbrica atta all'assemblaggio di tali motori. Si tratta di motori di cilindrata medio-bassa, ma che nel corso degli anni hanno raggiunto alti livelli prestazionali, a tal punto da essere stati utilizzati anche su vetture sportive. L'ideatore fu l'ingegnere René Vuaillat.
I motori Cléon-Fonte rappresentano una delle più importanti famiglie di motori della Renault, essendo state prodotti per diversi decenni, impiegati su vetture dalle caratteristiche spesso diversissime tra loro e per gli scopi più disparati. La loro flessibilità d'uso è diventata uno dei motivi di successo di tali motori. Anche altre Case automobilistiche, tra cui la svedese Volvo e la rumena ARO, hanno usufruito di tali motori per alcuni loro modelli. Oltre che in numerosi livelli di cilindrata, la famiglia dei motori Cléon-Fonte è stata prodotta anche con alimentazione atmosferica oppure con sovralimentazione mediante turbocompressore, a carburatore o a iniezione, in posizione anteriore o posteriore, longitudinale o trasversale, accoppiato con cambi manuali (a 4 o 5 marce) oppure automatici.
Caratteristiche
Le caratteristiche salienti dei motori Cléon-Fonte sono:
architettura a 4 cilindri in linea; testata in lega di alluminio; basamento in ghisa; canne cilindri riportate in umido in ghisa; distribuzione a un albero a camme laterale comandato da catena e con valvole in testa; testata a due valvole per cilindro; albero a gomiti a 5 supporti di banco; raffreddamento ad acqua.
L'alimentazione, nella stragrande maggioranza dei casi, era a carburatore, solo le ultimissime versioni erano a iniezione elettronica. I motori Cléon-Fonte hanno ricoperto una gamma di cilindrate comprese tra 1 e 1.4 litri, per un totale di 5 livelli di cilindrata in tutto.
Oltre che in diversi livelli di cilindrata, i motori Cléon-Fonte furono prodotti anche in svariate altre configurazioni. Si sono avuti motori aspirati o sovralimentati mediante turbocompressore, a carburatore (monocorpo o doppio corpo) oppure a iniezione, disposti longitudinalmente o trasversalmente, accoppiati con cambi manuali (a 4 o 5 marce) oppure automatici.
Diversificazione ed espansione nel mondo
A partire dal 1969 i motori Cléon-Fonte, fino a quel momento utilizzati quasi esclusivamente in posizione posteriore (faceva eccezione solo il furgoncino Estafette), cominciarono a diffondersi anche all'interno dei cofani anteriori, quando fece il suo debutto la Renault 12. La stragrande maggioranza dei motori Cléon-Fonte fu alimentata a carburatore, solo gli ultimissimi esemplari ricevettero l'iniezione elettronica. A partire dal 1971 la produzione fu estesa anche allo stabilimento rumeno di Pitești, dove già all'epoca era attiva la storica consociata europea della Renault, ossia la Dacia. In seguito, nel corso degli anni successivi, la produzione fu ulteriormente estesa anche ad altri Paesi nel mondo, e cioè: Spagna, Argentina, Brasile e persino Australia.
Nel 1976, con l'arrivo della Renault 14, equipaggiata tra l'altro con motori progettati in collaborazione con la Peugeot, fece pensare a un possibile pensionamento dei motori Cléon-Fonte. La R14, che non riscosse il successo sperato, fu mal percepita dal pubblico a causa di tutta una serie di errori di marketing e di progettazione. Tra questi ultimi, proprio quello di scegliere dei motori progettati in collaborazione con la storica rivale di Sochaux. Per questo, i due modelli che avrebbero raccolto l'eredità della R14 avrebbero sancito il ritorno in gran carriera dei motori Cléon-Fonte, ma con in più una novità significativa. Nel 1981 fecero infatti la loro comparsa i primi Cléon-Fonte disposti trasversalmente, montati sotto il cofano dei modelli Renault 9 e Renault 11. Rapidamente la soluzione trasversale si estese anche ad altri modelli della Casa francese e soppiantò la disposizione longitudinale.
A partire dal 1996, la produzione del motore Cléon-Fonte cessò in Francia ma continuò in Romania. Nel Paese transalpino furono prodotti fino al 1996 quasi 15 milioni di motori Cléon-Fonte« Cléon - Association RENAULT HISTOIRE » Association RENAULT HISTOIRE. Qui il motore Cléon-Fonte fu prodotto anche in una variante di cilindrata mai visto invece nei mercati dell'Europa Occidentale. Tale variante aveva una cilindrata di 1557 cm³. Fu proprio un 1.6 rumeno l'ultimo dei motori Cléon prodotti: esso uscì dalle linee di assemblaggio lunedì 29 novembre 2004 e fu appunto un 1.6 da 68 CV con numero di serie 2.527.155. Alla fine della loro pluridecennale carriera i motori Cléon-Fonte furono prodotti in ben 27.277.306 esemplari, fatto che rese tali motori tra i più famosi dell'intera produzione Renault.
Versioni e applicazioni
Le tabelle proposte riportano il codice motore per ogni applicazione. Infatti, specialmente presso la Renault (ma anche presso altre Case) il codice motore è spesso differente da un'applicazione a un'altra anche se possiede caratteristiche pressoché identiche. Per le applicazioni risalenti agli anni sessanta e settanta, la codifica seguiva un formato del tipo xxx.yy, dove le prime tre cifre indicavano il codice di una certa cilindrata (per esempio, il motore Cléon-Fonte da 956 cm³ era 689, mentre le ultime due cifre variavano da una applicazione a un'altra. A volte, tra il punto e le ultime due cifre veniva interposto un 7, ma il significato era praticamente lo stesso. Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni ottanta, la codifica è stata mutata secondo i canoni ancora in vigore oggigiorno, vale a dire con una lettera una cifra numerica e un'altra lettera.
Type 689 (o C1C): 956 cc
Il primo motore Cléon-Fonte in ordine cronologico ha debuttato nel 1962 ed era caratterizzato da misure di alesaggio e corsa pari a 65x72 mm, per una cilindrata totale di 956cc. L'alimentazione era a carburatore monocorpo Zenith o Solex.
Di seguito vengono mostrate le varie applicazioni:
Variante Rapporto dicompressione PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Applicazioni Anni diproduzione1.8,334/500063,8/2500Renault 4 TL1987-932.8,543/520075/2500Renault 8 base1962-683. - 47/550063,8/3000Renault 5 TL1972-794.9,2544/550063,8/3500Renault 5 Lauréate L19855.9,7542/575063/3000Renault Supercinque C, TC, C Société1985-876.9,544/550068/3500Renault Floride S1962-63Renault Caravelle base1963-687.8,549/5200 - Alpine-Renault A110 1.01962-64
Una sotto-variante con rapporto di compressione ridotto a 8:1 erogava una coppia massima di 58 N m a 2500 giri/min ed è stata montata sulle Renault 5 Van 950 prodotte dal 1976 al 1979. Inoltre, altre varianti di questo motore hanno trovato applicazione su:
Renault Express base (1985-91); Renault 6 base (solo per il mercato spagnolo).
Type 688 (o C1E): 1108 cc
Poco tempo dopo il Type 689 arrivò il Type 688, che si differenziava dal precedente per l'alesaggio, aumentato da 65 a 70 mm, con conseguente aumento della cilindrata a 1108 cc. Questo motore è stato proposto in più varianti ognuna contraddistinta da sigle nel formato 688.xx per le applicazioni meno recenti e C1E-xxx per quelle temporalmente più vicine. In generale tali motori erano caratterizzati come segue.
Principali applicazioni
Variante Alimentazione Rapporto dicompressione PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Applicazioni Anni diproduzione Motori 688.xx1.Carburatoremonocorpo8,546/460084/2500Renault 8 Major1964-65Renault 8 base1968-73Renault 10 base1965-71Renault Estafette R2132/33/34/351962-682.84/3000DAF 551967-723.9,546/530076/3000Renault 6 TL1970-804.45/440084/2000Renault 5 TL1980-84Renault 5 Van 11001979-855.8,547/520075/2700DAF 66 base1972-75Volvo 66 1.11975-806.Carburatoredoppio corpoWeber58/550081/3000Renault Caravelle S1964-68Renault 8 S1969-717.Carburatoredoppio corpoSolex1063/560085/3500DAF 66 1.1 Marathon1972-758.Due carburatoridoppio corpo - 70/6500 - Djet I1962-63 Motori C1E-xxx1.Carburatoremonocorpo9,534/400074/2500Renault 4 GTL1978-922.9,2547/525080,4/2500Renault 7 TL e GTL1979-82Renault 9 C, TC, GTC e TCE1981-87Renault 11 C, TC, GTC e TCE1983-87Renault Express 1.11985-94Renault Supercinque L e TL1984-87Renault Supercinque GL/GTL/Société 1.11985-87Renault Supercinque SL 1.11987-89Renault Supercinque Five 1.11990-93Renault Clio Mk1 RN 1.11990-92
Altre varianti
Sono esistite anche alcune varianti utilizzate negli anni '60 prevalentemente in ambito sportivo. Una di queste varianti, della potenza massima di 70 CV, è stata montata sulle Djet II della scuderia Renault d'inizio decennio, capitanata da René Bonnet. Un'altra variante erogava 66 CV SAE (60 CV DIN) e ha equipaggiato le prime Alpine-Renault A110 dotate di motore 1.1 e prodotte dal 1964 al 1969.
Type 804
I motori 804 erano due: uno è un'evoluzione del 1.1 visto in precedenza, mentre l'altro è una rielaborazione più profonda.
La versione da 1.1 litri, come appena accennato, era un'evoluzione del più tranquillo 1.1 688 (che però è stato rivisto molto in profondità, tanto da essere stato considerato come un motore a parte). Innanzitutto è stato aumentato il rapporto di compressione, portandolo a 10.4:1. In secondo luogo sono stati utilizzati due carburatori doppio corpo Solex 40PHH2 (che negli ultimi mesi di produzione sono stati sostituiti da due Weber 40DCOE).
La potenza massima era di 90 CV SAE (78 CV DIN) a 6500 giri/min, mentre la coppia massima raggiungeva 87 N m a 5500 giri/min. Questo motore è stato utilizzato su:
Renault 8 Gordini (1964-66); Matra Djet V (1965-66).
Una versione leggermente più potente, in grado di eorgare 95 CV SAE, è stata montata sulle Alpine-Renault A110 "100", prodotte dal 1965 al 1969.
Ma la vera e propria seconda variante siglata 804 era un motore utilizzato praticamente solo sulle Alpine-Renault A110 1300 S, prodotte dal 1965 al 1971. Questo motore deriva dal 1.1 804, ma è stato rivisto molto a fondo, e arrivava a 1296 cc di cilindrata, con una potenza massima di 120 CV SAE.
Type 812: 1255 cc
Questo motore è una delle poche versioni superquadre dei motori Cléon-Fonte: è infatti basata sull'unità 688 da 1.1 litri, rispetto alla quale si differenzia per l'alesaggio, aumentato fino a 74,5 mm, mentre la corsa è rimasta ferma a 72 mm. La cilindrata ha potuto così raggiungere 1255 cc. Questo motore è stato utilizzato su modelli spinti, spesso destinata alle competizioni, o comunque a un utilizzo tutt'altro che tranquillo: era caratterizzato perciò da un rapporto di compressione aumentato a 10,5:1 e dall'alimentazione affidata a due carburatori doppio corpo Weber 40DCOE. La potenza massima raggiungeva 103 CV SAE (88 CV DIN) a 6750 giri/min, con un picco di coppia pari a 117 N m a 5000 giri/min, un regime piuttosto alto, caratteristico proprio dei motori spinti. Questo motore è stato montato su:
Renault 8 Gordini (1966-70); Alpine A110 1300 G (1967-71); Matra Jet 6 (1967-68).
Nella Matra Jet 6 la potenza crebbe leggermente, fino a 105 CV, mentre la coppia subì invece un decremento, scendendo a 98 Nm a 4000 giri/min.
Type 810: 1289 cc