Il regolamento del giuoco del calcio costituisce la base legislativa sulla quale si basa lo sport del calcio, descrivendone modalità, finalità e struttura. Il regolamento fu redatto inizialmente nel 1886 dall'IFAB (International Football Association Board), durante un incontro a Londra negli uffici della stazione del viadotto di Holborn. Lo stesso regolamento viene annualmente revisionato ed aggiornato da questo stesso organo durante il corso di un incontro ufficiale.

Successivamente la FIFA (Fédération Internationale de Football Association), nata a Parigi il 21 maggio 1904 e attualmente organizzazione calcistica più importante a livello mondiale con 211 federazioni associate, dichiarò che avrebbe aderito alle regole stilate dall'IFAB per ogni sua competizione. La versione inglese più recente (2016-2017) del regolamento conta di 210 pagine; la versione italiana ne conta invece 148.

Le singole federazioni nazionali possono non uniformarsi alle regole stilate dall'IFAB, purché non venga attuata alcuna modifica sostanziale: le uniche deroghe permesse riguardano peso, forma e dimensioni del pallone, le dimensioni del terreno di gioco e delle porte, la durata dei periodi di gioco ed il numero di sostituzioni.

In Italia il primo regolamento sul giuoco del calcio fu redatto e pubblicato nei Manuali Hoepli da Francesco Gabrielli nel 1895. Giuochi Ginnastici (raccolti e descritti per le scuole e il popolo).Francesco Gabrielli (1857-1899) Le origini del calcio in Italia dalla ginnastica allo sport. Antilia, 2008.

Storia

Per molto tempo il gioco del calcio fu praticato senza alcun riferimento formale e scritto riguardante la regolamentazione dello stesso; il primo tentativo di stilare un regolamento vero e proprio risale al 1848, ad opera di H.C. Malden, relativamente alle gare giocate dalla squadra di calcio dell'Università di Cambridge. Il tentativo rimane comunque isolato e solo nel 1857 un club calcistico vero e proprio, distintamente dall'attività ricreativa sportiva di un'università, lo Sheffield Football Club, introdusse a sua volta un sistema normativo ad opera di Nathaniel Creswick e William Prest.

Le Sheffield Rules e la nascita dell'IFAB

Il sistema introdotto dallo Sheffield è noto con il nome di Sheffield Rules: pur molto distante dalla formulazione odierna (come per il fatto di non accettare le segnature effettuate direttamente su calcio di punizione o la possibilità, in certi contesti, di toccare il pallone con le mani, nonché la possibilità di spintonare gli avversari senza commettere infrazione), si tratta del primo importante tentativo di regolamentare lo sport del calcio, dopo quello dell'Università di Cambridge. Il 21 ottobre 1858 si tenne la prima seduta ufficiale in cui il progetto dell'anno precedente fu ufficializzato come testo regolamentativo del calcio; inoltre, nasce un prototipo della figura dell'arbitro quando vengono istituite specifiche figure atte a decidere sulle controversie in caso di eventuali dispute..

Tuttavia, l'opera dello Sheffield non era isolata: molti altri club e federazioni calcistiche stilavano le proprie regole e queste si aggiungevano le une alle altre senza cancellarsi a vicenda: ciascuna federazione poteva infatti liberamente decidere quale sistema di regole adottare. Cinque anni dopo, il 26 ottobre 1863, nacque a Londra la FA (Football Association) e, in tal contesto, nello stesso anno, furono tenuti alcuni incontri alla Freemasons Tavern di Londra per stabilire un ulteriore sistema di regole; a rappresentare la FA si presentò Ebenezer Cobb Morley e in sei incontri fu stilato sotto la sua guida un regolamento del calcio diviso in tredici articoli; anche lo Sheffield partecipò alle riunioni, durante le quali furono eliminate tutte le possibilità di giocare il pallone con le mani, così come il calcio negli stinchi, le cariche, gli sgambetti..

È qui che si inserisce la separazione del rugby dal calcio a opera del Blackheath Football Club nel 1862, che propugnava la possibilità del toccare il pallone con le mani contro chi, contemporaneamente, ne proponeva il divieto, che sarebbe stato approvato l'anno seguente.

Negli anni successivi il calcio si modifica ancor più, convergendo poco per volta verso quello moderno: vengono introdotti i tempi supplementari,. si definisce il concetto di gol per come lo conosciamo adesso, nasce il calcio d'angolo (1868).. Sembrava tuttavia assurdo che il gioco del calcio fosse comunque ancora così labile nelle sue regole e, soprattutto, che ne esistessero di diverse a seconda delle zone in cui si giocava e del set che una singola federazione decideva di adottare: così espresse i propri dubbi la rivista The Field nel 1877..

Per questa ragione, nel 1882 le associazioni calcistiche nazionali del Regno Unito (le federazioni dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del Nord) si riunirono con l'intento di redigere un unico regolamento: il 2 giugno 1886 fu creata l'IFAB (International Football Association Board), - fifa.com che tuttora detiene il potere esclusivo di modifica al regolamento del calcio.

Cronologia delle modifiche

Anni 1886-1899. Durante i primi anni che seguirono la formazione dell'IFAB, le modifiche al regolamento del calcio furono sostanziali.

Definizione del ruolo del portiere e introduzione del fuorigioco Nel 1886 si definisce il ruolo del portiere come calciatore che può toccare il pallone con le mani, ma unicamente, all'epoca della creazione della regola, all'interno della propria metà del terreno di gioco. L'anno seguente (1887) viene istituito il fuorigioco, essendo un calciatore in posizione di fuorigioco se tra lui e la porta avversaria ci fossero meno di tre calciatori avversari.

Introduzione del calcio di rigore e dimensionamento del terreno di gioco

Nella decade successiva arrivano importanti innovazioni per quanto riguarda la struttura stessa del gioco: su suggerimento del portiere William McCrum, viene infatti proposta l'innovazione del calcio di rigore nel 1890, approvato l'anno successivo dall'IFAB.Poiché, tuttavia, l'area di rigore non era ancora stata inventata, un fallo era punito con un calcio di rigore se avveniva entro 12 iarde dalla linea di porta del colpevole Il 1896 vede fissare le misure del terreno di gioco a quelle attuali.

Durata di gara e numero di giocatori Nel 1897 viene fissata la durata di una gara in novanta minuti e si stabilisce il numero di giocatori per squadra in undici uomini.

Anni 1900-1949

Introduzione dell'area di rigore, di porta e calci di punizione Se fino al termine del diciannovesimo secolo non esisteva l'obbligo del tracciare la linea di metà campo (esisteva soltanto il cerchio centrale per la distanza su calcio d'inizio), è il 1902 a vedere per la prima volta comparire la linea mediana e, soprattutto, l'area di rigore con annessa area di porta: questa serve per posizionare il pallone in caso di calcio di rinvio; tuttavia, vigeva ancora la disposizione per la quale il pallone deve essere posizionato nella metà di area di porta più vicina a dove il pallone aveva oltrepassato la linea di porta uscendo dal terreno di gioco. Il 1903 vede invece la nascita dei calci di punizione diretti (come si era detto, le Sheffield Rules prevedevano solo calci di punizione indiretti, nei quali non era dunque possibile segnare direttamente una rete) e della norma del vantaggio. Il 1904 conosce infine la formazione della FIFA, che adotterà immediatamente le regole dell'IFAB per le proprie gare e competizioni.

In seguito, non furono tenute riunioni dell'IFAB tra il 1915 e il 1919 per cause belliche (prima guerra mondiale); tuttavia, negli anni antecedenti alla guerra fu possibile sperimentare nuove innovazioni che furono integrate nel regolamento del calcio, quali la restrizione del potere del portiere di poter toccare il pallone con le mani dalla sua intera metà del terreno di gioco alla sola area di rigore (1913); inoltre, i calciatori avversari a quelli della squadra che esegue un calcio di punizione non devono avvicinarsi a meno di 10 iarde (9,15 metri) dal pallone prima che questo sia in gioco, a meno che non si trovino sulla propria linea di porta. Nello stesso anno, inoltre, la FIFA entra a far parte dell'IFAB.

Altre innovazioni riguardanti goal, fuorigioco e calci di rigore La decade seguente fu quella in cui il calcio si sviluppò prepotentemente: fu stabilito che una rete può essere segnata direttamente su calcio d'angolo (1924), mentre una modifica profonda si ebbe al fuorigioco, che fu modificato in modo tale che non ci dovessero più essere meno di tre calciatori per essere in posizione di fuorigioco, bensì meno di due tra l'attaccante in posizione irregolare e la porta avversaria; inoltre, nel 1929 fu stabilito che in occasione di un calcio di rigore il portiere deve stare fermo sulla propria linea di porta fino a che il pallone non è calciato.

Sintesi delle regole effettuato da Stanley Il nuovo decennio cominciò poi immediatamente con l'affermarsi del calcio nel mondo grazie al campionato mondiale del 1930, organizzato dalla FIFA in Uruguay e giocato interamente secondo le regole stilate dall'IFAB sino ad allora; le modifiche importanti non furono molte in quegli anni, ma nel 1937 fu incaricato Stanley Rous, all'epoca segretario della FA, di rivedere le regole del gioco, rendendole più sintetiche e dirette alla comprensione; Stanley preparò il testo rivisto, mentre l'IFAB quell'anno approvò la comparsa sul terreno di gioco dell'arco dell'area di rigore, e lo presentò all'IFAB l'anno dopo (1938), il quale lo approvò immediatamente. L'ultimo decennio fu segnato ancora da ostilità che impedirono le riunioni dal 1940 al 1947 (seconda guerra mondiale), ma già dalla ripresa degli incontri ricominciarono le proposte: ad esempio, dal 1948, i calciatori, in occasione di un calcio di rinvio, devono anche stare all'esterno dell'area di rigore e non più solo a 9,15 metri dal pallone fino a che questo non torna ad essere in gioco.

Anni 1950-1999

Introduzione delle sostituzioni La seconda metà del ventesimo secolo vede l'avvento della discussione sulle sostituzioni: inizialmente l'IFAB si dimostrò riluttante all'autorizzazione di effettuare sostituzioni in partite non amichevoli, ma, dopo un decennio di tentennamenti, la decisione fu finalmente presa nel 1958, sebbene all'epoca la sostituzione permessa fosse soltanto una, per il portiere e solo in caso di infortunio. Durante il decennio successivo, tuttavia, le sostituzioni furono fissate gradatamente e definitivamente a due indipendentemente dal ruolo. Inizialmente ammesse solo per le gare amichevoli, le sostituzioni furono infine consentite anche negli incontri ufficiali; il mondiale del 1970 in Messico fu il primo in cui furono ammesse le sostituzioni. Nel mondiale del 1966 sia gli italiani che i brasiliani furono penalizzati proprio dal fatto di non poter sostituire un giocatore importante infortunato: Giacomo Bulgarelli nella partita persa contro la Corea del Nord e Pelé nella partita persa contro il Portogallo.

Introduzione dei cartellini È dello stesso anno anche l'invenzione del cartellino giallo e del cartellino rosso per sanzionare ammonizioni ed espulsioni, entrambi a opera di Ken Aston, che furono usati per la prima volta durante il mondiale di Messico '70. Sempre nel 1970 ci fu l'introduzione dei tiri di rigore per decidere la vincente di una gara terminata in pareggio.

Norme specifiche per il portiere