Biografia

Kozeluh era figlio del calzolaio Antonín Bartholomäus Koželuh. Il compositore Johann Antonin Kozeluch era suo cugino e per un certo periodo fu suo insegnante. Onde evitare confusione con suo cugino, essendo omonimi, egli decise di cambiare nome nel 1774. Tra gli insegnanti che ebbe negli anni '70 del Settecento si ricorda in particolare František Xaver Dušek.

Nel 1771 compose il suo primo lavoro, un balletto, per il Teatro Nazionale di Praga, e nella stagione successiva scrisse per questo palcoscenico ben 25 lavori. Nel 1778 si recò a Vienna, dove per un breve periodo fu un allievo di Johann Georg Albrechtsberger.

Successivamente, in breve tempo, Kozeluch riuscì ad affermarsi come acclamato fortepianista. La corte imperiale gli affidò la posizione precedentemente appartenuta a Georg Christoph Wagenseil di insegnante di musica dell'arciduchessa Elisabetta, la figlia di Maria Teresa d'Austria. Gli venne anche offerta la carica che ricopriva Mozart a Salisburgo e che lasciò nel 1781, ma rifiutò. Tuttavia, alcuni anni dopo, accettò la posizione di compositore di corte a Praga, che la morte di Mozart aveva lasciato vacante nel 1792.

Kozeluch inoltre entrò nella Massoneria intorno agli anni '90, e precisamente nella loggia di Vienna. Durante i suoi anni di attività vide i propri lavori apprezzati in tutta Europa, grazie al suo stile elegante e accessibile. Ciò nonostante fu anche oggetto di svariate critiche, in particolare da parte di colleghi come Mozart e Beethoven, che ne disprezzavano lo stile più convenzionale e l'approccio ritenuto troppo commerciale (vedi sezione sottostante). La sua vasta produzione gli valse in seguito l'accusa di essere un mero grafomane.

Il 7 maggio 1818 morì a Vienna di gotta.

Lavori Kozeluch è stato autore di circa 400 composizioni. Tra queste sono comprese 30 sinfonie, 22 concerti per fortepiano, compreso un concerto a quattro mani, due concerti per clarinetto, 24 sonate per violino, 63 trii per fortepiano, 6 quartetti per archi, due oratori, nove cantate e vari lavori liturgici. Tra la musica sono presenti anche alcune opere e balletti. Numerosi sono gli arrangiamenti di canzoni scozzesi che egli scrisse per George Thomson, un collezionista di Edimburgo, e che furono popolari nella sua epoca.

I suoi lavori sono stati catalogati usando la numerazione Postolka, basato sul lavoro effettuato dal musicologo Milan Poštolka.

Valutazione Critica e Storiografica

La figura di Leopold Koželuch e la sua vasta produzione musicale sono state oggetto di un giudizio critico oscillante, spesso distorto dal confronto diretto con i suoi illustri contemporanei, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

La Critica dei Contemporanei e il Giudizio Negativo Koželuch godette di un notevole successo commerciale a Vienna, dove la sua musica, caratterizzata da equilibrio, grazia e accessibilità, lo rese estremamente popolare. Tuttavia, fu proprio la sua popolarità e il suo stile convenzionale a procurargli aspre critiche:

Wolfgang Amadeus Mozart: Il celebre compositore espresse giudizi molto negativi su Koželuh. In una famosa lettera al padre, Leopold, del 1783, Mozart lo apostrofò come un "miserabile collega" (*Wurscht*) e un "ordinario scriba" (*ordinäre Kritzler*), accusandolo di mancanza di spirito e sentimento. (traduzione della citazione originale tedesca). Ludwig van Beethoven: Anche Beethoven non stimava particolarmente la musica di Koželuch, considerandola in generale superficiale in confronto alle sue ambizioni espressive e all'approfondimento della forma sonata.

Questa visione sfavorevole, combinata con la sua prolificità, contribuì all'accusa, avanzata in epoca successiva, di essere un "mero grafomane". Questo giudizio negativo ha per lungo tempo marginalizzato le sue opere nel canone classico.

Studi Musicologici e Pratica Esecutiva Attuale

Negli ultimi decenni, Koželuch è stato oggetto di una significativa revisione critica e di una parziale riabilitazione musicologica, in particolare nel contesto della Pratica Esecutiva Storicamente Informata (HIP).

Riconoscimento del Ruolo Storico: La musicologia moderna riconosce in Koželuch un esponente centrale e abile del Classicismo viennese, nonché un pioniere nell'utilizzo del fortepiano come strumento solista. Analisi della Produzione Tarda: L'attenzione degli studiosi si è concentrata sulle sue opere più tarde, come alcune delle sue sonate per fortepiano (ad esempio, l'Op. 38), che dimostrano una notevole qualità compositiva e presentano occasionalmente tratti stilistici che prefigurano il linguaggio beethoveniano e schubertiano – un'opinione sostenuta anche da musicisti come Christopher Hogwood. (Liner Notes, riassunto).

Presenza nel Repertorio attuale La musica di Koželuch viene oggi eseguita prevalentemente da specialisti di strumenti d'epoca in contesti filologici. Le sue sonate e i suoi concerti per tastiera sono regolarmente registrati e suonati da interpreti come:

Marius Bartoccini: Uno dei principali interpreti moderni dedicati alla riscoperta delle sue Sonate per fortepiano.

Ilario Gregoletto: Noto per l'incisione della musica completa per fortepiano a quattro mani.

Tomas Dratva e Luciano Sgrizzi: Altri pianisti e fortepianisti che hanno contribuito alla diffusione delle sue opere per tastiera.

Queste esecuzioni, spesso in registrazioni discografiche per etichette specializzate e in festival di musica antica, contribuiscono a reinserire Koželuch nel panorama concertistico, evidenziandone la maestria e la testimonianza di uno stile che fu estremamente popolare e influente nella Vienna del tardo Settecento.

Note

Bibliografia

Lukáš M. Vytlačil: From Velvary, Bohemia, to the court in Vienna. The life of the imperial Kapellmeister Leopold Koželuh and a new complete edition of his keyboard sonatas. Czech Music Quarterly 16/2, Praha 2016, p. 7-11. (on-line)

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