Fratello del beato Marcantonio Durando e di Giovanni Durando che comandò l'esercito romano nella prima guerra di indipendenza.
Biografia Giacomo Durando nacque il 4 febbraio 1807 a Mondovì da Giuseppe Durando e da Vinaj Angela.
La famiglia del padre aveva le sue origini nel paese di Farigliano. Di orientamento liberale moderato, partecipò ai moti rivoluzionari in Piemonte del 1831 e 1832, in seguito ai quali fu costretto a rifugiarsi all'estero. Prestò servizio nell'esercito belga, combattendo nella guerra del 1832, e combatté in Portogallo nel 1833. L'anno dopo fu al servizio della Spagna, per cui combatté in diverse battaglie. Fu promosso al grado di colonnello nel 1838.
Dopo un breve soggiorno in Francia, rientrò in Italia dove appoggiò il movimento liberale; divenne un attivo giornalista e fondò un giornale, L'Opinione, nel 1847. Nel 1848 fu tra quelli che chiesero a Carlo Alberto di Savoia la costituzione.
Allo scoppio della prima guerra di indipendenza, comandò i Corpi Volontari Lombardi, con il grado di maggiore generale e per la fine della guerra era divenuto aiutante di campo del re. Fu eletto al primo Parlamento piemontese e fu un tenace sostenitore di Camillo Benso, Conte di Cavour; durante la guerra di Crimea sostituì il generale Alfonso La Marmora come ministro della guerra.
Nel 1855 fu nominato senatore e incaricato di studiare una riforma inerente all'Ordine Militare di Savoia passata alla storia come "Riforma Durando" e approvata con decreto del 28 settembre 1855. Divenne tenente generale l'anno seguente, ambasciatore a Costantinopoli nel 1859, e ministro degli affari esteri nel governo Rattazzi due anni dopo. Fu Presidente del Senato dal 27 novembre 1884 al 16 novembre 1887, anno in cui prese anche congedo dall'esercito.
Una parte dei suoi scritti è conservata all'archivio del Museo nazionale del Risorgimento italiano: Il fondo documenta la carriera militare e politica di Giacomo Durando; esso è organizzato in due sezioni: “Carteggio, manoscritti e documenti anteriori al 1848” e “Carteggio e documenti dal 1848”, anno in cui Durando ritorna in Piemonte dopo l’esilio. All’interno delle due sezioni i fascicoli seguono l’ordine cronologico.
Onorificenze
Note
Bibliografia Vittorio Gorresio, La vita ingenua, Rizzoli, Milano 1980
Altri progetti
Collegamenti esterni Durando Giacomo su Chi era costui
Categoria:Presidenti del Senato del Regno d'Italia Categoria:Ministri degli affari esteri del Regno d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Governo Cavour I Categoria:Governo Cavour II Categoria:Governo Rattazzi I Categoria:Ambasciatori d'Italia in Turchia Categoria:Cavalieri dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Torre e della spada Categoria:Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa Categoria:Cavalieri dell'Ordine di San Ferdinando Categoria:Commendatori dell'Ordine di Isabella la Cattolica Categoria:Cavalieri dell'Ordine di Carlo III Categoria:Cavalieri di IV classe dell'Ordine di Mejīdiyye Categoria:Grandi ufficiali della Legion d'onore Categoria:Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare Categoria:Senatori della V legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Senatori della VI legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Senatori della VII legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Senatori dell'VIII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della IX legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della X legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori dell'XI legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XIII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XIV legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XV legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XVI legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XVII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XVIII legislatura del Regno d'Italia