In carriera si è aggiudicato quattro campionati cileni (Apertura 2006, Clausura 2006, Apertura 2007 e 2024) e una supercoppa cilena (2024) con il ; quattro campionati italiani di fila (dal 2011-12 al 2014-15), una Coppa Italia (2014-15) e due Supercoppe di Lega (2012 e 2013) con la ; tre campionati tedeschi in successione (dal 2015-16 al 2017-18), una Coppa di Germania (2015-16) e due Supercoppe di Lega (2016 e 2017) con il ; un campionato spagnolo e una Supercoppa di Spagna (2018) con il ; un quinto campionato italiano (2020-21), una terza Supercoppa italiana (2021) e una seconda Coppa Italia (2021-22) con l'; una Coppa del Brasile (2022) e una Coppa Libertadores (2022) con il Flamengo.
Con la nazionale maggiore ha vinto due edizioni della Copa América ( e Stati Uniti 2016) ed è stato finalista alla Confederations Cup di Russia 2017, prendendo inoltre parte ai campionati mondiali di e ; in ambito giovanile con il si è classificato al terzo posto ai campionato mondiale di categoria di Canada 2007.
Biografia Originario di San Joaquín, un sobborgo di Santiago del Cile, è il secondo di sei fratelli, tre maschi e tre femmine, cresciuti dalla madre Jaqueline dopo che il padre Erasmo lasciò la famiglia quando Vidal aveva cinque anni, pur se col tempo i due hanno rinsaldato i loro legami. Sposato con Maria Teresa, la coppia ha tre figli.
È noto come Guerriero, soprannome che a suo dire ben gli si addice «per il mio modo di giocare, per come interpreto le partite»; tra gli altri nomignoli, gli sono stati affibbiati Celia Punk per via della sua cantante preferita, Celia Cruz, e King Arturo, quest'ultimo da lui utilizzato nei social network.
Possiede in patria una scuderia ippica, la "Stud Alvidal", per cui correva come fantino uno dei suoi migliori amici, Nicolas, morto in un incidente di gara nel 2011; da allora, Vidal festeggia ogni suo gol portandosi le mani alle orecchie, ripetendo il gesto che l'amico scomparso compiva dopo le vittorie in pista. Nel maggio 2016 gli è stato inoltre intitolato uno stadio presso San Joaquín, dove il calciatore è nato e cresciuto.
Caratteristiche tecniche
Destrorso, Vidal è un jolly capace di ricoprire in campo le posizioni più diverse – dal suo ruolo originario di difensore, al trequartista –, tuttavia è come centrale che si esprime al meglio, risultando efficace sia nella fase di copertura sia in quella offensiva. Molto valido come incontrista, quindi nella marcatura e nell'anticipo, gode di un buon senso della posizione, caratteristica che in mezzo al campo gli fa recuperare molti palloni. Dribbling e corsa gli permettono invece di spingere sulla fascia e di arrivare facilmente al cross. Dotato di buoni fondamentali, sa farsi valere anche nel colpo di testa e nel tiro da fuori. Tutte queste qualità lo portano a essere considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, nonché tra i più forti calciatori cileni della storia.
Carriera Club Gli inizi, Colo-Colo Da piccolo inizia a tirare i primi calci al pallone nella squadra del suo quartiere, il Rodelindo Román. All'età di dodici anni entra poi nel settore giovanile del , club di cui è sempre stato tifoso, dove viene allenato tra gli altri da Claudio Borghi, tecnico che lo fa in seguito debuttare diciannovenne tra i professionisti.
Esordisce nella finale dellApertura 2006 del Campeonato Nacional de Primera División del Fútbol Profesional contro l', entrando in campo nei minuti finali al posto di Fierro, partita che si conclude con la vittoria del Colo-Colo. Nel torneo successivo, il Clausura 2006, Vidal si ritaglia maggiore spazio nella formazione che vincerà il secondo titolo consecutivo. L'anno dopo, è ormai tra i punti fermi della squadra che vince lApertura 2007.
Bayer Leverkusen LApertura 2007 è l'ultimo torneo con la maglia del Colo-Colo per Vidal, che a fine campionato, voluto dal direttore sportivo Rudi Völler, viene acquistato dai tedeschi del . La valutazione del cartellino (11 milioni di dollari) segna, all'epoca, il record per un giocatore militante nel campionato cileno.
È durante gli anni a Leverkusen che Vidal viene trasformato stabilmente da centrale difensivo – ruolo fin lì ricoperto in Sudamerica – a centrocampista. Frenato all'inizio da un infortunio, debutta in Bundesliga nella sconfitta esterna per 1-0 contro l' il 19 agosto 2007; nella stagione successiva la squadra raggiunge la finale della Coppa di Germania, persa per 1-0 contro il . Rimane coi rossoneri per quattro stagioni: nell'ultima, 2010-11, realizza 10 reti in campionato, risultando il miglior marcatore della squadra e contribuendo al secondo posto finale; inoltre, con sei realizzazioni su sei tentativi, è anche il miglior rigorista stagionale.
Juventus
Durante una gara di Europa League tra Bayer Leverkusen e , Vidal attira le attenzioni di Fabio Paratici, direttore sportivo della . Il 22 luglio 2011 il giocatore viene quindi acquistato dal club italiano per 10,5 milioni di euro (più eventuali 2 di bonus), debuttando in maglia bianconera l'11 settembre seguente, nella prima giornata di campionato, andando subito in gol nella vittoria per 4-1 sul . Inizialmente le caratteristiche di Vidal poco si adattano agli schemi del tecnico Antonio Conte; ciò nonostante le buone prestazioni offerte convincono l'allenatore a cambiare le sue idee per far giocare stabilmente il cileno nel centrocampo bianconero, dove si trova a giostrare assieme a Marchisio e Pirlo, diventando ben presto una pedina inamovibile della squadra. La prima doppietta in Serie A, siglata il 22 aprile 2012 nella vittoria 4-0 contro la , è anche la prima assoluta da quando è in Europa. Vidal conclude la sua stagione d'esordio in bianconero emergendo come una delle rivelazioni del campionato italiano, contribuendo dopo nove anni a riportare lo scudetto sulle maglie dei piemontesi.
Al debutto nella stagione 2012-13, l'11 agosto realizza un rigore nella vittoria della Juventus 4-2 ai supplementari contro il , nella finale di Supercoppa italiana disputatasi a Pechino, mentre il 19 settembre bagna con una rete il suo esordio assoluto in Champions League, nel 2-2 dei bianconeri in casa del . Il 29 gennaio 2013, col gol siglato alla nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, persa per 2-1, va a segno in tutte e quattro le competizioni stagionali giocate dalla Juventus, unico bianconero assieme a Vučinić. In quest'annata Vidal si conferma sui livelli della precedente, mostrandosi inoltre più prolifico a rete: anche grazie al fatto di diventare il rigorista principale della squadra, il giocatore va in doppia cifra – superando il suo precedente record che risaliva al 2010-11 – e, nonostante il ruolo di centrocampista, emerge quale capocannoniere dei torinesi con 15 centri tra campionato e coppe; tra questi, il 28 aprile apre le marcature nel derby contro il , poi vinto 2-0, ed è suo l'1-0 dal dischetto che, il 5 maggio, decide la sfida col e dà alla Juventus la certezza del bis scudetto, il secondo consecutivo anche per Vidal.
La terza annata a Torino si apre per Vidal con la conquista della seconda Supercoppa nazionale, giocando la finale del 18 agosto vinta dalla Juventus per 4-0 sulla Lazio. Sul piano personale, il 27 novembre arriva la prima tripletta della carriera, realizzata nella sfida di Champions League contro il , che vale il 3-1 finale: nell'occasione Vidal diventa il primo giocatore cileno a siglare un hat trick nella massima competizione europea per club, nonché il terzo bianconero di sempre (dopo Inzaghi e Del Piero). La sua prolificità stagionale sottoporta prosegue in campo europeo, dove il 27 febbraio 2014 timbra il suo primo gol juventino in Europa League, aprendo le marcature nel 2-0 del club torinese sul campo del , nella sfida di ritorno dei sedicesimi di finale. A fine torneo vince con i bianconeri il suo terzo scudetto consecutivo: Vidal è tra i protagonisti dell'affermazione tricolore con 11 reti in campionato, cui si aggiungono le 7 marcature nelle coppe europee che portano il suo ruolino a 18 centri stagionali – in tutti e tre i casi, suoi primati personali –; tuttavia il centrocampista chiude in anticipo quest'annata, in cui raggiunge con la Juventus anche la semifinale di Europa League, a causa di un infortunio al ginocchio destro che lo costringe a un intervento chirurgico, per non pregiudicare la sua partecipazione ai successivi mondiali brasiliani.
La quarta stagione con i bianconeri, ora allenati da Massimiliano Allegri, si apre tra luci e ombre per Vidal, ancora reduce dai postumi di un infortunio forse curato troppo frettolosamente, più che altro per timore di non poter adeguatamente contribuire agli impegni conclusivi della precedente annata. Ciò nonostante, il 30 novembre, in occasione della stracittadina contro il Torino, apre le marcature dal dischetto e serve poi l'assist a Pirlo per il definitivo 2-1 juventino. Sotto la gestione del nuovo tecnico, Vidal è ora stabilmente nel cuore del gioco, in un 4-3-1-2 che lo vede quale trequartista in appoggio alla coppia d'attacco, o prettamente da interno col compito di smistare palloni. Il 14 aprile 2015, ancora su rigore, segna il decisivo 1-0 al che vale l'approdo alle semifinali di Champions League. Il 2 maggio è suo il gol che decide la partita in casa della e che assegna matematicamente lo scudetto alla Juventus, il quarto consecutivo sia per la squadra sia per il cileno, mentre il 20 dello stesso mese conquista il suo primo double nazionale sollevando anche la Coppa Italia, vinta il 20 maggio a Roma contro una Lazio battuta 2-1 ai supplementari. Il 6 giugno Vidal diventa infine il primo calciatore cileno della storia a scendere in campo in una finale di Champions League, seppur la Juventus non riesca a conquistare il trofeo, battuta 1-3 dal . È questa l'ultima sua partita con la maglia bianconera, che lascia dopo quattro stagioni e sette trofei, mettendo a referto 171 partite e 48 gol.
Bayern Monaco
Il 28 luglio 2015 si trasferisce al di Josep Guardiola, per 37 milioni di euro (più eventuali 3 di bonus). Il cileno, che fa così ritorno nel calcio tedesco, esordisce con i bavaresi il 1º agosto seguente, in occasione della finale di Supercoppa di Germania persa ai tiri di rigore contro il , dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Il 9 dello stesso mese segna il suo primo gol con la nuova maglia, aprendo le marcature dal dischetto nel 3-1 al Nöttingen in Coppa di Germania; il 19 settembre sigla invece la prima marcatura in campionato, nello 0-3 esterno contro il . In Champions League risulta determinante per il passaggio del turno alle semifinali per la compagine bavarese: è infatti suo il gol che decide l'andata dei quarti contro il , mentre al ritorno va ancora in rete nel 2-2 finale che elimina i portoghesi. Dopo l'eliminazione in semifinale contro l', il 7 maggio 2016 Vidal si aggiudica la prima Bundesliga, grazie alla vittoria per 2-1 sull'. Il 21 dello stesso mese aggiunge un altro trofeo al suo palmarès, in seguito alla vittoria della Coppa di Germania sul : dopo lo 0-0 scaturito al termine dei supplementari i bavaresi prevalgono ai rigori, serie nella quale il cileno realizza il secondo penalty.