Le guerre sioux sono stati una serie di conflitti tra gli Stati Uniti e diversi gruppi di Sioux che avvennero nell'ultima parte del XIX secolo.

Storia Il massacro di Grattan

Il primo conflitto accadde nel 1854 quando uno scontro avvenne nei pressi di Fort Laramie in Wyoming, dove i guerrieri indiani (Sichangu, Oglala e Minneconjou Teton) uccisero 29 soldati USA e che passò alla storia come il massacro di Grattan. Il ten. J.L.Grattan era stato inviato, al comando di un reparto di 29 militari, a raddrizzare l'orribile torto arrecato dai Lakota, poiché il guerriero Minneconjou Teton Fronte Alta aveva ucciso e portato al villaggio una vacca sfuggita a un colono: quando il distaccamento raggiunse l'accampamento l'interprete Auguste Lucien (o Lucier) era ubriaco, avendo bevuto per tutto il tragitto, e inoltre non conosceva bene il dialetto Teton. Quando Grattan e la sua scorta entrarono nell'accampamento (avendo lasciato il grosso del reparto e due obici attestati a debita distanza su una vicina collina) l'interprete iniziò a deridere i Sioux, chiamando "donne" i loro guerrieri e dicendo che i soldati non erano lì per parlare, ma per ucciderli tutti.

Raggiunta la tenda di Fronte Alta, Grattan gli ordinò di arrendersi, ma il capo Minneconjou, convinto del proprio diritto di cacciare nella terra dei Lakota, si rifiutò. L'ufficiale, allora, si recò dal capo Sichangu Orso Conquistatore, il capo più importante del grande villaggio Teton, affermando che i Sioux avrebbero dovuto arrestare il colpevole e consegnarglielo, ma Orso Conquistatore si rifiutò, cercando, invece, di negoziare e offrendo un cavallo in cambio della mucca. Bordeaux (mercante amico dei Teton e testimone oculare) riferì che l'interprete irrise nuovamente i Sioux, ma non riuscì a tradurre quanto dicevano Orso Conquistatore e Grattan, tanto che Orso Conquistatore chiese allo stesso Bordeaux di fare da interprete, poiché i Lakota confidavano in lui e nelle sue qualità di traduttore. Mentre Grattan tentava di far valere la propria presunta autorità nei confronti di Orso Conquistatore, molti guerrieri Sioux iniziarono ad accerchiare i soldati; interrotta la discussione, Grattan raggiunse il proprio reparto e ordinò di aprire il fuoco con l'artiglieria, e lo stesso Orso conquistatore fu ferito mortalmente (sarebbe morto nove giorni dopo nei pressi del fiume Niobrara).Beck

Si calcola che l'accampamento contasse circa 1200 guerrieri su un totale di abitanti: i guerrieri iniziarono a scoccare frecce mentre i capi cercarono di riprendere il controllo; Coda Chiazzata guidò i guerrieri Sichangu Teton all'attacco contro le "giacche blu" e i loro due obici, Nuvola Rossa raggiunse il campo di battaglia guidando i guerrieri Oglala Teton, Fronte Alta condusse i guerrieri Minneconjou Teton. I Sioux uccisero Grattan, 11 dei suoi uomini e l'interprete. Un gruppo di 18 soldati fuggì a piedi cercando di raggiungere alcune rocce per difendersi, ma gli uomini in fuga furono raggiunti ed uccisi da alcuni guerrieri; soltanto un soldato sopravvisse momentaneamente al massacro, ma morì poi per le ferite riportate. I 28 soldati uccisi sono sepolti a Fort McPherson, Nebraska, mentre Grattan è sepolto a Fort Leavenworth, Kansas. Orso Conquistatore fu il solo Lakota ucciso. Bordeaux fu risparmiato perché aveva sposato una Brulé Sioux, ed era amico della tribù.

La pace di Laramie secondo Harney I "Lunghi Coltelli" risposero l'anno seguente uccidendo approssimativamente 100 Sioux in Nebraska. Al culmine dell'estate 1855, in omaggio al trattato di Laramie, il generale William S. Harney – richiamato dall'Europa - decise di dare una lezione ai Teton, e, partito da Fort Leavenworth con 1.200 uomini, giunse a Fort Kearny il 20 agosto e ne ripartì il 24 agosto con una colonna di 600 uomini (dragoni, fanteria, artiglieria), guidato dal mercante Joe Tesson verso l'accampamento dei più importanti capi ostili Sichangu (Piccolo Tuono, Coda Chiazzata, Grande Guerrigliero, Foglia Rossa, Mento Lungo e Conchiglia-di-Ferro), accampati con 40 tepee sul Blue Water Creek, ad Ash Hollow; nonostante i capi si fossero avvicinati per parlamentare (o, più realisticamente, prendere tempo per consentire ai non combattenti di mettersi in salvo), Harney assalì gli Sichangu Teton massacrandone circa 100 (recte, 86, secondo il rapporto militare), in gran parte donne e bambini, e catturandone 130 (o, secondo altro computo, 70 donne e bambini, comprese la prima moglie, due figli e la figlia – tutti in età infantile - di Coda Chiazzata e la giovane moglie di Conchiglia-di-Ferro), e praticando ogni genere di oltraggio contro i corpi (3 settembre 1855): Piccolo Tuono fu gravemente ferito; Coda Chiazzata, assalito inerme mentre partecipava con gli altri capi alle trattative con Harney, fu l'eroe della giornata, uccidendo o ferendo in combattimenti corpo a corpo numerosi soldati (13, secondo testimoni Sichangu), ma fu ripetutamente e gravemente ferito (riportò quattro ferite, compresi due colpi di pistola che lo trapassarono da parte a parte).

Preoccupati di garantire per quanto possibile l'incolumità dei prigionieri (Harney aveva interdetto ai Dakota l'accesso al forte e aveva proibito ogni commercio con loro; i pochi guerrieri catturati erano stati imprigionati, e i soldati potevano approfittare impunemente delle donne giovani e attraenti), gli Sichangu esitavano a sottomettersi al ricatto di Harney consegnandogli i responsabili dell'attacco alla diligenza postale; soltanto il 18 ottobre Coda Chiazzata, sufficientemente risanato dalle ferite, fu in grado, con Mento Lungo e Foglia Rossa e accompagnato da tutto il popolo al seguito di Conchiglia-di-Ferro, di consegnarsi volontariamente a Fort Laramie per offrire la propria vita in cambio della salvezza delle donne e dei bambini della sua gente (successivamente anche altri due guerrieri - Alce Eretto e Piuma Rossa - avrebbero accettato di costituirsi, e sarebbero stati tradotti a Fort Pierre con la scorta di Orso Veloce); i tre capi guerrieri Sichangu furono deportati a Fort Leavenworth e, pur essendo stati graziati dal Presidente Franklin Pierce il 16 gennaio 1856, furono adibiti – secondo una versione tradizionale ma contestata dagli storici più autorevoli - al lavoro coatto per la costruzione della strada Fort Leavenworth - Fort Pierre e furono condotti a Fort Kearny nel maggio 1856.

La Guerra di Piccolo Corvo

La guerra di Piccolo Corvo, conosciuta anche come la guerra dei Dakota del 1862, fu un conflitto armato combattuto nell'estate e nell'autunno del 1862 tra l'esercito degli Stati Uniti e una parte dei Dakota orientali nel sud-ovest del Minnesota. Più che di una guerra, si trattò di una rivolta degli indiani nata dal mancato pagamento dei tributi annuali promessi con il trattato di Traverse des Sioux del 1851. La rivolta costò la vita a centinaia di bianchi e di indiani e si concluse con l'esecuzione di massa per impiccagione di 38 capi Dakota a Mankato il 26 dicembre 1862 in quella che rimane la più grande esecuzione di massa nella storia americana.

Successivamente le truppe americane, al comando del colonnello Henry Hastings Sibley, sconfissero i Dakota e i loro parenti più occidentali, i Lakota, in quattro battaglie nell'estate del 1863 a Big Mound, Dead Buffalo Lake, Stony Lake e Whitestone Hill. Nel 1864, si registrò una seconda operazione militare nel Territorio del Dakota contro gli indiani quando il generale Alfred Sully sconfisse le bande di Dakota e Lakota nella battaglia della Killdeer Mountain.

La Guerra di Coda Chiazzata

A seguito del massacro degli Cheyenne di Motavato ("Caldaia Nera") a Sand Creek, il 29 novembre 1864, per opera delle truppe del colonnello Chivington, il capo di guerra della suddivisione Sioux Sichangu Coda Chiazzata (in lakota Sinte Galeshka), scatenò i Teton lungo il Platte River, assediando e distruggendo Julesburg, nel Colorado, il 7 gennaio 1865, e riducendo a mal partito le truppe statunitensi nel territorio: principali luogotenenti di Coda Chiazzata furono lo Sichangu Nomkahpa ("Due Colpi") e l'Oglala Palani Wicakte ("Uccisore-di-Pawnee"), ma anche Toro Seduto si unì alla sollevazione dei Teton meridionali, partecipando tra l'altro all'attacco contro Julesburg. Le trattative iniziate a Fort Laramie nella primavera 1866 si conclusero con la stipulazione del Trattato di Laramie del 27 giugno 1866.

La Guerra di Nuvola Rossa

A seguito della costruzione di una catena di forti militari (Fort Reno, Fort Phil Kearny e Fort C. F. Smith) lungo il Bozeman Trail (c.d. "Pista dei ladri"), con truppe designate alla protezione dei viaggiatori, Nuvola Rossa (in lakota Mahpiya Luta), leader della suddivisione Sioux Oglala, guidò la sollevazione nel territorio del Powder River e fu accompagnato dallo stesso Toro Seduto in tutta la regione settentrionale, dove scorre il fiume Missouri. Il 21 dicembre 1866, nei pressi di Fort Kearny, i Lakota annientarono il distaccamento del cap. William Judd Fetterman; l'1 - 2 agosto 1867 l'esercito resistette al tentativo coordinato dei Lakota di conquistare Fort Smith e Fort Kearny, e in occasione della battaglia di Hayfield e della battaglia di Wagon Box gli attacchi indiani non ebbero successo; il Bozeman Trail, però, fu bloccato e i forti furono abbandonati e dati alle fiamme dai guerrieri Teton; nel 1868, con il trattato di Fort Laramie, gli Stati Uniti riconobbero il territorio del Powder River come territorio di caccia dei Lakota e delle tribù loro alleate. Toro Seduto condusse per proprio conto nuovi attacchi su Fort Berthold, Fort Stevenson e Fort Buford, tra il 1865 ed il 1868.

Dai primi del 1868, il governo statunitense assegnò diverse sistemazioni per i Sioux, a seguito della Guerra di Nuvola Rossa; dopo la vittoria sull'esercito statunitense, Nuvola Rossa pretese di ottenere e controllare i territori di Fort Philip Kearny e Fort C. F. Smith, i quali furono abbandonati dai bianchi. Alcuni alleati degli Hunkpapa (come gli Sichangu, gli Oglala, i Minneconjou, gli Itazipcho, i Sihasapa e gli Yankton Sioux) firmarono il famoso Trattato di Fort Laramie, trattato di pace del 2 luglio 1868, a Fort Rice (vicino a Bismarck, Dakota del Nord). Comunque, Toro Seduto non accettò il trattato e, venuta meno la guida di Nuvola Rossa e Coda Chiazzata, nel febbraio 1869, con l'appoggio dello zio Quattro Corna ("He Topa") e del cugino Luna Nera ("Oni Sapa") nonché di giovani capi guerrieri quali Fiele ("Piji") e Cavallo Pazzo ("Tashunka Witko"), fu scelto come capo supremo degli irriducibili, e continuò ad attaccare nell'area settentrionale del Missouri, fino al 1870https://www.youtube.com/watch?v=pP602sUHPbo YouTube: Lo sterminio degli Indiani d'America - 2/4.

La Guerra di Toro Seduto

Guerra della Danza degli Spiriti

Dal novembre del 1890 al gennaio del 1891, le lamentele inascoltate portarono all'ultimo conflitto contro i Sioux. Un combattimento sbilanciato che impegnò quasi la metà della fanteria e della cavalleria dell'esercito regolare e pose fine a decenni di sopraffazioni, trattati non mantenuti e massacri, costringendo i guerrieri sopravvissuti a rinunciare alla libertà dei loro avi e a ritirarsi in modo definitivo nelle riserve loro assegnate dai bianchi.

Al termine della guerra del Little Bighorn i Sioux si erano dovuti trasferire in una grande riserva nel territorio Dakota, ma il governo iniziò presto a fare pressioni perché firmassero un trattato che rendesse disponibile per i bianchi molta della terra della riserva. Toro Seduto, tornato dal Canada, dove aveva trovato momentaneamente rifugio, catalizzò per alcuni anni la resistenza Sioux. Ma nell'estate del 1889, l'agente della riserva, James McLaughlin, riuscì finalmente di assicurarsi, all'insaputa del grande capo Hunkpapa, le firme di Sioux per la sottoscrizione di un trattato finale che smembrava i loro 35.000 acri () in sei piccole riserve.