La nascita e lo sviluppo del genere letterario della fantascienza, a partire dai primi anni del XX secolo, ha ridestato nel pubblico l'interesse per le stelle; alcune delle tematiche principali della narrazione fantascientifica sono infatti l'esplorazione dello spazio, la sua colonizzazione e la realizzazione di viaggi interstellari alla ricerca di mondi abitabili in sistemi planetari orbitanti intorno a stelle differenti dal Sole. Quella che segue è una lista delle stelle e dei sistemi planetari che hanno caratterizzato i racconti fantascientifici.
Per un elenco dei singoli pianeti vedi invece Pianeti immaginari.
Panoramica generale La questione se esistano altri mondi o universi abitabili (pluralità dei mondi) è stata dibattuta a livello filosofico fin dall'antichità. Durante il Medioevo l'idea generale era tuttavia che le stelle e i pianeti - che apparivano come semplici punti luminosi fissati nel firmamento - non fossero veri e propri corpi fisici. L'idea che intorno ad altre stelle potessero orbitare dei pianeti risale almeno a Giordano Bruno, che, nel suo De l'infinito universo et mondi (1584), aveva dichiarato che esistessero "innumerevoli Soli, attorno ai quali orbitavano un gran numero di Terre, le quali erano abitate da numerose forme di vita". Allusioni o riferimenti a possibili abitanti di sistemi planetari extrasolari furono estremamente rari nella letteratura per molti secoli, almeno fino all'invenzione del telescopio. Il concetto che i pianeti fossero veri corpi fisici infatti non venne preso seriamente fino alle scoperte di Galileo dei primi anni del XVII secolo. In seguito la possibilità di vita extraterrestre divenne un luogo comune del discorso dotto e il numero di teologi che si occuparono della questione divenne significativo a partire dal Settecento, specie in ambito anglosassone. Voltaire nel 1752 scrisse l'opera filosofica Micromega, che narra di un viaggio immaginario verso la stella Sirio. Nel corso della rivoluzione scientifica e della conseguente Età dei lumi la pluralità dei mondi divenne una possibilità considerata dall'opinione generale.
Durante l'Ottocento i costanti miglioramenti della tecnologia dei telescopi lasciavano presagire importanti scoperte sulla vita negli altri pianeti, sia a livello accademico sia nell'opinione pubblica. L'astronomo e scrittore di fantascienza francese Camille Flammarion fu uno dei principali sostenitori di tale idea durante la seconda metà del XIX secolo. Egli fu anche tra i primi a proporre l'idea che gli esseri extraterrestri fossero davvero alieni, e non semplicemente variazioni delle creature terrestri.
Con lo sviluppo del genere fantascientifico - a partire dai romanzi scientifici di Verne e Wells e poi con l'epoca d'oro della fantascienza negli anni trenta-quaranta del Novecento - destinazioni come la Luna, Marte, Venere o altri pianeti del sistema solare divennero stereotipate. Gli autori iniziarono allora ad immaginare delle tecnologie che consentissero di intraprendere viaggi intestellari a velocità superiori a quella della luce ed ambientarono le loro storie su immaginari sistemi extrasolari, il che consentì loro liberamente di elaborare temi ed ambientazioni più esotiche. Questa tendenza divenne predominante quando l'esplorazione del sistema solare mostrò che era altamente improbabile che potesse esistere nel nostro sistema planetario qualche forma evoluta di vita extraterrestre.
Una delle serie fantascientifiche più note, ambientata tra le stelle della nostra Galassia, è Star Trek; si tratta di un lungo ciclo di serie televisive e film ambientati in un futuro in cui l'uomo ha raggiunto un livello tale di tecnologia da poter intraprendere viaggi nello spazio interstellare ed intragalattico ed entrare in contatto con civiltà aliene, riunendosi con loro in un corpo amministrativo chiamato Federazione Unita dei Pianeti. Nella prima serie televisiva (1967-1969), al comando della grande nave stellare Enterprise, un gruppo multietnico e multiculturale di esploratori si spinge in un viaggio di cinque anni alla scoperta di angoli remoti della Via Lattea. A questa serie sono seguite altre produzioni per il piccolo e grande schermo, nonché una serie animata.
Sebbene buona parte delle stelle nominate dagli autori fantascientifici siano puramente frutto della loro immaginazione, un discreto numero di scrittori ed artisti ha preferito servirsi dei nomi di stelle realmente esistenti e ben noti agli astronomi, o poiché si tratta di alcune delle stelle più brillanti del cielo notturno o perché sono alcune delle più vicine al sistema solare. Alcune di esse tuttavia non sembrano essere, effettivamente, molto favorevoli al sostentamento di forme di vita complesse, assumendo come esempio la Terra. Infatti, il sistema solare esisteva già da un miliardo di anni quando, sul nostro pianeta, comparvero le prime forme di vita, e sono trascorsi altri tre miliardi di anni prima che si evolvessero le forme di vita più complesse, con lesplosione cambriana. Stelle molto luminose, come Sirio e Vega, possono contare su una vita più breve rispetto al Sole, della durata di circa un miliardo di anni, dunque un tempo che gli astrobiologi ritengono insufficiente per consentire lo sviluppo di forme di vita complesse. Le giganti rosse non sono ugualmente adatte a supportare la vita, poiché si tratta di una fase instabile, che dura per un tempo piuttosto breve, nell'evoluzione di una stella di massa media, durante la quale l'astro diviene centinaia di volte più luminoso che durante la sequenza principale. Ad eccezione di alcune, le stelle più vicine, in buona parte deboli nane rosse, possiedono una luminosità intrinseca così poco elevata che risultano invisibili ad occhio nudo; per tale motivo risultano prive di nomi propri, che le renderebbero appetibili agli autori di opere fantascientifiche.
Significati allegorici I nomi delle stelle fanno la loro comparsa nelle diverse opere letterarie non solo come ambientazione di episodi fantascientifici, ma anche con intenti allegorici o per i loro richiami mitologici. Ad esempio, nella tragedia di Sofocle Edipo re, il pastore corinzio si riferisce al sorgere di Arturo come un marcatore temporale, mentre cerca di far ricordare al pastore tebano degli episodi precedenti l'affidamento del piccolo Edipo al pastore corinzio, da parte del tebano, il quale, nel rispetto degli ordini del re Laio, avrebbe dovuto uccidere il neonato. Ancora in La stella polare, di H. P. Lovecraft, è descritta una perduta civiltà polare sulla quale risplende sempre la Stella Polare, mentre in Le rocce dell'impero, di Roger Zelazny, sono menzionate Phecda (γ Ursae Majoris) ed altre stelle dell'Orsa Maggiore mentre il protagonista visita i campanili della Vecchia Europa. Frank Herbert chiama Fomalhaut (α Piscis Austrini) Foum al-Hout, la Stella polare del Sud, nel suo romanzo I figli di Dune, mentre in Caccia notturna, scritto da Patrick O'Brian, Jack Aubrey determina la longitudine della sua nave nell'Oceano Pacifico determinando la distanza angolare tra la Luna e Fomalhaut.
Lista dei sistemi planetari 36 Ophiuchi Nell'universo in cui è ambientato il ciclo di Dune di Frank Herbert, 36 Opiuchi B è la stella attorno al quale orbita il pianeta Giedi Primo. Nei videogiochi Frontier: Elite II e Frontier: First Encounters, 36 Ophiuchi è un sistema minerario, la cui popolazione è concentrata nella prima luna di 36 Ophiuchi C.
40 Eridani
Nell'universo di Star Trek, 40 Eridani A è la stella attorno a cui ruota il pianeta Vulcano, patria dei vulcaniani. Questo non è stato mai confermato direttamente nei telefilm o nei film (e non è quindi canonico), ma appare sia nel libro autorizzato Star Trek Star Charts, e in un articolo di Gene Roddenberry; inoltre nell'episodio Ritorno a casa viene detto che il sole di Vulcano è distante circa 16 anni luce dalla Terra, mentre 40 Eridani è a circa 16,39 anni luce dal Sole.
47 Ursae Majoris Nella serie di romanzi Coyote, di Allen Steele, la maggior parte dell'azione si svolge su Coyote, immaginario satellite naturale di 47 Ursae Majoris b, cui è dato il nome di Bear (Orso).
61 Cygni Nel ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, nella seconda parte del romanzo Cronache della Galassia, Lord Dorwin pone 61 Cygni come uno dei possibili mondi d'origine dell'umanità. In Oltre l'invisibile, romanzo di Clifford D. Simak, 61 Cygni è l'unico pianeta sul quale gli esseri umani non sono riusciti ad atterrare, rimanendo quindi un mondo misterioso. Nel romanzo Stella doppia 61 Cygni, di Hal Clement, 61 Cygni A è la stella attorno al quale ruota il pianeta Mesklin, un gigante gassoso che ospita forme di vita intelligenti (a base di metano), che abitano prevalentemente l'emisfero australe, che hanno l'aspetto di robusti millepiedi e sono in grado di resistere ai valori polari dell'accelerazione di gravità. Sul pianeta sono presenti numerose civiltà, adattatesi in vario modo alle condizioni ambientali - che variano grandemente in costumi e conoscenze tra l'equatore (l'Orlo) e i poli. Nell'universo di Rivelazione di Alastair Reynolds, 61 Cygni è il sole del pianeta Sky's Edge. Nella serie televisiva britannica Blake's 7, la regione di spazio attorno a 61 Cygni è l'unica area nelle vicinanze della Terra che non è sorvegliata dalla Federazione, perché è abitata da una specie ostile all'umanità. Nel gioco di ruolo su Internet Earth & Beyond, 61 Cygni è un sistema nella periferia dell'universo giocabile. Nei videogiochi Frontier: Elite II e Frontier: First Encounters, attorno a 61 Cygni vi è un pianeta terraformato, chiamato Scott, noto per il suo ambiente rigido e freddo. Ha tuttavia una florida industria turistica; i visitatori provengono da un vicino mondo minerario, per sperimentare un vero ambiente naturale. 61 Cygni è anche un membro della federazione.
61 Ursae Majoris Nel ciclo dello Spazio conosciuto di Larry Niven, è il mondo natale degli Kzinti.
70 Ophiuchi Nel ciclo di Dune di Frank Herbert, Sikun è il terzo pianeta di questa stella. Nel romanzo Linea calda Ophiucus di John Varley, un segnale radio in apparenza proveniente da 70 Ophiuchi permette all'umanità di sopravvivere. Nei videogiochi Frontier: Elite II e Frontier: First Encounters, in questo sistema vi sono miniere e una sviluppata industria pesante, e vi abitano centinaia di migliaia di persone.
107 Piscium Nel romanzo Absolution Gap di Alastair Reynolds, in orbita attorno a questa stella vi è un gigante gassoso chiamato Haldora con un satellite chiamato Hela, colonizzato dagli umani tra il ventisettesimo e il ventottesimo secolo.
Achernar (Alfa Eridani) Nell'episodio Fantasmi del passato della seconda stagione della serie classica di Star Trek, viene detto che nel 2156 avvengono su questo pianeta dei delitti simili a quelli di Jack lo squartatore. Nel mondo di Tékumel, di M. A. R. Barker, Achernar è il sistema d'origine della specie chiamata "Ahoggyá". Nei videogiochi Frontier: Elite II e Frontier: First Encounters, Achernar (chiamata Achenar) è la capitale dell'Impero.
Aldebaran
Alfa Centauri
Alfa Ceti Star Trek: nell'episodio Spazio profondo della prima stagione della serie classica di Star Trek, Ceti Alpha V è il pianeta su cui viene imprigionato Khan Noonien Singh. Viene menzionato anche nel film Star Trek II: L'ira di Khan; nell'episodio Il crepuscolo del tempo della terza stagione di Star Trek: Enterprise, in una linea temporale alternativa, Ceti Alpha V è anche il mondo dove si rifugiano gli ultimi terrestri in seguito alla distruzione della Terra. L'Intruso: nel romanzo di fantascienza "L'Intruso" nel sistema planetario di Alfa Ceti viene trovata la piccola astronave aliena abbandonata, all'interno della quale c'è un essere di sesso femminile, apparentemente umana, ibernata.
Alfa Hydri