Da novembre 2019 è ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Russia. Aimone ha inoltre patrocinato o collaborato ad attività di diffusione della cultura e della storia italiana, dal centenario del volo, alle celebrazioni carducciane, alle vicissitudini della comunità italiana in Crimea.

Biografia Infanzia ed educazione Unico figlio maschio di Amedeo di Savoia-Aosta e di Claudia d'Orléans, Aimone di Savoia-Aosta nacque a Firenze nel 1967. Alla nascita, secondo l'uso del ramo Savoia-Aosta, ricevette il titolo di duca delle Puglie. Nel 1982, quando era ancora minorenne, Umberto II di Savoia gli conferì il collare dell'Ordine della Santissima Annunziata.

Dopo aver conseguito la maturità classica presso la scuola navale militare "Francesco Morosini" di Venezia, Aimone frequentò i corsi dell'accademia navale, conseguendo il grado di guardiamarina. In seguito, con l'incarico di ufficiale di stato maggiore, venne imbarcato per un anno prendendo parte ad alcune esercitazioni NATO nell'Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. Nel 1991 partecipò all'operazione Golfo Persico 2 a bordo della fregata Maestrale.

Carriera imprenditoriale Studiò economia aziendale all'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano senza però conseguire la laurea, a seguire Aimone svolse un periodo di specializzazione presso la J.P. Morgan. Successivamente lavorò nel settore marketing del gruppo Rinascente, del Gruppo Merloni e di Fata Engineering. Nel 1994 si trasferì a Mosca, in Russia, per lavorare con la Tripcovich Trading Company.

Nel 2000 venne assunto dal gruppo Pirelli, dove ricoprì la carica di direttore generale responsabile per il mercato della Russia e di tutti i paesi dell'ex Unione Sovietica; dal 1º luglio 2012 è amministratore delegato della Pirelli Tyre Nordic, responsabile per tutti i mercati dei paesi scandinavi e, dal 1º settembre 2013, è responsabile per Pirelli Tyre della regione Russia e paesi nordici.

Nel 2001 affiancò il padre Amedeo nella replica dell'impresa di raggiungimento del Polo nord, compiuta un secolo prima dal prozio Luigi, duca degli Abruzzi. Nel 2006 divenne vicepresidente della Gim-Unimpresa, associazione degli imprenditori italiani in Russia, socio aggregato di Confindustria. Dal 2017 è presidente del Consiglio Imprenditoriale Italiano, organo di raccordo delle realtà associative imprenditoriali italiane operanti nella Federazione Russa.

Il 7 maggio 2019 fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la notizia del conferimento ad Aimone del cavalierato dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, primo caso di un membro di Casa Savoia insignito di un ordine cavalleresco repubblicano italiano: esso fu consegnato ufficialmente il successivo 13 giugno presso l'ambasciata italiana a Mosca.

All'inizio del 2023, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, Aimone lasciò Mosca e si trasferì in Italia, stabilendosi con la famiglia a Milano. Da gennaio dello stesso anno è Senior Vice President Institutional Affairs del Gruppo Pirelli e, da ottobre, è Senior Vice President Institutional and Regulatory Affairs.

Ambasciatore dell'Ordine di Malta Nell'ottobre 2019 Aimone venne nominato ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Federazione Russa, entrando in carica il mese successivo e presentando le proprie lettere credenziali il 20 novembre 2020.

Il ruolo della missione diplomatica dell'Ordine in Russia consiste nella promozione dei rapporti fra Cristianità orientale e Chiesa cattolica, nel sostegno alle opere caritative verso i bisognosi e nella promozione di iniziative culturali, ruolo per il quale l'Ordine è fortemente apprezzato dalle autorità civili ed ecclesiastiche russe.

Attività dinastiche

Controversia sul nome "di Savoia"

A seguito dell'atto di pretensione pubblico e formale avanzato dal padre Amedeo di Savoia-Aosta il 7 luglio 2006, legato alle vicende della questione dinastica, Aimone assunse il titolo di duca d'Aosta.

Ricevette l'incarico di riorganizzare gli ordini dinastici sabaudi (Ordine supremo della Santissima Annunziata e Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro) e delle onorificenze connesse «nel rispetto delle originarie finalità, delle disposizioni testamentarie del Re Umberto II e delle leggi vigenti in materia».Settimanale "Oggi", Numero 24-16 giugno 2010, p. 142. Aimone, inoltre, è stato delegato per presiedere «una rappresentanza permanente con il mondo dell'economia e della politica» italiana. Il 29 settembre 2007, realizzando le disposizioni del decreto precedente, Aimone nominò una commissione esecutiva per la riorganizzazione degli ordini dinastici di Casa Savoia con il compito di valutare i requisiti di merito per la riammissione negli ordini cavallereschi dei vecchi cavalieri e per la nomina dei nuovi.

Aimone chiese totale trasparenza: i cavalieri devono avere esclusivamente requisiti meritori e l'adesione deve tornare ad essere gratuita, così com'era nella volontà del re Umberto II. I sostenitori della legittimità dell'atto di Amedeo di Savoia-Aosta del 7 luglio 2006 gli riconobbero il titolo di Sua altezza reale il principe ereditario d'Italia Aimone, duca delle Puglie e VI duca d'Aosta, mentre, per coloro che negano la validità dell'atto paterno, Aimone era Sua altezza reale il principe Aimone, duca delle Puglie.

In una nota del 16 ottobre 2012, la Sala Stampa della Santa Sede ha precisato che la Santa Sede riconosce e tutela soltanto gli ordini pontifici e, oltre a questi, il Sovrano Militare Ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro; la nota aggiunge che non viene attribuito valore a attestati o insegne di altri gruppi e considera inappropriato l'uso di chiese per cerimonie di investitura di tali "ordini".

Nella primavera del 2008 Vittorio Emanuele e suo figlio Emanuele Filiberto citarono in giudizio Amedeo e Aimone per il fatto che si firmavano col solo cognome "di Savoia" e non "di Savoia-Aosta", configurando l'ipotesi di uso illecito di cognome. Nel febbraio 2010 il tribunale di Arezzo condannò Amedeo e Aimone di Savoia per l'uso del cognome "di Savoia" e al pagamento del risarcimento dei danni arrecati pari a un totale di euro; il 15 settembre 2010 la sentenza e la condanna sono state sospese, permettendo ad Amedeo e a suo figlio Aimone di utilizzare il solo cognome "di Savoia".

Ciononostante, Amedeo, che fin dalla nascita ha usato liberamente il cognome "di Savoia" o "di Savoia-Aosta", ha presentato ricorso in appello, vincendolo nel gennaio del 2018: la Corte di appello di Firenze ha stabilito che Amedeo ed il figlio fossero «senza dubbio» titolari del cognome Savoia, utilizzabile congiuntamente o disgiuntamente dal cognome Aosta a loro piacimento. A seguito della morte del padre Amedeo, avvenuta il 1º giugno 2021, Aimone è riconosciuto da una parte dei monarchici italiani come Sua altezza reale il principe Aimone, Capo di Casa Savoia, XXVII duca di Savoia, in disputa con suo cugino Emanuele Filiberto di Savoia.

La profezia di Padre Pio Secondo una profezia, riportata dalla regina Maria José,Luciano Regolo, "Maria José. Regina indomita", Milano, Edizioni Ares, 2022. padre Pio da Pietrelcina avrebbe previsto la fine del Regno d'Italia, l'estinzione del ramo principale dei Savoia discendenti da Umberto I e il successivo ritorno della monarchia in Italia con il ramo collaterale dei Savoia-Aosta.

Nella cripta dove riposano i resti mortali del frate, a San Giovanni Rotondo, è presente un grande bassorilievo commissionato nel 1968 da Gian Paolo Quinto e modellato dallo scultore Cesarino Vincenti, quando Aimone aveva solo un anno, intitolato Maestà e Bellezza ti stanno intorno: l'opera raffigura la Sacra Famiglia attorniata da un gruppo di persone raccolte in preghiera, fra le quali spicca un uomo, che porta il collare dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata, con un viso somigliante a quello dell'Aimone quindicenne.

Matrimonio e discendenza Aimone di Savoia-Aosta è stato fidanzato da maggio 2005 con sua cugina di secondo grado, la principessa Olga di Grecia (Atene, 17 novembre 1971), figlia secondogenita del principe Michele di Grecia e di Marina Karella. Il loro matrimonio venne celebrato con rito civile il 16 settembre 2008 presso l'ambasciata italiana a Mosca. L'atto del regio assenso fu trasmesso da Amedeo di Savoia-Aosta agli sposi prima della celebrazione.Articolo su A (16 ottobre 2008) . L'atto del regio assenso venne rogato dal notaio aretino Paolo Bucciarelli-Ducci, figlio di Brunetto. Il matrimonio religioso fu celebrato il 27 settembre 2008 presso l'isola greca di Patmo. Dal matrimonio sono nati: Umberto, nato a Neuilly sulla Senna il 7 marzo 2009, è il primogenito della coppia. Il neonato, il successivo 9 marzo, ricevette da suo nonno Amedeo di Savoia-Aosta il titolo di principe di Piemonte. Relativamente alla cosiddetta questione dinastica, Umberto ha titoli diversi e occupa una posizione diversa nella linea di successione: – per chi riconosce valide le pretese di Aimone di Savoia-Aosta è sua altezza reale il principe Umberto, principe di Piemonte, principe reale ereditario, primo in linea di successione; – per chi riconosce valide le pretese di Emanuele Filiberto di Savoia è sua altezza serenissima il principe Umberto, principe del sangue, escluso dalla linea di successione. Amedeo Michele, nato a Parigi il 24 maggio 2011, è il figlio secondogenito. Il giorno successivo, 25 maggio, Amedeo ricevette da suo nonno Amedeo di Savoia-Aosta il titolo di duca degli Abruzzi. Relativamente alla questione dinastica, Amedeo ha titoli diversi e occupa una posizione diversa nella linea di successione: – per chi riconosce valide le pretese di Aimone di Savoia-Aosta è sua altezza reale il principe Amedeo, duca degli Abruzzi, principe reale, secondo in linea di successione; – per chi riconosce valide le pretese di Emanuele Filiberto di Savoia è sua altezza serenissima il principe Amedeo, principe del sangue, escluso dalla linea di successione. Isabella Vita Marina, nata a Parigi il 14 dicembre 2012, è la figlia terzogenita. Poiché in Casa Savoia vige la legge salica, Isabella non è inclusa nella linea di successione. Relativamente alla questione dinastica, Isabella ha titoli diversi: – per chi riconosce valide le pretese di Aimone di Savoia-Aosta è sua altezza reale la principessa Isabella, principeTrattandosi di titolo dinastico, non si declina secondo il genere. Vedi: Andrea Borella, op. cit.. di Acaia,Titolo concesso da suo padre, S.A.R. Aimone, tramite Lettera Reale del 1° giugno 2023. principe reale; – per chi riconosce valide le pretese di Emanuele Filiberto di Savoia è sua altezza serenissima la principessa Isabella di Savoia-Aosta, principessa del sangue.

Ascendenza

Ascendenza patrilineare diretta Umberto I, conte di Savoia, *~980 †1047 Oddone, conte di Savoia, *1023 †1057 Amedeo II, conte di Savoia, *1046 †1080 Umberto II, conte di Savoia, *1065 †1103 Amedeo III, conte di Savoia, *1087 †1148 Umberto III, conte di Savoia, *1136 †1189 Tommaso I, conte di Savoia, *1177 †1233 Tommaso II, conte di Savoia, *1199 †1259 Amedeo V, conte di Savoia, *1249 †1323 Aimone, conte di Savoia, *1291 †1343 Amedeo VI, conte di Savoia, *1334 †1383 Amedeo VII, conte di Savoia, *1360 †1391 Amedeo VIII, principe di Piemonte, *1383 †1451 Ludovico, principe di Piemonte, *1413 †1465 Filippo II, principe di Piemonte, *1443 †1497 Carlo II, principe di Piemonte, *1486 †1553 Emanuele Filiberto, principe di Piemonte, *1528 †1580 Carlo Emanuele I, principe di Piemonte, *1562 †1630 Tommaso Francesco, principe di Carignano, *1596 †1656 Emanuele Filiberto, principe di Carignano, *1628 †1709 Vittorio Amedeo I, principe di Carignano, *1690 †1741 Luigi Vittorio, principe di Carignano, *1721 †1778 Vittorio Amedeo II, principe di Carignano, *1743 †1780 Carlo Emanuele, principe di Carignano, *1770 †1800 Carlo Alberto, re di Sardegna, *1798 †1849 Vittorio Emanuele II, re d'Italia, *1820 †1878