La storia della Giordania è normalmente strutturata in quattro grandi periodi: il periodo preistorico, il periodo pre-islamico, il periodo islamico ed il periodo contemporaneo, che va dalla nascita ad oggi.
Tutta la storia di questa regione è stata influenzata dalla scarsa presenza di risorse idriche, dalla presenza di un vasto deserto, dalla vicinanza con il Mar Mediterraneo, dal commercio ed in tempi recenti dai conflitti con Israele, dalla Guerra in Iraq e dall'aumento del prezzo del petrolio.
Le fonti principali sulla storia di questo Paese sono alcuni libri della Bibbia, gli scritti di studiosi come Lawrence d'Arabia e solo in certi casi opere di autori greci e latini, soprattutto Diodoro Siculo e Strabone, che scrissero delle grandi ricchezze accumulate dai Nabatei con il commercio "delle spezie, degli incensi e dei profumi"Geografia, Strabone.
Periodo Preistorico (30.000 a.C.-500 a.C.) Paleolitico
La posizione della Giordania, la ricchezza del fiume Giordano e la presenza di molte altre risorse hanno fatto sì che questa nazione fosse abitata sin dai tempi più antichiArte e Storia della Giordania, Rami G. Khouri. I reperti archeologici (principalmente utensili da caccia) infatti dimostrano che già durante il Paleolitico l'Homo erectus era presente nella valle del Giordano. In quegli anni tanto remoti l'uomo cacciava animali di grandi dimensioni, soprattutto elefanti, o cervi, che all'epoca vivevano in gran numero nella valle del Giordano.
Gli studiosi recentemente hanno scoperto che l'Homo erectus giordano viveva principalmente presso i laghi anziché dentro le caverne. Degli abitanti delle caverne sono stati ritrovati gli scheletri nelle zone più desertiche del Paese.
L'Homo sapiens fece la sua comparsa nel Paleolitico superiore, vale a dire oltre ventimila anni fa. Egli usava utensili sempre più complessi, arrivando a cacciare anche i roditori. In questo periodo inoltre iniziò probabilmente il commercio - lo dimostrano le numerose conchiglie marine rinvenute - e l'uomo divenne sedentario.
Dal Neolitico al Calcolitico Durante il Neolitico l'uomo seppe addomesticare i primi animali - tradizione vuole che il primo sia stato il cane - perfezionò l'arte del coltivare le piante per produrre cibo e scoprì la ceramica. Probabilmente la neonata economia si basava quasi interamente sull'allevamento delle capre e delle pecore, diffuso ancora oggi presso i beduini, mentre nelle più fertili zone vicine si stavano ponendo le basi per un maggiore sfruttamento dell'agricoltura.
Le maggiori innovazioni tuttavia risalgono all'Età del rame. La scoperta della fusione del metallo e l'invenzione del tornio per i vasai permise la nascita di un artigianato più fiorente e maturo. Con la nascita dei prodotti nacquero i primi mercanti, ma ci volle ancora tempo affinché il commercio si sviluppasse.
In questa epoca nascono i primi importanti insediamenti tra i quali spicca Pella, che, essendo priva di mura difensive, probabilmente non temeva minacce dall'esterno.
Età del Bronzo (3300-1200 a.C.)
Mentre in Giordania si erano formate principalmente comunità pacifiche, in Egitto, in Mesopotamia e nell'Anatolia si stavano formando i primi grandi Stati. Così apparvero le prime mura per proteggere una popolazione sempre più numerosa e soprattutto per custodire le preziosissime risorse idriche.
Varie città della regione furono distrutte intorno al 2300 a.C. durante l'ascesa degli Amorrei, una popolazione proveniente dalla Penisola araba. Questo evento è stato collegato al racconto biblico della distruzione di Sodoma e GomorraGenesi. Questo popolo fu profondamente influenzato dalla cultura egizia, da cui prese il culto dei morti, e da quella siriaca, più materiale. Ma come gli Egizi anche gli Amorriti furono sottomessi dagli Hyksos, una popolazione nomade che distrusse molte città tra le quali la più importante è Amman.
Il dominio degli Hyksos terminò nel XVI secolo a.C. Temendo nuove invasioni, gli Egizi decisero di intraprendere una serie di campagne militari in Siria ed in Giordania, mantenendo il potere sino al 1200 a.C. Il periodo di dominazione egizia fu piuttosto buio per la Giordania, che era continuamente oppressa da soldati mercenari assoldati dai funzionari del faraone.
Mentre gli Egizi combattevano gli Hittiti, popolazione che conosceva il ferro ed il cavallo, in Giordania andavano formandosi piccoli regni basati sulla pastorizia.
Età del Ferro (1200-530 a.C.)
Dopo che gli Hittiti ebbero sconfitto gli Egizi nella battaglia di Qadeš, nel sud di Israele e Giordania, Edom, uno dei tanti nomi biblici di Esaù, fondò il Regno degli Edomiti. Questo nuovo Stato comprendeva la maggior parte delle terre ad est del Mar Rosso, da Aqaba al deserto.
Gli Edomiti scelsero come loro capitale Sela (As-Sil), città poco lontana da Petra, e fondarono la loro economia sull'allevamento principalmente, puntando però anche sull'estrazione del rame dalle Miniere di Re Salomone.
Ad essi si contrapponeva il Regno di Moab, abitato dai Moabiti, un'antica popolazione semitica, e collocato nella zona centrale della Giordania, tra il Mar Morto e l'odierno Iraq. La loro era una terra fertile e di posizione strategica, in quanto vi passavano le prime carovane provenienti dall'India per vendere spezie, profumi e tessuti; nonostante ciò i Moabiti preferirono sviluppare un'economia impostata secondo il modello agricolo.
Parte della Giordania era stata occupata dagli Ebrei, che avevano conquistato la preziosa valle del fiume Giordano ed entrambe le sue sponde dalla foce al Mar Morto.
Nella Bibbia è scritto che Mosè, conducendo gli Israeliti verso la Terra Promessa, fu ostacolato dagli EdomitiEsodo. Guidati dal profeta, essi giunsero nella pianura di Moab, di fronte a Gerico, e da lì conquistarono CanaanNumeri nel XII secolo a.C.
A nord si erano stanziati gli Ammoniti, che avevano scacciato gli Amorrei facendo di Rabbath Ammon (Amman) la loro capitale.
Le conquiste degli Ebrei (1200-853 a.C.)
Verso il XII secolo a.C. circa, dei misteriosi Popoli del Mare giunsero in questa zona, indebolendo alcune grandi potenze dell'epoca e favorendo così la crescita di nuovi popoli. Facevano parte dei Popoli del mare i Filistei che, respinti dagli Egizi, si stanziarono a sud dell'attuale Stato d'Israele, indebolendo il piccolo Regno di Giuda. Essi si scontrarono più volte con gli Israeliti e, solo dopo le vittorie dei Re Saul e DavideLibri di Samuele, furono domati.
Sconfitti i Filistei, Davide volle ampliare i suoi possedimenti oltre il Giordano, entrando così in conflitto con i Moabiti, dei quali conquistò successivamente buona parte dei territori meridionali ed occidentali del loro Regno.
Morto Davide, Re Salomone continuò le sue campagne militariLibri dei Re arrivando sino ad Aqaba, nell'estremo sud della Giordania.
Morto Salomone verso il 930 a.C., il suo regno si spaccò in due parti, il Nord e il Sud, e l'influenza ebraica sulla Giordania s'indebolì a tal punto che Mesha, re dei Moabiti, riconquistò i suoi possedimenti combattendo gli Israeliti del Nord nell'853 a.C.
Le conquiste degli Assiri e dei Babilonesi (800-537 a.C.)
Verso l'800 a.C. gli Assiri entrarono per la prima volta nella Transgiordania guidati dal loro re Adad Nirari. Essi conquistarono gran parte della Giordania e nel 733 a.C. i Regni degli Ammoniti, dei Moabiti e degli Edomiti che divennero province assire.
Fu questo un periodo di stabilità politica e di prosperità economica, specie per gli Edomiti, che continuavano a commerciare beni di lusso, soprattutto mirra e spezie.
Nel 612 a.C. il rinato Stato babilonese conquistò i possedimenti assiri e la loro capitale Ninive. Questo fu l'inizio di un periodo di crisi, specie per gli Ammoniti e per gli Israeliti che, dopo la distruzione del tempio di Salomone, furono deportati a Babilonia nel 607 a.C.Libri delle Cronache.
Nel 537 a.C. Ciro II di Persia, dopo aver conquistato Babilonia, permise ad Ebrei ed Ammoniti di ritornare nelle loro terreLibri di EsdraLibro di Neemia.
Periodo pre-Islamico (539 a.C.-629) Le conquiste di Alessandro Magno (334 a.C.-323 a.C.)
Alessandro Magno, nella spedizione contro l'Impero Persiano nel 334 a.C., sconfisse l'imperatore Dario III di Persia nella battaglia di IssoVita di Alessandro Magno/Vite parallele, PlutarcoHistoriae Alexandri Magni, Curzio Rufo nel 333 a.C. completando la conquista della Persia nel 330 a.C. Il suo Impero si estendeva dalla Grecia all'odierno IranGesta di Alessandro, Callistene, Giordania compresa che era stata presa agli inizi della sua campagna, nel 333, con la caduta di Amman, ribattezzata Philadelphia.
Nel 310 a.C. una sua delegazione giunse a Pella, così chiamata in onore della città natale di Alessandro, Pella di Grecia. La città rifiorì e divenne il centro ellenistico più potente della zona.
Dalla morte di Alessandro ai Nabatei (323 a.C.-I secolo a.C.)
Alessandro morì nel 323 a.C. e il suo Impero fu spartito dai suoi generali e collaboratori più stretti (i diadochi). La Giordania fu annessa ai territori della dinastia tolemaica. In questo periodo fiorirono diverse città: Pella, principalmente, ma anche Philadelphia (Amman), Gadara e Gerasa (Jarash).
Nel 198 a.C. i Seleucidi, sovrani della Siria, dopo le campagne militari di Antioco II, sottrassero ai Tolomei la Giordania, che governarono in modo dispotico compiendo spesso massacri, come quello di Antioco IV a Gerusalemme, che alla fine proibì il culto ebraico. A lui si opposero i Maccabei, di dinastia ebraica, che, guidati da Giuda Maccabeo, nel 164 a.C. ristabilirono il culto ebraicoPrimo libro dei Maccabei e raggiunsero con Giovanni Ircano l'indipendenza di IsraeleSecondo libro dei Maccabei. Parte della Giordania fu annessa al nuovo Stato.
Mentre gli Israeliti si ribellavano ai Seleucidi, i Nabatei, un popolo nomade proveniente dalla Penisola araba, che aveva sottomesso gli Edomiti nel IV secolo a.C., raggiungevano l'apice del loro potere e del proprio benessere economico, basato quasi interamente sul commercio. Già dai primi conflitti tra Tolomei e Seleucidi, i Nabatei si erano arroccati a Petra - dove crearono un efficientissimo sistema per la ripartizione del consumo dell'acqua -, strappandola agli Edomiti e facendone la loro capitale; avevano quindi preso il controllo delle rotte carovaniere provenienti dall'India e dalla Penisola araba. Il Regno dei Nabatei si estendeva dal deserto del Negev al Mar Rosso.
La dominazione romana (63 a.C.-395)
Lo Stato fondato dai Maccabei stava andando in frantumi per le rivalità interne; il Senato romano, approfittando della sua debolezza, decise di inviare il suo generale Pompeo per portare nella regione la pax romana e controllare i ricchi traffici commerciali di merci preziose, provenienti da Arabia ed India, sempre più richieste dalla evoluta società romana.
Pompeo tra il 64 ed il 63 a.C. conquistò tutta la regione e fondò la provincia della Siria, alla quale fu annessa anche la GiordaniaI sette pilastri della saggezza, Thomas Edward Lawrence.
Pompeo per poter esercitare meglio il potere su Siria e Giordania stabilì di fondare una lega (Decapoli) che comprendesse le dieci città ellenizzate più ricche della Giordania e della Siria: DamascoNaturalis historia, Plinio il VecchioGeografia, Tolomeo, Abila, Gadara - ribattezzata Capitolas -, Bayt Shan (Bayt Shan), Pella, Gerasa, Bosra - o Busra -, Kanatha (Kanawat), Hippum (Qasr al-Husn) e Philadelphia (Amman). Plinio il Vecchio e Claudio Tolomeo, rispettivamente nella Naturalis historia e nella Geografia, inseriscono nell'elenco anche altre città, ad esempio Saltus e Baalbek.
I Romani ebbero il totale controllo della regione a partire dal 101, quando era imperatore Traiano, poiché il Re Erode Agrippa II decise di lasciare i suoi possedimenti in eredità a Roma.