La Saga della Spada di Ghiaccio è un arco narrativo a fumetti Disney d'ambientazione fantasy ideata da Massimo De Vita e pubblicata in Italia sulla rivista Topolino in quattro episodi, i primi tre tra il 1982 e il 1984 e il quarto nel 1993; i primi tre furono anche pubblicati in un unico volume nel 1989 come la Trilogia della Spada di ghiaccio. La serie è stata a sua volta oggetto di una parodia, Topolino e la Spada di Ghiacciolo, realizzata da Sio e Silvia Ziche nel 2016. La saga è stata poi ancora ripresa e ulteriormente ampliata da Marco Nucci con un quinto episodio pubblicato nel 2022 e un sesto uscito nel 2023.

Ispirazione Tra le fonti della Trilogia, Massimo de Vita ha dichiarato di essersi ispirato a varie opere letterarie e cinematografiche, in particolare alla figura di Dart Fener per il personaggio della figura nell'ombra e al romanzo La spada di Shannara.

Trama Boz, un essere proveniente da Ululand, nella terra dell'Argaar, un mondo in una dimensione parallela sotto la tirannia del malvagio Principe delle Nebbie, giunge sulla Terra alla ricerca di Alf, un leggendario eroe che in passato aveva già sconfitto il principe. Non trovandolo, chiede aiuto a Topolino e Pippo che vengono trasportati con lui fino al suo villaggio dove Pippo viene fatto passare per il cugino di Alf e, insieme, recupereranno la Spada di Ghiaccio, un'arma in grado di sconfiggere il Principe.

Storia editoriale La serie è composta da sei episodi pubblicati in Italia a puntate sulla rivista Topolino, i primi tre scritti e disegnati da Massimo de Vita, così come il quarto, nel quale però De Vita fu coadiuvato alla sceneggiatura da Fabio Michelini e, il quinto e il sesto, scritti da Marco Nucci e disegnati da Cristian Canfailla.

Topolino e la Spada di Ghiaccio (tre puntate dal n. 1411 al n. 1413 del 12, 19 e 26 dicembre 1982) Topolino e il torneo dell'Argaar (due puntate dal n. 1464 al n. 1465 del 18 e 25 dicembre 1983) Topolino e il ritorno del Principe delle Nebbie (una puntata sul n. 1517 del 23 dicembre 1984) Topolino e la Bella addormentata nel cosmo (due puntate dal n. 1936 al n. 1937 del 3 e 10 gennaio 1993) Topolino e la leggenda della Spada di Ghiaccio (quattro puntate dal n. 3497 al n. 3500 del 30 novembre, 7, 14 e 21 dicembre 2022) Topolino e la profezia del Cavaliere Scarlatto (tre puntate dal n. 3545 al n. 3547 dell'1, 8 e 15 novembre 2023).

La serie è stata pubblicata più volte in volume a partire dal 1989 da diversi editori come Giunti e Panini.

Personaggi

I personaggi principali sono Pippo (il protagonista), l'inseparabile Topolino, stavolta in funzione di spalla, ed i loro alleati: il mago-scienziato Yor, Boz, Gunni Helm. Antagonista per eccellenza, in tutta la vicenda, è il Principe delle Nebbie con i suoi emissari; altri personaggi della serie sono il Drago Zibibbo, la Regina di Hel, il Duca degli Elfi, il Cavaliere Nero, il Vecchio della Montagna, Gundar, il re dei Giganti, il Re di Bedi; alleati nell'ultima delle quattro avventure saranno anche la Bella addormentata nel cosmo e Fulco Zob. Nei prologhi ed epiloghi delle storie, che si svolgono a Topolinia, compaiono anche Minni, Orazio e Clarabella, Tip e Tap. Il cane Pluto, infine, ha un ruolo molto importante nella terza storia della serie.

Yor Yor è un venerabile sapiente dall'età avanzata e dalla barba bianca, dal fisico alto e magro, vestito con mantello e cappello da magoVisualizza la scheda su Yor nell'INDUCKS. Cammina con un bastone da pellegrino ed abita in un antico castello nella terra di Ululand, in cui studia e conserva libri e cimeli magici e tecnologici di epoche passate, quali il vettore dimensionale chiamato piatto degli Zoltan, il corno di Giallar e il copricapo dei Mugh, del cui uso conosce i segreti ma anche i terribili pericoli, come risulta da una sua frase caratteristica: "Chi usasse questi strumenti senza conoscerli, correrebbe gravi rischi!".

Amico del popolo degli Uli, il cui villaggio si trova vicino al suo castello, Yor mette volentieri a loro disposizione le proprie conoscenze, per difenderli dalle soperchierie del Principe delle Nebbie o per salvare la loro terra da catastrofi naturali.

Nel corso della prima storia della trilogia, intitolata Topolino e la Spada di Ghiaccio, per rimediare ad una propria sbadatezza Yor sarà costretto ad inseguire Pippo e Topolino attraverso tutte le terre dell'Argaar sino alla Terra dei Giganti. Giungerà, ad ogni modo, in tempo per salvare i nostri eroi, ed il loro amico Gunni Helm, dal proditorio attacco di un pericoloso Yeti dei ghiacci.

Boz Boz potrebbe ricordare, per l'aspetto, il personaggio di Asterix (anche se Boz è un po' più grassoccio) e per il carattere quello di Bilbo BagginsVisualizza la scheda su Boz nell'INDUCKS.

Semplice abitante della terra di Ululand, appartenente agli Uli, uno dei popoli dell'Argaar, Boz è baffuto, di bassa statura, e coi capelli raccolti in due treccine. Nonostante il carattere pavido e insicuro ("ma io sono un sedentario!" è una delle sue battute) diventerà, proprio malgrado, il coraggioso accompagnatore di Pippo e Topolino nell'epica lotta contro il Principe delle Nebbie.

Nella prima avventura della trilogia, Boz incontra Pippo e Topolino nel giardino di quest'ultimo a Topolinia, dov'è giunto per un errore di "deconcentrazione" nella guida del piatto degli Zoltan, vettore dimensionale che si guida con la sola forza del pensiero, fornitogli dal venerabile Yor per rintracciare il mitico giustiziere Alf, abitante di un'altra dimensione. Comincia così l'avventura di Pippo e Topolino, che seguiranno Boz nel paese dell'Argaar e si faranno coinvolgere nella lotta contro il Principe delle Nebbie.

Boz, in particolare, guiderà Pippo e Topolino, tra molte avventure, sino alla Foresta dell'Incantesimo, ove il suo viaggio terminerà presso gli Elfi, perché colpito da un pesante raffreddore, il punto debole del popolo degli Uli.

Nelle seguenti parti della trilogia, Boz tornerà ad accompagnare Pippo e Topolino nelle loro avventure, svolgendo, in particolare, la funzione di scudiero di Pippo nel mitico Torneo dell'Argaar. La sua poderosa capacità starnutatoria si rivelerà nuovamente nell'ultimo episodio della serie, in due occasioni: nella prima metterà a repentaglio la sua vita, nella seconda, sorprendentemente, contribuirà alla realizzazione dell'impresa.

Gunni Helm Gunni Helm è un "Troll dei boschi", ma il suo aspetto è quello di un uomo, che per l'abbigliamento e le capacità ricorda, piuttosto, l'iconografia classica di Guglielmo TellGunni Helm nell'INDUCKS. Una sua frase caratteristica è: "Verrò con voi! Mi stavo giusto annoiando e l'impresa che mi proponete servirà a mantenermi in esercizio!".

Coraggioso, abile arciere, baffuto, con l'abito sfrangiato, la faretra sempre sulle spalle ed il cappello piumato, Gunni Helm abita nella selvaggia e montuosa Terra dei Troll, ed è l'unico conoscitore delle frontiere tra l'Argaar e la Terra dei Giganti. Nel proprio paese Gunni possiede un orso domestico, di nome Brisk, che sostituisce il padrone nell'allevamento delle oche quando questi parte per le sue avventure. Goloso di miele come tutti i suoi cospecifici, tuttavia, Brisk è causa di qualche problema di vicinato per il suo padrone.

Nella prima avventura della trilogia, Gunni Helm accompagnerà Pippo e Topolino nel viaggio per la Terra dei Giganti alla ricerca della mitica Spada di ghiaccio; nella seconda sarà l'istruttore di Pippo nella sua partecipazione al Torneo dell'Argaar.

Principe delle Nebbie È un essere incorporeo e invisibile, dotato soltanto dell'ombra (avendo perduto il corpo, millenni addietro, durante la lotta contro il mitico giustiziere Alf). Il Principe delle Nebbie, quindi, è visibile soltanto quando indossa degli abiti e un'armatura e, soprattutto, una maschera ipertecnologica dagli strabilianti poteri psichici, in grado di autoalimentarsi e di assoggettare al proprio autonomo volere chiunque la indossi.

La sua figura di cattivo è un omaggio a Dart Fener di Guerre stellari, e ha tratti in comune col Signore degli Inganni del ciclo di Shannara.

Il Principe delle Nebbie ha un gruppo di consiglieri (di uno, Wulf, è noto anche il nome) che gli si rivolgono con epiteti altamente significativi, quali vostra spietatezza, vostra nequizia, vostra scelleratezza e vostra malvagità.

Da un tetro castello sito nella tenebrosa Valle d'Ombra il Principe delle Nebbie governa le terre dell'Argaar, che ha assoggettato al proprio dominio approfittando dei tremendi poteri che gli derivano dalla propria maschera: lettura del pensiero, idromanzia, controllo del clima e, soprattutto, la grande persuasione, che gli permette di alterare la percezione della realtà e di emanare parvenze illusorie di estremo realismo. Tra queste apparizioni, in particolare, vanno annoverate diverse categorie di mostri volanti, che i servitori del Principe, in particolare i temuti Emissari, utilizzano per riscuotere l'ingiusto tributo di Natale, da lui imposto a tutti i popoli dell'Argaar (meno che agli Elfi, che non sono mai divenuti suoi vassalli).

Egli si crede al sicuro, avendo affidato a Gundar, re dei Giganti, suo alleato, la mitica Spada di ghiaccio, talismano in grado di annullare tutti i propri poteri. Ma proprio verso la Terra dei Giganti si muoveranno Pippo, Topolino, Boz, Yor e Gunni Helm, intenzionati a liberare l'Argaar dal suo dominio.

Emissari Si tratta di un corpo di armigeri al soldo del Principe delle Nebbie, che costui sguinzaglia per le terre ed i cieli dell'Argaar, a cavallo di mostruosi uccellacci simili a dragoni (che si riveleranno, peraltro, parvenze illusorie frutto dei suoi poteri telepatici), per riscuotere ingiusti tributi e per perseguitare i propri nemici. La loro divisa è caratterizzata dall'elmo chiodato, dall'armatura e dalla sciabola; oltre a quest'arma, dispongono anche di una lunga lancia. Il loro aspetto fisico è caratteristico: essi condividono la bassa statura, le orecchie appuntite verso l'alto ed un grande nasone. Il loro capo, di nome Guld, è in contatto audio col Principe delle Nebbie grazie a una strana protuberanza, con forma e funzione di microfono, che si trova sulla testa della sua mostruosa cavalcatura.

Gli Emissari, prima dell'arrivo di Pippo, erano reputati invincibili: ma lo scetticismo del nostro eroe nei confronti della magia (suo tratto caratteriale ben noto) comporta, miracolosamente, il dissolvimento delle parvenze illusorie emanate dal Principe delle Nebbie grazie alla grande persuasione. Privi delle loro terribili cavalcature, gli Emissari si scoprono dei comuni armigeri, difficili, ma non impossibili da sconfiggere.

Regina di Hel La Regina di Hel, avversaria benché vassalla del Principe delle Nebbie, regna sulla terribile Palude di Hel, percorsa solo da qualche sperduto pescatore. La sua reggia si trova sulla cima di un'aspra montagna troneggiante sulle paludi, al di sopra del mare di nubi ed oltre un ponte sospeso su cui veglia il terribile cane Garmr. Vestita sontuosamente con un mantello di pelle di leopardo, difesa da un corpo guardia composto di cavallette antropomorfe, la Regina di Hel dispone di un personale fenicottero da trasporto. Nonostante l'aspetto fascinoso e seduttivo, accentuato dalla sua capacità di produrre incantesimi d'amore, essa ha in realtà molti secoli d'età.

Duca degli Elfi Saggio ed ospitale, esperto in amuleti e magie, il Duca degli Elfi vive col suo popolo in un villaggio di case a forma di fungo nella Foresta dell'incantesimo, e, dopo un iniziale fraintendimento, in cui li scambia per Emissari del Principe delle Nebbie, si dimostra un alleato di Topolino e Pippo nella lotta contro il tiranno. Il suo aspetto è simile a quello degli altri Elfi, ma i baffi e la barba bianca denotano un'età avanzata. Sarà lui a raccomandare Pippo e Topolino alla guida di Gunni Helm, unico conoscitore dei segreti della Frontiera dei Giganti, dando loro il proprio anello per farli riconoscere come propri amici.

Gundar, re dei Giganti