È stato uno dei più singolari protagonisti del XX secolo del pensiero religioso contemporaneo.

Biografia

Orfano di madre a nove anni, desiderò farsi frate ma non ottenne il consenso paterno. A quindici anni poté però entrare in seminario a Parma e poi a Roma: si laureò in teologia nella Pontificia Università Gregoriana. Ordinato sacerdote a Parma nel 1939, prima a Genova e poi a Firenze, nel 1942 formò con altri preti una comunità religiosa, che venne però sciolta dalle autorità ecclesiastiche.

Pubblicò presso l'editore Guanda di Modena sue traduzioni e commenti di noti testi religiosi: La filosofia della religione di John Henry Newman, il Diario e scritti religiosi di Gabriel Marcel, le Provinciali di Pascal e le Meditazioni cristiane e metafisiche di Malebranche; scrisse sulla rivista Il Contemporaneo pubblicata dallo stesso editore.

Dal 1943 collaborò a Firenze con Aldo Capitini ai COS, i Centri di orientamento sociale, fondati dal Capitini: comunità aperte a tutti, «senza distinzione di età, di razza, di cultura, di sesso, di condizione sociale o culturale, di iscrizione a partito»A. Capitini, Opposizione e liberazione, Milano 1990 e nel 1944 l'autorità ecclesiastica gli proibì la celebrazione della messa; nel 1945 gli fu interdetto l'abito ecclesiastico e nel 1946 venne colpito dalla massima scomunica vitando, per aver commemorato lo scomunicato ex-prete Ernesto Bonaiuti. Disse, in quell'occasioneF. Tartaglia, Messaggio per la commemorazione di Ernesto Buonaiuti, in «Il Contemporaneo», 9, 1946:

Il Sant'Uffizio motivò la scomunica con la disobbedienza, la diffusione di dottrine false, eresia e il tentativo di sovvertire i fondamenti della religione,Atti della Santa Sede, Bollettino dell'Arcidiocesi fiorentina, 37, 1946 ma Tartaglia vide nella stessa sua scomunica un segnale profetico. Scrisse infattiF. Tartaglia, Primo schema di programma per un gruppo di lavoro fra sacerdoti cattolici, in «La Cittadella», 17-18, 1947 che

Nel 1947 Tartaglia e Aldo Capitini fondarono il Movimento di religione, al quale aderirono poi lo storico Raffaele Pettazzoni e lo psichiatra Roberto Assagioli, ma dal quale Tartaglia uscì per fondare nel 1950 il Centro per la realtà nuova, sede anche della casa editrice omonima per i cui tipi egli scrisse nel 1960 il Discorso di tre aprile e dove visse fino alla morte nel 1987, anno in cui venne revocata la scomunica.

Enorme è la mole dei suoi scritti, che solo negli ultimi anni sono stati pubblicati in piccola parte.

Il pensiero

Il pensiero di Tartaglia si muove dalla necessità di una trasformazione radicale del cristianesimo, che provocò il suo progressivo allontanamento dalle istituzioni ecclesiastiche.Caterina Foppa Pedretti, Spirito profetico ed educazione in Aldo Capitini Vita & Pensiero, Milano 2005, p.54 Molti dei suoi scritti ci raccontano della lotta contro la disperazione di questo sacerdote vitando che cerca il rimedio ai sintomi apocalittici della terra: rinnovare e capovolgere tutto dall'interno, con la fede nella Realtà Nuova. Essa, senza più divisioni e barriere confessionali, può trasformare radicalmente il quadro buio e sanguinante del mondo "antico" in cui siamo costretti a vivere.Roberto Saviano, Fenomenologia di un'eresia anarchica, in nazioneindiana.com. 2005

L'impossibilità di Dio a rispondere alle implorazioni umane, sentita intimamente da Tartaglia, corrispondeva al suo desiderio missionario di reagire lottando, al suo desiderio di raccogliere vecchi e bambini abbandonati nella sua villa di campagna, al suo legame con Germaine Muhlethaler.ibidem; La Muhlethaler ne ha lasciato un intenso ricordo in una poco nota biografia.

Opere Progetto di religione, Modena 1951 Discorso di tre aprile, Firenze 1960 Tre ballate, Prefazione: « Esercizi di verbo ». Il cammino del poeta, Book Editore, Castel Maggiore 2000. Tesi per la fine del problema di Dio, Milano 2002 Esercizi di verbo, a cura di Adriano Marchetti, Adelphi, Milano 2004 La religione del cuore, Adelphi, Milano 2008

Note

Bibliografia Giulio Cattaneo, L'uomo della novità, "Paragone" 214, 1967; Milano 1968, 1985, 2002 Sergio Quinzio, "Ferdinando Tartaglia e la profezia del puro 'dopo' ", in "Lettere dal Monastero di Montebello", Isola del Piano, 1973; Milano 2002 Michele Ranchetti, "Teologia e Chiesa", in "La cultura italiana del 900", Roma-Bari 1996, pp. 797–801 Federico Tiezzi, "Profilo intellettuale di Ferdinando Tartaglia fino al 1949", in "Religioni e società" 22-23, 1996, pp 116–131 (I parte), e 25, 1996, pp. 120–137 (II parte) Pietro Polito, Reminiscenze e rammarichi, Firenze 1998 Anna Scattigno, «Favole d'inizio»: Ferdinando Tartaglia, in «Annali dell'Istituto storico italo -germanico», 25, 1999 Germaine Muhlethaler, Il volto segreto di Ferdinando Tartaglia, 2001 Adriano Marchetti, Là dove il senso è adveniens. Riflessione critica. Ferdinando Tartaglia, « Anterem .Rivista letteraria », 67, settembre 2003. Adriano Marchetti, L’Attesa di un'opera, Postfazione a Ferdinando Tartaglia, Esercizi di verbo, Adelphi, Milano, 2004, po. 270-293. Fabio Milana, "Il Vangelo del Dio nuovo. Su Tartaglia", in "L'ospite ingrato", 1, 2004, pp. 105–141 Federico Battistutta, Experimentum Mundi: la nostalgia nuova di Ferdinando Tartaglia, in Corrado Mornese e Gustavo Buratti (a cura di), «Eretici dimenticati. Dal Medioevo alla modernità», Roma 2004 Adriano Marchetti, Ferdinando Tartaglia. Il balbettante musico, « Poesia », 190, gennaio 2005. Federico Battistutta, Trittico eretico. Sentieri interrotti del Novecento religioso. E. Buonaiuti, P. Vannutelli, F. Tartaglia,Novara, Millenia, 2005, pp. 77–128. Adriano Marchetti, La Novità pura. Poesie inedite di Ferdinando Tartaglia.Profeta e poeta, « La società degli individui », 26, 2006/2, pp. 91-106. Federico Battistutta, Spigolature spigolose. Ferdinando Tartaglia e i suoi critici, "Religioni e Società", 59, 2007, pp. 92–98. Adriano Marchetti, « Io, l’uso gnomo d’aérés à », in Ferdinando Tartaglia, Poesie inedite, G, Guerri, Cesena, 2009. Adriano Marchetti, L’Esercizio poetico di Ferdinando Tartaglia, in Tra poesia e pensiero. L’eretico Ferdinando Tartaglia, Polistampa, Firenze 2011, po. 9-24, 37-42. Carlo Ernesto Meriano, La mia amicizia lunga con Ferdinando Tartaglia, "Religioni e Società", 71, 2011, pp. 129–134. Autori Vari, Tra poesia e pensiero. L'eretico Ferdinando Tartaglia. Atti del convegno, Firenze, Polistampa, 2011. Adriano Marchetti, Là dove il senso adveniens. Riflessioni

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