Geppetto è un personaggio immaginario del libro Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. Il suo ruolo è quello di padre di Pinocchio.
Ruolo nella storia Geppetto è un povero e vecchio uomo, dal mestiere di intagliatore, contrariamente alla credenza comune che sia un falegname. Viene descritto come un vecchio arzillo e con indosso una parrucca bionda dal colore simile a quello della polendina di granturco, motivo per il quale i bambini del posto lo chiamano "Polendina", soprannome che lo manda su tutte le furie. Per il resto, però, Geppetto è un uomo tranquillo, umile e gentile. Vive da solo in una casetta che fa da sottoscala a un'altra, in compagnia del suo gatto e del Grillo Parlante (anche se non è specificato se fosse a conoscenza della sua presenza) ed è talmente povero che il fuoco nel camino è dipinto, ha il letto malandato, una sedia non buona, il tavolo rovinato e la sua giacca è piena di rattoppi.
Compare dal secondo capitolo del libro, in cui va a trovare l'amico falegname mastr'Antonio per farsi prestare un pezzo di legno. Stufo di patire la fame con il suo misero mestiere, Geppetto prende la decisione di diventare un burattinaio affinché possa guadagnarsi da vivere. Dopo aver esposto questo suo piano, il ciocco di legno che aveva tormentato Antonio il capitolo prima, si complimenta a "Polendina" per l'idea, facendo arrabbiare Geppetto che accusa Antonio dell'insulto, arrivando a picchiarsi e mordersi i loro finti capelli. Subito dopo, mentre Antonio cerca di dargli lo stesso ciocco, questi si butta contro le gambe di Geppetto e parte un'altra incomprensione e lite tra i due.
Tornato a casa con il ciocco, Geppetto si fabbrica subito il burattino e lo battezza Pinocchio in onore di una famiglia a lui amica in cui portavano tutti lo stesso nome. Durante la lavorazione, Pinocchio si dimostra vivo e dispettoso, facendo linguacce, rubando la parrucca e tirando calci, eppure Geppetto non solo non è terrorizzato quanto Antonio, ma lo definisce anche "figliolo" e si autodefinisce il suo "babbo", deluso dal fatto che il figliolo, non ancora pronto, lo manca già di rispetto. Una volta terminato, Pinocchio impara a camminare e subito imbuca la porta e corre per le vie della città, inseguito da Geppetto. Un carabiniere lo ferma, e quando Geppetto sgrida Pinocchio e gli promette che lo punirà per questa sua scappatella, facendo piangere la marionetta, i cittadini iniziano a vociferare che forse Pinocchio sia scappato perché Geppetto è violento e ne abusa, al punto che il carabiniere decide di arrestare lui.
Nei seguenti capitoli, Pinocchio non è per niente scosso o preoccupato del fato del genitore, ma inizia pian piano a pentirsi di ciò, quando inizia a patire la fame e non trova nulla in casa. A dimostrazione della sua incuranza, Pinocchio si addormenta quindi con i piedi sul braciere, trovandoseli bruciati il giorno dopo.
Geppetto, intanto, è tornato a casa e, costretto a entrare dalla finestra, si spaventa nel vedere Pinocchio senza piedi e, capendo che è affamato, gli dona tre pere, istruendolo a non fare lo schizzinoso quando, ancora affamato, il burattino si trova costretto a mangiare anche le bucce e i torsoli che aveva disdegnato fino a poco fa.
Quando Pinocchio gli chiede di rifargli i piedi, Geppetto rifiuta, considerandola una punizione adatta per il guaio in cui l'ha cacciato il giorno prima, ma Pinocchio gli promette che non solo si comporterà bene, ma è intenzionato ad andare a scuola e imparare un mestiere ed essere il bastone della sua vecchiaia. Convinto, Geppetto gli ricostruisce i piedi, e gli fabbrica poi un vestito di carta, scarpe di corteccia e un cappello di mollica di pane secco. Infine vende la giacca, in pieno inverno, per comprargli l'abbecedario per la scuola. Purtroppo le buone intenzioni di Pinocchio sono subito sospese dalla curiosità del burattino, dando così il via alle disavventure sue e di suo padre che, per un'intera giornata, lo attende sull'uscio di casa.
Due giorni dopo, viene avvisato da un inviato della bambina dai capelli turchini che Pinocchio è sano e salvo a casa sua, dove potrà rivederlo, ma Geppetto non si riunisce a Pinocchio, in quanto sviato ancora da il Gatto e la Volpe.
Per i successivi quattro mesi, Geppetto inizia a cercare Pinocchio per "tutto il mondo" e, volendo spingere le ricerche addirittura fino al nuovo mondo, viene aiutato da un grosso Colombo, che lo porta sulla spiaggia, dove si costruisce una barca. Quando però salpa, impaziente di ricongiungersi col figlio, scoppia una tempesta e Pinocchio arriva sulla spiaggia, in tempo per farsi notare prima che la barca venga cappottata da un'onda, portandosi dietro Geppetto che, non sapendo nuotare, pare affogare.
Tuttavia, Geppetto viene divorato in un boccone dal terribile Pesce-cane, che poco dopo ingoia un intero bastimento carico di cibo, permettendo a Geppetto di sopravvivere per quasi due anni, finché anche Pinocchio viene anch'esso divorato dal Pesce-cane, permettendogli di ricongiungersi al padre. Pinocchio, quindi, sapendo che i viveri sono ormai terminati, cerca di fuggire con il padre approfittando dell'asma del mostro marino, che lo fa dormire con la bocca aperta, dicendo al padre che lo porterà sulle spalle affinché non debba nuotare. Dopo un tentativo mandato a monte da uno sbadiglio del Pesce-cane, Pinocchio e Geppetto escono dalla bocca del mostro e fuggono dalle sue fauci.
Aiutati da un Tonno che ha seguito il loro esempio, i due raggiungono infine la riva. Dopo aver incontrato gli ormai invalidi e malandati Gatto e Volpe, Pinocchio e Geppetto sono ospitati, in una casa di paglia, dal Grillo-parlante, dove Geppetto potrà riprendersi dal raffreddore ottenuto durante la fredda traversata in mare, mentre Pinocchio guadagna del latte caldo per il padre lavorando in una vicina fattoria. Quando il padre si riprende, Pinocchio gli costruisce una sedia a rotelle, con la quale lo porta in giro. Quando la Fata ricompensa Pinocchio per il suo impegno, Geppetto torna in piene forze a lavorare allegramente ai suoi capolavori di legno, in una casa agiata, ringraziando Pinocchio di questo cambiamento.
Il compagno Pinocchio Nella versione russa della storia scritta da Aleksej Nikolaevič Tolstoj, a prendere il ruolo di Geppetto è Papà Carlo (nome forse scelto in onore di Collodi), un vecchio suonatore di organetto, ormai rotto. Per la prima parte della storia, Papà Carlo non ha differenze da Geppetto: chiede in prestito un ciocco di legno dall'amico falegname Giuseppe (Mastro Ciliegia), fabbrica Burattino (Pinocchio), finisce arrestato per colpa sua, quando torna sfama e salva il figliolo (stavolta da un violento ratto di nome Sciusciara), gli fabbrica dei vestiti e poi vende la giacca per comprargli i libri di scuola. Tuttavia, a prendere il focus della storia è la sua cucina dipinta: il malvagio Barbas Karabas (Mangiafoco) ha una chiave che conduce ad un tesoro nascosto dietro una cucina dipinta e quando Burattino gli rivela che suo padre ha una simile cucina, lo lascia andare con l'intenzione di seguirlo e prendere il tesoro. Quando Burattino viene a conoscenza del suo piano, dopo aver ottenuto la chiave, con i suoi amici tenta di tornare a casa, ma Karabas e i suoi uomini gli bloccano la strada, ma sono sorpresi alle spalle da Papà Carlo, che li salva e porta a casa Burattino e i suoi amici. Burattino quindi apre la porta al tesoro, il teatro del fulmine, e con esso Papà Carlo mette su una nuova attività, riparando l'organetto e suonandolo durante le esibizioni di Burattino e i suoi fratelli di legno.
Altri media Geppetto compare, come personaggio importante, in tutti i film e serie del personaggio. Geppetto è raffigurato fedelmente al romanzo (anche se in diverse occasioni, la sua parrucca gialla viene spesso esclusa) con qualche versione che gli aggiunge una famiglia che ha perduto prima degli eventi della storia. Altra differenza, dovuta alla versione Disney, alcuni film fanno sì che Geppetto voglia costruire Pinocchio per avere un figlio.
Nel primissimo adattamento del 1911, Geppetto è interpretato da Augusto Mastripietri. Geppetto viene, come nel romanzo, divorato da una balena, ma padre e figlio sono salvati da una tribù indigena che scambiano Pinocchio per un dio e portano via il babbo, ma a fine scena è sano e salvo a casa sua, dove rimane per il resto del film. Nel film del 1947 Le avventure di Pinocchio di Giannetto Guardone, Augusto Contardi interpreta il falegname, mentre a doppiarlo è Lauro Gazzolo. Quando Pinocchio finisce nel Pesce-cane, Geppetto lo scambia per un pesce e si sfoga con lui che, per quanto accusi giustamente il figlio di essere finito in tale situazione, non può veramente odiarlo. Nel film animato italiano del 1971 Un burattino di nome Pinocchio di Giuliano Cenci, Roberto Bertea doppia il falegname. Giudicando dalla barba bionda, i suoi capelli sembrano essere veri e non una parrucca. Nell'anime del 1972 Le nuove avventure di Pinocchio, Geppetto è un vecchio falegname che abita in una casetta fuori dal villaggio, in compagnia di un topolino domestico. Un giorno, intaglia Pinocchio per avere un nipotino (in questa versione, Geppetto è chiamato "nonnino" e non "babbo") e la Fata della Quercia dona vita alla marionetta. Come nel romanzo, Geppetto vuole bene a Pinocchio e vende la giacca per comprargli i libri, ma in questa versione, Pinocchio fa sempre ritorno a casa in seguito alle sue avventure. Tuttavia, nella seconda parte della serie, Pinocchio viene rapito da Mangiafuoco e Geppetto insegue il burattinaio per tutta l'Italia e addirittura fino in Africa, dove diversi ostacoli gli impediscono di riunirsi e riabbracciare il nipote. Quando scorge Mangiafuoco tornare in Italia, si unisce al suo circo speranzoso che Pinocchio lo raggiunga, ma finisce con il dimettersi e tornare a casa proprio pochi minuti prima che Pinocchio li raggiunga. Una volta vendicatosi di Mangiafuoco, Pinocchio torna a casa, dove gli alberi chiedono a lui aiuto per evitare che la milizia usi il loro legno per creare armi. Risvegliando così il più anziano degli alberi per spaventare i soldati, questi accusano Pinocchio di stregoneria e arrestano Geppetto con l'intenzione di esiliarlo sull'Isola Infernale. Pinocchio quindi parte con Gatto, Volpe e Topino a salvare il nonno, riuscendoci nel finale.