Venerato come beato dalla Chiesa cattolica, è patrono dei seminaristi e dei ministranti dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola.

Biografia Nato a San Valentino, frazione di Castellarano, secondo dei tre figli di Roberto Rivi e Albertina CanoviAndrea Muni, Bambini santi, ragazzi santi, Lulu.com editore, 2011, p. 71., entrò nel seminario di Marola nell'autunno del 1942, ma nel 1944, in seguito all'occupazione tedesca del paese, fu costretto a ritornare a casa. Nell'attesa di rientrare in seminario, non smise di indossare l'abito talare, nonostante il parere contrario dei genitori, preoccupati per i crescenti gesti di odio antireligioso diffusi nella zona: in quel frangente storico, gli atti di violenza e le uccisioni di sacerdoti divennero frequenti nell'Appennino tosco-emilianoRoberto Beretta, Storia dei preti uccisi dai partigiani, Piemme, 2005..

Il rapimento e l'uccisione Il 10 aprile 1945, nelle ultime settimane della guerra di liberazione, fu sequestrato da un gruppo di partigiani appartenenti alla 27ª Brigata Garibaldi "Dolo"Gianluigi Briguglio, Il caso Rolando Rivi, in «Diacronie. Studi di Storia Contemporanea», n. 20, 4/2014. Consultabile online: OpenEdition."Sarà beatificata vittima dei partigiani comunisti", in Storia in rete, n. 91, maggio 2013, p. 4., che costrinsero il quattordicenne a seguirli nella boscaglia. Ai genitori fu fatto pervenire un biglietto con scritto "Non cercatelo. Viene un attimo con noi partigiani".

Secondo le testimonianze storiche e gli atti giudiziari emersi nel dopoguerra, il giovane venne ingiustamente accusato di essere una spia a favore dei fascisti. Durante i tre giorni di prigionia, le ricostruzioni del processo di Lucca e la storiografia documentano che il ragazzo fu sottoposto a ripetute percosse e umiliazioni; i carcerieri lo spogliarono della veste talare, maltrattandolo fisicamente e deridendone la vocazione religiosaMino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946, Edizioni Paoline, 1976..

Dopo tre giorni di percosse, umiliazioni e sevizie, il 13 aprile venne condotto in un bosco in località Piane di Monchio, frazione di Palagano. Secondo le testimonianze, dopo aver trascorso un ultimo momento in preghiera, venne assassinato dal commissario politico del distaccamento partigiano con due colpi di pistola, uno alla tempia e uno al cuoreLuigi Accattoli, Rolando Rivi ucciso a 14 anni da partigiani comunisti perché vestiva da prete, Corriere della Sera, aprile 1995 (ripubblicato in archivio L. Accattoli).. Testimonianze agiografiche e alcune ricostruzioni riportano che il giovane fu costretto a scavarsi la fossa prima di essere ucciso, mentre gli atti processuali riportarono l'ordine dato ad altri membri di provvedere alla sepoltura del corpo. Il cadavere fu occultato in una fossa poco profonda ricoperta di terra e foglie secche.

La sera del 14 aprile, seguendo le indicazioni fornite da alcuni partigiani, comprese quelle dello stesso assassino, il padre Roberto Rivi e don Alberto Camellini, curato di San Valentino, ne ritrovarono la salma. Il corpo presentava segni evidenti di violenza e il volto era coperto di lividi. L'indomani fu trasportato a Monchio, dove ebbe esequie e sepoltura provvisoria«Die decima quinta mensis aprilis 1945. Rivi Rolandus, filius Ruperti et Canovi Albertinae, statu celebs, e S. Valentino (Regii Lepidi) hic, aetate annorum 14, die 13 aprilis currentis, hora 19, per manus hominum iniquorum, in Comunione Sanctae Matris Ecclesiae, animam Deo reddidit. Cadaver autem eius, hodie, sacris persolutis exequiis, ac Missa celebrata, in coemeterio parochiali, sepultum est.» Atto di morte tratto dal registro parrocchiale di Monchio..

Dopo la Liberazione, il 29 maggio 1945, la salma fu traslata e tumulata nel cimitero di San Valentino, con l'omaggio di tutti i parrocchiani. Essendo divenuta la sua tomba meta di pellegrinaggi, il 26 giugno 1997, con una solenne cerimonia, gli venne data nuova sepoltura all'interno della chiesa di San Valentino, nel sacrario dei parroci della pieve.

Il processo Nel 1951 la Corte di Assise di Lucca rinviò a giudizio e condannò i responsabili dell'uccisione: Giuseppe Corghi, esecutore materiale, e Delciso Rioli, comandante della 27ª Brigata Garibaldi "Dolo". La pena comminata per omicidio fu di 23 anni di reclusione. La condanna venne confermata nel 1952 dalla Corte di Assise di Appello di Firenze e divenne definitiva in Cassazione a 22 anni di carcere. I due scontarono tuttavia solo 6 anni di reclusione per effetto dei benefici dell'amnistia Togliatti e di successivi indulti.

La beatificazione Il 7 gennaio 2006 l'arcidiocesi di Modena-Nonantola aprì la causa di canonizzazione. Nel maggio 2012, la competente commissione vaticana dei teologi "censori" ha approvato la validità del suo martirio in odium fidei."Sì alla beatificazione di Rolando Rivi", su il Resto del Carlino del 18 maggio 2012.

Il 28 marzo 2013 papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto che ne riconosce il martirio.PROMULGAZIONE DI DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI . Rolando Rivi sarà beato il 5 ottobre, come ha annunciato l'arcivescovo di Modena monsignor Antonio Lanfranchi nel giorno della commemorazione della morte del seminarista ucciso dai partigiani il 13 aprile 1945. Il 5 ottobre 2013 si è celebrata la cerimonia di beatificazione davanti a migliaia di persone riunite nel Palazzetto dello Sport di Modena.Rolando Rivi, "un prete in più" nella schiera dei beati su Agenzia Zenit del 5/10/2013Rolando Rivi è beato su Agenzia Zenit del 7 ottobre 2013

La memoria liturgica del beato Rolando si celebra il 29 maggio, giorno della sua traslazione nel cimitero di San Valentino nel 1945.

La memoria Nell'autunno 2013 fu inoltre approntata una mostra itinerante intitolata "Io sono di Gesù" composta di venti pannelli. In alcune realtà come a Rio Saliceto la mostra fu boicottata dai genitori della locale scuola "Anna Frank" con la motivazione che la mostra "infanga la memoria della Resistenza", ottennero la sospensione delle visite didattiche. Il vescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca replicò allo stop alle visite:

Iniziative di riconciliazione e commemorazioni storiche Il 15 aprile 2018, nel 73º anniversario del martirio, la signora Meris Corghi, figlia di Giuseppe Corghi, in presenza del vescovo Massimo Camisasca, ha stretto la mano alla sorella e agli altri parenti ancora in vita del Martire, lanciando un messaggio di pace e di unione per la fine di tutte le guerre "...questa stretta di mano tra le nostre due famiglie sia il simbolo della giusta espiazione per l’odio fraterno per ogni padre, per ogni nonno, per ogni bisnonno che ognuno ha nella nostra famiglia tornato vivo dalla guerra".

Sono diffuse in tutto il mondo reliquie del giovane, solitamente sotto forma di frammenti della cassetta di legno che ne custodì le spoglieAldo Cazzullo, Il sacerdote fucilato dai fascisti, il seminarista ucciso dai partigiani, in Corriere della Sera, 30 maggio 2021.. Nel 2024 la tomba è stata oggetto di visita istituzionale da parte del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano.

Dibattito pubblico, intitolazioni e vandalismi Nel corso degli anni la figura di Rolando Rivi è stata spesso al centro di un acceso dibattito pubblico e istituzionale, in particolare riguardo all'intitolazione di spazi pubblici (vie, piazze, parchi) nei comuni dell'Emilia-Romagna. Molteplici mozioni presentate nei consigli comunali hanno incontrato l'opposizione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) e di rappresentanti di forze politiche del centrosinistra (tra cui Partito Democratico e Rifondazione Comunista)Una via per Rolando Rivi? Non a Reggio Emilia, ne La Nuova Bussola QuotidianaRolando Rivi. A Novi di Modena ci sarà la prima strada intitolata al ragazzo ucciso, in Tempi, 6 novembre 2013.. Gli esponenti contrari hanno frequentemente argomentato il loro rifiuto temendo che la celebrazione istituzionale potesse prestarsi a operazioni di "revisionismo storico", percepite come tentativi di screditare la complessa memoria della Resistenza partigianaScuola: impedita la visita mostra su Rolando Rivi, in Avvenire, 2013.. Nel 2013, ad esempio, alcune visite didattiche a una mostra sul beato presso la scuola elementare di Rio Saliceto vennero sospese a seguito delle proteste di alcuni genitoriNegri: grave il no alla mostra Rolando Rivi, in Tempi, 2013..

Le memorie dedicate a Rivi sul territorio sono state ripetutamente bersaglio di atti vandalici. In diversi episodi, targhe e monumenti commemorativi sono stati deturpati, divelti o imbrattati con vernice rossa e simboli politici d'area (come la falce e martello). Un episodio con vasta eco mediatica regionale si è verificato a Palagano nel giugno 2023, quando la targa posizionata nei boschi del martirio è stata pesantemente vandalizzata, suscitando dichiarazioni di ferma condanna da parte dell'amministrazione comunale e di vari esponenti politici, che hanno lamentato la persistenza di intolleranza ideologica a decenni di distanza dai fattiVandalizzata targa alla memoria di Rolando Rivi. La Lega: atto vile, su 24Emilia, 21 giugno 2023..

Note

Bibliografia Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946. Opere e sangue del clero italiano e in particolare romagnolo emiliano nella guerra e nella resistenza su due fronti, Bari, Edizioni Paoline, 1976. Paolo Risso, Rolando Rivi, un ragazzo per Gesù, Camposampiero, Edizioni Del Noce, 1997. ISBN 88-86115-85-7. Consultabile on line. Roberto Beretta, Storia dei preti uccisi dai partigiani, Casale Monferrato, Piemme, 2005. ISBN 88-384-8459-7. Emilio Bonicelli, Rolando Rivi seminarista martire (prefazione di Luigi Negri), Camerata Picena, Shalom, 2010. ISBN 978-88-8404-220-0. Emilio Bonicelli, Rolando Rivi testimone della verità, ne Il Nuovo Areopago, nn. 1-2/2014, pp. 45–49. Gianluigi Briguglio, Il caso Rolando Rivi, in «Diacronie. Studi di Storia Contemporanea», n. 20, 2014.

Voci correlate Guerra civile in Italia (1943-1945) Uccisione di ecclesiastici in Italia nel secondo dopoguerra Triangolo della morte (Emilia) Chiesa dei Santi Eleucadio e Valentino Martiri

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Collegamenti esterni

rolandorivi.eu - Sito interamente dedicato a Rolando Rivi. Conferenza su Rolando Rivi del dott. Emilio Bonicelli, video integrale https://www.youtube.com/watch?v=y_SVhy-L368 pievesanvalentino.it - Sito della pieve di San Valentino e dei luoghi del Beato Rolando Rivi

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