è una serie televisiva anime, l'unica di genere mecha creata da Leiji Matsumoto, con la collaborazione di Dan Kobayashi, e prodotta dalla Toei Animation.
La serie è composta da 56 episodi e fu realizzata nel 1977 inaugurando la collaborazione della Toei con Leiji Matsumoto, all'indomani della rottura dei rapporti tra la casa giapponese e Gō Nagai.Saburo Murakami. Anime in TV, Yamato Video, 1998, p. 51. Il character design fu realizzato da Shingō Araki, mentre le musiche sono di Shunsuke Kikuchi. Ne fu realizzato anche un manga, pubblicato in due tankōbon (volumi). Alla serie televisiva si aggiungono anche due cortometraggi cinematografici usciti nei cinema giapponesi tra il 1977 e il 1978. Prodotto insolito sia per Matsumoto che per quanto realizzato fino a quel momento da Toei, Danguard anticipa alcuni concetti che diverranno comuni nel genere Real Robot che sarebbe nato di lì a poco con Gundam, quali una continuity serrata tra gli episodi, il conflitto tra esseri umani (senza ricorrere al nemico alieno), l'ambientazione relativamente ristretta al nostro sistema solare..
Trama L'umanità scopre che esiste un decimo pianeta, battezzato Prometeo, ai confini del sistema solare e decide di colonizzarlo, perché le risorse della Terra si stanno esaurendo. Il primo tentativo di esplorazione spaziale però è un fallimento e la nave spaziale esplode alla partenza; la colpa viene fatta ricadere sul comandante della spedizione, Dantetsu Ichimonji (Cosmos), un pilota eccezionale, che improvvisamente ha attaccato i suoi compagni di squadra ed è scomparso misteriosamente. Il pilota è il padre del giovane Takuma Ichimonji (Arin), che all'epoca è solo un bambino e ne soffre molto.
Alcuni anni dopo, nella base Yasdam è pronto il Satellizzatore, ovvero il Danguard, un robot umanoide trasformabile creato e progettato dal computer Urania per la ripresa del progetto Prometeo, volto alla ricerca e colonizzazione del decimo pianeta. Nel progetto iniziale del robot vengono però commessi degli errori, come rilevato da uno dei collaudatori, Kauban, il quale, durante i voli di addestramento effettuati sul veicolo tester Freccia del Cielo, si rende conto che la spinta dei motori non è sufficiente a consentire la manovra di trasformazione dalla configurazione "satellizzatore" a quella del "Danguard".
La storia narra le vicissitudini del gruppo di ricerca della base Yasdam, diretto dal dottor Oedo (Galax), il cui obiettivo è formare dei giovani piloti e raggiungere il pianeta Prometeo allo scopo di sfruttarne le risorse naturali e garantire un futuro all'umanità. Prometeo è però anche nelle mire del cancelliere Doppler, un ricco e malvagio scienziato a capo di un'organizzazione paramilitare (che ricorda per divise e rituali i nazisti) che ha deciso di fare del decimo pianeta la patria di una nuova razza di eletti, che si servono di schiavi condizionati telepaticamente al loro servizio, costretti ad indossare delle "maschere di ferro". Doppler, che ama svagarsi suonando Bach all'organo, invia molti mostri meccanici (i mechasatan) per distruggere la base Yasdam, il quartier generale di Oedo. I suoi attacchi vengono respinti a fatica, grazie alla potenza superiore del Danguard e all'eroismo dei giovani piloti.
La prima parte della storia si svolge sulla Terra e ruota intorno al rapporto conflittuale tra l'istruttore dei piloti della base Yasdam, il capitano Dan, un misterioso uomo con una maschera di ferro, fuggito dalla base di Doppler, e Takuma Ichimonji (Arin) che, cresciuto, è diventato uno dei tre aspiranti piloti del robot Danguard. Il capitano tratta tutti gli allievi piloti molto duramente, sfruttando la loro rivalità, per farli migliorare e dare il massimo. In realtà il capitano è Dantetsu Ichimonji (Cosmos), il padre di Takuma, creduto morto dieci anni prima nel corso della prima "missione Prometeo", da lui stesso inspiegabilmente sabotata. Vittima di un condizionamento telepatico e ridotto in uno stato di amnesia, il padre di Takuma in effetti era stato uno strumento nelle mani di Doppler, che poi lo aveva fatto prigioniero e schiavo insieme a molti altri scienziati e piloti. Il capitano Dan ha recuperato la memoria fortuitamente dopo un'esplosione, ma lo rivela solo al dr. Oedo e gli chiede di tenere nascosta a tutti la sua identità, compreso il figlio.
La seconda parte della serie si svolge nello spazio. Il padre di Takuma durante un attacco di un mechasatan subisce un grave incidente, le cui conseguenze lo porteranno alla morte; Takuma lo vede senza maschera, riconosce il padre e scopre la verità. Lo stesso giorno in cui il padre muore, la base Yasdam decolla e inizia il suo viaggio spaziale verso il decimo pianeta. Qui entra subito in competizione con l'astronave Planester di Doppler, decollata con lo stesso scopo. Takuma adesso è il pilota ufficiale della navicella di testa del Danguard, mentre il corpo è affidato all'amico pilota Tony. Il rimpianto e il ricordo degli insegnamenti di suo padre accompagna Takuma per tutti gli episodi. Saltuariamente Nova li assiste con la Space Lady, una navicella di esplorazione. In un episodio su un pianeta disabitato incontrano Noel, un'aliena misteriosa che prima insidia e poi lascia andare Takuma. Dopo aver evitato i pericoli del viaggio e superato numerosi scontri con gli avversari, tra cui si distinguono Fritz Arken, il capo dell'esercito nemico e la giovane Flisia, figlia del vicecancelliere Sigma, dotata di poteri telepatici, che muore nel tentativo di fermare la base Yasdam. Alla fine, dopo la morte del cancelliere Sigma e di tutti i suoi compagni, Harken si ravvede e uccide Doppler, ormai impazzito e rimasto solo sull'astronave. Il Planester è distrutto e la base Yasdam arriva vittoriosa in vista di Prometeo.
Personaggi
È l'ufficiale addetto alle comunicazioni della base Yasdam e la nipote del dottor Galax. Sempre presente in plancia di comando, più tardi nella serie, dopo la morte del capitano Dan, arriverà a pilotare la navicella di esplorazione "Space Lady" prima e la navicella di appoggio "Sky Arrow", nelle missioni spaziali. Sin dall'inizio della serie si preoccupa per Takuma durante il suo allenamento estenuante. Tra i due, che si conoscono dall'infanzia, c'è un'attrazione sentimentale che però viene raramente manifestata. Durante gli episodi che vedono Yasdam affrontare il viaggio nello spazio verso Prometeo, Lisa cattura l'attenzione del capitano Fritz Harken poiché somiglia in modo impressionante a sua madre che è morta. Harken riesce a farla prigioniera e a estorcerle i segreti del motore della base nemica ma in seguito, invece di trattenerla come schiava, la lascerà tornare dai suoi amici.
Armi e dotazioni
In configurazione Robot: Pugni cosmici, colpisci pugno oppure colpisci Danguard, dagli avambracci del robot partono due fasci di energia al contrario di molte serie anime dell'epoca dove venivano lanciati direttamente gli avambracci. I pugni cosmici possono essere lanciati ripetutamente. Frecce della morte oppure frecce cosmiche, dalle gambe vengono scagliate contro il nemico, tipo frecce le due lame rosse agganciate agli stinchi del Danguard. In modalità singola o doppia. Doppie frecce, doppie frecce della morte oppure doppie frecce spaziali, invece che essere lanciate le lame rosse si uniscono in una specie di lancia arpione a doppia punta. Occhi d'attacco oppure occhi di fuoco, un raggio laser giallo parte dagli occhi del robot. Cannone Balkan oppure cannone Pulser, si apre il petto del Danguard scoprendo due cannoni che sparando simultaneamente uniscono i colpi in uno più grosso. Spesso usata come arma finale. Missili, dai fori delle spalle fuoriescono una coppia di missili, non molto potenti.
In modalità satelizzatore: Missili, una coppia di missili viene lanciata dai fianchi dell'aereo. Sono a ricerca di calore. Mitragliatrici, due mitragliatrici di grosso calibro. Cannoni Balkan, uguali a quelli in configurazione robot, non si uniscono in un solo colpo e spesso sono inefficaci contro i nemici.
Distribuzione
Edizione italiana In Italia l'anime fu importato nel 1978 e trasmesso dalle reti private. Inizialmente andò in onda all'interno di un programma contenitore condotto da Cino Tortorella, dal dicembre 1978 al febbraio 1979, e gli episodi mandati in onda furono soltanto 9. Successivamente furono acquistati dal gruppo Olympus e trasmessi 26 episodi. Solo dopo numerose repliche di questo blocco la serie venne trasmessa interamente nella primavera del 1980. L’adattamento italiano fu molto approssimativo, con i nomi di quasi tutti i personaggi cambiati. Inoltre vi fu molta confusione riguardo a due puntate considerate inedite, la 30 e la 49: questi episodi, infatti, pur essendo stati doppiati e trasmessi all’epoca, scomparvero misteriosamente dai palinsesti nelle repliche successive, senza più riapparire fino a quando Yamato Video pubblicò l’intera serie in DVD. In quell’occasione, l’episodio 49 fu recuperato con il doppiaggio storico, mentre per l’episodio 30 si ritiene che il doppiaggio originale sia andato perduto o sia stato danneggiato irreparabilmente. Non a caso, proprio l’episodio 30 fu ridoppiato da Yamato Video, perché ritenuto inedito, come inizialmente anche il 49. Infatti, anche i titoli degli episodi, conosciuti fino a qualche anno fa come “Il comandante Paul / Un forte spirito combattivo” e “La morte di Pragg”, risultano diversi. Lo speaker dell’episodio 49, con il doppiaggio storico ritrovato, lo annuncia chiaramente in maniera differente: “L’ombra nera delle truppe di Doppler”, trasmesso il 16 maggio 1980 dall’emittente romana Quinta Rete. Per quanto riguarda l’episodio 30, il titolo con il doppiaggio storico sarebbe “Lo sfavillante spirito combattivo” e non “Il capitano Paul / Un forte spirito combattivo”, trasmesso il 26 aprile 1980, sempre da Quinta Rete.
L'edizione italiana per l'home video ha avuto anch'essa una storia travagliata: inizialmente i diritti erano stati acquisiti dalla Granata Press che, prima di fallire, pubblicò i primi 10 episodi in due VHS; in seguito la licenza fu rilevata dalla Dynamic Italia, che riuscì a pubblicare solo una VHS con gli episodi 11-18; infine, fu la Esplosion Video a pubblicare il resto della serie nel 2000 a partire dall'episodio 19 in 8 VHS, per un totale di 11 videocassette. Nel 2018 la Yamato Video ha pubblicato un'edizione DVD della serie.
Le sigle italiane, Danguard e Danguard al decimo pianeta, furono pubblicate dalla Ariston Records (codice AR 00872), con testo di Mario Bondi e musica di Gianfranco Tadini. La Veronica indicata come interprete dei due brani era una giovanissima Veronica Pivetti. I dialoghi, la direzione del doppiaggio e l'edizione italiana furono realizzati da Cesare Ferrario. I due cortometraggi sono stati pubblicati direttamente per l'home video da Yamato Video. Il manga è stato invece pubblicato da Panini Comics.
Doppiaggio PersonaggioNome originaleVoce originaleVoce italiana Arin Ichimonji 一文字 タクマ (Ichimonji Takuma) Akira Kamiya Paolo Torrisi (1ª voce)Roberto Giovenco (film ed episodio 30) Capitano Dan/Cosmos Ichimonji キャプテン・ダン(一文字 断鉄) [Captain Dan (Ichimonji Dantetsu)] Hidekatsu Shibata Cesare Ferrario (1ª voce)Massimo Antonio Rossi (film ed episodio 30) Dottor Galax 大江戸博士 (Dottor Ouedo) Kousei Tomita Alarico Salaroli (1ª voce)Pietro Ubaldi (film ed episodio 30) Nova Kirino 霧野 リサ (Kirino Lisa) Rihoko Yoshida Veronica Pivetti (1ª voce)Daniela Fava (2ª voce)Ilaria Cuoci (film ed episodio 30) Tony Ouboshi 大星 秀人 (Ouboshi Hideto) Toshio Furukawa Sergio Masieri (1ª voce)Riccardo Sarti (film ed episodio 30) Banta Arai 荒井 伴太 (Arai Banta) Hiroshi Ohtake Franco Ferri (1ª voce)Davide Pedrini (film ed episodio 30) Capitano Kudon グドン戦闘隊長 (Capitano Gudon) Ken'ichi Ogata Riccardo Peroni (1ª voce, ep. 1-4)Roberto Colombo (voce principale, ep-5-9)Cesare Ferrario (3ª voce) Katula 金谷(かなや) (Kanaya) Yuu Mizushima Roberto Colombo Kauban 久保 (Kubo) Hiroshi Ohtake Giorgio Melazzi Cancelliere Doppler ドップラー総統