La carriera di Montalbán è proseguita per sette decenni, durante i quali è diventato celebre in un'ampia varietà di generi, dal crime, al dramma, al musical, alla commedia e alla fantascienza.

È noto al pubblico per il ruolo di Mr. Roarke nella serie televisiva Fantasilandia e per il ruolo dell'iconico Khan Noonien Singh nell'episodio Spazio profondo (1967) della serie televisiva Star Trek e nel film Star Trek II - L'ira di Khan (1982). Altra sua celebre interpretazione è quella del Señor Armando nel franchise de Il pianeta delle scimmie, nei due film Fuga dal pianeta delle scimmie (1971) e 1999: conquista della Terra (1972).

Ha inoltre interpretato il Re Bianco nel musical per la televisione Alice Through the Looking Glass, tratto dal romanzo di Lewis Carroll Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, e alcuni personaggi storici, tra cui: il pirata Jean Lafitte, nella serie televisiva La grande avventura (1964); il bandito messicano Joaquin Murrieta nella serie Death Valley Days (1960); il capo indiano Piccolo Lupo nel film Il grande sentiero (1964) di John Ford.

Biografia Primi anni Ricardo Montalbán nasce a Città del Messico, figlio degli immigrati spagnoli Ricada Merino Jiménez e Genaro Montalbán Busano, quest'ultimo un direttore di negozi, e cresce a Torreón, allevato dai genitori nella religione cattolica. Nasce con una malformazione artero-venosa alla colonna vertebrale. Ricardo non è l'unico figlio della coppia, che ha anche una figlia, Carmen, e altri due figli, Pedro e Carlos, che diverrà anch'egli attore.

Una volta adolescente, si trasferisce a Los Angeles con il fratello Carlo. Nel 1940 si trasferiscono a New York, dove Ricardo ottiene una parte minore nello spettacolo teatrale Her Cardboard Lover, traduzione in Lingua inglese della commedia di Jacques Deval Dans sa candeur naïve, da cui sono stati tratti anche alcuni film, il più celebre dei quali è Avventura all'Avana del 1942, diretto dal George Cukor. Montalbán dichiarò che quando arrivò la prima volta a Hollywood, gli studios avrebbero voluto che cambiasse il suo nome in Ricky Martin..

Anni 1940 Nel 1941 Montalbán appare in alcuni cortometraggi musicali di tre minuti prodotti per i Soundie, dei video jukebox. Compare in numerosi Soundie prodotti a New York come membro di gruppi canori, abitualmente accreditati come Men and Maids of Melody, finché non ottiene il ruolo da protagonista nel cortometraggio del 1941 diretto da John Primi He's a Latin from Staten Island, dove interpreta il ruolo di un gigolò che suona la chitarra accompagnato dalla voce fuori campo di Gus Van.

Alla fine del 1941 ritorna in Messico, dopo aver saputo che la madre stava morendo. Qui recita in una dozzina di film in spagnolo, divenendo una star in patria. In questo periodo ottiene una parte non accreditato nel film del 1942 Cantinflas e i tre moschettieri (Los tres mosqueteros), diretto da Miguel M. Delgado e al fianco di Cantinflas. Appare inoltre in El verdugo de Sevilla (1942); La virgen que forjó una patria (1942), al fianco di Ramón Novarro; La razón de la culpa (1943). Diventa così una star in Messico grazie al film del 1943 diretto dal regista hollywoodiano espatriato Norman Foster e da Alfredo Gómez de la Vega, Santa. Fa seguito una parte come attore non protagonista in Cinco fueron escogidos (1943). Ottiene un altro ruolo come non protagonista in un film statunitense sulla seconda guerra mondiale ambientato in Jugoslavia, Five Were Chosen (1944). Norman Foster lo ingaggia per un altro ruolo ne La fuga (The Escape, 1944). Montalbán ha quindi un ruolo da protagonista nei film Cadetes de la naval (1945), Nosotros (1945) e La hora de la verdad (1945), quest'ultimo un dramma sulla corrida, sempre diretto da Foster. In seguito l'attore interpreta ancora La casa de la zorra (1945), Pepita Jiménez (1946) e Fantasía ranchera (1947).

I film messicani di Montalbán vengono notati dalla Metro-Goldwyn-Mayer, al momento alla ricerca di qualcuno che potesse interpretare il torero avversario di Esther Williams nel film La matadora (Fiesta) del 1947, che sarebbe stato girato in Messico. Montalbán viene ingaggiato per la parte e il film ottiene un grande successo, cosicché la MGM gli fa firmare un contratto a lungo termine.. Nel 1948 lo studio lo impegna nuovamente al fianco di Esther William nel 1948, nel film Su di un'isola con te (On an Island with You) e in un numero di danza nel film musical Il bacio del bandito (The Kissing Bandit), al fianco di Frank Sinatra. Nel 1949 è per un terzo film al fianco di William, La figlia di Nettuno (Neptune's Daughter), nel quale i due duettano sulla canzone Baby It's Cold Outside.

Il primo ruolo di un certo rilievo di Ricardo Montalbán è nel noir diretto da Anthony Mann Mercanti di uomini (Border Incident) del 1949, al fianco di George Murphy. Questo è uno dei vari film a basso costo realizzati dagli studios sotto Dore Schary e guadagnò abbastanza poco. Lo stesso anno Montalbán è uno dei primi attori ispanici ad apparire sulla copertina della rivista Life, nel numero del 21 novembre. "Sono stato re per una settimana", ha affermato in seguito. "Pensavo che le offerte sarebbero piovute a dirotto. Ma dopo una settimana, niente.".

Anni 1950 Durante gli anni cinquanta e sessanta è uno degli attori ispanici più attivi a Hollywood, spesso con il ruolo di caratterista in film western. Montalbán è stato uno dei tanti soldati nel film di guerra diretto da William A. Wellman Bastogne (Battleground, 1949), un enorme successo al botteghino. Gli è stato poi assegnato un altro ruolo da protagonista ne La strada del mistero (Mystery Street, 1950), nella parte di un detective in un film noir diretto da John Sturges, ma il film si è rivelato una delusione al botteghino. Sturges lo dirige ancora ne Il messicano (Right Cross, 1950), al fianco di Dick Powell e June Allyson. Montalbán e Jane Powell interpretano il musical Due settimane d'amore (Two Weeks with Love, 1950), che si rivela un discreto successo.

Nel 1951 la Universal prende in prestito alla MGM Montalbán e Cyd Charisse per un film di cappa e spada, Il marchio del rinnegato (The Mark of the Renegade, 1951). Tornato alla Metro-Goldwyn-Mayer, recita con Clark Gable me Il cacciatore del Missouri (Across the Wide Missouri, 1951), diretto da Wellman. Il film ottiene un grande successo, anche se Montalbán rimane ferito durante le riprese. Viene infatti disarcionato dal cavallo, perdendo i sensi e venendo calpestato da un altro cavallo, aggravando così la sua malformazione artero-venosa e provocando una ferita traumatica alla schiena che non sarebbe più guarita.

Nel 1952 lo studio lo accoppia con Shelley Winters nel film, sempre diretto da Wellman, Il mio uomo (My Man and I), in cui Montalbán interpreta la parte di un operaio, ma il film è un fiasco al botteghino. Nel 1953 Montalbán è uno dei tanti nomi che compaiono nel film musical diretto da Norman Foster e girato in Messico, Sombrero. Lo stesso anno è protagonista, al fianco di Lana Turner, nel film diretto da Mervyn LeRoy Amanti latini (Latin Lovers). Entrambi i film si rivelano delle grosse perdite per la Metro-Goldwyn-Mayer, che decide di sciogliere il contratto con l'attore.

A proposito di questo periodo della sua carriera, in seguito Montalbán afferma: "Ho interpretato la caricatura di quel che si pensa sia un latino. In realtà, siamo uomini di famiglia. Avrei dovuto avere il coraggio di Dolores del Río, che è tornata in Messico e lì ha realizzato i suoi film migliori.". A dispetto delle sue origini latine, interpreta comunque anche personaggi asiatici, come nel film diretto da Joshua Logan Sayonara (1957).

Nel 1954 interpreta un altro cappa e spada per Sam Katzman, La fortezza dei tiranni (The Saracen Blade) e, tornato in Messico, recita in Sombra verde, diretto da Roberto Gavaldón. Lo stesso anno è quindi in Italia per interpretare Amal nel "peplum" di Carlo Ludovico Bragaglia La cortigiana di Babilonia, al fianco di Rhonda Fleming, qui nei panni di Semiramide. Ritorna in Messico per girare il film, finanziato dagli studios statunitensi, A Life in the Balance (1955), codiretto da Harry Horner e Rafael Portillo, dove recita al fianco di Anne Bancroft. Nello stesso periodo acquista i diritti di una storia per sé stesso, Green Shadows, ma il film non verrà mai realizzato.

A metà degli anni cinquanta inizia anche la sua esperienza come attore televisivo, apparendo come guest star in serie televisive come The Ford Television Theatre (1955-1956); Climax! (1955-1956); General Electric Theater (1956); Celebrity Playhouse (1956); The 20th Century-Fox Hour (1956); Chevron Hall of Stars (1956); Letter to Loretta, dove interpreta vari personaggi in 8 differenti episodi (1956-1961); Carovane verso il West (1957); Schlitz Playhouse of Stars (1957); Playhouse 90 (1957-1959); Colgate Theatre (1958); Avventure lungo il fiume (1959); Avventure in paradiso (1959).

Nel 1955 è a teatro, a Broadway, dove recita nel musical Seventh Heaven, al fianco di Gloria DeHaven, ma lo spettacolo ottiene solamente 44 repliche. A Hollywood, appare nel thriller per la della Allied Artists diretto da Thomas Carr, Ricatto a tre giurati (Three for Jamie Dawn, 1956). È poi di nuovo in Italia per girare Gli amanti del deserto, codiretto da Gianni Vernuccio, Fernando Cerchio e León Klimovsky, su sceneggiatura di Manuel Villega Lopez, film la cui lavorazione risulta particolarmente travagliata a causa di dissidi interni e della crisi di Suez. Ha poi il suo primo ruolo in un film hollywoodiano di "serie A", Sayonara (1957), diretto da Joshua Logan. nel quale interpreta un ballerino giapponese. A proposito di questa esperienza in seguito dirà: "Ero e sono tuttora molto soddisfatto della mia interpretazione e molto rattristato da questo film. Speravo in una nomination all'Oscar, ma sfortunatamente la maggior parte delle mie scene sono finite sul pavimento della sala di montaggio."

Dal 1957 al 1959 lavora a Broadway nel musical Jamaica, cantando diversi brani spensierati di genere calypso al fianco di Lena Horne, ottenendo ben 555 repliche. Questa interpretazione gli vale una candidatura ai Tony Award.

Anni 1960 Negli anni sessanta si fa più intensa la sua attività come attore televisivo. In questo periodo prende parte a serie come Startime (1960); Death Valley Days (1960); Bonanza (1960); Alfred Hitchcock presenta (1960); Play fo the Week (1960); The Christophers (1960); Insight (1960-1966); The Chevy Show (1961); Zorro (1961); Gli intoccabili (1961); Scacco matto (1961); Disneyland (1961); Lotta senza quartiere (1962); The Lloyd Bridges Show (1962); Il virginiano (1962-1970);

Montalbán interpreta inoltre Che nessuno scriva il mio epitaffio (Let No Man Write My Epitaph, 1960), diretto da Philip Leacock, . Nel 1961 è in un altro film italiano, Gordon, il pirata nero, diretto da Mario Costa, in cui ha un ruolo da protagonista al fianco di Vincent Price e Giulia Rubini. È ancora ne Le avventure di un giovane (Hemingway's Adventures of a Young Man, 1962); Cronache di un convento (The Reluctant Saint, 1962), al fianco di Maximilian Schell; Il granduca e mister Pimm (Love Is a Ball, 1963), dove interpreta un duca francese al fianco di Glenn Ford. Nel 1964 impersona il leader nativo americano Piccolo Lupo nel film diretto da John Ford Il grande sentiero (Cheyenne Autumn, 1964); interpreta la versione televisiva, The Fantasticks dell'musical, e ritorna ancora una volta in Messico per interpratere il film ¡Buenas noches, año nuevo!.

È ancora in televisione nelle serie: Alcoa Premiere (1963); The Dick Powell Show (1963); Ben Casey (1963); The Greatest Show on Earth (1963); La grande avventura (1963-1964), in cui impersona, tra gli altri, il pirata Jean Lafitte; The Lieutenant (1964); Slattery's People (1964); La parola alla difesa (1964); Gli inafferrabili (1964); La legge di Burke (1964-1965); Organizzazione U.N.C.L.E. (1964-1966); Polvere di stelle (1965-1967); Il dottor Kildare (1966).