Biografia
Appartenente a una nobile famiglia, la sua carriera è tramandata da un'iscrizione . L'iscrizione fu trovata sull'Aventino, a venti metri a oriente di via di Santa Sabina, nei pressi della chiesa di Sant'Anselmo; la statua era all'interno della casa privata della famiglia, probabilmente fissata a una parete (http://laststatues.classics.ox.ac.uk, LSA-1521, Carlos Machado). La base è attualmente conservata nel Parco archeologico del Celio. ritrovata sull'Aventino, a Roma, dove la sua famiglia aveva delle proprietà; l'iscrizione si trova sulla base di una statua eretta a Palladio da parte del fratello. Se la sua identificazione con il Palladio destinatario di un epitalamium di Claudio ClaudianoClaudio Claudiano, Carmina Minora, 25, Epitalamium dictum Palladio viro clarissimo tribuno et notario et Celerinae; questo componimento è datato al 398/399 o al 402/404 (Panciera, op. cit.). fosse corretta, sarebbe nato intorno al 370, figlio del praefectus urbi di Costantinopoli Palladio e avrebbe sposato a Milano Celerina, figlia del primicerius notariorum.
Fu "pretore e questore candidato", "notario e tribuno" e poi comes sacrarum largitionum. Va probabilmente identificato col Palladio che si trovava a Roma nel tardo 408/inizio 409, in occasione del primo assedio di Alarico.F. Paschoud, Historie nouvelle, III, Paris, pp. 282–283; Santo Mazzarino, Il Basso Impero, Edizioni Dedalo 1980, p. 386. In questa occasione Palladio fu incaricato di raccogliere tra gli aristocratici romani i preziosi per il tributo da pagare ad Alarico, ma non poté trovarne a sufficienza e dovette spogliare i residui ornamenti dei templi pagani dell'Urbe.Zosimo, Storia nuova, v.41.
Nel 416 ebbe l'onore del consolato, con l'imperatore Teodosio II come collega. Per sei anni, dal 416 al 421, fu Prefetto del pretorio d'Italia, Africa e Illirico. Il 30 aprile 418 ricevette una legge promulgata dall'imperatore Onorio, che gli ordinava di espellere i Pelagiani da Roma; insieme ai colleghi Monaceio e Agricola promulgò una editto prefettizio contro i seguaci di Pelagio.
L'iscrizione romana parla anche di quattro missioni come rappresentante del Senato romano, ma non è nota l'occasione di nessuna di queste.
Note
Bibliografia "Fl. Iunius Quartus Palladius 19", PLRE II, pp. 822–4.
Categoria:Comites sacrarum largitionum Categoria:Consoli imperiali romani Categoria:Prefetti del pretorio d'Africa Categoria:Prefetti del pretorio d'Illirico Categoria:Prefetti del pretorio d'Italia