Il Nuovo PSI (NPSI) è un partito politico italiano nato il 19 gennaio 2001 come Partito Socialista - Nuovo PSI (PS-NPSI) dalla confluenza di due distinti soggetti dell'area riformista: il Partito Socialista, fondato nel 1996 e guidato da Gianni De Michelis e Margherita Boniver; la Lega Socialista di Bobo Craxi e Claudio Martelli, fuoriusciti nel 2000 dai Socialisti Democratici Italiani.
Legato alla figura di Bettino Craxi, ne rivendica orgogliosamente i risultati conseguiti alla guida del Paese da presidente del Consiglio. Si è autodichiarato di centro-sinistra ma in occasione di elezioni si è presentato in alleanza con partiti di centro-destra.
Storia Il debutto nelle istituzioni e i primi riconoscimenti Nel mese di giugno 2000 venne resa nota la decisione di Gianni De Michelis e Bobo Craxi di sciogliere i loro rispettivi movimenti politici per il 14 luglio, allo scopo di costituire un nuovo partito socialista.
Il 14 luglio 2000 si svolse alla Fiera di Roma la Costituente del Nuovo PSI, avente l'intento di far confluire in questo nuovo partito tutti i socialisti; tuttavia in tale contesto i discorsi di Stefania Craxi, Bobo Craxi, Gianni De Michelis e Claudio Martelli si caratterizzarono per le critiche nei confronti del centro-sinistra, del presidente del Consiglio nonché ex esponente socialista Giuliano Amato e di esponenti dei Socialisti Democratici Italiani come Ugo Intini e Enrico Boselli, manifestando quindi l'intenzione di allearsi con il centro-destra di Silvio Berlusconi.
Dopo la realizzazione di un manifesto programmatico, durante il congresso costitutivo al Palavobis di Milano fu ufficializzata la partecipazione alla coalizione de La Casa delle Libertà.
Già nelle settimane successive al congresso si manifestarono degli attriti tra il nuovo partito ed esponenti del centro-destra, in particolare di Alleanza Nazionale e Lega Nord, per quanto riguarda l'assegnazione dei seggi e i candidati da presentare in vista delle prossime elezioni; tali attriti portarono a una discussione al Consiglio nazionale del Nuovo PSI tra chi voleva mantenere l'alleanza con il centro-destra e chi voleva scioglierla proponendo di presentarsi alle elezioni fuori dai principali schieramenti. Alla fine il Nuovo PSI e La Casa delle Libertà raggiunsero un accordo che stabilì la candidatura di 12 esponenti del Nuovo PSI.
La vittoria alle elezioni politiche del 2001 consentì la nascita del Governo Berlusconi II, dove Stefano Caldoro assunse l'incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Nella quota proporzionale della Camera dei deputati, i voti raccolti furono 350 000, pari all'1%, dunque lontano dalla soglia di sbarramento del 4%. Nella quota maggioritaria, nei collegi uninominali della Camera furono eletti Bobo Craxi, Vincenzo Milioto (nella circoscrizione Sicilia 1) e Chiara Moroni (nella circoscrizione Lombardia 2); al Senato fu eletto Francesco Crinò (in Calabria).
Quest'ultima, figlia del parlamentare Sergio, nel corso della XV legislatura fu sovente vittima di attacchi verbali da parte di esponenti della Lega Nord.
Il secondo congresso nazionale, celebrato nei mesi successivi, fu alquanto partecipato e prevede la presenza di esponenti di altre formazioni; Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga inviarono i loro saluti.
Il terzo congresso nazionale del 2003 si concluse inoltre con la riconferma alla segreteria di Gianni De Michelis, l'ingresso del noto sindacalista Agostino Marianetti e dell'ex presidente delle Ferrovie dello Stato Lorenzo Necci.
I tentativi di unità e la rinnovata rappresentanza al Governo
Il gruppo dirigente tentò inoltre di ricomporre il quadro delle formazioni socialiste promuovendo una lista unitaria per le europee del 2004, al fine di recuperare la storia comune e misurarsi come forza politica.
I Socialisti Democratici Italiani preferirono partecipare alla lista Uniti nell'Ulivo.
Il cartello promosso con la collaborazione di Claudio Signorile, Socialisti Uniti per l'Europa, raccolse il 2% e fu decisivo per l'elezione di due candidati.
Entrambi presero parte al Gruppo dei Non iscritti del Parlamento europeo.
In quello stesso periodo venne avviato un dialogo con il Partito Liberale Italiano di Stefano De Luca e il Partito Repubblicano Italiano di Francesco Nucara.
Alle elezioni regionali del 2005 il dato globale dello 0,9% includeva il sorprendente 5,4% della Calabria. L'artefice di questo exploit fu Saverio Zavettieri.
In Sardegna il Nuovo PSI era rappresentato dal presidente Raffaele Farigu, già deputato nazionale del PSI per due legislature. Venne eletto in consiglio regionale nel 2006 con Autonomia di Sardegna Socialista equivalente al Nuovo PSI Sardo.
Nel successivo nuovo esecutivo Caldoro venne promosso Ministro per l'attuazione del programma di governo, Giovanni Ricevuto era Viceministro all'Istruzione, università e ricerca e Mauro Del Bue Sottosegretario di stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Quarto congresso nazionale
Dopo le decisioni assunte dal Consiglio nazionale il congresso straordinario d'autunno di Roma si svolse in un clima infuocato, dal momento che la discussione riguardante due mozioni contrapposte sfociò inaspettatamente in una rissa.
La prima puntava alla rielezione del segretario uscente e sottolineava come la doverosa ricerca dell'unità socialista (favorita da un ritrovato dialogo con Enrico Boselli) non debba comportare rotture traumatiche nel rapporto con Silvio Berlusconi; la seconda proponeva Craxi alla segreteria.
Quest'ultimo approfittò dell'abbandono improvviso dei suoi sfidanti e si proclamò vincitore.
Al termine di un complicato iter giudiziario, caratterizzato da due diverse sentenze, il 26 gennaio 2006 il Tribunale Civile di Roma sentenziò l'irregolarità della procedura dei lavori. De Michelis fu dunque "l'unico titolare legale del nome e del simbolo del partito".
La rottura a questo punto fu inevitabile: Il 7 febbraio nacque la nuova aggregazione de I Socialisti.
In occasione delle elezioni politiche del 2006 registrarono un accordo con la Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi. La lista ottenne voti alla Camera (0,7%) e voti al Senato (0,6%).
Le norme previste dalla legge elettorale, che premiavano le liste maggiormente votate al di sotto della clausola di sbarramento del 2%, facilitarono l'approdo a Montecitorio di quattro esponenti.
Costoro iniziarono a contestare il Governo Prodi II per la sua condotta sui temi economici, in particolare per quanto concerne la Legge finanziaria del 2007Finanziaria 2007 - Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (G.U. n.299 del 27/12/2006)..
La separazione tra Partito Socialista e Nuovo PSI Dopo una travagliata assemblea nazionale tenutasi il 1º aprile 2007, De Michelis, convinto dalla presentazione di un ricorso da parte di alcuni membri dell'esecutivo in merito ad un'illegittima fissazione del termine per la presentazione delle mozioni, riconvocò il Consiglio Nazionale e inizia le pratiche per un nuovo Congresso.
Questo periodo era caratterizzato soprattutto dalla possibilità di partecipare al progetto unitario della Costituente Socialista promossa dai Socialisti Democratici Italiani, alla quale guardava con interesse l'ala sinistra del partito guidata da Gianni De Michelis e Mauro Del Bue, mentre l'ala guidata dall'allora coordinatore Stefano Caldoro e da Lucio Barani si era dimostrata contraria, in quanto intenzionata a portare avanti l'alleanza con la Casa delle Libertà. In quell'anno si tennero perciò due congressi contrapposti, con reciproche accuse di illegittimità: nel congresso del 23 e 24 giugno l'ala destra del partito elesse Stefano Caldoro segretario del partito, mentre nel congresso del 7-8 luglio l'ala sinistra elesse Del Bue segretario e De Michelis presidente.
La disputa fra le due anime venne risolta con una scrittura privata del 23 giugno 2007, in cui le parti presero atto dell'inconciliabilità delle loro posizioni politiche e concordarono la spartizione del nome, "Nuovo PSI" all'ala destra guidata da Caldoro e Barani e "Partito Socialista" all'ala sinistra guidata da Del Bue e De Michelis.
L'area facente riferimento a Del Bue e De Michelis partecipò quindi ad ottobre 2007 alla fondazione del Partito Socialista, mentre il NPSI di Caldoro avrebbe successivamente aderito a Il Popolo della Libertà.
L'intesa con Il Popolo della Libertà e i cambi al vertice
L'annuncio di Silvio Berlusconi riguardante la nascita del nuovo soggetto unitario protagonista alle consultazioni legislative, che si conclusero con un netto successo della alleanza di centro-destra, indusse i componenti della direzione nazionale a stipulare un patto federativo]]].
Si decise quindi di proseguire un percorso autonomo locale, al fine di continuare a misurarsi sul territorio.
Alle consultazioni regionali del 2010 il simbolo comparve innanzitutto in Piemonte e Liguria, senza ottenere seggi. Ben diverso il risultato della Campania, dove Caldoro divenne il nuovo Presidente di Regione e la lista conquistò il 5,8% e 3 consiglieri; il quarto fu un autorevole esponente del Movimento per le Autonomie. Tale risultato si verificò anche in Calabria.
A giugno 2011, dopo aver partecipato alle elezioni amministrative in sostegno ai candidati di centro-destra, Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, diventò il nuovo Segretario.
Questi conquisterà un seggio in Senato alle politiche 2013.
I vari appuntamenti elettorali Per quanto concerne le Elezioni amministrative in Italia del 2014 a Bari si registrarono dei consensi pari all'1,13%.
A San Severo, in provincia di Foggia, invece, l'1%; ad Ariano Irpino, dinamico centro in provincia di Avellino, ci furono due eletti. Il loro apporto in termini di consensi personali fu addirittura determinante per la riconferma del sindaco Domenico Gambacorta.
Le elezioni europee del 2014 costituirono invece un'occasione per appoggiare alcuni esponenti di Forza Italia.
A tal proposito la ricandidatura di Lara Comi nella circoscrizione Italia nord-occidentale andò a buon fine con 83.856 preferenze; allo stesso modo Aldo Patriciello ottenne la rielezione nella circoscrizione Italia meridionale, mentre Alessandro Battilocchio conquistò 18.026 preferenze.
Alle successive consultazioni regionali liguri il segretario regionale Giuseppe Vittorio Piccini e il segretario della Provincia della Spezia Enrico Ghizolfi si presentarono con Forza Italia.
Per quanto riguarda le elezioni campane un suo esponente, Massimo Grimaldi, portò a casa 10.386 preferenze, avendo guidato con successo la lista Caldoro Presidente, premiata nella circoscrizione di Caserta con un sorprendente 9%. Sempre in ambito locale la miglior performance riguardò Eboli, in Provincia di Salerno. Qui a prevalere fu Massimo Cariello, con la lista che conquistò addirittura il 10% e quattro seggi.
Il 18 aprile il Consiglio Nazionale discusse della riorganizzazione sulla base delle Macro-Regioni e della riapertura del Tesseramento.
Alla luce delle numerose polemiche suscitate dalla sua adesione al gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, guidato da Denis Verdini, il 5 agosto 2015 Barani decise di dimettersihttp://www.agenparl.com/nuovo-psi-lucio-barani-si-dimette-da-segretario-nazionale/.
In seguito l'avvocato Antonio Fasolino, che nelle precedenti consultazioni (circoscrizione di Salerno) aveva ottenuto 11.206 preferenze, diventò il nuovo coordinatore nazionale. Fra i suoi primi atti vi fu il lancio della doppia tessera.
Ad affiancarlo saranno Guido Marone e il già citato Battilocchio, che in tal modo ufficializzò il suo ritorno.
Alle elezioni amministrative del 2016 si concretizzò l'intenzione di aprirsi alla società civile.