Il FSAF - SAMP/T (dal francese Famille de Sol-Air Futurs - Sol-Air Moyenne-Portée / Terrestre, traducibile in italiano in: Famiglia (di Missili) Terra-Aria Futuri - (Missili) Terra-Aria di Media Portata / (Piattaforma) Terrestre), è un sistema missilistico terra-aria sviluppato dal consorzio europeo Eurosam formato da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales. Fa uso del missile Aster 30, utilizzato anche in ambiente navale nel sistema PAAMS, e dotato di un raggio d'azione di per l'intercettazione di aerei e di per quella dei missili. Le batterie sono costituite da lanciatori con un numero di missili variabile da 8 a 48.
Storia Il progetto del FSAF SAMP/T nasce il 5 dicembre 1989, quando fu firmato un accordo per l'avvio della "fase 1" (terminata poi nel 2003), che aveva lo scopo di soddisfare il requisito NATO "Ground-based area defence". "La "fase 2" è iniziata in quell'anno ed è terminata nel 2006, anno in cui è partita l'ultima fase che si è conclusa nel 2014. Il costo elevato non ha permesso un massiccio acquisto di batterie. I prezzi variano dai 775 milioni di euro per la prima fase ai 467 per la seconda, fino al miliardo e novanta milioni di euro per l'ultima fase. Nel 2008 vi è stata la più alta spesa prevista dallo Stato maggiore dell'Esercito per il FSAF SAMP/T: 246,1 milioni di euro.
Nell'ambito dell'incremento della Difesa aerea turca da parte della NATO (“Active Fence”), l'Italia dal 2016 ha dislocato in Turchia una batteria antimissile SAMP-T dell’E.I., con un contingente di personale militare pari a 130 unità provenienti dal 4º Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera” con l'aggiunta di elementi di staff del Comando artiglieria contraerei di Sabaudia. La batteria italiana SAMP/T, schierata nella città di Kahramanmaraş e inserita nell’ambito del sistema di difesa aerea integrata della NATO, ha il compito di neutralizzare missili balistici provenienti dalla Siria, al fine di proteggere il territorio e gli abitanti turchi nell’area di schieramento.
L'8 novembre 2017, è stata annunciata la firma a Bruxelles di una "lettera di intenti" fra il Ministro della Difesa turco e il consorzio EUROSAM per la definizione congiunta dei requisiti di un sistema missilistico basato sul SAMP/T, in vista di una cooperazione produttiva fra i tre Paesi relativamente ai sistemi elettronici, e al software di simulazione e difesa.
La decisione turca di intervenire in Kurdistan durante il conflitto siriano determinò l'arenarsi del progetto.
A marzo 2019, la Turchia risultava essere in trattativa anche per l'acquisto di S-400 russi, non interoperabili coi sistemi forniti dai membri della NATO.
Utilizzatori : 7 sistemi (chiamati in Francia: MAMBA - Moyen de Défense Anti-Missile Balistique et Aérobiex / Mezzo di Difesa Anti-Missile Balistico e Aerobico), 5 lanciatori a lancio verticale con 8 moduli di lancio x 8 missili supersonici MBDA Aster 30 B1 (Aérospatiale Terminal 30 Block 1), semoventi su autotelai Renault TRM 10.000 8x8, divisi in 4 Squadroni. Forces Armées Françaises – Armée Française Armée de l'Air et de l'Espace Commandement des Forces Aériennes (CFA) Brigade Aérienne de Contrôle de l'Espace (BACE) Escadron de Défense Sol-Air (EDSA) 01.950 «Crau» c/o Base Aérienne 125 «Sous-Lieutenant Charles Monier / Istres-Le Tubé» (Istres - Bouches-du-Rhône - Provence-Alpes-Côte d'Azur) 1er Régiment d'Artillerie de l'Air (RAA) - Escadre Sol-Air de Défense Aérienne (ESADA) - Escadron de Défense Sol-Air (EDSA) 02.950 «Sancerre» c/o Base Aérienne 702 «Capitaine Georges Félix Madon / Avord» (Farges-en-Septaine/Avord - Cher - Centre-Val de Loire) Escadron de Défense Sol-Air (EDSA) 05.950 «Barrois» c/o Base Aérienne 113 «Saint-Dizier-Robinson» (Saint-Dizier - Haute-Marne - Grand Est) Escadron de Défense Sol-Air (EDSA) 12.950 «Tursan» c/o Base Aérienne 118 «Colonel Constantin Vladimir Rozanoff / Mont-de-Marsan» (Mont-de-Marsan - Landes - Nouvelle-Aquitaine)
Il Ministère de la Défense francese inizialmente ordinò 6 sistemi SAMP/T per l'Armée de terre e 6 sistemi per l'Armée de l'air, ma nel 2012 l'ordine è stato ridotto a 6 sistemi denominati Mamba, che verranno impiegati dalla sola Armée de l'air, come sistema mobile per la difesa di luoghi di importanza strategica in patria e all'estero (tipicamente aeroporti militari). Il SAMP/T è in dotazione a 4 Escadron de Défense Sol-Air (EDSA) / Squadroni di Difesa Suolo-Aria dell'Armée de l'air ed è diventato operativo nel 2010. Il SAMP/T francese impiega 6 lanciatori per sistema, e questa è la configurazione massima prevista; sono posti su veicoli Renault TRM 10.000 8x8, ognuno dei quali trasporta 8 missili che possono essere lanciati in un'unica salva in 10 secondi. La Francia si appresta a sostituire il radar Thales Arabel che attualmente costituisce il sensore delle sue batterie SAMP/T, è infatti prevista l'introduzione del nuovo radar Thales Ground Fire 300 che costituirà l'elemento principale delle rinnovate batterie SAMP/T NG ovvero Nouvelle Generation.
: 6 sistemi x 4 lanciatori a lancio verticale con 24 moduli di lancio x 8 missili supersonici MBDA Aster 30 B1 (Aérospatiale Terminal 30 Block 1), semoventi su autotelai Iveco Defence Vehicles M320 / Iveco-Astra ACTL HD8 SM 88.45 8x8, per un totale di 8 x 24 celle di lancio con complessivi 192 missili pronti al lancio, divisi in 5 Batterie operative, ed una destinata all'addestramento, dislocata presso la Batteria Addestrativa. Tuttavia questo schieramento iniziale si è modificato nel corso del tempo, infatti almeno una o forse due batterie sono state consegnata all'Ucraina, nell'ambito di due cessioni svolte congiuntamente alla Francia, nel corso di ciascuna delle quali ognuna delle due nazioni aveva ceduto la metà di una batteria, o forse una batteria completa. La segretezza imposta su tali cessioni dal governo italiano, non ha quindi consentito di determinare se effettivamente siano state consegnate all'ucraina una o due unità complete. 5 Batterie per l'Aeronautica Militare Italiana. Forze Armate Italiane (FF.AA.) Esercito Italiano (EI) Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano (CSM-EI) Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (ComFOTer Supporto) Comando Artiglieria Controaerei (C.do AC) 4º Reggimento Artiglieria Controaerei "Peschiera" c/o Caserma "San Martino" (Mantova - MN - Lombardia) Gruppo Artiglieria Controaerei "Peschiera" 3 o 4 Batterie Artiglieria Controaerei Gruppo Addestrativo Artiglieria Controaerei: c/o Caserma "Santa Barbara" (Sabaudia - LT - Lazio) Batteria Addestrativa 1 Batteria (con 4 lanciatori) è stata dislocata, da febbraio 2021 fino alla fine di giugno 2024, c/o l'Italian National Contingent Command Air (IT NCC AIR) c/o "Ali Al Salem" Air Base (al-Jahrāʾ - al-Jahrāʾ - Kuwait), nell'ambito dell'"Operation Inherent Resolve (OIR)" / "Prima Parthica", contributo nazionale alla Coalizione Globale di contrasto alla minaccia terroristica del Dāʿish operante in Iraq e Siria. Tale assetto ha costituito il Task Group "Scutum" (dal latino scudo), integrato nella difesa aerea del Kuwait. In precedenza aveva operato in Turchia il Task Group “Sagitta” (dal latino freccia) costituito da una batteria che aveva operato nel quadro della missione "Active Fence", anch'essa volta alla difesa contro possibili minacce del Dāʿish. Tale rischieramento era iniziato nel maggio 2016 in una configurazione iniziale, modificata a partire dal 1º Gennaio 2018 e si era concluso fra il 15 Novembre 2019 ed il dicembre successivo. 1 Batteria (con 4 lanciatori e circa 320 soldati che si sono alternati in due scaglioni semestrali di 160 soldati) è stata dislocata, dal 14 marzo 2023 ad oggi, c/o la Malacky-Kuchyňa Air Base / Letecká Základňa Malacky-Kuchyňa (Malacky/Kuchyňa - Malacky - Bratislavský - Slovacchia), nell'ambito del rafforzamento del fianco orientale della NATO nella crisi dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022, poiché la Slovacchia ha trasferito i suoi sistemi missilistici antiaerei S-300 ed i caccia MiG-29AS all'Ucraina. Tale rischieramento era divenuto operativo nel seguente mese di aprile, era avvenuto in sostituzione di una batteria di missili Patriot americana, schierata per un anno in Slovacchia ed a sua volta aveva una durata prevista di un anno e quindi ha avuto termine nel marzo 2024.
I tiri di prova effettuati nel sud-ovest della Francia e nel Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (OG), in Sardegna, hanno dato dei buoni risultati, in base ai quali l'Esercito Italiano ha acquistato 6 batterie ciascuna delle quali - a differenza di quelle francesi - è dotata di 4 lanciatori detti Modulo di Lancio Terrestre (MLT), che sono installati su 4 camion Iveco Defence Vehicles M320 / Iveco-Astra ACTL HD8 SM 88.45 8x8. Tali veicoli grazie alla soluzione meccanica che prevede otto ruote, tutte motrici e le prime quattro sterzanti, esercitano una bassa pressione sul terreno, anche quando sono a pieno carico e questo gli consente di operare anche su terreni non particolarmente compatti, rendendo agevole il movimento fuoristrada, ma anche la possibilità di movimento sulle lunghe distanze (di tipo strategico), per via stradale come qualsiasi autocarro.
Nella configurazione adottata dall'Esercito Italiano, ogni Batteria missili contraerei SAMP/T operativa - che costituisce l'unità di tiro minore - è completamente mobile e dispiegabile anche a lunga distanza e su terreni vari, in quanto completamente caricata e trasportata sui telai dei citati camion fuoristrada Iveco-Astra 8x8, presenti in numero di 15 unità ed è composta da tre sezioni:Rivista Italiana Difesa giugno 2016, pagina 17.
Sezione Controllo Fuoco che comprende 4 veicoli: Nr. 1 Modulo Radar e Identificazione (MRI) dotato di un radar multifunzionale 3D in banda X Thales Arabel, si tratta di un radar tridimensionale di tipo a scansione elettronica passiva PESA con una potenza di picco di 150 kW, avente una portata di scoperta di circa , ma che in cooperazione con radar esterni, e concentrando il fascio, può seguire tracce anche a e ingaggiarle fino a una distanza di . Il radar è anche dotato di un sistema IFF (Identification Friend or Foe) Mod. 4 e 5. L'MRI si connette al ME mediante 2 cavi a fibra ottica, al fine di evitare qualsiasi tipo di interferenza elettronica. Tale apparato sarà sostituito da un nuovo radar tridimensionale di tipo a scansione elettronica attiva AESA della Leonardo, tipo Kronos Grand Mobile High Power che costituirà il principale elemento della nuova versione del sistema, denominata SAMP/T NG, ovvero New Generation, la cui produzione è cominciata nel febbraio 2024. Nr. 1 Modulo d'Ingaggio (ME) dal francese Module d'Engagement che svolge la funzione di comando controllo e computer, ed è dotato di 1 computer MAGIC5 (Modular Architecture for Graphics and Image) e 2 consolle MARA (Modular Architecture for Real-time Applications) identiche fra loro, una impiegata per la sorveglianza e l'identificazione delle tracce, mentre l'altra dedicata al controllo della sequenza di tiro (in caso di avaria di una consolle l'altra può svolgere le funzioni di entrambe). Il ME è collegato ai lanciatori MLT, mediante un link radio VHF che consente di posizionare gli MLT fino a di distanza, o con un cavo a fibra ottica, per evitare il possibile jamming elettronico, ma in questo caso le distanze di posizionamento fra ME e MLT sono molto più ridotte.