Biografia L'attività politico-militare Militante attiva della colonna torinese delle Brigate Rosse, Nadia Ponti, il 20 aprile 1977 a Torino, partecipa insieme a Cristoforo Piancone e Dante Di Blasi al tentato omicidio dell'avvocato e funzionario Dante Notaristefano, all'epoca dei fatti consigliere comunale della Democrazia Cristiana.
Il 13 luglio 1977, a Torino, assieme ad altri tre brigatisti partecipa alla "gambizzazione" di Maurizio Puddu, consigliere provinciale della Democrazia Cristiana. L'anno seguente il 10 marzo 1978, a Torino, con altri tre terroristi Patrizio Peci, Cristoforo Piancone (all'epoca suo fidanzato ) e Vincenzo Acella partecipa all'assassinio del maresciallo Rosario Berardi della Pubblica Sicurezza.. A sparare sono Piancone e Acella, mentre Peci e la Ponti svolgono i compiti di appoggio e copertura .In P.PECI 'Io,l'infame' Sperling e Kupfer 2008
L'11 aprile 1978, sempre a Torino, partecipò all'uccisione dell'agente di custodia Lorenzo Cotugno, sorpreso mentre usciva da un ascensore. L'agente tentò di reagire e benché ferito riuscì a sparare ai brigatisti, ferendo Cristoforo Piancone e la stessa Nadia Ponti, prima di essere ucciso con un colpo alla nuca da Vincenzo Acella che intervenne, non visto, alle spalle dell'agente. Piancone fu lasciato davanti all'ospedale e venne arrestato, mentre Nadia Ponti venne condotta da un suo familiare infermiere che la curò senza denunciarla. Il 12 maggio 1980 a Venezia prese parte all'assassinio di Alfredo Albanese, vice questore della polizia di Stato.
Arrestata il 22 dicembre 1980, assieme a Vincenzo Guagliardo, Nadia Ponti fu processata nei processi Moro e condannata alla pena dell'ergastolo.
La semilibertà Dal 2003 gode della semilibertà, mentre nel 2008 le è stata respinta la richiesta di usufruire della libertà condizionale. Non si è mai pentita e, in una lettera aperta, così spiega la scelta della lotta armata:
Con il marito Vincenzo Guagliardo, ex brigatista e uno degli uccisori del sindacalista Guido Rossa, lavora di giorno in una cooperativa di libri per non vedenti a Melegnano, mentre la sera rientra nel carcere milanese di Opera.
Note
Bibliografia Giovanni Bianconi, Stesso verdetto del marito. L'ex br Ponti resta in carcere, articolo del quotidiano il Corriere della Sera, 23 ottobre 2008 Gianni Cipriani, Lo stato invisibile: (storia dello spionaggio in Italia dal dopoguerra a oggi), 2002 Giulio Andreotti, Onorevole, stia zitto, 1992
Voci correlate Terrorismo italiano Brigate Rosse Patrizio Peci
Collegamenti esterni https://web.archive.org/web/20080430234355/http://www.brigaterosse.org/brigaterosse/personaggi/NadiaPonti.htm https://web.archive.org/web/20071224101723/http://www.vittimeterrorismo.it/iniziative/interv01_07.htm
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