Highgrove House è una casa di campagna inglese situata nella località di Doughton, nella parrocchia civile di Tetbury Upton, nei pressi di Tetbury, nel Gloucestershire, in Inghilterra. Parte del patrimonio del Ducato di Cornovaglia, è la residenza privata di Carlo III e della regina Camilla.
Costruita tra il 1796 e il 1798 per John Paul Paul, la casa fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1893 e largamente ricostruita l'anno successivo dall'architetto John Hart di Bristol, conservandone l'aspetto precedente. Nel 1980 la tenuta fu acquistata dal Ducato di Cornovaglia come residenza di campagna dell'allora principe di Galles e nei decenni successivi divenne particolarmente nota per i giardini sviluppati sotto la direzione di Carlo secondo principi di gestione biologica e sostenibile. Highgrove House è tutelata dal 1985 come edificio classificato di grado II.
Storia Origini e costruzione Highgrove House fu costruita tra il 1796 e il 1798 per John Paul Paul, la cui famiglia possedeva la tenuta dalla seconda metà del XVIII secolo. La nuova residenza, concepita secondo il gusto neoclassico, è tradizionalmente attribuita all'architetto Anthony Keck, attivo nel Gloucestershire negli ultimi decenni del XVIII secolo.
L'Ottocento e la ricostruzione del 1894 La proprietà rimase alla famiglia Paul fino al 1860, quando fu ceduta al colonnello E. J. Strachey; quattro anni più tardi fu acquistata da William Hamilton Yatman. Nel corso dell'Ottocento anche l'edificio conobbe alcune trasformazioni: alla metà del secolo risale il corpo centrale aggettante a due piani sul fronte rivolto verso il giardino.
Nel 1893 Highgrove fu gravemente danneggiata da un incendio, che costituì la principale cesura nella storia materiale dell'edificio. L'anno successivo la casa fu in larga parte ricostruita da John Hart di Bristol, conservandone l'aspetto generale ma rinnovandone ampiamente gli interni; l'intervento comprese inoltre la realizzazione di un nuovo portico sul fronte sud-orientale.
La ricostruzione mantenne la fisionomia tardo-settecentesca della residenza nonostante la portata degli interventi, preservandone così il carattere neoclassico originario. Nel 1894 Yatman vendette Highgrove ad Arthur C. Mitchell.
Dai Mitchell all'acquisto del 1980 Durante la prima metà del Novecento Highgrove rimase una residenza privata. Nel 1956 la casa fu acquistata da Maurice Macmillan, figlio di Harold Macmillan, che l'anno successivo divenne primo ministro del Regno Unito.
Nel corso del Novecento l'edificio fu inoltre adattato alle mutate esigenze residenziali. Nel 1966 venne demolita un'ala adibita a uffici situata sul retro, a nord-ovest del corpo principale.
Prima dell'acquisto di Highgrove, l'allora principe Carlo aveva valutato diverse soluzioni per una propria residenza di campagna. Dal 1974 era stato designato come possibile utilizzatore di Chevening House, nel Kent, tenuta affidata a un consiglio di amministrazione nell'ambito del Chevening Estate Trust, ma non vi si stabilì e nel 1980 rinunciò alla possibilità di utilizzarla. La posizione della proprietà, meno conveniente per i collegamenti con Londra, il Galles e le proprietà del Ducato di Cornovaglia in Cornovaglia, e la necessità di operare nell'ambito dell'amministrazione fiduciaria contribuirono alla ricerca di un'alternativa.
Carlo prese in considerazione proprietà a Stoke Climsland, in Cornovaglia, e a Orchardleigh, nel Somerset, prima di orientarsi verso il Gloucestershire. La regione offriva una posizione intermedia tra Londra e la Cornovaglia ed era già familiare al principe, che fin dall'infanzia frequentava la zona intorno a Badminton House. Nel 1980 Highgrove fu quindi acquistata dal Ducato di Cornovaglia come sua residenza di campagna.
La residenza di Carlo Carlo si stabilì a Highgrove nel 1980 e ne fece una delle proprie principali residenze private. Al suo arrivo, i terreni circostanti comprendevano soprattutto pascoli, un orto trascurato, un boschetto invaso dalla vegetazione e alcune vecchie querce; nei decenni successivi furono progressivamente trasformati in un articolato sistema di giardini e spazi paesaggistici sviluppati sotto la sua direzione.
La trasformazione interessò anche la casa. Nella seconda metà degli anni Ottanta Carlo promosse una rielaborazione dell'esterno, elaborata inizialmente dall'artista neozelandese Felix Kelly e tradotta in un progetto architettonico da Peter Falconer. Gli interventi, realizzati nel 1987, accentuarono il carattere classicista dell'edificio.
Parallelamente Carlo avviò lo sviluppo dei giardini e introdusse progressivamente criteri di gestione biologica nella tenuta. Nel 1985 tali metodi furono applicati a terreni della Home Farm; nel 1994 la tenuta raggiunse lo status interamente biologico e nel 1996 i giardini furono aperti al pubblico.
Highgrove continuò a essere utilizzata da Carlo e dalla sua famiglia e, dopo il matrimonio con Camilla Shand nel 2005, divenne una delle principali residenze della coppia. La casa rimase separata dalle attività aperte al pubblico, concentrate nei giardini e negli altri spazi della tenuta.
Con l'ascesa al trono di Carlo III nel settembre 2022, il principe William divenne duca di Cornovaglia e subentrò quale titolare del Ducato di Cornovaglia. Highgrove rimase parte del patrimonio del ducato, ma continuò a essere utilizzata da Carlo III e dalla regina Camilla come residenza privata; il Ducato la identifica come la casa del sovrano nel Gloucestershire, mentre il sito ufficiale di Highgrove la definisce la casa familiare della coppia reale.
Secondo la House of Commons Library, che riprende un'inchiesta del Sunday Times, poco prima dell'ascesa al trono Carlo costituì Highgrove Nominees Limited, società attraverso la quale fu concluso con il Ducato di Cornovaglia un accordo ventennale per la locazione della tenuta, consentendogli di continuarne l'utilizzo dopo il passaggio del ducato al nuovo duca di Cornovaglia.
Architettura Highgrove House presenta un impianto compatto di carattere neoclassico, derivato dalla costruzione realizzata alla fine del XVIII secolo e modificato in più fasi nel corso dei due secoli successivi. Il corpo principale, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani ed è articolato su cinque campate per tre; è costruito in conci di pietra squadrata e coperto da tetti in lastre di pietra. Le facciate sono scandite da paraste che attraversano i piani superiori e concluse da un cornicione e da un parapetto. Sul prospetto sud-occidentale rivolto verso il giardino, anch'esso di cinque campate, sporge un avancorpo centrale poligonale a due piani, aggiunto alla metà del XIX secolo. Le finestre sono prevalentemente a ghigliottina suddivise in dodici riquadri, mentre sul prospetto sud-orientale alcune aperture sono inserite entro recessi arcuati.
L'aspetto originario della casa è documentato da un'incisione pubblicata negli anni Venti dell'Ottocento. Il prospetto d'ingresso orientale presentava al centro una serliana, inserita sotto una più ampia arcata, mentre arcate cieche inquadravano le finestre del pianterreno e paraste di gusto egittizzante separavano quelle dei piani superiori. Lo storico dell'architettura Nigel R. Jones descrive la Highgrove settecentesca come una residenza sobria e attribuisce il progetto ad Anthony Keck, il cui linguaggio architettonico era caratterizzato da un neoclassicismo austero e misurato.
L'incendio del 1893 determinò la trasformazione più profonda dell'edificio. Le fiamme distrussero gli interni e danneggiarono in particolare il prospetto occidentale, dove l'avancorpo poligonale crollò sulla terrazza trascinando parte della muratura sovrastante. La ricostruzione condotta nel 1894 da John Hart di Bristol mantenne l'aspetto generale della casa precedente, ma comportò una nuova distribuzione degli ambienti interni e modifiche sostanziali all'esterno. Il tetto fu nascosto dietro un alto parapetto pieno, scomparve la serliana che aveva caratterizzato il prospetto settecentesco e sul fronte sud-orientale venne realizzato un nuovo portico. Un'ala adibita a uffici sul retro dell'edificio fu successivamente demolita nel 1966.
Una nuova fase di trasformazione ebbe luogo nella seconda metà degli anni Ottanta del XX secolo per iniziativa del principe Carlo. L'artista neozelandese Felix Kelly elaborò una rappresentazione ideale della casa nella quale l'alto parapetto pieno era sostituito da una balaustra aperta, le precedenti paraste da elementi di ordine ionico e il centro della facciata era coronato da un frontone con apertura circolare. La proposta richiamava modelli del palladianesimo inglese del XVIII secolo.
La concezione di Kelly fu tradotta in un progetto architettonico da Peter Falconer e realizzata nel 1987, con l'introduzione della nuova balaustra, delle paraste ioniche e del frontone. Gli interventi accentuarono il carattere classicista dell'edificio e conferirono al prospetto principale l'aspetto che caratterizza la casa contemporanea.
Anche gli interni furono oggetto di successive campagne decorative. In occasione del matrimonio tra Carlo e Diana Spencer nel 1981, la decorazione della casa fu affidata all'interior designer sudafricano Dudley Poplak, per il quale Highgrove costituì il primo incarico svolto per la coppia. Poplak adottò una reinterpretazione giovanile dello stile tradizionale delle case di campagna inglesi, caratterizzata da tonalità chiare, tra cui verde lime e acquamarina, e da un uso misurato di tessuti e motivi decorativi.
In una fase successiva gli interni furono rielaborati da Robert Kime, antiquario e decoratore britannico che lavorò anche a Clarence House per Carlo. Il suo linguaggio decorativo, basato sull'accostamento di mobili, tessuti, opere d'arte e oggetti di epoche e provenienze diverse, conferì agli ambienti un carattere stratificato e informale, più vicino a quello di una casa formatasi nel tempo che a un insieme concepito unitariamente.
Al nucleo residenziale appartengono inoltre alcuni edifici di servizio risalenti alla fine del XVIII secolo. A nord-ovest della casa sorge la rimessa per le carrozze, costruita in pietra squadrata e coperta da un tetto a padiglione in lastre di pietra. A pianta rettangolare e alta un piano e mezzo, presenta sul fronte principale nord-occidentale tre campate ad arco con ingresso centrale, mentre il livello superiore è illuminato da piccole aperture quadrate.
A est della casa si trovano il lodge d'ingresso e quattro pilastri di cancello, anch'essi risalenti alla fine del XVIII secolo. Il lodge, costruito in pietra squadrata con copertura in lastre di pietra, è un edificio a un piano con pianta a L e conserva sul prospetto occidentale una serliana. I quattro pilastri sono bugnati, decorati da fregi scanalati e conclusi da coronamenti a cupola; i cancelli metallici attuali sono di epoca moderna.
Highgrove House, la rimessa per le carrozze e il lodge con i pilastri d'ingresso furono classificati separatamente il 21 marzo 1985 e sono tutelati come edifici classificati di grado II.
Giardini I giardini di Highgrove si estendono per circa 15 acri intorno alla residenza e sono articolati in una successione di ambienti interconnessi. Comprendono giardini formali, spazi boschivi, aree produttive, prati naturalistici, percorsi e arte topiaria, accomunati da una gestione improntata a criteri biologici. Nel quadro della tradizione dei giardini associati alle residenze reali britanniche, Roderick Floud ha indicato Highgrove come uno degli esempi contemporanei più rappresentativi.
Sviluppo e progettazione Quando Carlo giunse a Highgrove nel 1980, i terreni intorno alla casa erano ancora in larga parte da sviluppare come giardino: oltre ai pascoli e agli alberi già presenti, comprendevano un orto trascurato e aree boschive poco curate. Fin dall'inizio il principe orientò lo sviluppo dei giardini verso metodi di coltivazione biologica e si avvalse del consiglio di esperti di giardinaggio e conservazione.