I temi centrali dell'opera e della vita di André Gide sono stati affermare la libertà, allontanarsi dai vincoli morali e puritani, ricercare l'onestà intellettuale che permette di essere pienamente sé stessi, accettando la propria omosessualità senza venir meno ai propri valori.

Influenzato dagli scritti di autori come Henry Fielding, Goethe, Victor Hugo, Dostoevskij, Stéphane Mallarmé, Nietzsche, Joris-Karl Huysmans, Rabindranath Tagore, Roger Martin du Gard e l'amico Oscar Wilde, scrisse varie opere di stampo autobiografico e di narrativa ed espose spesso al pubblico il conflitto e, a volte, la riconciliazione tra le due parti della propria personalità, divise dalla rigida educazione e dalle meschine regole sociali ed etiche impostegli dalla società della sua epoca.

Le sue opere, in particolare Corydon, Se il seme non muore e L'immoralista, hanno esercitato una grande influenza (soprattutto per i temi trattati) su vari scrittori successivi a Gide, in particolare su Rainer Maria Rilke, Jacques Rivière, André Malraux, Flann O'Brien, Jean-Paul Sartre, Albert Camus, Yukio Mishima, Roland Barthes.

Biografia Infanzia

André Gide nasce il 22 novembre 1869 a Parigi, figlio di Paul Gide, professore di diritto all'Università di Parigi, e di Juliette Rondeaux. Il padre, originario di Uzès, discende da un'austera famiglia protestante. Suo zio era l'economista politico Charles Gide. La madre appartiene a un'agiata famiglia borghese di Rouen, un tempo cattolica ma convertita al protestantesimo da diverse generazioni. L'infanzia di Gide è segnata dall'alternarsi di soggiorni presso la famiglia materna in Normandia, a Rouen e a La Roque, e di soggiorni dalla nonna paterna, a Uzès. Come emerge dalla sua opera, l'influenza diversa e a volte contraddittoria di queste due esperienze rivestirà grande importanza nella sua vita.

A Parigi, Gide vive con la famiglia in Rue des Médicis e successivamente in rue de Tournon, vicino ai giardini del Lussemburgo. Non lontano vive Anna Shackleton, scozzese, un tempo governante presso la famiglia Rondeaux e insegnante di Juliette, alla quale è legata ancora da una forte amicizia. Anna, grazie alla sua dolcezza, spensieratezza e intelligenza, svolge un ruolo importante nella formazione del giovane André: la sua morte, avvenuta nel 1884, evocata anche ne La porta stretta e in Se il seme non muore, segna profondamente Gide.

Il giovane André comincia nel 1876 a dedicarsi allo studio del pianoforte, che sarà per lui compagno lungo tutta la vita, rimpiangendo in tempi maturi il fatto di non aver avuto mai un buon professore che potesse fare di lui un vero musicista. Nel 1877 entra alla Scuola alsaziana (École alsacienne), anche se la sua carriera scolastica sarà discontinua. È sospeso per tre mesi perché viene scoperto mentre si lascia andare a solitarie "cattive abitudini" ed è riammesso solo quando considerato guarito; problemi di salute lo allontanano però di nuovo dagli insegnamenti. Malgrado le precauzioni di genitori e medici, la masturbazione (da lui nominata "vizio""Se il seme non muore", I, cap. 7. e che pratica con un forte senso di peccato e sconfitta a causa dell'educazione religiosa) tornerà ben presto tra le sue abitudini, tanto che a ventitré anni scriverà di aver vissuto fino ad allora "vergine e depravato".Diario, marzo 1893.

La morte di suo padre, il 28 ottobre 1880, lo allontana ancora di più da un'istruzione irreggimentata. Con la morte di Paul Gide, André perde una relazione tenera e felice, che lo lascia solo di fronte a sua madre: "E mi sentii d'un tratto avvolto da questo amore, che si chiudeva ormai su di me"."Se il seme non muore", I, cap. 3. Juliette Gide, spesso presentata come una madre rigida e severa, prova per suo figlio un amore profondo, proprio come Gide per lei; avrà sempre a cuore l'istruzione del figlio e lo seguirà nel suo percorso intellettuale, apportando delle interferenze in tale percorso.

Nel 1881 Juliette porta André prima in Normandia, dove affida la sua istruzione a un precettore poco ispirato, poi a Montpellier, dallo zio Charles Gide. Zimbello dei compagni, Gide evita il liceo grazie a una malattia nervosa più o meno simulata. Dopo una serie di cure, ritorna alla Scuola alsaziana nel 1882, ma ancora una malattia lo allontana dagli insegnamenti. Seguiranno diversi soggiorni tra Parigi e Rouen, dove il giovane Gide è affidato a insegnanti privati dal talento variabile.

L'esaltazione religiosa e il rapporto con Madeleine Durante un soggiorno a Rouen, nell'autunno del 1882, André scopre il dispiacere segreto che sua cugina Madeleine coltiva a causa delle relazioni adultere della madre. In quell'emozione scopre "un nuovo oriente per la propria vita".Se il seme non muore, I, cap. 5. Nasce allora una relazione lunga e tortuosa: Gide è affascinato dalla ragazza, dalla sua conoscenza del male, del suo senso rigido e conformista di ciò che si deve fare, tutte differenze rispetto al suo carattere che lo attirano. Si costruisce a poco a poco un'immagine perfetta della cugina di cui s'innamora, in modo puramente intellettuale e allo stesso tempo appassionato.

A partire dal 1883 segue le lezioni private del professor Bauer, e grazie a lui scopre, tra gli altri, il Diario di Amiel, che lo spingerà a scrivere il proprio diario intimo. Tra il 1885 e il 1888 André vive un periodo di esaltazione religiosa, che condivide con la cugina Madeleine tramite una fitta corrispondenza e letture comuni. Studia a fondo la Bibbia e gli autori greci e inizia a praticare l'ascetismo.

Nel 1887 torna nuovamente alla Scuola alsaziana, dove incontra Pierre Louÿs, con cui stabilisce un'amicizia fraterna, che gravita intorno alla letteratura e alla loro comune volontà di scrivere. L'anno successivo, durante la preparazione degli esami conclusivi della scuola superiore al Lycée Henri-IV, scopre i testi di Schopenhauer. Dopo la maturità, comincia a frequentare i salotti letterari, e incontra numerosi scrittori. La sua prima raccolta di scritti, I quaderni di André Walter, grazie alla quale spera di ottenere un primo successo letterario e la mano di sua cugina, incontra in effetti l'opinione favorevole della critica, ma non quella del pubblico.

Quest'opera gli permette di conoscere Maurice Barrès e Stéphane Mallarmé, grazie al quale il suo misticismo religioso si trasforma in misticismo estetico. Mentre stringe un'amicizia che risulterà duratura con Paul Valéry, si rovina la sua relazione con Pierre Louÿs, che lo accusa di egocentrismo, come del resto fa anche sua cugina. Madeleine rifiuta di sposarlo e si allontana sempre più da lui; comincia allora una lunga lotta, per vincere la sua resistenza e per convincere la famiglia, che si oppone a questa unione.

I viaggi Nel 1891, poco dopo aver scritto il Trattato di Narciso, incontra Oscar Wilde, che lo spaventa almeno quanto lo affascina. Per Gide, che comincia ad allontanarsi da André Walter e dal suo ideale ascetico, Wilde incarna l'esempio stesso di un'altra esistenza. Comincia a leggere Goethe e scopre la legittimità del piacere, a differenza di quanto predicato dal puritanesimo che gli era familiare. Questo segna anche l'inizio delle tensioni con sua madre, che tuttavia cerca di aiutarlo nella conquista della cugina Madeleine, mentre tutta la famiglia e la ragazza stessa continuano a opporsi all'unione.

Nel 1893 nasce un'amicizia, in un primo tempo solo epistolare, con Francis Jammes. È però un altro amico di André che assume un ruolo chiave, il giovane pittore Jean-Paul Laurens; quest'ultimo invita Gide a seguirlo in un viaggio pagato con una borsa di studio. Il viaggio sarà per Gide l'occasione di una liberazione morale e sessuale, come descritto in Se il seme non muoreSe il seme non muore, II, cap. 1. e nel romanzo L'immoralista; i due partono nell'ottobre 1893, con destinazione Tunisia, Algeria e Italia. Seppur malato, Gide in Tunisia scopre il piacere con un ragazzo, Ali, e successivamente in Algeria Paul e André proseguono la loro iniziazione tra le braccia della giovane Mériem. I due passano poi da Siracusa, Roma e Firenze. Gide prosegue verso la Svizzera, per consultare un medico, che lo rassicura circa la sua salute. Si stabilisce, sempre in Svizzera, a La Brévine, che farà da sfondo al suo racconto La sinfonia pastorale, mentre già lavora su Paludi e I nutrimenti terrestri.

Il matrimonio Nel 1895 si reca una seconda volta in viaggio in Algeria, dove incontra nuovamente Oscar Wilde affiancato da Lord Alfred Douglas («Bosie»). Quando torna in Francia, ritrova Madeleine che finalmente gli si fa più vicina. La morte improvvisa di sua madre, il 31 maggio 1895 è per lui grande dolore, ma al contempo liberazione. André e Madeleine annunciano il fidanzamento in giugno e in ottobre si sposano, anche se il matrimonio non sarà mai consumato. Partono in viaggio di nozze per sette mesi: Gide è tornato in salute e si sente frenato dalla presenza della moglie, sempre malata.

Passano dalla Svizzera, dove completa Paludi, che rappresenta una conclusione satirica del periodo simbolista, e si dedica sempre a I nutrimenti terrestri, che apre una nuova fase letteraria. Gide manterrà l'abitudine di considerare le sue opere come pietre durante il cammino, scritte come reazione le une alle altre, e che possono essere comprese solo attraverso una visione d'insieme. Gli sposini vanno poi in Italia e di nuovo in Algeria, a Biskra. Al ritorno in Francia, Gide è eletto sindaco di La Roque, dove ricopre il suo mandato senza però impegnarsi in politica. Nell'estate del 1896 termina I nutrimenti terrestri, che sarà pubblicato l'anno successivo raccogliendo consensi ma anche critiche, tanto sul tema quanto sulla forma.

Da L'immoralista a La porta stretta Nell'inverno del 1898, Gide firma la petizione di Zola sul caso Dreyfus, anche se rifiuta di interrompere le relazioni con quelli del suo entourage che si erano schierati sulla posizione opposta, anzi si sforzerà di capire le loro ragioni per provare a portarli dalla sua parte. Durante un soggiorno a Roma scopre i testi di Nietzsche e ritrova nel filosofo l'espressione dei suoi pensieri più reconditi: "La grande riconoscenza che gli devo è di aver aperto una strada maestra là dove io non avevo tracciato che un sentiero".Œuvres complètes – edizione francese, XV, p. 514. Il 1898 è anche l'anno di un'intensa attività di critica e di cronaca soprattutto sulle pagine de L'Ermitage.

Nel 1901, riesce a fare allestire una sua opera teatrale, ma la prima di Roi Candaule (scritto nel 1899) è un tale fiasco che Gide prende la decisione di snobbare il grande pubblico e il teatro.

Nel 1902 il romanzo L'immoralista ottiene un certo successo, ma l'autore, troppo facilmente assimilato al protagonista Michel, non si sente compreso: secondo lui, Michel è solo un'immagine virtuale di sé stesso, da cui si purifica nel momento stesso in cui scrive. Non pubblica quasi più niente fino al 1909, quando appare La porta stretta. La critica lo accoglie benevolmente, ma ancora una volta Gide non si sente capito perché anche questa volta lo associano ad Alissa, mentre il suo sforzo di empatia verso la sua eroina non è approvazione e non viene colta la dimensione ironica dell'opera.

Lo stile di Gide non è rimasto immobile, la composizione "non è la stessa nel Voyage d'Urien e nella Porte Étroite".trad. Giuseppe Lanza, in Studi, pp. 139 - 195, Bompiani, Milano, 1945. I libri del primo periodo non seguono lo svolgimento di una trama, "si dividono interiormente e si dispongono secondo i movimenti dell'anima". A proposito dei romanzi, pur mantenendo l'autore un disegno di movimenti interiori, è stato scritto che “il dramma narrato dallImmoraliste o dalla Porte Étroite è contenuto in anticipo nell'anima degli eroi”, in IsabelleIsabelle (anche nel 1996 la sceneggiatura con Pierre Herbart). l'autore stesso si diverte a scusarsi del suo stile spezzato: " - Date al vostro racconto tutto il disordine che vorrete, riprese James."