Ravecchia è una frazione del comune svizzero di Bellinzona, nel Canton Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisica Situata a 270  nella parte sudorientale del comune di Bellinzona, per la sua posizione collinare e particolarmente soleggiata è detta dai bellinzonesi la Nizza di Bellinzona.

Storia Secondo un documento del 1252, il monastero di Disentis possedeva, nei pressi della chiesa di San Biagio, alcuni possedimenti e un ospizio, menzionato nel 1244 e ancora nel 1339. L'attuale chiesa di San Biagio risale al XIII secolo (menzionata nel 1237); sorge sulle fondamenta di due chiese precedenti, una delle quali molto probabilmente sorgeva già prima dell’anno 1000 sul sito di un tempio pagano. La chiesa odierna fu ristrutturata nel XVI e XVII secolo; durante il restauro del 1913–1915 sono venuti alla luce numerosi affreschi del XIV e XVI secolo. Fino al 1570 circa, Bellinzona pagava una tassa alla chiesa di San Biagio; nel 1583 e nel 1626 San Biagio è ancora indicata come parrocchia originaria della Pieve di Bellinzona. Nel 1583 fu elevata a sottoparrocchia. Nel 1920 Ravecchia fu separata ecclesiasticamente da Bellinzona e divenne una parrocchia autonoma. La cappella della Madonna della Neve, menzionata nel 1583 e ampliata nel 1731, era originariamente collegata a un eremo. Una cappella dedicata a San Gerolamo è menzionata nel 1568.

L'ospedale di San Giovanni Battista, che accoglieva i malati di Bellinzona e dintorni, fu donato agli Agostiniani nel 1444 da Giovanni Ruscone di Bironico.

Fino al 1906 è stato un comune autonomo; nel 1907 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Daro e Carasso.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di San Biagio: edificio romanico, conserva alcuni affreschi e la pala rinascimentale della Madonna col Bambino tra i santi Biagio e Girolamo, opera di Domenico Pezzi del 1520; Resti del primo convento degli Agostiniani, distrutto dal torrente Dragonato nel 1768; Oratorio della Madonna della NeveGilardoni, 1955, 139-142; Alcune dimore storiche: Villa dei Cedri (costruita nel 1860 circa, dal 1985 ospita il Museo d'arte della città di Bellinzona), Villa Gloria e Villa Losanna, residenza signorile in stile barocco francese nel 1900; Prada, antica località montana ora abbandonata, sorge a 577  ed è stata restaurata negli anni 1980.;

Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Frazioni di Bellinzona Categoria:Comuni del Canton Ticino soppressi Categoria:Località del Canton Ticino