Biografia
Villetti conobbe Robert Baden-Powell, il fondatore del movimento scout, durante la guerra anglo-boera in Sudafrica a fine '800. Di ritorno in Italia, nel 1912 assunse la direzione del quotidiano romano Il Messaggero. Fu inviato speciale sul fronte della guerra 1915-18 e assessore al Comune di Roma.
Nel 1922 Villetti fu investito della carica di Commissario Generale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI). Al momento della nomina ricevette una lettera di congratulazioni da Baden-Powell:
Villetti portò a termine l'opera di riforma lanciata da Vittorio Fiorini. Ne sortì il Regolamento del 1924, che porta il suo nome. Villetti fu in mezzo ai suoi giovani nel maggio del '24, al Grande campo per il Concorso Internazionale di Firenze e, poco più tardi, al secondo Jamboree mondiale di Ermelunden, in Danimarca, prima vivace affermazione del CNGEI nello scautismo internazionale.
Villetti volle e diresse il primo campo per Capi, all'Alpe Cainallo di Esino Lario dal 3 al 14 agosto 1925. Tra i presenti il vicentino Aldo Marzot, più tardi fondatore di Assoraider. Creò iniziative come la Commissione libraria GEI, la Commissione per la Redazione e la Revisione dei Manuali di Scautismo, fece sorgere la Bibliotechina dell'Esploratore, per la quale compilò il prezioso Piccolo manuale del Capogruppo. Sorsero allora le prime Case dell'Esploratore, ovunque vi fu un fervore di opere e Villetti visitò instancabilmente le Sezioni dalla Sicilia a Pola.
L'avvento del fascismo portò ad un clima ostile verso lo scautismo italiano. Dopo aver fatto del suo meglio per essere utile, Villetti il 16 aprile 1927 dava le dimissioni scrivendo polemicamente al presidente generale, principe Pietro Lanza di Scalea, "... sono profondamente convinto di non essere fuori dalla buona strada ...". Dal suo ultimo articolo che porta il titolo "Obbedire":
Nei quasi dieci anni che seguirono Papà Akela - questo era il suo totem - fu sempre in contatto con i più fedeli membri dello scautismo laico italiano. Morì a Roma il 6 aprile 1936.
Note
Bibliografia Antonio Stefani, Fuori dalla Giungla Silente. Soppressione e rinascita dello scautismo a Vicenza (1926-1945), Vicenza, Galla Libreria Editrice, 1995. Antonio Viezzoli, Dieci lustri di vita G.E.I., ristampato ed aggiornato al 1976 a cura del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, suppl. a «Scautismo», 18 (1977), 4-6. Beatrice Pisa, Crescere per la patria. I giovani esploratori e le giovani esploratrici di Carlo Colombo (1912-1927), Milano, Edizioni Unicopli, 2000. Chiacchierate di bivacco sul C.N.G.E.I. del Senior Scout dr. Alberto Medoro Savini, Quaderni di Studi e Documenti del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, (1997), 3. Cronaca rievocativa a ricordo ed onore del Prof. Carlo Colombo fondatore del C.N.G.E.I. nel cinquantenario della sua morte 1918-1968, a cura di Antonio Viezzoli, suppl. a «Il Sentiero», 10 (1968), 3. Enrica Corradini Adami, La storia del CNGEI, «Scautismo», 28 (1987), 3, p. 6. Fabrizio Marinelli, I Giovani Esploratori Italiani. Breve storia del C.N.G.E.I. 1912-1976, Roma, Edizioni Scautismo, 1983.
Giuseppe dell'Oglio, Breve storia dello scautismo in Italia, in Essere scout... diventare cittadino, a cura di Teddy D'Arienzo e Giuseppe dell'Oglio, Roma, CNGEI-Chil, 2009, pp. 17-34.
Mattia Pessina, Obbedire? Lo scautismo italiano di fronte al fascismo, Trieste, Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, 2010. Organi Centrali del C.N.G.E.I. una ricerca a cura di Rossano Fano, Quaderni di Studi e Documenti del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, (1999), 4.
Categoria:Persone legate allo scautismo