Mercato San Severino è un comune italiano di abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica Il territorio comunale, alla confluenza dei torrenti Solofrana (l'antica Saltera) e Calvagnola (Rio Secco o "Resicco", nel Medio Evo), occupa una superficie dI circa 30 km² (2/3 collina e pianura, 1/3 insediamento abitativo, tra il capoluogo e le frazioni), tra l'alta Valle del Sarno e la Valle dell'Irno, ai piedi dei monti Picentini, a nord della provincia di Salerno e al confine con la provincia di Avellino. L'altitudine media è di 140 metri circa s.l.m., con zone (Acquarola e Ciorani) tra i 200 e i 300 metri circa s.l.m. Ripartito in frazioni, casali e località, presenta zone pianeggianti e zone collinari, con produzioni di grano, mais, patate, vino, olio, pomodori, ortaggi.

Confina a nord-ovest con Bracigliano e Siano; a nord-est con Montoro (AV); ad est con Fisciano; a sud-est con Baronissi; a sud-ovest con Roccapiemonte e Cava de' Tirreni; a ovest con Castel San Giorgio.

Il capoluogo, Mercato, si estende sulle due rive del torrente Solofrana, addossandosi alle pendici della collina Parco, sovrastata dalle rovine del castello medievale. Alla parte medievale — il centro storico, con piazza Dante (comunemente detta piazza Sant'Antonio), via degli Orefici, piazza Garibaldi (Mercato Nuovo) — si affianca un vasto ampliamento moderno, che si sviluppa alla destra del torrente, ai lati di corso Diaz (l'antico decumano).

Dagli anni Settanta agli anni Novanta, si è avuta un'espansione urbana nella parte bassa del Corso, nella zona di via Rimembranza e di via Licinella. Dal 2000 al 2010, una nuova espansione nelle zone di via San Vincenzo, a confine con l'omonima frazione, e di via Campo Sportivo, a confine con la zona industriale e la frazione di Pandola.

Le frazioni e le località più numerose si trovano a valle, lungo le vie di comunicazione. Acquarola e Spiano sono più a monte. Torello, Carifi e Ciorani sorgono nella zona laterale sinistra.

Storia

Simboli La storia dello stemma del Comune è complessa e tormentata. Le prime notizie che portano alla definitiva elaborazione dell'attuale stemma sono contenute in una lettera del 14 luglio 1892 dello storico Matteo de Bartolomeis indirizzata al barone Negri, che lo aveva interpellato sull'argomento. Lo studioso afferma di essere in possesso di un "monumentino" rinvenuto nel 1889. Il monumentino riprende l'effigie di san Severino in abito pontificale che sormonta la sigla U.S.S. (Universitas Sancti Severini) e le "armi dei principi sanseverineschi". Lo storico attribuisce il monumentino al XIII-XIV secolo (ma evidentemente si tratta di un'attribuzione errata in quanto i Sanseverino diventano principi solo nel 1463).

Tale elaborazione subisce un'ulteriore modifica da parte della Consulta araldica del Ministero dell'Interno. La versione ufficiale riproduce la figura di San Severino — a mezzo busto, mitra sul capo, pastorale nella mano sinistra e destra benedicente — che sormonta la fascia, ripresa dal blasone dei Sanseverino, con la scritta V.S.S. (Università di San Severino, nel senso di Comune). Al di sotto della fascia è riportata una stella a cinque punte. Lo scudo è timbrato da una corona muraria da Città.

Il decreto ministeriale del 20 dicembre 1894 per l'attribuzione dello stemma fu sospeso e mai perfezionato.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Aree naturali Parco naturale Diecimare

Aree archeologiche Castello di Mercato San Severino Sito archeologico San Marco a Rota

Musei Dal 2023 è presente un museo della Radio.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 erano presenti sul territorio 684 stranieri, pari al 3,21% della popolazione residente.

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cattolica. La forania di Mercato San Severino appartiene all'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L'altra confessione cristiana è quella evangelica. Chiesa Evangelica Pentecostale ADI.

Tradizioni e folclore Nella Frazione Acigliano, si tiene da tempo immemore il tradizionale "Ciuccio E Fuoco", l'evento si svolge nella notte del 15 Agosto, in appendice ai solenni festeggiamenti religiosi in onore della SS. Assunta. Esso consiste in un carro allegorico, nei tempi antichi trainato proprio da un vero asino o un cavallo, poi trainato dagli stessi fedeli e devoti per la strada principale del paese, ma ormai tenuto nella piazza del paese a distanza di sicurezza, all'accensione dei fuochi. Al carro allegorico, tutto bardato da fuochi d'artificio e fontane colorate, viene ora, posto sopra un asino di cartapesta, che è cavalcato da uno o più personaggi sempre di cartapesta, che impersonano celebrità del momento (politici locali e nazionali, uomini dello sport, cantanti etc.), e come da tradizione lo stesso viene fatto scorrere per le vie del paese, per poi posizionarsi nella piazza e un minuto dopo la mezzanotte, sarà il più anziano del paese o il Sindaco, ad accendere la miccia dei giochi pirotecnici che compongono la bardatura del Ciuccio, e a chiusura dello stesso saranno sparati i fuochi d'articio in aria.

È un evento dal forte contenuto simbolico e di grande coinvolgimento popolare e anche grazie al suo radicamento tra i cittadini di Acigliano, che la tradizione si è protratta nei secoli. Non si hanno fonti scritte tramandate, perché nessun documento né ha conservato ricordo, se non nella tradizione orale, sicuramente nato del contesto della “Cultura contadina”, la più probabile e quella tramandata oralmente, è di un diverbio fra gli abitanti della vicina Pandola e quelli di Acigliano stessi, con quest'ultimi vincitori e che per prendersi gioco di loro abbiano mandato un asino bardato, nella vicina frazione in segno di vittoria. Probabile anche che tale evento sia stato esportato dagli spagnoli, a mo' di Palio o simil Corrida, gli stessi insediandosi ad Acigliano, lasciarono anche testimonianze architettoniche di origine catalana.

Media R.D.I. - Radio Diffusione Irno

Geografia antropica Quartieri Il capoluogo MercatoCon le località Faraldo, il Pizzone, la Colombaia, la Licinella, il Macello - la Fontana è diviso in due quartieri, Sant'Antonio e San Giovanni, corrispondenti alle parrocchie di Sant'Antonio e di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni in Parco.

Frazioni In base allo statuto comunale di Mercato San Severino, le frazioni sono 23:

Acigliano, Acquarola, Capocasale, Carifi,Con la località Casa Crescenzo. Ciorani,Con il casale Piemonte CorticelleCon la località Camporotunno, Costa,Con la località Pendino Curteri,Con la località Sibelluccua e l'area di Santa Maria a Rota Galdo di Carifi, Lombardi, Monticelli di Sopra, Monticelli di SottoCon la località Granfone, OscatoCon la località San Girolamo, Ospizio, Pandola, Piazza del GaldoCon il casale Piro, PriscoliCon la località San Martino, Sant'AngeloCon i casali Carratù, Marcella (Torrione-Marcello) e le località Bagnorosoli e Abbadessa, Sant'Eustachio,Con il casale San Felice e le località Tosta e Rosto San Vincenzo, Spiano, Torello, Valle.

Economia Sono presenti sul territorio numerose aziende agricole, oltre ad importanti attività industriali nell'ambito della pelletteria, dell'arredamento, della farmaceutica e della metallurgia.

Infrastrutture e trasporti Principali arterie stradali Autostrada A30 Caserta - Salerno, svincolo Mercato San Severino Raccordo Autostradale 2 di Avellino, svincolo Fisciano Nord - Mercato San Severino Autostrada A2 del Mediterraneo, svincolo Fisciano Sud - Università Strada Regionale 88 ex SS 88 primo tratto-Innesto SP 222-Bivio SP 222-Bivio SP 219-Baronissi-Bivio SP 26. Strada Regionale 266/b ex SS266 Nocerina. Strada Provinciale 4 Innesto SS 18(Camerelle)-Roccapiemonte-Mercato San Severino. Strada Provinciale 23 Pandola(Innesto SS 88)-Piazza di Pandola-Provincia di Avellino. Strada Provinciale 24/dir Innesto SP 24a-Innesto SP 23(ex consortile)-confine provincia Avellino. Strada Provinciale 97 Innesto SP 4-Stazione di Valle di Mercato San Severino-Innesto SS 266. Strada Provinciale 98 Innesto ex SS 266-Ciorani-Bracigliano. Strada Provinciale 122 Curteri-Oscato-Spiano-Innesto SS 88. Strada Provinciale 222 Innesto SS 88-Monticelli-Oscato. Strada Provinciale 309 Innesto SP 4-Acquarola-Carratù-Curteri-Innesto SP 4-S.Angelo-Acquarola. Strada Provinciale 337 S.Maria a Favore-Piazza del Galdo. Strada Provinciale 347 Variante di Mercato San Severino: Innesto SP 222-Innesto SP 4. Strada Provinciale 449 Variante all'abitato di Piazza del Galdo (M.S.Severino): Innesto SP 4-Innesto SP 309. Strada Provinciale 452/a Innesto SP 98 (Ciorani)-Innesto SP 98.

Ferrovie

Il comune di Mercato San Severino è servito sia dalla stazione di Mercato San Severino, posta sulla ferrovia Cancello-Avellino, capolinea della ferrovia Salerno-Mercato San Severino e della ferrovia Cancello-Avellino, sia dalla stazione di Valle di Mercato San Severino.

Mobilità urbana Il comune di Mercato San Severino è servito da diverse società di trasporto su gomma. Busitalia Campania Sita Sud Leonetti & Gallucci - Autolinee Bracigliano

Amministrazione Sindaci

Altre informazioni amministrative Il Comune fa parte dell'Unione dei Comuni dell'Irno.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidata all'Ambito territoriale ottimale ATO 3 Sarnese-Vesuviano.

Gemellaggi

Sport A Mercato San Severino era presente la squadra di pallavolo Associazione Sportiva Rota Volley.Presieduta dall'imprenditore Giuseppe Maiellaro, dopo una lunga militanza nei campionati minori, era riuscita nell'impresa di approdare in Serie A2, grazie ad un ripescaggio, voluto dalla dirigenza e dalla Lega. L'impianto - sede, per le gare casalinghe, era il PalaRota, con una capienza di 500 posti a sedere. A causa di problemi logistico-finanziari, nella stagione 2012–2013, la squadra ha militato nel girone D della Serie B1. È presente la squadra di calcio , da sempre molto seguita, la quale gioca le partite nello stadio comunale Superga e che attualmente gioca nel campionato di Eccellenza Campania . È inoltre presente l'Associazione Polisportiva Rota Rugby.

Note

Bibliografia

V. Aversano, J. Raspi Serra, M. Themelly (a cura di), La trasformazione delle strutture elementari in un comune meridionale. Mercato S. Severino nei secoli XVIII-XX, Milano, 1990 O. Caputo, Mercato S. Severino. S. Giovanni in Parco nella storia e nell'arte, Salerno, 1984 M. Cerrato, Il Castello di Mercato S. Severino. Storia Archeologia Ricostruzioni, Salerno, 2013 M. Cerrato, Il castello normanno di San Severino. Castro qui dicitur Sancto Severino de loco Rota (1076 - 1596), Mercato S. Severino, 2024 G. Cuomo, O. Caputo, Mercato S. Severino. La Chiesa di S. Antonio dei Frati Minori nella storia e nell'arte, Mercato S. Severino, 1976 M. Del Regno, I Sanseverino nella storia d'Italia. Cronologia storica comparata (secc. XI-XVI), Mercato S. Severino, 1991 M. Del Regno, Tavola sinottica dei principali avvenimenti storici e culturali comparata con le vicende legate alla famiglia dei Sanseverino di Marsico, Mercato S. Severino, 1983 G. Izzo, L. Noia, P. Trotta, La terra di San Severino nel XVI secolo. Momenti di vita sociale ed economica, Fisciano, 2008 A. Musi, Mercato San Severino. L'età moderna, Salerno, 2004 P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno, Mercato S. Severino, 1980 P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno (Vol. I - Il Gastaldato di Rota. VIII-XI secolo), Salerno, 2008 P. Natella, I Sanseverino di Marsico, Una terra un regno (Vol. II - Dalle signorie, alle contee, ai principati. 1081-1568), Salerno, 2018 P. Natella, P. Peduto, Il Castello di Mercato S. Severino, Napoli, 1965 P. Peduto (a cura di), Mercato S.Severino nel Medioevo. Il Castello e il suo territorio, Firenze, 2008 G. Portanova, Il Castello di S. Severino nel XIII secolo e S. Tommaso d'Aquino, Badia di Cava, 1924