Fiera propugnatrice del socialismo rivoluzionario e tra le principali teoriche marxiste in Germania, in vita s'oppose strenuamente tanto all'approccio politico moderato e tendenzialmente revisionista del Partito Socialdemocratico di Germania e della II Internazionale (dei quali fu a lungo un'esponente di spicco), quanto al centralismo democratico propugnato da Lenin e, di conseguenza, alla prassi rivoluzionaria dei bolscevichi, contro cui rivendicò invece l'importanza del mantenimento delle libertà fondamentali.

Fondò, con Karl Liebknecht, la Lega Spartachista, resasi protagonista nel gennaio del 1919 di un'insurrezione armata contro l'appena costituitasi Repubblica di Weimar, nel corso della quale lei e lo stesso Liebknecht persero la vita per mano dei Freikorps, gruppi paramilitari di ex-combattenti della Grande Guerra impiegati dallo stesso governo socialdemocratico allora al potere per reprimere i rivoltosi.

Biografia La prima giovinezza

Rosa Luxemburg nacque a Zamość, una cittadina del voivodato di Lublino, nell'allora Polonia sotto dominazione russa, il 5 marzo del 1871 in un'agiata famiglia ebraica ashkenazita, ultimogenita dei cinque figli di Eliasz Luksemburg (1830-1900), un commerciante di legname, e di Line Löwenstein (1835-1897). Benché la città natìa vantasse una considerevole e florida comunità ebraica (un terzo dei suoi abitanti erano appunto ebreiSergio Dalmasso, Una donna chiamata rivoluzione. Vita e opere di Rosa Luxemburg, p. 19.), i genitori non v'intrattenevano particolari rapporti e in casa infatti i Luxemburg, che non erano di madrelingua yiddish, bensì polacca, parlavano oltre l'idioma natìo il tedesco ed il russo, quest'ultima lingua ufficiale dello Stato. Il padre, dalle idee politiche liberali, era stato istruito in Germania, mentre la madre, piuttosto religiosa e conservatrice, oltre allo studio della Tōrāh, amava i grandi classici della letteratura polacca e tedesca, in particolar modo l'opera di Mickiewicz e di Schiller.P. J. Nettl, Rosa Luxemburg, I, pp. 70-73.

Nel 1873, la famiglia Luxemburg si trasferì a Varsavia dove, poco tempo dopo, Rosa fu colpita da una malattia che le procurò una deformazione all'anca che la costrinse a zoppicare per tutta la vita. Imparò ben presto a leggere e scrivere da sola e, nel 1884, fu iscritta al Secondo Liceo femminile. Durante questi anni, entrò a far parte del gruppo rivoluzionario clandestino Proletariat che, già dissoltosi a causa dell'incessante repressione zarista del 1886, era stato ricostituito da Marcin Kasprzak, un operaio socialdemocratico. Le idee politiche di Rosa Luxemburg non passarono inosservate se nel 1887, a conclusione degli studi, il consiglio d'istituto le negò «a causa del suo atteggiamento ribelle nei confronti delle autorità»P. J. Nettl, cit., pp. 74-76. la medaglia d'oro che avrebbe sicuramente meritato per il suo eccellente percorso accademico.

Nei due anni successivi, incominciò a studiare le opere di Marx ed Engels, mentre in Polonia aumentavano gli scioperi e le manifestazioni operaie. Il Proletariat e l'Unione dei lavoratori polacchi, altro gruppo di opposizione fondato nel 1889, vennero decimati dai molteplici arresti, che minacciarono anche Rosa Luxemburg. Nel 1889, lasciò Varsavia e, con l'aiuto di Kasprzak, riuscì a superare la frontiera austro-ungarica nascosta in un carro da fieno. Si stabilì in Svizzera, a Zurigo e, l'anno seguente, s'iscrisse alla Facoltà di filosofia, seguendo anche corsi di matematica e di scienze naturali.P. J. Nettl, cit., pp. 86-87. In effetti era anche un'appassionata botanica dilettante, amava la natura e gli animali, e la bellezza in ogni sua forma:

Nel 1892 s'iscrisse alla Facoltà di giurisprudenza, presso cui si laureò nel 1897 con la tesi Die industrielle Entwicklung Polens ("Lo sviluppo industriale della Polonia"), pubblicata a Lipsia l'anno successivo. Nel sostenere che lo sviluppo economico della Polonia era da cinquant'anni strettamente dipendente dal mercato russo, Rosa Luxemburg si opponeva alle rivendicazioni politiche dei nazionalisti polacchi.P. J. Nettl, cit., p. 126. Divenne atea, a seguito della sua adesione al marxismo.Dan Barker, The Good Atheist: Living a Purpose-Filled Life Without God, Ulysses Press, 2011, pag. 64

La fondazione della SDKP

Nel 1890 Rosa aveva conosciuto Leo Jogiches, un rivoluzionario di Vilnius fuggito a Zurigo. I due s'innamorarono e la loro relazione durò fino al 1907. Buon organizzatore, Jogiches si dedicò alla pubblicazione e diffusione di letteratura marxista in Polonia. Nel 1892 tradusse in polacco e pubblicò, senza autorizzazione, alcuni discorsi di Plechanov, facendoli precedere da una introduzione di Rosa Luxemburg e attirandosi l'odio aperto del teorico russo.La Šwięto Pierwszego Maja (La festa del Primo maggio) è il primo scritto pubblico di Rosa Luxemburg. In occasione della fondazione del Partito socialista polacco (PPS) Jogiches finanziò la rivista «Sprawa Robotnicza» (La Causa operaia), apparsa a Parigi nel luglio 1893, della quale la Luxemburg fu l'animatrice, dirigendola a partire dal 1894 con lo pseudonimo di R. Kruszyńska.P. J. Nettl, cit., pp. 90-93.

La linea politica della «Sprawa Robotnicza» era in contrasto con il programma del PPS. L'obiettivo era la crescita del movimento socialista polacco in unione con la classe operaia russa, attraverso la lotta contro il capitalismo e l'abbattimento dell'autocrazia zarista, senza accennare alla questione dell'indipendenza della Polonia, che era invece un elemento fondante del PPS. Il conflitto emerse con asprezza al III Congresso dell'Internazionale socialista, tenuto a Zurigo dal 6 al 12 agosto 1893. Il gruppo di «Sprawa Robotnicza» volle parteciparvi come frazione del Partito socialista polacco, suscitando le proteste dei delegati del PPS che, sostenuti da Plechanov, chiesero e ottennero, seppure di misura, l'invalidazione del mandato rilasciato a Rosa Luxemburg.P. J. Nettl, cit., pp. 93-96.

Sfumata ogni possibilità di convivenza con il PPS, Luxemburg, Jogiches, Marchlewski e Warszawski decisero di fondare la SDKP, ovvero la Socjaldemokracja Królestwa Polskiego (Socialdemocrazia del Regno di Polonia) la cui costituzione ufficiale si tenne in clandestinità a Varsavia nel marzo 1894, in assenza dei suoi ispiratori. Il suo organo ufficiale era la «Sprawa Robotnicza» e l'obiettivo a breve termine una costituzione democratica per l'intero Impero russo con una autonomia territoriale per la Polonia, attraverso la collaborazione con i socialdemocratici russi. L'indipendenza della Polonia veniva respinta in quanto «illusione destinata a distogliere i lavoratori dalla lotta di classe»,« Sprawa Robotnicza », n. 10, aprile 1794. e questo valeva sia per le consistenti minoranze polacche presenti in Germania e nell'Impero asburgico, quanto per il movimento socialista ebraico, di forte tendenza autonomista, che avrebbero dovuto tutti collaborare con i rispettivi partiti socialisti.P. J. Nettl, cit., pp. 97-99.

Tali idee furono da lei ribadite nell'opuscolo La Polonia indipendente e la causa operaia, pubblicato a Parigi nel 1895, e rielaborate nel 1896 per la pubblicazione di più articoli sulla «Neue Zeit» di Kautsky e sulla «Critica Sociale» di Turati. Lo spunto dell'iniziativa era costituito dalla prossima apertura del IV Congresso dell'Internazionale, nel quale il PPS avrebbe contestato la presenza della SDKP e presentato una risoluzione per il riconoscimento dell'indipendenza della Polonia. Rosa Luxemburg presentò al Congresso una mozione opposta, nella quale negava che un programma socialista potesse accogliere temi nazionalistici. Il Congresso, che riconobbe la SDKP quale membro dell'Internazionale, scelse una soluzione di compromesso, nella quale si riconosceva il diritto all'auto-determinazione dei popoli, restando «la liquidazione del capitalismo internazionale» il fine dei partiti socialisti.P. J. Nettl, cit., pp. 112-119.

Per continuare la sua battaglia contro il PPS e il nazionalismo polaccoG. Badia, Rosa Luxemburg. Journaliste, polémiste, révolutionnaire, pp. 30-31. Rosa Luxemburg decise di trasferirsi in Germania, entrando nel più grande e meglio organizzato partito socialista d'Europa che vantava di essere il custode, con Kautsky, Bebel e Liebknecht, dell'interpretazione autentica del pensiero di Marx ed Engels. Difficilmente le autorità del Reich concedevano il permesso di residenza ai socialisti, considerati poco meno che criminali, e Rosa aggirò l'ostacolo sposando un cittadino tedesco. La sua amica Olympia Lübeck le trovò la persona adatta nel figlio Gustav, che accettò il matrimonio, del tutto fittizio, celebrato nel municipio di Basilea nella primavera del 1897. L'anno dopo, il 16 maggio 1898, Rosa Luxemburg si stabilì a Berlino.P. J. Nettl, cit., pp. 128-130.

Contro il revisionismo

Incontrò il 24 maggio il segretario della SPD Ignaz Auer, mettendosi a disposizione per la campagna elettorale da condurre nella Slesia, regione ad alta presenza polacca. Dal 2 giugno tiene comizi davanti agli operai polacchi di Breslavia, Legnica, Złotoryja, Chorzów. Le elezioni, come in tutta la Germania, segnarono una nuova avanzata del partito e Rosa era soddisfatta anche di sé: «salgo sulla tribuna come se non avessi fatto altro negli ultimi vent'anni», scrisse a Jogiches il 28 giugno. La sua popolarità era crescente e sia dalla «Leipziger Volkszeitung» sia dalla «Sächsische Arbeiterzeitung» di Dresda le vennero richieste di collaborazione.P. J. Nettl, cit., pp. 159-162.

Dalla fine del 1896 il dirigente socialdemocratico tedesco Eduard Bernstein, in esilio nel Regno Unito da quasi vent'anni, aveva fatto uscire sulla «Neue Zeit» una serie di articoli nei quali, partendo dal fatto che da due decenni non si verificavano in Europa crisi economiche, aveva giudicato superate molte indicazioni di Marx e indicato nelle riforme approvate per via parlamentare la strada di un continuo progresso democratico, realizzato con la collaborazione delle classi attraverso un'alleanza tra partiti socialisti e liberali, che avrebbe dunque condotto al socialismo evitando la fase rivoluzionaria.G. Badia, cit., pp. 39-42. Per più di un anno le tesi di Bernstein erano passate inosservate, finché non erano state violentemente attaccate da Parvus, caporedattore della «Sächsische Arbeiterzeitung».P. J. Nettl, cit., pp. 169-172.

Rosa Luxemburg intervenne contro le tesi revisionistiche di Bernstein in due serie di articoli pubblicati sulla «Leipziger Volkszeitung», la prima serie nel settembre 1898 e la seconda nell'aprile del 1899, non appena Bernstein ebbe pubblicato il suo libro Die Voraussetzungen des Sozialismus (I presupposti del socialismo), una elaborazione dei suoi precedenti articoli. Le crisi - osservava Luxemburg - sono «fenomeni organici inseparabili dall'economia capitalistica», essendo «il solo metodo possibile di risolvere lo iato tra la capacità illimitata d'espansione della produzione e gli stretti limiti del mercato».R. Luxemburg, Sozialreform oder Revolution?, p. 32. Le crisi osservate fino agli anni Settanta sarebbero perciò delle crisi di gioventù, in quanto il sistema capitalistico doveva ancora instaurarsi globalmente. Solo allora, quando si sarà verificata l'impossibilità di un'ulteriore espansione dei mercati, il sistema entrerà nel «periodo delle crisi capitalistiche finali».R. Luxemburg, Sozialreform oder Revolution?, pp. 14-16.