Il memorandum di Schlesinger è un promemoria che Arthur Schlesinger scrisse il 10 aprile 1961 Schlesinger Memorandum. Foreign Relations of the United States, 1961–1963, Volume X, Cuba, January 1961–September 1962, Document 86, Page 196-203. original., Schlesinger Memorandum. Bay of Pigs Invasion Documents. Tep on line. 1996. original.,Schlesinger Memorandum . Foreign Relations of the United States, 1961–1963, Volume X, Cuba, January 1961–September 1962, Document 86. transcript. nella città di Washington D.C. a John F. Kennedy per denunciare a chiare note l'assurdità del progetto pag. 288. dello sbarco nella Baia dei Porci al fine di rovesciare il governo cubano.
Il memorandum di Schlesinger analizza passo per passo le problematiche che in seguito alla sconfitta della Baia dei Porci tragicamente si realizzeranno.
Schlesinger denunciava anche l'opportunismo politico militare ed economico dell'Operazione Zapata: “Niente era stato più sconsolante, in quella serie di riunioni, che osservare un'accolta di generali e di burocrati, alcuni dei quali provenienti dalla precedente amministrazione, preparare a cuor leggero il sacrificio della fiducia che il mondo incominciava ad avere per il nuovo presidente statunitense, allo scopo di difendere i propri interessi e di perseguire i propri fini particolaristici. A prendere coscienza di questo fatto fu quasi unicamente Dean Rusk’'idem pag. 288.
Introduzione Schlesinger sosteneva che la pianificazione dell'Operazione Zapata era più avanzata rispetto alla programmazione politica, diplomatica ed economica che propriamente avrebbe dovuto accompagnarla. Come risultato, i preparativi per affrontare le ripercussioni politiche, diplomatiche ed economiche dell'operazione erano insufficienti. Quindi era necessario accelerare lo studio della programmazione politica, diplomatica ed economica, per non correre il rischio che il risultato di un successo militare potesse essere notevolmente annullato da serie ripercussioni negative in campo politico, diplomatico ed economico 1.Introdution, 2.What is at stakes, 3. U.S. vulnerabilities. Memorandum for President. Original declassified. pag. 1.
Posta in gioco Schlesinger diceva che fin dall'inizio l'amministrazione Kennedy aveva cambiato il volto della politica estera americana, per lo stile semplice, la mancanza di stereotipi nella guerra fredda, senza voler essere giustiziere o voler predicare, con una combinazione bilanciata di ragionevolezza e fermezza, di fervore nelle idee della Nuova Frontiera, la dedizione al progresso sociale, di idealismo e di volontà nel perseguire lo scopo. Tutti questi fattori avevano trasformato l'immagine degli Stati Uniti di fronte al mondo. Il risultato era stato quello di andare lontano nel ripristinare la fiducia nell'intelligenza, nella maturità e nella moderazione della condotta americana. Persone in tutto il mondo avevano dimenticato la controllata e moralizzante visione conservativa del periodo di Eisenhower con sorprendente velocità. Gli Stati Uniti stavano nascendo di nuovo come una nazione grande, matura e liberale, freddamente e intelligentemente dedicata al compito di fermare il comunismo, al rafforzamento delle libere e neutrali nazioni e al lavoro per la pace. Era questa fede nel risveglio al mondo dell'America, che era in gioco nell'operazione di rovesciare il governo cubano.
Debolezza statunitense Schlesinger non intendeva suggerire che l'uso della forza per proteggere gli interessi nazionali avrebbe dato per forza al mondo un'impressione negativa. Se la forza fosse stata utilizzata in modo efficiente ed efficace, e se la minaccia alla sicurezza nazionale fosse stata dimostrabile e convincente, un uso ragionevole della forza, per conseguire limitati obiettivi, avrebbe anzi accresciuto il prestigio degli Stati Uniti. Per la definizione di tali condizioni, tuttavia, era richiesto di far particolare attenzione ad uno dei principi di debolezza della vicenda cubana: Per quanto equipaggiamento ed effettivi potessero sembrare cubani, gli Stati Uniti sarebbero stati comunque ritenuti responsabili dell'operazione anche a causa delle notizie di stampa. Un gran numero di persone non pensava che Cuba, costituisse una minaccia alla sicurezza nazionale tanto grave da giustificare un tipo d'azione che sarebbe stata interpretata dalla maggior parte del mondo come una premeditata aggressione contro un piccolo stato in dispregio sia degli impegni a cui legavano i trattati sia delle norme internazionali il cui rispetto ripetutamente rivendicavano nei confronti del mondo comunista. Le persone che non riuscivano a capire la pressante necessità di queste premesse comprendevano il presidente del Senato della commissione affari esteri e che i soli membri del suo comitato di cui egli ritenesse che dessero il proprio sostegno erano i Senatori Dodd e Lausche.
Schlesinger pensava che molte persone negli Stati Uniti e al di fuori degli Stati Uniti, vedessero un divario tra ciò che essi consideravano come minore la minaccia rappresentata da una nazione piccola come Cuba di 7 milioni di persone, contro la grande nazione degli Stati Uniti di 252 milioni di persone, con la minaccia maggiore, d'istigazione ad una guerra civile e del rovesciamento di un governo, proposto dagli Stati Uniti. A dire che i russi stavano facendo peggio nel Laos era vero, ma irrilevante, dal momento che l'amministrazione statunitense professava di agire in base a motivazioni e a principi più elevati di quello dei russi. Perché la presunta minaccia alla sicurezza nazionale statunitense non sembrava a molte persone abbastanza grande per giustificare una flagrante violazione dei principi di pace e libertà professati, queste persone assumeranno che l'azione statunitense è provocata da una minaccia di qualcosa di diverso dalla nostra sicurezza. Data la mitologia del nostro rapporto con l'America Latina, si assumerà che stiamo agendo, non per proteggere la nostra sicurezza, ma per proteggere la nostra proprietà e gli investimenti. In breve, per molte persone, la spiegazione più semplice della nostra azione sarà come un ritorno economico all'imperialismo del periodo precedente la prima guerra mondiale, l'Emendamento Platt, il grande bastone, la diplomazia tipo cannoniera 4.In short. Memorandum for President. Original declassified. pag. 2..
Schlesinger diceva che l'apparente ripresa di questi lacci in politica estera americana e soprattutto il suo rilancio in connessione con la più drammatica iniziativa della politica estera della nuova amministrazione, comprometteva la nuova "immagine" degli Stati Uniti e minacciava di annientare i risultati positivi degli ultimi due mesi e mezzo.
Come l'URSS sfruttò la situazione Schlesinger prendeva in considerazione la reazione comunista ad uno sbarco a Cuba. Il primo sforzo comunista sarebbe stato quello di affondare le unghie nell'impressione già esistente, che tale sbarco era sponsorizzato dagli Stati Uniti. In questo modo, i comunisti avevano già avuto l'indispensabile aiuto della stampa americana. Essi sarebbero stati in grado di mettere su un caso quasi interamente da citazioni di fonti statunitensi. Non importa quanto apparentemente "cubana" nel personale e nelle attrezzature, l'operazione Zapata, in realtà fosse, per la maggior parte del mondo, i nostri amici e i nostri nemici, avrebbero assunto, sulla base di notizie di stampa americana, che è americano nel suo concepimento e nella sua preparazione 5.How the URSS will exploit situation, 6. The Communist will be able to count. Memorandum for President. Original declassified. pag. 3..
Se lo sbarco riesce ad accendere insurrezioni dietro la linea e a stimolare diserzioni dei militari di Castro, e se il regime crolla con ragionevole velocità, allora il danno politico sarà ridotto al minimo. Ma se si va verso un conflitto protratto, allora possiamo essere certi che l'apparato di agitatori di propaganda comunista balleranno in un'azione piena e vigorosa.
I comunisti saranno in grado di affidamento, in primo luogo, su una generalizzata simpatia per lo sfavorito contro il bullo, per David contro Golia, come in questi ultimi casi, come i Boeri contro la Gran Bretagna o la Finlandia contro l'URSS. Anche alcuni dei nostri amici ricaveranno una certa soddisfazione di guardare Castro sfidare i grandi Stati Uniti.
I comunisti poi cercano di usare la supposta iniziativa degli Stati Uniti per sostenere un'interpretazione marxista della storia. Essi la ritrarranno come uno sforzo da parte della nazione dei più grandi capitalisti, di punire un piccolo paese per il suo desiderio di raggiungere l'indipendenza politica ed economica. In tutto il mondo sottosviluppato, essi cercheranno di convincere i nazionalisti locali ad identificare la causa di Castro, con le loro lotte. Particolare enfasi sarà messa (già visibile nella propaganda ufficiale cubana) a Castro come difensore delle razze di colore contro l'imperialismo bianco.
La prima tappa sarà di fomentare disordini e manifestazioni. Le ambasciate americane saranno attaccate e i diplomatici americani (ed altro personale americano) molestati. I paesi sottosviluppati saranno invitati alle Nazioni Unite per difendere la loro futura libertà d'azione, difendendo Castro; ci si può aspettare di andare in conflitto in seno alle Nazioni Unite per un po' di tempo e di essere sottoposti ad una serie di vessanti dibattiti e risoluzioni. Le nazioni una volta coloniali, in tutto il mondo, saranno chiamate a identificare i loro problemi con quelli di Castro.
Neppure le operazioni di agitazione sovietica saranno limitate in Asia, Africa e America Latina (anche se esse saranno probabilmente più redditizie ivi). L'assalto contro Castro aggiungerà benzina sul fuoco dell'anti-americanismo in tutta Europa. Sarà l'ultimo scandalo di St. German des Pres (Sartre naturalmente salutò la Cuba di Castro; le recenti serie di pezzi di Raymond Aron, dopo la sua visita cubana, pubblicato nel Figarò nel mese di febbraio, sono state relativamente misurate e non porterebbero la gente a pensare che la drastica azione contro Castro è stata necessaria per salvare l'Ovest). Le persone che sono state in piazza Trafalgar Square per protestare contro la bomba saranno di nuovo ad affollarsi a gridare per Castro e denunciare gli Stati Uniti come l'ultima roccaforte dell'imperialismo.
Schlesinger fece notare che possiamo prevedere la tempesta nell'opinione pubblica. La seconda fase sarà operativa. Verranno raccolti fondi per Castro in tutto il mondo. Non ci sarà bisogno di spedire truppe russe a Cuba, ma rapidamente appariranno volontari dall'Europa occidentale, dall'Asia e in particolare quelli provenienti dall'Africa, organizzate in Brigate José Martí e probabilmente perfino Brigate Abraham Lincoln. Gli sforzi statunitensi per intercettare le navi cariche di tali volontari porteranno ulteriormente carbone per una conflagrazione anti-americana. Una nave affondata, e vi saranno nuove molestie, nuove dimostrazioni, nuovi scontri e nuove brigate.