Biografia Montague e il neorealismo

Nel 1912 Montague contribuì alla stesura dell'opera "Il nuovo realismo", assieme ad altri cinque filosofi americani. Il loro intento comune, era quello di contrastare i concetti dell'idealismo sin dalla fondamenta, contestando il principio secondo cui le cose sussistono solamente in relazione al soggetto che le pensa, e quindi la loro realtà si spiega nella conoscenza e nella percezione. Inoltre la relazione conoscitiva non modifica gli oggetti dell'indagine.

Montague e i suoi colleghi, partendo da queste basi concettuali contestarono il rapporto dualistico tra soggetto e oggetto, affermando che questi ultimi sono due elementi compositi formati dalle stesse entità.

Gnoseologia Montague si soffermò sul rapporto fra gli oggetti studiati e la loro presunta dipendenza con il soggetto conoscente. Il suo modello di indagine del mondo prevede sei metodi diversi, tra i quali la spiritualità, che si occupa delle verità e dei valori ultimi; l'empirismo, da applicarsi ai fatti; lo scetticismo, necessario per dimostrare la mancata perfezione delle conoscenze umane.

Il pensiero di Montague si è focalizzato sull'oggetto dell'indagine e sulle tre metodologie possibili di spiegazione: il soggettivismo, l'oggettivismo e il dualismo. Montague rileverà vizi e pregi di ognuna di queste tre posizioni, arrivando alla conclusione che solo il realismo le racchiude, le reinterpreta e le salda."Storia della filosofia" di Nicola Abbagnano, Utet, Torino, 1995 (pag.271,273 voce "Il nuovo realismo americano")

Opere principali Le vie del conoscere (1925) Le vie delle cose (1940) Le grandi visioni della filosofia (1950)

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni