Biografia Dopo una breve esperienza nei Peter B's Looners nel 1966, ebbe l'occasione di sostituire (dapprima solo per tre concerti, poi stabilmente) Eric Clapton nei John Mayall & the Bluesbreakers, coi quali incise anche l'album A Hard Road.

Nel 1967 decise di entrare nei Fleetwood Mac, con i quali cominciò a scrivere ed incidere brani quali Albatross, The Green Manalishi o Black Magic Woman (incisa poi da Carlos Santana nel 1970). La famosa Blues Jam at Chess fu l'incontro a Chicago, negli studi della Chess, tra i vecchi padri del blues (Willie Dixon, Buddy Guy, Walter Horton, Otis Spann, Honeyboy Edwards) con i Fleetwood Mac di Peter Green.

Stimato cantautore e chitarrista di talento, Green si trovò impreparato a gestire il grande successo che gli piovve addosso: cominciò ben presto a fare uso di LSD, per di più in maniera sempre più massiccia e scriteriata, accusando seri problemi di tenuta psichica.

Fu costretto ad abbandonare i Fleetwood Mac (che invece andranno avanti ancora per anni e coi quali in avvenire collaborerà solo occasionalmente) per dedicarsi a progetti minori, specie in qualità di session man nelle produzioni di altri artisti.

In seguito, paranoia ed allucinazioni inasprirono sempre maggiormente gli ormai indefettibili problemi di schizofrenia, costringendolo al ricovero in ospedale psichiatrico dal 1977.

Dopo una lunga fase di cura, tornò di nuovo protagonista del circuito musicale nei primi anni ottanta sia incidendo alcuni lavori da solista, sia in qualità di session man.

Negli anni novanta fondò i Peter Green Splinter Group coi quali incise otto album tra il 1997 ed il 2003.

Il 25 luglio 2020 è morto nel sonno a 73 anni.

Lo stile Peter Green ha sviluppato uno stile originale con assolo personali (ben resi grazie ad una Gibson Les Paul del 1959, venduta successivamente a Gary Moore, per poi passare nelle mani di Kirk Hammett) sorretti da un distintivo vibrato.

Ha influenzato generazioni di artisti rock ed è tuttora ritenuto uno tra i più influenti blues men britannici. B.B.King (col quale collaborò alla incisione di un album nel 1971) e John Mayall ne hanno sempre posto in rilievo le capacità di interprete e l'unicità dello stile.

Discografia Con i Fleetwood Mac

Album in studio 1968 - Fleetwood Mac 1968 - Mr. Wonderful 1968 - English Rose 1968 - Blues Jam at Chess 1969 - Then Play On Da solista Album in studio 1970 - The End of the Game 1979 - In the Skies 1980 - Little Dreamer 1981 - Whatcha Gonna Do? 1982 - White Sky 1983 - Kolors 1985 - A Case for the Blues Raccolte 2000 - Alone with the Blues Con gli Splinter Group Album in studio 1997 - Peter Green Splinter Group 1998 - The Robert Johnson Songbook 1998 - Soho Session (live) 1999 - Destiny Road 2000 - Hot Foot Powder 2001 - Time Traders 2001 - Blues Don't Change 2003 - Reaching the Cold 100

Note

Bibliografia Bob Brunning Blues: The British Connection, Helter Skelter, Londra 2002. ISBN 1-900924-41-2 Bob Brunning The Fleetwood Mac Story: Rumours and Lies (Omnibus Press, 2004) Eric Burdon, J.Marshall Craig Don't let me be misunderstood, Thunder's Mouth Press, New York, 2001 Martin Celmins Peter Green: Peter Green - Founder of Fleetwood Mac, Londra, 1995 Dick Heckstall-Smith The safest place in the world: A personal history of British Rhythm and blues, Clear Books, 2004. ISBN 0-7043-2696-5 Christopher Hjort Strange brew: Eric Clapton and the British Blues Boom 1965-1970, Jawbone, 2007. ISBN 1-906002-00-2 Paul Myers Long John Baldry and the birth of the British Blues, GreyStone Books, Vancouver, 2007 Harry Shapiro Alexis Korner: The Biography, Bloomsbury Publishing PLC, Londra, 1997

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